2017-10-26 - COMUNICATO STAMPA - FINALMENTE E' ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO ALGORITMO PER LE TARIFFE SOVRAREGIONALI

SCATTANO I RIMBORSI PER GLI ABBONATI

Dopo un lungo e puntuale confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare, dal 1 ottobre 2017, l'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali su base proporzionale rispetto ai Km percorsi in ogni regione attraversata e che comporterà una riduzione dei prezzi degli abbonamenti, anche notevoli, per oltre il 90% dei passeggeri (vedi esempi riportati nella tabella allegata di alcune importanti relazioni).

Da tale data e fino a quando, in conseguenza dei tempi tecnici necessari all'adeguamento del sistema informativo di Trenitalia, entrerà materialmente in vigore la nuova tariffa (aprile 2018), i titolari di abbonamento mensile o annuale matureranno il diritto a un RIMBORSO, se dovuto dal conguaglio tariffario, solo esibendo gli abbonamenti per i mesi interessati. Il RIMBORSO verrà erogato con le modalità che verranno a brevissimo comunicate e comprenderà anche una quota per il periodo 1 luglio 2017 – 30 settembre 2017.

Infine si informano tutti gli interessati che l'algoritmo abolito il 1 ottobre 2017 aveva altresì evidenziato una distorsione tariffaria che, nel corso del tempo, aveva comportato maggiori esborsi per le tratte sovraregionali rispetto a quelle regionali. Per tale ragione le associazioni dei consumatori hanno chiesto alle imprese ferroviarie di prevedere e attendono di conoscere, entro il mese di novembre, modalità di rimborso degli abbonati anche per il pregresso periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017.



Questo un esempio di applicazione delle nuove taiffe:

2017-10-25 - Presentazione dei Nuovi Treni Regionali Pop e Rock - 3 novembre - Piazza Castello - Torino

Venerdì 3 novembre alle ore 11.30 in piazza Castello a Torino, si terrà l’inaugurazione del Roadshow “#lamusicastacambiando” di Trenitalia, con la presentazione dei modelli in scala 1:1 dei nuovi treni regionali POP e ROCK destinati a rivoluzionare il modo di viaggiare del trasporto locale del nostro Paese.

Il Rock (treno ad alta capacità a due piani costruito a Pistoia da Hitachi Rail Italy) e il Pop (treno a media capacità costruito a Savigliano da Alstom) sono infatti il frutto dell’ultima commessa di Trenitalia per la costruzione di circa 450 nuovi treni destinati ad implementare e migliorare la flotta del trasporto regionale.

All’evento saranno presenti il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e l’Amministratore Delegato di Trenitalia Orazio Iacono.

2017-10-18 - Nuovo servizio di Smart Caring per i viaggiatori del Trasporto Regionale Piemonte.

La Direzione Regionale Piemonte comunica un’importante novità dedicata soprattutto ai pendolari:
è stato attivato il nuovo servizio di smart caring per i viaggiatori del trasporto regionale.
Grazie alle nuove funzionalità dell'APP Trenitalia, i clienti saranno informati tramite smartphone o tablet sulle cause di un eventuale ritardo del treno, sulle previsioni di ripristino della normalità e sulle soluzioni alternative disponibili in caso di cancellazioni.
Inoltre, ogni singolo evento che determini ritardi superiori ai 15 minuti o stop alla circolazione dei treni che si è chiesto di monitorare (fino a quattro) verrà subito segnalato e motivato.
La novità di Trenitalia Regionale è stata presentata il 12 ottobre a Torino Lingotto, alla presenza di Maria Annunziata Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale, del Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia, Francesca Raciti, e dell’Assessore Infrastrutture e Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco.

Link al Comunicato Stampa

2017-10-02 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Ottobre 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento RFI nel mese di Ottobre 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2018-08-28 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Agosto 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Agosto 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2017-06-13 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Giugno 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI a partire dall'11 Giugno 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2017-05-09 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Maggio 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Maggio 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2017-02-06 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Febbraio 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Febbraio 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2017-01-09 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Gennaio 2017

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Gennaio 2017.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-12-06 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova per il mese di Dicembre 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Dicembre 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-11-08 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Novembre 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Novembtre 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-09-30 - Ritardi Programmati Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Ottobre 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di manutenzione agli impianti elettrici delle stazioni di Villafranca, Villanova e Asti nel mese di Ottobre 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-08-08 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova per il mese di Agosto 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Agosto 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-07-08 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria per il mese di Luglio 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Luglio 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-06-15 - AGGIORNAMENTO - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria per il mese di Giugno 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato un aggiornamento relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Giugno 2016 (Dal 12 Giugno al 30 Giugno).

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-06-02 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria per il mese di Giugno 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Giugno 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-05-01 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria per il mese di Maggio 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Maggio 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti - Alessandria

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Come sempre il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte per le sue tempestive comunicazioni.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-03-02 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Aprile 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Aprile 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Con l'occasione Il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-03-02 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Marzo 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Marzo 2016.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Con l'occasione Il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2016-01-04 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Gennaio 2016

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Dicembre 2015.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Con l'occasione Il Coordinamento ringrazia la Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte e augura a Tutti un Buon Anno

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2015-12-03 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti per il mese di Dicembre 2015

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Dicembre 2015.

Le Linee interessate sono:

Torino - Asti - Alessandria - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2015-11-15 - Ritardi Programmati Torino - Asti - Alessandria - Genova per i giorni 14, 15 e 21 Novembre 2015

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria RFI nei seguenti giorni di Novembre 2015: 14, 15 e 21.
La Linea interessata e':

Torino - Asti - Alessandria - Genova

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2015-11-01 - Ritardi Programmati Torino - Genova e Torino Stura - Asti per Novembre 2015

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Novembre 2015.
La Linea interessata e':

Torino - Genova e Torino Stura - Asti

Cliccando sulla direttrice aprirete la locandina con i dettagli.

Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2015-10-26 - RELAZIONE ALESSANDRIA – VALENZA: MODIFICHE CIRCOLAZIONE TRENI

Dal 1 OTTOBRE al 31 DICEMBRE 2015 per lavori di Manutenzione alla sede ferroviaria i treni circolanti sulla relazione Alessandria – Valenza potranno subire ritardi.

2015-10-03 - Ritardi programmati mese di ottobre 2015

La Direzione Regionale di Trenitalia Piemonte, nella figura del suo nuovo dirigente, l'Ing. Francesca Raciti, ci ha mandato il riepilogo relativo ai ritardi programmati per consentire l’effettuazione di interventi di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria RFI nel mese di Ottobre 2015.
Le Linee interessate sono:

Milano - Domodossola
Torino - Genova
Torino - Milano

Cliccando sulle direttrici aprirete le locandine con i dettagli.
Si ringrazia la Direttrice di Trenitalia Piemonte che ha anche preso l'impegno di riaprire i tavoli territoriali per affrontare le varie problematiche conivolgendo anche la regione Piemonte.
Con l'occasione auguriamo alla nuova Dirigente un buon lavoro.
Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte.

2015-01-30 - RISPOSTA A QUESITO soppressione ultimo treno da Chivasso per pendolari da Torino a Santhià

Egregi signori,

in riferimento alle vostre e-mail del 19.1.2015, con la presente si comunica quanto segue:

La Regione Piemonte attraverso la DGR n. 18-6536 del 22/10/2013 “Approvazione del Programma Triennale regionale dei servizi di trasporto pubblico locale 2013 -– 2015”, ha previsto la possibilità di addivenire a misure di efficientamento del servizio ferroviario nel momento in cui i servizi effettuati non raggiungono livelli di frequentazione consoni al rapporto ricavi su costi.

Nel caso di fattispecie risulta dai dati di frequentazione del treno 4199 (Chivasso 20,40 -– Novara 21,47) rilevati da Trenitalia s.p.a. nel marzo 2014 e nello specifico nei giorni dal lunedì al venerdì, che la media di carico medio era pari a 7 passeggeri, mentre l'analoga media nelle giornate del sabato totalizzava 14 passeggeri.

Si ricorda che il servizio ferroviario veniva svolto con un materiale che garantiva una offerta di 232 posti, con un coefficiente di occupazione pari al 2,99% (nei giorni dal lunedì al venerdì) e 5,96% relativamente alla giornata del sabato.

Concludendo la presente, si evidenzia che la Regione Piemonte ha avviato un processo di riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico in Piemonte che riguarderà tutti i servizi automobilistici e ferroviari.

Il territorio piemontese sarà suddiviso in bacini di trasporto con l'individuazione di un nuovo soggetto programmatore (l'Agenzia della mobilità piemontese) che avrà il compito di individuare i migliori servizi idonei a far fronte alla domanda di trasporto.

In tale conteso la sua istanza verrà esaminata.

Cordialità

la segreteria

Settore Servizi di Trasporto Pubblico

2015-01-18 - Soppressione ultimo treno da Chivasso per pendolari da Torino a Santhià

Si porta all'attenzione di codesta amministrazione la grave cancellazione del treno 4199 in partenza da Chivasso alle ore 20.40 dall'ultimo tabellone orario in vigore dal 14 dicembre 2014.
Particolare danno è stato arrecato ai viaggiatori che raggiungono, per lavoro e studio, la città di Torino partendo dai paesi tra Chivasso e Santhià (Torrazza, Saluggia, s. Antonino di Saluggia, Livorno Ferraris), che al ritorno sono obbligati a prendere come ultimo treno utile il regionale veloce in partenza da Porta Nuova alle 18.53!!!
Considerata l'ampiezza della città di Torino, per cui tutti dobbiamo utilizzare i mezzi pubblici urbani, diventa problematico anticipare l'uscita dal lavoro o dall'Università.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a tagli progressivi dei treni in quella fascia e in quella tratta, oltre alla separazione dei tragitti con cambio obbligato a Chivasso, con un conseguente peggioramento del servizio e imposto alle persone di usare la propria auto, cambiare orario di lavoro o rinunciare a opportunità di lavoro e studio per la mancanza di collegamenti. Si impongono anche scelte di vita drastiche che portano le persone a dover anche cambiare residenza, spopolando sempre più i paesi. Questo riguarda anche i pendolari della linea Chivasso Casale.
A fronte del potenziamento dell'area metropolitana, risulta evidente a tutti la mancanza di una pianificazione intelligente e rispondente alle reali necessità dei pendolari degli altri territori, creando condizioni generali per un utilizzo sempre più ridotto dei treni, a favore dell'uso dell'auto privata, per chi la possiede.
Si richiede con forza il ripristino del collegamento nella tratta precedentemente indicata, a mezzo treno, oppure con autobus sostitutivo, in partenza a ridosso dell'arrivo del treno da Torino, senza obbligarci a pause di 25-30 minuti.

2014-12-16 - Comunicato Stampa - Nessuna corsa in più sulla Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Nessuna corsa in più sulla Cuneo-Ventimiglia-Nizza

Forse siamo sulla buona strada per i lavori di manutenzione della linea Cuneo-Nizza, ma nulla si fa per aumentare le corse. Perche? Se non ci sono corse utili per i viaggiatori, qualsiasi linea ferroviaria non può che morire ed è quello che succederà alla Cuneo-Nizza se si mantengono le corse e gli orari attuali.

Trenitalia non è riuscita nell'intento di chiudere la linea per la rivolta di decine di migliaia di cittadini, non è che forse sta cercando in modo subdolo di raggiungere lo stesso risultato stancando i viaggiatori con poche corse e orari balordi? A noi sembra proprio così! Possiamo anche arrenderci alla lunghezza dei lavori di manutenzione a patto che vengano effettivamente fatti, ma non possiamo pensare che per almeno due anni si vada avanti con collegamenti inadeguati in attesa che tutto sia a posto.

La regione non ha le disponibilità finanziarie per aumentare le corse ed è inutile chiedere cose che non possono essere ottenute, ma Trenitalia e il Ministero dei Trasporti possono risolvere il problema. Da più di anno si parla della possibilità di trasferire il chilometraggio di alcuni intercity della Torino-Genova sulla Cuneo-Ventimiglia. Pur con lentezze inaudite studi sono stati fatti. Le ultime notizie dicono che il ministero dei trasporti ha dato l'assenso per l'operazione ma, per contro, Trenitalia frena e fa finta di nulla.

E' ora di finirla con questi giochetti, se Trenitalia ha difficoltà tecniche per fare questa operazione, lo dica, sia trasparente una volta tanto. Dica i problemi e su questi si discuta per trovare una soluzione. Perché una soluzione deve essere trovata.

Basta con questi indugi, i cittadini sono stufi.

Cuneo, 16 dicembre 2014

Il Comitato Ferrovie Locali di Cuneo

2014-11-17 - RIFLESSIONI E CONSEGUENZE

Dopo due giorni difficili per tutti, la linea ferroviaria Acqui-Genova è stata riaperta (e contemporaneamente è stata chiusa una corsia dell'autostrada tra GE aeroporto e Voltri per minaccia frana). Questa riapertura si è portata dietro un'altra "valanga" di proteste tramite il canale (non ufficiale) di Facebook con anche alcune gravi minacce nei confronti dell'Associazione che riteniamo inopportune. Le critiche sono sempre ben accette, ma le minacce no. Se queste minacce, anche personali, continueranno saremo costretti a prendere opportune misure cautelative facendo segnalazione agli organi preposti.

A queste persone che sono solo buone a protestare violentemente desideriamo ricordare che:

Sono più di 10 anni che dal mattino molto presto fino a sera inoltrata siamo sempre attivi soprattutto nei momenti di emergenza per diffondere, anche su Facebook, le informazioni.

Sono più di 10 anni che, utilizzando permessi sul lavoro, alla sera o nei prefestivi, partecipiamo a riunioni istituzionali sull'argomento TPL (Trasporto Pubblico Locale) sia a Torino per la Regione Piemonte che a Genova per la Regione Liguria. Queste riunioni non sono pubbliche e vengono invitati i rappresentanti dei consumatori, i Comitati/Associazioni pendolari e i Comuni. Alla fine di ogni incontro abbiamo sempre redatto un dettagliato verbale poi pubblicato sul nostro sito e inoltrato via mail ai soci.

All'estero (Francia, Germania, Austria, etc.) in presenza di allerta meteo 1 la circolazione ferroviaria viene dimezzata e in presenza di allerta 2, come nei tre giorni scorsi a Genova e Liguria, le linee ferroviarie vengono chiuse e non circola nulla.

Il direttivo dell'Associazione Pendolari dell'Acquese è composto da lavoratori pendolari volontari e noi, che offriamo un servizio di supporto e di interfaccia verso Trenitalia e le Regioni, non siamo responsabili di quanto accade e non abbiamo dei benefit o tornaconto come qualcuno ci ha accusato, siamo sempre stati indipendenti dalla politica e anche questo lo abbiamo scritto e pubblicato.

Con queste premesse non vediamo più le condizioni per lavorare serenamente, facciamo un passo indietro NON perchè costretti dagli insulti o dalle minacce, ma perchè siamo stufi di sentire persone che hanno soluzioni per tutto senza MAI aver dedicato un minuto, nemmeno alle assemblee pubbliche che con tanto sacrificio abbiamo organizzato, per far qualcosa di utile per la comunità dei pendolari di ogni linea dell'acquese e di ogni treno. Siamo contro l'odio e l'intolleranza (soprattutto via web), evidentemente oggi se non si grida non si ha seguito, vediamo se con le urla e gli insulti qualcuno riuscirà ad ottenere qualcosa per le nostre disastrate linee ferroviarie dell'acquese, noi ce lo auguriamo.

Da questo momento abbiamo quindi deciso di sospendere ogni attività sia di informazione che di partecipazione alle riunioni e dal prossimo primo gennaio 2015 anche l'Associazione Pendolari dell'Acquese cesserà di esistere.

Il Consiglio Direttivo

2014-11-13 - AGGIORNAMENTO INTERRUZIONE LINEA ACQUI-GENOVA/4

Di seguito l'aggiornamento circa le ultime notizie relative all'interruzione sulla linea Genova -– Acqui Terme, a causa di un movimento franoso tra le località di Genova Borzoli e Genova Acquasanta.

La riattivazione è prevista nel corso della giornata di giovedì 13 novembre 2014. Alla riattivazione della linea, che verrà prontamente comunicata, il programma non sarà da considerarsi più valido.

Le località di interscambio treno-bus (Campoligure e Genova PP) verrannoo presenziate da personale ferroviario e le fermate previste dei servizi sostitutivi saranno come di consueto Cornigliano e Sampierdarena.

I gravi episodi intercorsi nella giornata odierna sono stati da noi prontamente segnalati sia a Trenitalia Liguria sia all'Assessore ai Trasporti Regione Liguria Vesco e auspichiamo che non accadano più.

Nella malaugurata ipotesi si ripetessero episodi di mancato coordinamento treni/bus e/o problemi di sovraffollamento/capienza posti sui bus è anche possibile contattare il CRM Regionale di Trenitalia Liguria al numero 010-2742687.

Noi offriamo un servizio di supporto e di interfaccia verso Trenitalia e la Regione e non siamo responsabili di quanto accade. Riteniamo inopportune aggressioni verbali nei nostri confronti che se si ripetono, al di la delle segnalazioni che la maggioranza di voi ci invia, ci vedranno costretti ad interrompere questo servizio che molti ritengono utile.


PROGRAMMAZIONE PER IL GIORNO GIOVEDI' 14 NOVEMBRE 2014

Per viaggiatori da Acqui T. > Genova

- Treno R. 6153 (Acqui 05.20 - Genova Brignole) limitato a Campoligure, i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 11399 (Acqui 06.10 - Genova Brignole) limitato a Campoligure, i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6155 ( Acqui 07.03 - Genova Sampierdarena) limitato a Campoligure, i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6157 ( Acqui 07.40 - Genova Brignole) limitato a Campoligure, i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6159 ( Acqui 08.54 - Genova Principe) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6161 ( Acqui 10.27 - Genova Sampierdarena) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6163 ( Acqui 12.15 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6165 ( Acqui 13.16 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6167 ( Acqui 14.14 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6169 ( Acqui 15.52 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6171 ( Acqui 17.16 - Genova Sampierdarena) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6173 ( Acqui 18.17 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6175 ( Acqui 20.49 - Genova Brignole) limitato a Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

Per viaggiatori da Genova > Acqui T.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6150 (Genova Brignole 06.05 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P. fino a Campoligure . I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R11240 alle ore 06.15

- Bus sostitutivo del Treno Reg. 6152 (Genova Brignole 07.06- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 11246 alle ore 07.17.

- Bus sostitutivo del Treno R.6154 (Genova Brignole 08.57- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 21026 alle ore 09.02.

- Bus sostitutivo del Treno Reg. 6156 (Genova Principe 10.21- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6158 (Genova Sampierdarena 12.28 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6160 (Genova Brignole 13.10 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11280 alle ore 13.15.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6162 (Genova Brignole 14.10 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P. fino a Campoligure . I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R11288 alle ore 14.15

- Bus sostitutivo del Treno Reg. 6164 (Genova Brignole 15.41- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 11294 alle ore 15.46.

- Bus sostitutivo del Treno R. 11396 (Genova Brignole 17.04- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 11298 alle ore 17.09.

- Bus sostitutivo del Treno Reg. 6166 (Genova Brignole 17.36- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11308 alle ore 17.45.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6168 (Genova Brignole 18.12- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11312 alle ore 18.17.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6170 (Genova Brignole 19.10 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11314 alle ore 19.15.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6172 (Genova Brignole 20.36 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11214 alle ore 20.52.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-11-12 - AGGIORNAMENTO LINEA ACQUI-GENOVA/3

Di seguito la programmazione del servizio sulla linea Genova - Acqui Terme fino alla serata di oggi:

Per viaggiatori da Acqui T. > Genova

- Treno R. 6167 (Acqui T . 14.14 - Genova Brignole) limitato ad Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6169 (Acqui T . 15.52 - Genova Brignole) limitato ad Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6171 ( Acqui T . 17.16 - Genova Sampierdarena) limitato ad Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6173 ( Acqui T 18.17 - Genova Brignole) limitato ad Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

- Treno R. 6175 ( Acqui T 20.49 - Genova Brignole) limitato ad Campoligure , i viaggiatori possono proseguire con bus sostitutivo.

Per viaggiatori da Genova > Acqui T.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6162 (Genova Brignole 14.10 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P. fino a Campoligure . I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R11288 alle ore 14.15

- Bus sostitutivo del Treno Reg. 6164 (Genova Brignole 15.41- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 11294 alle ore 15.46.

- Bus sostitutivo del Treno R. 11396 (Genova Brignole 17.04- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R. 11298 alle ore 17.09.

- Treno Reg. 6166 (Genova Brignole 17.36- Acqui Terme) risulta cancellato intera tratta non sostituito da autobus. I viaggiatori possono anticipare la partenza utilizzando autobus sostitutivo del treno R. 11396 o il bus sostitutivo del R. 6168 .

- Bus sostitutivo del Treno R. 6168 (Genova Brignole 18.12- Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11312 alle ore 18.17.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6170 (Genova Brignole 19.10 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11314 alle ore 19.15.

- Bus sostitutivo del Treno R. 6172 (Genova Brignole 20.36 - Acqui Terme) sarà effettuato in partenza da Genova P.P fino a Campoligure. I viaggiatori I viaggiatori trovano proseguimento nella stazione di Campoligure con treno. I viaggiatori in partenza da Genova Brignole possono utilizzare il treno R.11214 alle ore 20.52.

I tecnici di RFI sono impegnati per ripristinare il servizio, che si prevede tornerà regolare nella mattinata di domani.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-11-12 - AGGIORNAMENTO LINEA ACQUI-GENOVA

Come precedentemente comunicato, si conferma la soppressione del treno 6166 in oartenza da Genova per Acqui alle ore 17.36. Tutte le altre corse della giornata saranno effettuate con bus sostitutivi da in partenza da Principe a Campoligure e proseguimento col treno fino ad Acqui. Puo' capitare, come successo gia' in mattinata, che alcuni bus potranno proseguire fino ad Ovada e ripartire di conseguenza da Ovada.

Seguiranno ulteriori informazioni quando disponibili.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-11-12 - AGGIORNAMENTO LINEA ACQUI-GENOVA

Il movimento franoso ha coinvolto un convoglio merci. Al momento la testa e la coda del treno sono stati rimossi, rimane un carro che fa da "diga di contenimento" alla frana stessa. Appena sara' rimosso si potra' sapere se ci sono le condizioni di sicurezza per riaprire la linea che comunque NON e' prevista per la giornata di oggi.

RIMANE PERTANTO SOSPESA LA CIRCOLAZIONE NEL TRATTO INTERROTTO. TUTTI I TRENI SARANNO SOSTITUITI CON BUS DA PRINCIPE A CAMPOLIGURE E DA CAMPOLIGURE AD ACQUI SI PROSEGUIRA' IN TRENO COME DI CONSUETO IN QUESTI CASI.

Trenitalia comunica che tendenzialmente tutti i treni previsti in orario saranno effettuatti con le modalita' sopra descritte, la corsa piu' a rischio di soppressione, ma ancora non confermata, e' quella relativa al treno 6166 in partenza da Brignole alle ore 17.36.

Seguiranno ulteriori informazioni quando disponibili.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-11-12 - LINEA ACQUI-GENOVA CIRCOLAZIONE INTERROTTA

Causa movimento franosi fra Borzoli e Acquasanta la circolazione è interrotta tra Borzoli e Campoligure e i treni sostituiti con bus lungo la tratta interrotta.

Seguiranno ulteriori informazioni.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-11-02 - Treni, abolita la super-tessera per chi non risiede in Lombardia

La nuova norma della Regione lascia senza sconto 30 mila pendolari La protesta I comitati: «La parità di tariffa è un principio chiave: non si possono fare differenze»
MILANO «Nessuno ci ha avvertito, ce ne siamo accorti solo allo sportello. E poco importa che, nel tariffario, Piacenza (come Novara) faccia parte della Lombardia». Molti altri viaggiatori se ne accorgeranno a dicembre, quando vorranno rinnovare la CartaPlus annuale, ma si sentiranno dire che non è più possibile. Ettore Fittavolini, 55 anni, dal 1992 animatore del comitato pendolari di Piacenza racconta così «l?ultima». La Carta Plus è un documento di viaggio usato da un numero crescente di pendolari (tra gennaio e settembre 2015 ne sono state vendute circa 20 mila, 2 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2013): serve a chi ha l?abbonamento ai treni regionali per salire anche sui più veloci IC e Frecciabianca. Una spesa (3o euro al mese o 300 all?anno per la fascia chilometrica più frequentata, quella tra i 50 e i 115 km) che vale la pena di fare: «Per arrivare puntuali al lavoro: altrimenti si pagano tante penali che certo non sono ripianate con lo sconto offerto dal bonus per troppi ritardi». Ma ? ha stabilito la delibera 1263 della giunta regionale il 24 gennaio scorso ? d?ora in poi ad acquistare quell?abbonamento integrativo hanno diritto soltanto i residenti in Lombardia. I viaggiatori in arrivo da Veneto, Piemonte, Emilia, Liguria, no. Un soprassalto di campanilismo della giunta regionale a guida leghista? No. «Ragioni di cassa» ha spiegato la Lombardia: è a Trenitalia (non a Trenord, la società del trasporto locale) che la Regione versa il prezzo del servizio solo parzialmente coperto dalla vendita delle CartaPlus. Sono 55 mila euro all?anno soltanto per i pendolari piacentini, cui si aggiungono numerosi piemontesi e veneti: Novara e Desenzano sono stazioni di partenza per altre migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano a Milano. I piacentini hanno rimediato, per il momento, acquistando l?abbonamento «Tuttotreno» della Regione Emilia Romagna, abbinato al mensile Atm: «Ma è una questione di principio» per la quale sono pronti a rivolgersi all?Autorità dei Trasporti e anche ad un?azione legale. «Il servizio pubblico deve essere offerto a condizioni uguali a tutti» argomenta infatti Umberto Fantigrossi, l?«avvocato dei pendolari», viaggiatore egli stesso tra Piacenza e Milano. Nel 2009 ha fatto da «apripista» alla serie di cause davanti al giudice di pace che ha riconosciuto il danno esistenziale provocato ai pendolari dalle pessime condizioni di viaggio. «La parità di tariffa e di servizio è un principio cardine: non si possono fare differenze in base alla provenienza. Le distinzioni in positivo, ossia le agevolazioni, si fanno, ma per gruppi omogenei: gli studenti, i pensionati». La discriminazione territoriale legale alla residenza dei pendolari, quindi, potrebbe anche avere caratteristiche di illegittimità. Di sicuro appare ben lontana dal mondo reale: «Ormai viviamo in un sistema a rete, dove i confini regionali hanno ben poco significato. Sarebbe meglio, prima di prendere questi provvedimenti, che le amministrazioni si coordinassero, appunto facessero rete anche loro».
(31 ottobre 2014) - Corriere della Sera

2014-10-15 - LINEA ACQUI-GENOVA RALLENTAMENTO RIMOSSO

IL RALLENTAMENTO PRECAUZIONALE A 30 Km/h TRA CAMPOLIGURE E OVADA E' STATO RIMOSSO NELLA NOTTE TRA MARTEDI' 14 E MERCOLEDI' 15 OTTOBRE E LA CIRCOLAZIONE RISULTA ORA REGOLARE.

SI SEGNALANO ANCORA RITARDI AI TRENI 6150 DELLE 6.05 DA GENOVA E 6157 DELLE 7.40 DA ACQUI PER CAUSE ESTERNE.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-10-13 - AGGIORNAMENTO ORE 12.30 - PROVVEDIMENTI ADOTTATI

LINEA GENOVA -– OVADA -– ACQUI

Viaggiatori fino a Campoligure utilizzano servizio regionale da orario (primo treno in partenza da Genova 6160 ore 13.10 da Brignole)

Viaggiatori per Ovada ed Oltre utilizzano bus da Genova Principe (via autostrada A26)
Da Ovada prosegue servizio ferroviario da orario
Rossiglione è isolata.

LINEA ACQUI -– OVADA -– GENOVA
Viaggiatori fino ad Ovada utilizzano servizio regionale da orario (primo treno in partenza da Acqui 6165 ore 13.16)
Da Ovada bus diretto per Genova PP (via autostrada A26)
Viaggiatori da Campoligure utilizzano servizio regionale da orario

Rossiglione è isolata.

2014-10-13 - LINEA ACQUI-GENOVA NUOVAMENTE CHIUSA

Alle 11.15 ci comunicano che il treno 6155 si e' mosso da Rossiglione verso Campoligure dove sono in attesa i bus sia per Genova che per Acqui per chi volesse interrompere il viaggio. Il treno ha difficolta' a raggiungere Campoligure per problemi di aderenza.

Rimane al momento sospesa la circolazione tra Rossiglione e Campoligure per allagamento sede ferroviaria a Rossiglione. Disponibile un servizio sostitutivo con bus che circolera' in base alla disponibilita' e praticabilita' della rete stradale.

2014-10-13 - LINEA ACQUI-GENOVA NUOVAMENTE CHIUSA

ALLE 10.30 (13/10/2014) CI COMUNICANO CHE I BUS SOSTITUTIVI DEL TRENO 6155 DELLE 7.03 DA ACQUI PER GENOVA FERMO A ROSSIGLIONE SONO FERMI AD OVADA IN ATTESA DEL VIA LIBERA DELLE AUTORITA' COMPETENTI.

2014-10-13 - LINEA ACQUI-GENOVA NUOVAMENTE CHIUSA

Trenitalia comunica che causa abbondanti piogge in atto tra Rossiglione e Campoligure, la linea e' interrotta per allagamenti.
Sono stati predisposti bus sostitutivi per i due treni coinvolti fermi nelle stazioni di Rossiglione e Campoligure che risultano rallentati a causa di una frana presente sulla strada.
Per l'organizzazione dei servizi sostitutivi successivi si attendono comunicazioni da parte della Protezione Civile.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-10-09 - REGIONE PIEMONTE - MONITOR VIAGGIATORI

REGIONE PIEMONTE - MONITOR VIAGGIATORI
SEGNALA UN DISSERVIZIO SULLA TUA TRATTA FERROVIARIA


Secondo l'Assessore Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, che abbiamo incontrato in assemblea pubblica ad Acqui nei giorni scorsi, i pendolari devono essere loro stessi ispettori e segnalare alla Regione, che ricordiamo organizza e finanzia il servizio ferroviario regionale, i disservizi subiti. Per questo motivo e' da oggi funzionante un importante strumento di segnalazione in rete che e' attivabile tramite il seguente LINK.

Dall'incontro ad Acqui con l'Assessore e' purtroppo emerso che per i prossimi due anni, fino alla naturale scadenza dell'attuale contratto di servizio con Trenitalia a dicembre 2016, non possiamo sperare a cambiamenti significativi.

Aiutiamo la Regione ad aver maggior potere contrattuale nei confronti di Trenitalia come qualita' del servizio fornito.

Noi come Associazione abbiamo gia' utilizzato questo strumento visto che questa mattina abbiamo registrato la soppressione del treno 4622 da Acqui ad Asti delle 6.44.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-07-25 - Trenitalia: biglietti Regionali in 21mila ricevitorie Lottomatica


attivato un nuovo canale per acquistare biglietti e abbonamenti regionali Trenitalia
continua l'ampliamento della rete vendita regionale e la diversificazione dei canali di acquisto

Roma, 23 luglio 2014

Da oggi, i biglietti di corsa semplice e gli abbonamenti settimanali e mensili della rete regionale Trenitalia sono acquistabili anche in 21mila ricevitorie Lottomatica presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale.

È quanto prevede l'accordo siglato fra Trenitalia e Lottomatica Italia Servizi (LIS).

“L'accordo con Lottomatica -– dichiara Francesco Cioffi, Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia -– consolida la nostra strategia che ha l'obiettivo di rendere sempre più semplice e comodo l'acquisto dei titoli di viaggio, anche tramite canali alternativi a quelli tradizionali.

E costituisce una tappa importante di un percorso che intendiamo proseguire e sviluppare ancora, a vantaggio dei nostri clienti regionali”.

L'Amministratore Delegato di Lottomatica Italia Servizi Marco Bellini, esprime soddisfazione per questa ulteriore iniziativa con la società di trasporto del Gruppo FS Italiane.

“L'emissione diretta dei titoli di viaggio regionali Trenitalia anche attraverso i nostri terminali - afferma Marco Bellini - integra l'ampia gamma dei servizi alla mobilità già presenti nelle ricevitorie Lottomatica.

Basterà comunicare - aggiunge Bellini - al ricevitore la tipologia di biglietto o abbonamento che si vuole acquistare, la stazione di partenza e quella di arrivo, la classe di viaggio prescelta e la tariffa desiderata e in pochi minuti, verrà emesso il titolo di viaggio. Siamo lieti - conclude Bellini - che Trenitalia ci abbia scelto nuovamente come partner per l'ampliamento della propria rete di vendita”.

Le informazioni sul servizio sono disponibili su trenitalia.com e su lottomaticaservizi.it, dove è possibile anche individuare la ricevitoria Lottomatica più vicina.

2014-06-29 - LINEA ACQUI-ASTI CHIUSA DAL 27 LUGLIO AL 24 AGOSTO

Trenitalia ha appena confermato le voci ricorrenti circa la galleria di Mongardino e per manutenzione straordinaria la linea Acqui-Asti sara' chiusa nel periodo dal 27 luglio al 24 agosto 2014. Il programma sostituzione con bus non e' stato ancora predisposto, ma appena disponibile sara' nostra cura inviarlo.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-06-23 - Quali soluzioni per i treni del mare diretti in Liguria?

In merito ai gravi disservizi più volte denunciati dagli utenti, per i treni del mare, abbiamo richiesto un urgente incontro con le parti interessate Regione/Trenitalia/Agenzia mobilità)
L'incontro si rende necessario, per valutare quali soluzioni immediate potranno essere prese, considerato che da diversi anni, il problema del sovraffollamento non è mai stato risolto. La causa (secondo gli utenti) sarebbe quella della vendita sproporzionata dei documenti di viaggio, senza nessuna considerazione dei reali posti disponibili.

(Coordinamento Regionale Comitati dei pendolari)

2014-06-14 - E' UFFICIALE, LA LINEA ACQUI-GENOVA CHIUSA TUTTO IL MESE DI AGOSTO

Dopo le voci che si sono succedute per tutta la settimana, finalmente la Regione Liguria, nella persona dell'Assessore ai Trasporti Vesco, ha comunicato ufficialmente che la linea Acqui-Genova rimarrà chiusa per tutto il mese di agosto 2014 e non solo per le due settimane per il cantiere previsto da Trenitalia/RFI. Questa, ha detto l'Assessore Vesco, è stata una scelta politica perchè la Regione Liguria non ha il denaro sufficiente, circa 250 milioni di Euro, per coprire col servizio ferroviario le due settimane dal 16 al 31 agosto. Questa era una decisione già presa nell'inverno scorso quando si erano definiti gli ultimi tagli, la Regione aveva immaginato che, come per gli anni scorsi, il cantiere durasse un mese come negli anni scorsi.

Con la Acqui-Genova interrotta con la rottura di carico ad Ovada (treno Acqui-Ovada e bus Acqui-Genova), la soppressione del treno del mare, l'oramai certa soppressione di tutti i collegamenti su gomma gestiti dall'ARFEA durante il prossimo mese di agosto, il non ancora chiaro destino sull'eventuale interruzione della linea Acqui-Asti, il territorio dell'acquese subirà una sorta di isolamento nel pieno della stagione turistica.

Auspichiamo che il nuovo Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco si incontri presto con il suo collega ligure per ristabilire un equilibrio ultimamente venuto a mancare che ha portato a tutti i tagli nei trasporti sovraregionali tra il Piemonte e la Liguria in modo che la ormai famosa parola "riprogrammazione degli orari" non stia solo a significare tagli ma anche potenziamenti.

Al nuovo Assessore Balocco presenteremo lo stato delle linee di competenza della Regione Piemonte come la Acqui-Asti e la Alessandria-Acqui-Savona che negli ultimi mesi hanno subito un decadimento di servizio ormai inaccettabile con continui ritardi e soppressioni random e riottenere al più presto il prezioso collegamento diretto su Torino.

Sono anni che l'acquese subisce solo tagli nel TPL, siamo stufi e ogni volta sempre più demotivati per reagire.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-06-12 - 2° Gran Premio Italia 61 (auto a pedali)

Carissimi,

sabato 14 giugno 2014, dalle 09:30 alle 16:30 circa, in Piazza Castello angolo via Garibaldi, ci sarà la presentazione dell'evento sportivo "2° Gran Premio Italia 61" per auto a pedali.
La gara si svolgerà il prossimo 22 giugno nel circuito del Pala Vela in Via Ventimiglia (piazzale antistante).

QUI la locandina dell'iniziativa, estendendo fin d'ora l'invito a tutti gli amici pendolari ambientalisti e appassionati della bici, a partecipare all'evento organizzato dall'Associazione "Amici di Italia 61" con il patrocinio e il contributo della Circoscrizione 9.

Vi aspettiamo
Cesare Carbonari

2014-04-26 - La Ballata del Pendolare

Il nostro amico, nonchè ex pendolare pluridecorato al valore delle traversine ferroviarie, ha pensato di dedicare una Ballata ai Pendolari....
Diciamo che ha cercato di portare una nota "musicale" alle nostre pene quotidiane.

LA BALLATA DEL PENDOLARE


Buon ascolto.....

Il Coordinamento

2014-04-11 - VARIAZIONE ORARIO TRENO 4631 ASTI-ACQUI

Per far fronte alle esigenze degli studenti in arrivo ad Acqui Terme, il treno 4631 in partenza da Asti per Acqui Terme alle 6.12 subirà la seguente modifica dal 14 aprile 2014:

Nizza Monferrato      partenza ore 07.09
Bazzana               partenza ore 07.14
Mombaruzzo            partenza ore 07.19
Alice Bel Colle       partenza ore 07.25
Acqui Terme           arrivo   ore 07.32

Gli orari delle fermate da Asti a Nizza Monferrato (in arrivo) non hanno subito modifche.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-03-10 - TARIFFE SOVRAREGIONALI

Ancora prima dell'aumento delle tariffe sovraregionali avvenuto lo scorso primo febbraio, avevamo scritto alle Regioni Piemonte e Liguria per chiederne una sospensione e una revisione dell'iniquo algoritmo del meccanismo di calcolo di queste tariffe.

L'Assessore ai Trasporti della Regione Liguria Vesco, che ringraziamo, ha inviato una LETTERA in cui evidenzia, tra l'altro, l'impegno della Regione Liguria in conferenza Stato/Regioni a rivedere l'algoritmo di calcolo di queste tariffe.

La Regione Piemonte ancora non ha risposto a questa richiesta di intervento sulle tariffe sovraregionali, sarà nostra cura informarvi non appena la riceveremo.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-02-26 - Trenitalia fa dietrofront, sospesi i tagli alla linea Ivrea-Aosta dopo l'intervento del Ministero

Trenitalia ha deciso, sotto la pressione di Regione e Ministero, di annullare i tagli alla linea ferroviaria Ivrea-Aosta e Aosta-Pré-St-Didier che erano previsti a partire da domenica, con la cancellazione del 70 per cento di convogli nell'Alta Valle e del 50 per cento nel resto della linea tra Aosta e Ivrea. La Direzione centrale di Trenitalia a Roma conferma: “Tutto annullato”. Sono anche stati tolti dalle stazioni ferroviarie gli avvisi ai viaggiatori.

2014-02-13 - NON SOLO SCONTI PER I PENDOLARI DELLE AUTOSTRADE

LE CONTRADDIZIONI DI UN PAESE IMPOVERITO
PETIZIONE NAZIONALE


E' notizia di questi giorni la decisione del Ministro dei Trasporti di concedere un bonus fino al 20% di sconto per gli utenti pendolari delle tratte autostradali per equilibrare gli aumenti recenti.

Noi utenti del TPL abbiamo avuto aumenti ben piu' consistenti e non c'e' nemmeno la possibilita' di scaricare il costo degli abbonamenti dalla dichiarazione dei redditi.

Insieme al Forum Ligure del TPL, il Coordinamento dei Comitati Pendolari del Piemonte e le Associazioni Consumatori di Piemonte e Liguria inoltriamo al Ministro dei Trasporti on. Lupi e ai 20 Presidenti delle Regioni italiane l'unitario COMUNICATO STAMPA affinche' i pendolari del TPL non siano pendolari di serie B.

I PENDOLARI E I CONSUMATORI DI LIGURIA E PIEMONTE LANCERANNO UNA PETIZIONE NAZIONALE

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-02-11 - SFM2 Pinerolo -– Chivasso -– Pinerolo del 11 febbraio 2014

Non solo sulla Pinerolo - Chivasso - Pinerolo, ma anche sulla Torino Savona. Oggi è stata una giornata disastrosa per i pendolari, i quali non accettano che le cause siano state addebitate a problemi di ghiaccio. Queste situazioni non si verificavano quando nelle Ferrovie dello Stato, lavoravano centinaia di operai specializzati e tecnici addetti alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle linee ferroviarie, delle stazioni, degli scambi etc etc. Oggi, basta un goccio d'acqua, un po di neve o temperature vicine allo zero e tutto va in tilt. L'osservazione fatta dai pendolari, chiede una risposta da parte delle Ferrovie che difficilmente risponderanno. Allora la domanda la facciamo generica a chi avrà voglia di rispondere.
Domanda: Quanti erano gli addetti alla manutenzione negli anni 80 e quanti sono oggi?


Sfm2 4500 Pinerolo Chivasso delle 05:21 soppresso a Lingotto
Sfm2 4502 Pinerolo Chivasso delle 06:21 ritardo di 101 minuti
Sfm2 4532 Pinerolo Chivasso delle 06:50 ritardo di 82 minuti
Sfm2 4504 Pinerolo Chivasso delle 07:46 ritardo di 73 minuti
Sfm2 4506 Pinerolo Chivasso delle 08:21 soppresso
Sfm2 4536 Pinerolo Chivasso delle 08:50 ritardo di 45 minuti
Sfm2 4508 Pinerolo Chivasso delle 09:21 ritardo di 38 minuti
Sfm2 4510 Pinerolo Chivasso delle 10:21 ritardo di 29 minuti
Sfm2 4512 Pinerolo Chivasso delle 11:21 ritardo di 15 minuti
Sfm2 4514 Pinerolo Chivasso delle 12:21 soppresso
Sfm2 4516 Pinerolo Chivasso delle 13:21 ritardo di 12 minuti
Sfm2 4538 Pinerolo Chivasso delle 14:21 ritardo di 16 minuti
Sfm2 4520 Pinerolo Chivasso delle 15:21 ritardo di 28 minuti



Sfm2 4576 Chivasso Pinerolo delle 05:12 ritardo di 113 minuti
Sfm2 4544 Chivasso Pinerolo delle 05:56 soppresso a Torino Lingotto
Sfm2 4578 Chivasso Pinerolo delle 06:31 soppresso a Torino Lingotto
Sfm2 4546 Chivasso Pinerolo delle 06:56 soppresso
Sfm2 4580 Chivasso Pinerolo delle 07:31 ritardo di 50 minuti
Sfm2 4548 Chivasso Pinerolo delle 07:56 soppresso
Sfm2 4582 Chivasso Pinerolo delle 08:31 ritardo di 59 minuti
Sfm2 4584 Chivasso Pinerolo delle 09:31 ritardo di 26 minuti
Sfm2 4586 Chivasso Pinerolo delle 10:31 ritardo di 129 minuti
Sfm2 4588 Chivasso Pinerolo delle 11:31 ritardo di 14 minuti

2014-01-28 - NUOVO AUMENTO TARIFFE SOVRAREGIONALI

Dopo il pesante aumento delle tariffe regionali Piemonte a dicembre scorso (media del +15%), ecco arrivare puntuale a febbraio anche l'aumento delle tariffe sovraregionali, solo abbonamenti, che subiranno un aumento del 2% circa (es. da Acqui a Genova Principe da 87 a 88.40 Euro). Il precedente aumento era stato fatto solo ad agosto 2013.

Sull'argomento un anno fa avevamo scritto un DOSSIER che inviammo, insieme alle Associazioni e Comitati Pendolari di Piemonti e Liguria e Assoutenti, a Trenitalia, alle Regioni e al Ministero dei Trasporti. Oggi questo dossier lo riproponiamo al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Lupi che il 29 gennaio si recherà ad Andora per un sopraluogo alla frana con la richiesta di sospensione di tutti gli aumenti delle tariffe sovraregionali.

Se il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) ha trovato risorse per fare uno sconto del 20% ai pendolari autostradali, chiediamo lo stesso sconto anche per gli utenti del TPL, sia regionale che sovraregionale, che negli ultimi anni hanno visto lievitare il costo dei titoli di viaggio in maniera scandalosa.

Insieme a Assoutenti e alle Associazioni e Comitati Pendolari di Piemonte e Liguria continueremo questa battaglia a livello nazionale e locale.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-01-23 - NOTIZIE VARIE - VIDEO e STAMPA

Sabato 18/01/2014 e' andato in onda su RAI 3 Ambiente Italia. Argomento principale: i disagi di noi pendolari in Italia.
Verso la fine si e' parlato anche del Piemonte. QUI potete trovare il video della trasmissione.

Invece Domenica 19/01/2014 (purtroppo all'alba delle 06:40) e' andato in onda su RAI 1 Uno Mattina In Famiglia dove ha partecipato Fabio Petrocchi (un referente dei pendolari Alessandrini) insieme al Direttore Regionale Trenitalia Lazio e a un membro della Commissione Trasporti della Conferenza Stato-Regioni.
QUI potete trovare il video del pezzo andato in onda.

Dopo i disagi del 20/01/2014 un giornalista di Vercelli (GABOTTO) Oggi ha fatto una interessante analisi sui veri effetti e i danni materiali subiti dai passeggeri.
QUI potete trovare l'articolo pubblicato.

2014-01-21 - Il racconto dei pendolari sulle cause del ritardo di due Regionali Veloci Torino Milano e Milano Torino

Il treno Regionale Veloce 2003 Torino - Milano è arrivato puntualissimo a Santhià con 2 carrozze fuori servizio delle 9 disponibili. La motivazione delle 2 carrozze Fuori Servizio? Perché il capotreno era da solo. A Santhià avrebbe dovuto salire un secondo agente, proveniente da Vercelli, con il Regionale Veloce 2002 in ritardo di 20 minuti. Il Regionale Veloce 2003, invece era puntuale all'arrivo a Santhià. Stop di 20 minuti a Santhià del RV2003 per aspettare il capotreno!! Ma perché il capotreno era in ritardo? Perché il dispositivo automatico, sul treno su cui viaggiava, che dovrebbe far scattare il verde ai semafori non funzionava correttamente e quindi non inviava al semaforo il segnale corretto. Onde per cui, ad ogni semaforo che il treno incontrava si doveva fermare in quanto rosso. Per poter proseguire il rispettivo capotreno doveva compilare documentazione cartacea a dimostrare che il semaforo era rosso per poi proseguire la corsa fino al nuovo semaforo e alla compilazione di altra documentazione cartacea. Stupore dei pendolari che non volevano credere a quanto assistito, ma purtroppo sono cose che capitano (anche se di rado) cose che non dovrebbero però accadere. L'osservazione che fanno i pendolari è questa: "Ma non era meglio far aspettare a Vercelli il personale Fs invece di mandarlo a Santhia su un treno in ritardo di 20 minuti?
(Segnalazione dei pendolari arrivata al Coordinamento Regionale)

2014-01-21 - 3.500 pendolari nel caos - Ritardi fino a 128 minuti sulla Torino Milano Torino

(Torino, 20 gennaio 2014)
Mattinata da incubo, quella di oggi 20 gennaio, per circa 3.500 pendolari, lavoratori e studenti. La tabella sotto riportata, fa riferimento ad alcuni treni Regionali Veloci nella fascia oraria di maggior utilizzo delle due direzioni Torino - Milano e Milano Torino.
Regionale Veloce 2002 Milano Torino (05:15 -– 07:10) ritardo di 64 minuti. Regionale Veloce 2003 Torino Milano (05:54 -– 07:46) ritardo di 32 minuti. Regionale Veloce 2007 Torino Milano (07:54 -– 09:56) ritardo di 77 minuti. Regionale Veloce 2008 Milano Torino (08:18 -– 09:24) soppresso a Santhià ritardo di 128 minuti. Regionale Veloce 2009 Torino Milano (08:54 -– 10:46) ritardo di 26 minuti.
(Fonte - www.viaggiatreno.it)
Cesare Carbonari - comitato spontaneo pendolari To - Milano

2014-01-14 - Genova-Acqui, lunedì nero Vagone deraglia, tutti in bus

Il blocco tra Acquasanta e Mele ha fatto saltare per l'ennesima volta i trasporti sulla linea fino a metà pomeriggio. I pendolari scatenati sul web

di VALENTINA EVELLI

Inutili attese sulla Genova-Acqui Non c'è pace per i pendolari della Genova-Acqui. Altro che lunedì nero: dalla tarda mattinata la circolazione sulla linea è sospesa in entrambi i sensi. Un treno merci è rimasto bloccato tra Acquasanta e Mele ma questa volta non è bastato il solito locomotore di soccorso per risolvere la situazione. Durante le operazioni di recupero un vagone del merci è deragliato, provocando il blocco totale della linea e gravi disagi per i viaggiatori. Il treno 6611, partito da Acqui alle 10.27, arrivato a Campo Ligure non è più ripartito “Prima hanno annunciato il ritardo di un'ora, poi è salito a un'ora e mezza. E' una linea in agonia e questi sono i risultati ” -– racconta una viaggiatrice. Solo nel primo pomeriggio Trenitalia ha messo a disposizione i bus sostitutivi che garantiranno il collegamento tra Campo Ligure e le stazioni di Genova Sampierdarena finché non sarà risolta la situazione . Un lunedì nero per i viaggiatori che rischiano di perdere altre due collegamenti tra Liguria e Piemonte, a partire dal prossimo marzo, se non saranno trovate le risorse per confermare il servizio. Solo intorno alle 16.30 è stato ristabilito il servizio ferroviario.
Immediata è scattata la polemica dei viaggiatori sui social network. “Altro che rimborsarci un mese di biglietto per i disagi”, “Per giustificare il ritardo ed un eventuale richiamo al lavoro li farò parlare con il macchinista del merci o con il Sig. Cota o con il Sig. Burlando o con il sig. Lupi?”, si legge sulla pagina Facebook dedicata ai pendolari della Genova-Acqui.

2014-01-13 - TRENITALIA PIEMONTE: MODIFICHE AL PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE CON BUS DI ALCUNI TRENI REGIONALI

Si pubblica il Comunicato Stampa di Trenitalia inerente la riprogrammazione di alcuni bus sostitutivi già in vigore dal 07/01/2014.
La modifica sarà valida fino al 09/02/2014.
Le tabelle orarie le potete trovare QUI.

2014-01-12 - COMUNICATO STAMPA

Torino 11/01/2014

Questa mattina s'è riunito il Coordinamento dei Comitati Pendolari piemontesi per fare il periodico punto della situazione del trasporto pubblico regionale. Casualmente l'incontro è coinciso con la sentenza del Tar che dovrebbe portare la nostra Regione alle elezioni anticipate, il che ha trasformato l'incontro in una sorta di "inventario" delle dolenze del trasporto pubblico, e quello ferroviario in particolare.
L'entrata in vigore, lo scorso 15 dicembre, dei nuovi orari (scadenza legata agli interventi strutturali, non solo all'orario) ha ulteriormente aggravato lo stato - già alquanto malconcio - del servizio ferroviario.
Anche se la regione ha detto che “La nascita dei sistemi SFM ed SFR rappresentano la vera novità del settore a livello nazionale. Ciò ha significato il cambiamento di tutti i servizi ferroviari con impatti positivi sui dati dei viaggiatori saliti ed un cambio di mentalità sulla mobilità dei cittadini” si è ,invece, continuato a tagliare intere linee ferroviarie, alcune anche solo parzialmente (eliminando del tutto le corse nei festivi e con cadenza ampia - ogni due ore - nei feriali -– Per esempio alla domenica e festivi dalla Valle Belbo, Nizza Monferrato e tutta la direttrice da Acqui ad Asti e da Casale ad Alessandria alla domenica non hanno alcun servizio, nemmeno di bus) ma con effetti pressoché simili alla soppressione; si è proceduto al potenziamento delle linee che entrano nel sistema metropolitano torinese (scelta condivisibile) ma lo si è fatto riducendo il servizio nelle parti periferiche delle stesse linee; lo stesso nelle tratte regionali delle linee nazionali (Torino-Milano, Torino-Piacenza/Bologna, Torino-Aosta, ecc.) dove si è rafforzato il collegamento veloce tra capoluoghi a spese delle stazioni intermedie, o addirittura si è proceduto al taglio delle coincidenze tra capoluoghi isolando totalmente il basso Piemonte (Cuneo, Asti e Alessandria) con le confinanti Emilia, Lombardia e Francia.
A peggiorare ulteriormente le cose vi è l'aumento delle tariffe del dicembre scorso, oltretutto piovuto improvvisamente sulla testa dei Pendolari senza alcuna contropartita come qualità del servizio e comunicata anche in modo quasi beffardo: lo si è presentato come un aumento medio del 9%, ma si è rivelato essere del 16/22%!
Il tutto, insomma, che sembra sempre più essere teso ad un sistematico allontanamento dei Piemontesi dal servizio pubblico e non, come ha detto Regione Piemonte “Il trasporto riorganizzato sia sinonimo di rilancio dei territori”
Quindi i Comitati Pendolari si ritrovano a tutti gli effetti nel girone degli incerti in attesa di sapere se dover tentare ancora un approccio con l'attuale Assessore ai Trasporti (che fin dall'inizio del Suo mandato ha chiuso ogni spazio di dialogo e collaborazione) o se cercare di districarsi nei meandri dell'imminente campagna elettorale per sperare di riaprire un dialogo con la "nuova" Regione.

2014-01-10 - Italo: il treno dei ricchi pagato dai poveri

Fonte - (ilsimplicissimus2.wordpress.com)

Non c'è che dire, Luca Cordero di Motezemolo, magari non riesce a far andare le Ferrari, ma con il suo nuovo treno che da domani è in esercizio, è riuscito a mettere insieme tutte le più moderne tecnologie disponibile nel Paese. No, non parlo dei treni in sé che sono di produzione francese, ma di tutto quello che ci sta attorno, un vero gioiello, preso scegliendo il meglio del liberismo.
Dunque vediamo.
1) Ai lavoratori della Ntv (nuovo trasporti viaggiatori), grazie a Monti, non si applica il contratto nazionale, quindi la società può fare concorrenza sleale nei confronto degli altri gestori, ossia di Trenitalia. Ma anche questo aiutino professorale non servirà a ridurre i prezzi del biglietto perché si sa che nella visione moderna, la concorrenza è stata superata dai cartelli. E dunque l'Italo, nome dei convogli, fa prezzi praticamente uguali a quelli delle ferrovie “normali”. Al massimo costa 2 euro in meno e i tempi di percorrenza sono gli stessi. Il minor costo del personale finisce dunque tutto nelle tasche del medesimo Montezemolo e dei suoi due soci, Della Valle e Punzo.
2) Il nostro Cordero , in tempi più che sospetti, è riuscito ad assicurarsi la posizione di concessionario senza alcuna gara. L'aumento di valore della società è dunque schizzato alle stelle senza bisogno di alcuna particolare progettualità o idea e per di più paga a Trenitalia per l'uso dei binari e di tutto il know how, cifre di gran lunga inferiori a quanto avviene nel resto d'Europa. Ma ancora una volta il risparmio non va in tasca al cliente, ma ai tre porcellini.
3) In questo meraviglioso insieme non potevano mancare le scatole cinesi societarie. La maggioranza di Ntv è infatti detenuta da La MPD Holding, scatola vuota per usi futuri, costituita a sua volta da altre tre srl: la MDP Holding uno, la MDP Holding due e la MDP Holding tre. Le tre aziende appartengono, con quote paritetiche a Della Valle, Montezemolo e Gianni Punzo. Solo che le azioni del nostro ferroviere di lusso sono in realtà in mano ai due figli che ne hanno concesso l'usufrutto al padre, una gabola architettata in caso di discesa in politica di Monteprezzemolo.
Così abbiamo una società privata che sfrutta per pochi soldi le strutture della società pubblica, ossia di Ferrovie dello Stato che alla fine sono pagate da tutti i cittadini, compresi quelli che non potranno mai permettersi l' Italo, ma in virtù di questa regalia non farà vera concorrenza né sui prezzi, né sui tempi di percorrenza, si “accontenterà ” di sfruttare il minor costo del lavoro. E naturalmente tutti gli ammodernamenti e la manutenzione delle linee sono e saranno in carico al pubblico.
Perfetto, modernissimo. Ma con un possibile finale a sorpresa. Il 20 % abbondante di Ntv appartiene a una società pubblica: non italiana però, ma alla celebre Societè nationale des chemin de fer, ovvero le ferrovie di Stato francesi. Nel caso le cose non dovessero andare bene al gentlemen driver e ai suoi soci, nel senso che potrebbero guadagnare anche meno di 100 volte l'investimento iniziale, ci vorrebbe niente a rifarsi rivendendo passo passo le azioni al colosso transalpino. Così avremmo una società pubblica straniera che sfrutta le strutture di una società pubblica italiana e i soldi dei suoi cittadini, potendo contare su un costo del lavoro inferiore a quelli del contratto nazionale. Più moderno di così si muore, mentre Montezemolo campa a meraviglia.

2014-01-10 - l'ESPRESSO - LA RABBIA DEI PENDOLARI - Inchiesta

Su l'ESPRESSO di oggi 10 gennaio, l'inchiesta sulla drammatica situazione nazionale del trasporto ferroviario pendolari.

2014-01-04 - MODIFICHE CIRCOLAZIONE TRENI DR PIEMONTE 7-31 GENNAIO 2014

Riceviamo da Trenitalia la notizia che per interventi di manutenzione straordinaria del materiale rotabile danneggiato da atti vandalici ed eventi meteorologici i treni delle linee Fossano-San Giuseppe di Cairo, Novara-Alessandria, Novara- hivasso e Alessandria-Acqui-Savona subiranno le variazioni evidenziate nella seguente LOCANDINA

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2014-01-01 - Scadimento sulla Alessandria-Asti

Riceviamo e pubblichiamo da Marco Rossi:
Viaggio spesso da Felizzano ad Alessandria e Asti (sulla linea Torino -–Alessandria) e volevo comunicare il decadimento della linea a partire dai nuovi orari del 14/12/2013.
Come prima cosa evidenzio che da 3 coppie più un collegamento nei festivi siamo passati a un collegamento solo nei festivi in partenza da Felizzano per Asti e Torino alle 5,33. Chiunque abbia un minimo di intelligenza può capire che tale treno non può bastare, oltretutto a tale orario assurdo.
Inoltre prima c'erano treni diretti per Torino, Voghera e Arquata ora praticamente scomparsi. Bisogna cambiare sempre ad Alessandria o Asti.
Ora ci sono 9 collegamenti al giorno verso AL e 10 per il ritorno, 10 verso Asti e 9 per il ritorno.
In precedenza c'erano 12 coppie di treni al giorno verso sia Alessandria che Asti. Oltretutto sono state aumentate da matti le tariffe per tagliare 2-3 coppie di treni e per non avere più collegamenti la domenica e festivi.
Sono stati anche lasciati i buchi nell'orario di rientro a casa (alle 17,10 da Asti e poi alle 19,10: un buco di 2 ore negli orari pendolari) e un buco di 2 ore (alle 16,18 e 18,18 da Alessandria con il solito buco di due ore). E' necessario e urgente ripristinare almeno questi collegamenti per eliminare i buchi.
Non capisco cosa possano finanziare questi aumenti, ma credo solo lo stipendio di qualche dirigente oppure i treni a Torino. Come è possibile che su quel nodo ci siano treni ogni 15-20 minuti (festivi compresi) e qui tolgono i pochi che abbiamo? Allora dovremmo pagare meno tasse rispetto ai torinesi!
Si erano promessi puntualità e maggior servizio con il cadenzamento ma abbiamo ottenuto un ulteriore peggioramento. Sabato 28/12 sono andato in stazione per prendere il treno delle 14,31 per Asti ma questo viaggiava con 45 minuti di ritardo (dalla stazione di origine: Alessandria che dista 15 km!). Come è possibile continuare con uno schifo simile?

2013-12-23 - Letterina a Babbo Natale

Pare che a Babbo Natale sia arrivata una letterina di una pendolare Bergamasca, ma che potrebbe valere (anzi vale) in tutte le regioni d'Italia....
Sostituite le parole Bergamo e Trenord con altre città e Trenitalia.... è la stessa cosa....

"Caro Babbo Natale,

si avvicina la festa più amata da grandi e bambini anche in questo travagliato 2013: un anno difficile per tutti, viaggiatori e non.
Io ti scrivo qualche piccolo desiderio, che magari andrà perso tra i mille desideri di tante altre persone, dal mio piccolo punto di vista: quello di una pendolare della linea Bergamo-Milano che da più di dieci anni ha una sveglia puntata alle 5:30 della mattina, per poter raggiungere il suo posto di lavoro entro le 8:45. E che la sera non rientra mai in casa prima delle 20:00, dopo le sue consuete due ore e qualcosa di viaggio.

Babbo Natale, sarebbe tanto bello che nel prossimo anno le nostre istituzioni - locali, regionali e soprattutto nazionali - capissero che ci sono tante persone come me che, vuoi per colpa della crisi e vuoi per colpa del fatto che in Lombardia gli ultimi scampoli di lavoro si trovano a Milano, ogni mattina usufruiscono dei mezzi pubblici per spostarsi.

Sarebbe bello che le persone che mettiamo al loro posto grazie a una semplice "ics" su una scheda elettorale si ricordassero che non tutti posseggono una macchina blu (a volte neppure una macchina nera, bianca, rossa o di un altro colore...) e che pensare solamente alle strade, che poi vengono popolate da automobili che noi italiani compriamo felici e contenti direttamente da aziende tedesche o giapponesi, non è un modo per guardare al futuro con lungimiranza. Accanto alle strade, infatti, sarebbe bello che si ricordassero che il trasporto pubblico vuol dire sicurezza, meno smog, un Paese più vivibile e sì... un Paese più allegro!. E vuoi mettere guidare con di fianco una ferrovia che ti fa venire davvero voglia di pensare che avresti fatto prima a prendere il treno per raggiungere la tua destinazione?

Babbo Natale, vorrei tanto che Trenord ritrovasse tutte le carrozze perdute: quelle che sono parcheggiate tristi in attesa di manutenzione, che i treni vecchi ritrovassero la gioia di un nuovo vestitino con quell'operazione che loro chiamano "revamping" e che noi potremmo chiamare "messa a nuovo".
Per tutto questo, ci vorrebbe anche un aiutino alla filiera che si occupa di manutenere i mezzi che, in Italia, sta soffrendo insieme a tante, tante altre aziende.
Vorrei che Trenord capisse anche dove sta andando, incontrasse più frequentemente i pendolari, le istituzioni e le associazioni per dare risposte chiare, sicure e precise. E che le cose che promette siano magicamente mantenute. Lo so, Babbo Natale, ti sto chiedendo proprio troppo!

Vorrei tanto che il mio abbonamento dei trasporti fosse sempre facile da acquistare, caricare su una tessera elettronica e in ogni biglietteria, non solo in pochi, eletti posti a Milano.
Ma soprattutto vorrei che non languisse abbandonato nel mio portafogli e che ogni mattina, come ai bei vecchi tempi, un controllore mi chiedesse davvero di mostrarlo. Per farmi capire che pagare il biglietto ha ancora senso e che chi non lo paga viene veramente punito. Mi renderei così conto che forse pagare il biglietto serve anche a migliorare il servizio.

Desidero tanto che la stazione di Bergamo diventi un posto normale. Non dico vivibile ma normale. Che magari si pensi anche agli studenti, regalando loro un sovrappasso per raggiungere facilmente la loro scuola. E che si pensi nei giorni di brutto tempo e pioggia a quei poveri pendolari che entrano nella stazione su un pavimento zuppo d'acqua e scivolosissimo e che ci si ricordi che la sera, con il buio, per mettere piede fuori dalla stazione nei giorni di pioggia ci vogliono le galosce. Babbo Natale, che dici, un sacco di ghiaia costa proprio così tanto? E un sacco di segatura? Hai ragione, i prezzi sono alle stelle...

Per non parlare di quella povera gente che sui treni decide di passare la notte. Spero davvero che qualcuno sappia dargli un luogo più consono e sicuro per la notte, possibilmente evitando che debbano anche pagare un obolo a gentaglia, veri delinquenti che vogliono lucrare sulle loro difficoltà. E che si permetta ai pendolari di trovare treni puliti e sicuri la mattina presto, senza che qualcuno venga molestato o qualcun altro si imbatta in dubbie compagnie di viaggio.

E che dire, Babbo Natale, dei ritardi dei treni? Sarebbe così bello che quando il treno si ferma in mezzo al nulla, per non si sa quale ragione, qualcuno passasse tempestivamente ad avvisarti. Sai quante liti domestiche si risparmierebbero? E sai quanti appuntamenti sarebbero rispettati?
Certo, sarebbe anche tanto bello che i treni arrivassero puntuali ma suvvia, hai ragione, del resto non siamo in Giappone. Non posso certo chiedere la Luna.

Forse sto effettivamente chiedendo troppo, ma mi auguro davvero che questo 2014 sia l'anno della svolta. L'anno in cui tutti possano capire che investire nel trasporto pubblico vuol dire avere occhio lungo e anche mettere in moto l'economia, con investimenti in infrastrutture e nella competenza italiana. Vuol dire aiutare i nostri ragazzi a studiare ma anche a poter investire nel loro futuro, accettando magari opportunità di lavoro non vicinissime a casa ma che potrebbero migliorare il loro futuro senza far indebitare i loro genitori, pagandogli affitti stellari. Vuol dire fare in modo che i lavoratori possano produrre meglio, grazie a viaggi più semplici e che non assomiglino a tour de force irritanti.

Grazie a te, Babbo Natale e tanti auguri.
Tanti auguri a tutti i pendolari, a tutti i viaggiatori occasionali, a chi non viaggia ma vorrebbe farlo se i mezzi fossero più accettabili, a chi si interessa dei nostri problemi e anche a quelle persone - esistono davvero! - che nelle nostre istituzioni e nelle aziende del trasporto pubblico si impegnano ogni giorno per aggirare i problemi e cercare di far funzionare questo fragile sistema"

Lucia Ruggiero

2013-12-20 - Questionario sui Pendolari

Salve a tutti,
una studentessa della facoltà di Psicologia del Lavoro sta preparando una tesi con una ricerca sulla condizione dai pendolari piemontesi, in particolare per le tratte della Torino Milano e della Torino Cuneo.
Compilando il questionario (che potete scaricare QUI) aiuterete la studentessa a realizzare una bella tesi, molto attuale, sulla nostra vita da pendolari.
Una volta completata, potete inviarla via mail a info@pendolaripiemonte.it INDICANDO LA TRATTA SULLA QUALE VIAGGIATE. La faremo avere all'interessata.
Per compilare il questionario, basta aprirlo con Word (o programmi compatibili anche su sistemi Android), e mettere la famosa "X" al posto del quadretto o del numero all'interno del cerchio. Cancellate il simbolo e inserite la "X".
Vi ringraziamo fin da ora per la vostra collaborazione.

La Studentessa Federica e
il Coordinamento Comitato Pendolari del Piemonte

2013-12-19 - Nuovi orari e disagi

I cadenzamenti istituiti con l'orario invernale funzionano laddove i treni siano puntuali e pertanto il fatto di attestare tutti i treni su un nodo non provoca disagi. Se i treni sono in ritardo o soppressi, come la realtà quotidiana di Trenitalia dimostra, il disagio aumenta. Ovvero oltre al cambio di treno che prima era diretto è necessario impiegare più tempo perchè i treni sono in ritardo e la coincidenza salta o peggio soppressi!
E' questo il modello di sviluppo del trasporto in Piemonte?
E' evidente che il cadenzamento funziona finchè la puntualità è massima e viene rispettata! Ma questo concetto probabilmente risulta non ancora compreso a fondo!

2013-12-19 - Nuovi orari e cadenzamento

E' appena partito il nuovo orario ferroviario e già le scelte unilaterali di programmazione oraria suscitano perplessità.
L'unica innovazione utile ai pendolari sulla Alessandria-Casale: l'anticipo del 10100 AL-Casale dalle 7,50 alle 7,45 con arrivo a destinazione alle 8,13 in luogo delle 8,25. E' evidente che tale cambio di orario non potrà che giovare ai pendolari.
Per quanto invece ci si sforzi, non si riesce proprio a capire quale vantaggi porti il cadenzamento: oltre ad avere un buco di orario tra le ore 15,54 e le 17,54, persiste la totale assenza di collegamenti la domenica e festivi, pur facendo pagare gli abbonamenti per 31 giorni e per 7 i settimanali.
Tutto questo clamore sul cadenzamento e poi il buco orario diventa sempre più profondo: dall'impossibilità per gli abbonati Trenitalia di prendere il bus diretto Casale-Alessandria (via autostrada)delle 17,10 (salvo pagarsi un ulteriore biglietto) che avrebbe limitato il suddetto buco, alla eliminazione del treno 4279 (casale 16,32 -– Alessandria 17,05) che risulta fondamentale per i pendolari essendo effettuato in orario di rientro a casa. Si tratta di un treno che è sempre stato molto frequentato e che con questa eliminazione lascia senza collegamenti Casale con Alessandria per 2 ore in pieno pomeriggio! Forse non è casuale che la scorsa primavera il suddetto treno sia stato per più settimane ripetutamente soppresso e sostituito con bus. (si confronti notizia del 27/04/2013).
In conclusione con il cadenzamento ci si sarebbe aspettati un incremento dell'offerta. Quello che accade è esattamente il contrario. Nonostante ciò i biglietti sono aumentati di circa il 25% e gli abbonamenti di circa il 15% per
mantenere un servizio pessimo e un'offerta minore. Si evidenzia anche che in caso di soppressione del treno delle 15,54 da Casale (evento non così
infrequente), ci sarebbe un buco di orario di 3 ore per il successivo treno. È inaccettabile.
E tanto per non smentirsi oggi (19/12/2013) è stato soppresso il 10100 con tutti i disagi che ne conseguono!

2013-12-13 - MODIFICA ORARIO TRENO 10271 ACQUI-SAVONA DAL 15 DICEMBRE

Grazie alle nostre segnalazioni e quelle del territorio, ancora prima che entri in vigore il nuovo orario ferroviario dobbiamo segnalare una modifica che non è stata possibile inserirla nella programmazione di Trenitalia e pertanto le informazioni sul sito internet di Trenitalia e nelle stazioni non sono aggiornate.
Tale modifica si è resa necessaria per garantire, a Savona, la corrispondenza con il treno per Genova delle 7.26 come era stato richiesto.
Si chiede di prendere nota di queste variazioni rispetto agli orari pubblicati e diffondere il più possibile.
I nuovi orari del treno 10271 sono i seguenti:
ACQUI TERME 05:47
Terzo Montabone 05:50/51
Bistagno 05:55/56
Ponti 06:00/01
Montechiaro D. 06:04/05
Monbaldone Rocc. 06:09/10
Spigno 06:14/15
Merana 06:18/19
Piana 06:24/25
Dego 06:29/30
Rocchetta Cairo 06:33/34
Cairo Montenotte 06:39/44
S.GIUSEPPE DI C . 06:51/55
Bragno 06:57/58
Ferrania 07:01/02
SAVONA 07:20

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-12-11 - NUOVI ORARI FERROVIARI DAL 15 DICEMBRE 2013

Si ricorda che dal prossimo 15 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario che per il quadrante di Alessandria e Asti presenterà sostanziali modifiche e pertanto invitiamo ancora a visualizzarre dal nostro sito nella sezione ORARI tutte le variazioni.



La linea Acqui-Genova non subisce per il momento modifiche. Rimaniamo comunque in attesa di comunicazioni da parte della Regione Liguria sulle decisioni a proposito degli annunciati tagli nella speranza che si sia lavorato in questo periodo tra le due Regioni Piemonte e Liguria per risolvere i noti che avevano provocato la rottura delle trattative anche da parte nostra.



Sempre nella sezione ORARI del nostro sito è possibile visualizzare anche le corse delle linee di BUS Alessandria-Ovada e Alessandria-Nizza-Castagnole-Alba.



Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-12-10 - ULTIMO VIAGGIO SUL DIRETTO PER TORINO

L'Associazione Pendolari dell'Acquese comunica che a causa di motivi tecnici ed organizzativi venerdì 13 dicembre p.v. non avrà luogo l'annunciato viaggio di protesta verso Torino di pendolari e Sindaci della Valle Belbo e dell'acquese sull'ultima corsa del treno Diretto Acqui Terme - Torino.

L'Associazione nello stessa giornata di venerdì comunicherà future iniziative a tutela del sistema ferroviario locale.

Si invita comunque a verificare nella sezione orari del nostro sito o sul sito di Trenitalia i nuovi orari in vigore dal prossimo 15 dicembre.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-12-10 - INTERRUZIONE SITO

A causa di un guasto provocato da una scavatrice che ha tranciato dei cavi, il provider su cui è appoggiato il nostro sito è rimasto isolato.
Ora il sito è di nuovo on line e funzionante.
Web Admin

2013-12-04 - EMERGENZA SOPPRESSIONI LINEE ACQUESE

Il presente messaggio per comunicare un anomalo proliferare delle soppressioni in questi giorni sulle linee Acqui-Asti e Alessandria-Savona.

domenica scorsa 1 dicembre non e' circolato un treno sulla linea Acqui-Asti, sono stati tutti soppressi, dovremo abituarci visto che dal 15 dicembre prossimo la linea sara' chiusa nei festivi, e su questo punto si poteva garantire un minimo di servizio come ora nei festivi.
Ieri 2 dicembre e' stato soppresso il treno 4631 da Asti ad Acqui, treno degli studenti.
Oggi 3 dicembre sono stati soppressi il 10442 da Acqui ad Asti, il 4623 da Acqui a Savona e il 4614 da Savona ad Alessandria. Alle ore 9 di questa mattina mi telefona un socio da Cairo Montenotte lamentandosi che il servizio sostitutivo annunciato ancora doveva transitare, quindi quasi un'ora dopo l'orario schedulato.

Immagino poi che ci saranno anche le relative soppressioni dei treni corrispondenti a quelli sopra segnalati. A fronte di un forte aumento dei biglietti e abbonamenti non giustificato proprio dal mese di dicembre, il servizio sembra decadere e come sempre nei casi di soppressione i passeggeri sono lasciati senza assistenza e informazioni nelle stazioni impresenziate e al freddo pungente di questi giorni.

La struttura del nuovo orario che ci e' stata presentata non dovra' presentare soppressioni a macchia di leopardo sulle varie linee se si vuole veramente che i viaggiatori accettino questo cadenzamento che per funzionare ed essere efficace dovra' essere affidabile sia come garanzia delle corrispondenze nelle stazioni di interscambio e nella regolarita' senza soppressioni.

Vorrei ricordare le anomalie gia' riscontrate nel nuovo orario ancora prima della messa in opera dove sembra non essere state prese in considerazione le esigenze degli studenti e dei lavoratori, i primi fruitori di questo genere di servizio. In particolare si chiede di risolvere le seguenti situazioni che sono state anche esposte alla riunione di quadrante di Alessandria ma che desidero ribadire:

LINEA ACQUI-ASTI

Per gli studenti la partenza da Acqui per Asti alle 13.44 e' troppo tardi rispetto alla partenza attuale alle 13.10 cosi' come e' troppo presto l'arrivo, sempre da Asti al mattino alle ore 7.12, le scuole iniziano ad Acqui intorno alle 8 e terminano intorno alle 13. Sia noi che il Comune di Acqui siamo stati contattati dai Dirigenti scolastici che ci hanno segnalato il problema con preoccupazione.
La mancanza di qualsiasi servizio nei festivi e' penalizzante per il territorio, in particolare per Acqui che e' anche localita' turistica
La soppressione del diretto su Torino, come gia' ampiamente segnalato, non e' stata ben accettata dai viaggiatori nonostante l'offerta prevista sara' ben distribuita nell'arco della giornata. Sul prossimo cadenzamento della Acqui-Asti ci sono stati gia' evidenziati i tempi di percorrenza troppo lunghi dovute a troppe fermate presenti su tutte le corse.


LINEA SAVONA-ACQUI-ALESSANDRIA

La prima corsa da Acqui per Alessandria alle 6.47 non permettera' di prendere la corrispondenza da Alessandria per Milano Centrale alle 7.08, lo stesso per gli utenti della Valle Bormida che avranno nel 10272 il primo collegamento verso Alessandria. Ci vorrebbe un treno che ricalchi la fascia oraria dell'attuale 4618
Sempre per il problema delle scuole, manchera' da Alessandria verso Acqui un treno equivalente al 10279 attuale intorno alle 12.44. Il bus ARFEA alle 12.30 tra Alessandria e Acqui non potra' coprire l'attuale utenza dei due vettori.
Per i lavoratori manca invece il collegamento da Alessandria per Acqui equivalente all'attuale 10289 delle 16.38, anche questa corsa molto utilizzata e il bus ARFEA delle 16.15, oltre al rischio di non poter ricevere come quello delle 12.30 l'utenza dei due vettori, e' in un orario non ottimale.

Per risolvere queste problematiche proponiamo un cadenzamento orario tra Alessandria e Acqui e biorario tra Acqui e Savona con la copertura delle fasce studenti e lavoratori, mentre tra Acqui e Asti un cadenzamento biorario nelle fasce di "morbida" anche qui' con una miglior copertura per le fasce degli studenti e lavoratori e con un pur minimo servizio nei festivi. Per migliorare i tempi di percorrenza sulla Acqui-Asti si potrebbe pensare di rivedere alcune fermate, in particolare quella di Mongardino, come piu' volte segnalato, potrebbe essere soppressa dato che il paese e' gia' servito dal servizio urbano di Asti.

Chiediamo alla Regione Piemonte di analizzare seriamente queste proposte e di fare uno studio di fattibilita' e di costi con Trenitalia che a grandi linee non dovrebbe alterare gli equilibri finanziari dell'offerta proposta con l'orario 2014.

Cordiali saluti
Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-12-02 - NUOVO ORARIO REGIONE PIEMONTE DICEMBRE 2013

Venerdì 29 novembre 2013 presso la sede del Consiglio Provinciale di Alessandria, l'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte ha presentato il nuovo orario ferroviario per il bacino di Asti/Alessandria che presenta importanti novità come il cadenzamento orario della linea Torino-Genova e delle linee afferenti ad Asti e Alessandria e di conseguenza le linee verso l'acquese.
A fronte di un cadenzamento di un treno ogni ora tra Acqui e Asti e viceversa è confermata la soppressione del collegamente diretto Acqui-Torino, mentre sulla Alessandria-Acqui-Savona ci sarà un cadenzamento biorario (un treno ogni due ore) con qualche buco di orario già segnalato. Il tutto è evidenziato nella RELAZIONE che si invita a leggere.

Nella sezione ORARI del nostro sito è possibile visualizzare i nuovi orari delle singole linee.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-11-14 - SCONGIURATI I TAGLI SULLA ACQUI-GENOVA

In Regione Liguria ieri c'e' stato un incontro tra i vertici di Trenitalia e l'Assessore ai Trasporti Enrico Vesco dove si e' deciso di congelare almeno fino a febbraio le soppressioni che erano state annunciate sulle linee da Genova per Acqui e Busalla e ripristinare due delle coppie tra Savona e Ventimiglia.

Sicuramente un'ottima notizia e il pressing verso le istituzioni regionali da parte di tutti, Amministrazioni locali e Regionali e Associzioni e Comitati utenti, ha avuto l'esito desiderato.

Con questo non dovremo abbassare la guardia, abbiamo circa 2 mesi per affrontare meglio la situazione e continuare ad insistere su una soluzione di mediazione e dialogo tra le due Regioni evitando cosi' di penalizzare i cittadini di entrambe le Regioni.

La LETTERA APERTA inviata ieri al ministro Lupi dovra' aprirci la strada.

Invito a seguire la rassegna stampa del nostro sito www.pendolari-acqui.it costantemente aggiornata su questi argomenti.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-11-08 - Comunicato stampa FORUM TPL sulla situazione in Liguria - Piemonte

A questo LINK potete trovare il comunicato stampa che il Forum del TPL ligure ha rilasciato ad integrazione del DOCUMENTO con il quale l'Associazione Pendolari dell'Acquese denunciava la situazione di contrasto che si è creata tra la Regione Liguria e la Regione Piemonte inerente ai tagli che Liguria deve fare perchè Piemonte taglierà a sua volta dei servizi che impattano le due regioni.

2013-10-21 - Riduzione del servizio sulla Acqui-Genova

Come già riferito con comunicazione varie nei giorni scorsi, dalle riunioni nelle Regioni Liguria e Piemonte sulla presentazione del prossimo orario ferroviario in vigore dal prossimo 14 dicembre, ci sono stati prospettati tagli di 4 coppie di treni sulla Acqui-Genova, del diretto tra Acqui e Torino e della prima corsa tra Savona e Alessandria (4618) di primo mattino. Come spiegato nella RELAZIONE delle due riunioni, il taglio delle 4 coppie di treni della Acqui-Genova è dovuto ad un problema alla riduzione di servizi sulle linee Savona-Ventimiglia e Cuneo-Arma di Taggia di competenza della Regione Piemonte per un valore complessivo di circa € 4 milioni.

Il taglio del diretto Acqui-Torino è conseguenza del cadenzamento previsto sulla linea Torino-Genova e linee afferenti ai nodi di Asti e Alessandria che saranno cadenzate e potenziate anche loro verso Acqui ma, ci hanno spiegato, tecnicamente la struttura a matrice di un orario cadenzato non permette l'inserimento di treni "spot" fuori cadenzamento.

Rimaniamo in stretto contatto con le due regioni per scongiurare i tagli annunciati. Margini di manovra ne rimangono pochissimi, ma al momento la cosa più fattibile, dalle risposte avute dalle Regioni stesse, è tentare di recuperare il taglio del treno 4618 che rimane il primo collegamento tra la Valle Bormida, Acqui e Alessandria del primo mattino. Vi terremo informati.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-10-17 - RV2035 Torino Ling. - Milano PG Gravi disagi per i ritardi continui

Rilievi effettuati dal 2 settembre 2013

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 02 settembre +9'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 03 settembre +16'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 04 settembre +7'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 05 settembre +18'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 06 settembre +4'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 09 settembre +17'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 10 settembre +6'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 11 settembre +8'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 12 settembre +7'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 13 settembre +10'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 16 settembre +1'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 17 settembre +6'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 18 settembre +7'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 19 settembre +5'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 20 settembre +11'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 23 settembre +8'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 24 settembre +16'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 25 settembre +12'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 26 settembre +5'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 27 settembre +6'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 30 settembre +71'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 01 ottobre +29'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 02 ottobre +3'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 03 ottobre +5'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 04 ottobre +16'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 07 ottobre +25'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 08 ottobre dati non pervenuti
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 09 ottobre dati non pervenuti
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 10 ottobre +9'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 11 ottobre +70'

RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 14 ottobre +16'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 15 ottobre +9'
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 16 ottobre +23
RV2035 Torino Lingotto -– Milano Porta Garibaldi 17 ottobre +27'

2013-10-16 - VENERDI' 18 OTTOBRE SCIOPERO TRASPORTI

Venerdì 18 ottobre è previsto uno sciopero di 24 ore dei dipendenti del trasporto pubblico (aerei, navi, metro, bus, treni) aderenti ai sindacati Cobas-Cub.
Per quanto riguarda le ferrovie lo sciopero è previsto dalle ore 21.00 di giovedì 17 alle ore 21.00 di venerdì 18 ottobre 2013.

Per Trenitalia saranno garantiti i servizi minimi regionali dalle 6.00 alla 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

I dipendenti di Amt Genova aderenti a Cobas-Cub si asterranno dal lavoro dalle ore 9.35 alle ore 13.35, i lavoratori di ATM Milano aderenti a Cobas-Cub si asterranno dal lavoro dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio, mentre i lavoratori GTT Torino si asterranno dal lavoro dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 al termine servizio.

Non conosciamo al momento le modalità di adesione allo sciopero dei servizi extraurbani su gomma di ARFEA, appena li sapremo aggiorneremo il nostro sito internet www.pendolari-acqui.it che invitiamo sempre a consultare.


Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-10-15 - Probabili tagli linea Acqui-Genova

Sul SECOLO XIX di oggi e' apparsa oggi la seguente NOTIZIA che ci ha allarmato non poco. Le Regioni Liguria e Piemonte contattate hanno confermato le loro posizioni senza andare nei particolari, il Piemonte ci ha assicurato dicendo che non ci lasceranno a piedi. In brevissimo tempo la Liguria ci convochera' insieme ai Comuni e Province interessate per illustrare la situazione.
Noi siamo molto preoccupati, chiediamo una maggior coesione e collaborazione tra regioni per evitare queste situazione che alla fine porteranno inevitabilmente disagi ai cittadini di entrambe le Regioni.

Chiediamo anche un intervento degli Enti Locali per scongiurare pesanti tagli, di cui non conosciamo ancora l'entita'.

Vi terremo informati.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-10-08 - Guasto al nodo ferroviario caos treni nel capoluogo

Guasto al nodo ferroviario caos treni nel capoluogo Caos per i treni questa mattina a causa di un guasto ai sistemi di circolazione del nodo di Torino che si è verificato alle 4.50 al bivio Zappata sul sistema ferroviario metropolitano. I tecnici di Rfi stanno valutando le cause, il guasto è stato risolto intorno alle 7 e mezza del mattino, ma la circolazione dei treni ha subito ritardi e soppressioni fino a metà mattina. E ancora adesso la situazione non è del tutto tornata alla normalità. Soppressi questa mattina tre treni sulla Torino-Milano, ritardo oltre i 60 minuti anche sulla Torino-Bardonecchia. Il primato va a Torino-Genova di questa mattina che è partito da Porta Nuova con 98 minuti di ritardo.
Fonte:La Repubblica Torino.it

Ecco alcuni ritardi e soppressioni da una nostra verifica sul sito www.viaggiatreno.it

RV2001 Torino Milano Soppresso
RV2003 Torino Milano +62'
RV2004 Milano Torino +13
RV2005 Torino Milano +22'
RV2006 Milano Torino Soppresso
RV2007 Torino Milano +22'
RV2008 Milano Torino +53'
RV2035 Torino Lingotto Milano PG +22'
R10007 Bardonecchia Torino +43'
R24849 Bussoleno Torino +67'
R24841 Bussoleno Torino +61'
R10007 Bardonecchia Torino +44'
RV2061 Torino Genova delle 08:20 partito con +100'
R24811 Torino Aosta Soppresso
R24813 Torino Ivrea +36'
R24815 Torino Ivrea +18'
Sfm3 10000 Torino Bussoleno Soppresso
Sfm3 24842 Torino Bussoleno Soppresso
Sfm3 10002 Torino Bussoleno +70'
Sfm3 24836 Torino Bussoleno Soppresso
Sfm3 10004 Torino Bussoleno +52
Sfm2 4534 Pinerolo Chivaso +21'
Sfm4 4380 Torino Stura Bra +37 arriva fino a Carmagnola (soppresso per Bra)
Sfm4 4341 Soppresso
Sfm4 4340 Bra Torino Stura Soppresso
Freccia Bianca 9707 Torino Milano +20'
Freccia Bianca 9709 Torino Milano +62'
Freccia Rossa 9561 Torino Milano +26'
Freccia Bianca 9713 Torino Milano +26'




2013-10-04 - Tipologie abbonamenti e rimborsi per fruzione impossibile

Esiste un problema delle linee che non presentano alcuna corsa nei festivi.
A titolo esemplificativo sulla Alessandria-Casale gli abbonamenti settimanali vengono emessi e pagati per 7 giorni e i mensili per 30-31 nonostante non esista neppure un collegamento nei festivi in nessuno dei due sensi di marcia. Però il prezzo resta esattamente lo stesso delle linee in cui il servizio viene effettuato anche nei festivi.
Si è pertanto richiesto che la regione si faccia portavoce presso trenitalia in modo da far emettere abbonamenti più economici che decurtino dal totale il costo riferibile ai festivi non fruibili.
Si attende anche soluzione relativamente al pregresso, generalmente da Giugno 2012 (data in cui è avvvenuta l'eliminazione di tutti i treni festivi) fino ad ora.

2013-10-04 - Ancora i rimborsi (e le difficoltà nell'ottenerli)

Illustriamo l'esperienza di richiesta bonus in modo da potere apportare correttivi per l'utenza che acquista su Internet visto che la procedura al momento risulta macchinosa.
Ho presentato in biglietteria ad Alessandria il modulo e i 6 abbonamenti acquistati on-line.
Immediatamente sono sorti vari problemi:
1) Per alcuni abbonamenti dove il mese è scritto su colori come giallo e marrone chiaro l'addetto non risusciva a leggere il mese (ma questo è un problema di Trenitalia a livello nazionale). Crediamo che Trenitalia dovrebbe agire variando i colori dei mesi incriminati, anche se probabilmente la decisione non sarà rapida.
2) Gli abbonamenti (a differenza di quelli acquistati in sportello) devono essere mandati alla direzione regionale trenitalia per constarne la validità; tempo stimato dell'operazione circa 1 mese.
A questo punto sorge una domanda: come possono in un paio di minuti i ferrovieri sui treni verificare se un abbonamento è valido o meno, quando per rimborsare agli sportelli è necessario mandarli a Torino per verificarne la validità? Delle due l'una: o i ferrovieri danno per buono che l'abbonamento sia valido (e allora tutti potrebbero contraffarli) o sono in grado di verificarlo, cosa che gli sportelli non sanno fare. In entrambi i casi la situazione è veramente ridicola.
3) L'operatore si è rifiutato categoricamente di rilasciare una ricevuta, dicendo che la stessa non è prevista dal regolamento bonus. Al particolare ridabito da me che il regolamento non vieta il rilascio di ricevute ha risposto che ciò che non è previsto dal regolamento non deve essere fatto!
Inoltre ho dovuto suggerirgli di lasciare il numero di cellulare per chiamarmi quando la procedura sarà terminata. Sempre che nel frattempo la pratica non venga persa, tanto non si può dimostrare si avere consegnato la stessa a Trenitalia.
Penso che i fatti si commentino da soli.
Viene chiesto pertanto alla regione una procedura a livello informatico atta a evitare tutti gli spiacevoli inconvenienti appena citati.

2013-09-24 - ANCORA SUI RIMBORSI REGIONE PIEMONTE

Riceviamo da molti abbonati di tutto il Piemonte la segnalazione che chi e' in possesso di abbonamenti annuali acquistati nei primi mesi del 2012, e quindi con scadenza nei primi mesi del 2013, secondo il regolamento in vigore non hanno diritto al rimborso.

Dato che secondo noi questa e' un'anomalia, abbiamo contattato Trenitalia la quale ci ha risposto che loro osserveranno scrupolosamente il regolamento. A questo punto, come Coordinamento Pendolari Piemonte ci siamo fatti portavoce affinche' cambino le regole come da comunicato.

Suggeriamo i possessori di questa tipologia di abbonamenti di aspettare prima di andare a richiedere il rimborso che comunque verra' rifiutato dalle biglietterie di Trenitalia.

Si coglie l'occasione per ricordare, viste le molte domande pervenute, che i rimborsi sono riconosciuti solo ai possessori di abbonamenti a tariffa regionale o sovraregionale Piemonte.
Sono esclusi quindi tutti gli abbonamenti regionali di altre Regioni limitrofe.

2013-09-19 - MODULO PER LA RICHIESTA RIMBORSO DISAGI 2012

Si pubblica il modulo per la richiesta dei rimborsi in seguito ai disagi subiti nel 2012.

Si rammenta che per ottenere il rimborso, sono necessari i seguenti requisiti:

- essere residente in Piemonte
- presentare 6 abbonamenti mensili del 2012 o un anuale con scadenza nel 2012
- la stazione di partenza o di destinazione devono essere in Piemonte
- l'abbonamento deve essere o un abbonamento piemontese o al massimo un sovraregionale

Altre info le potete trovare nella news precedente o sul sito dell'Associazione Pendolari dell'Acquese.
Si ringrazia la loro associazione per il contributo fornito.

LINK AL MODULO

2013-09-11 - DETTAGLI PER IL "BONUS 2012" REGIONE PIEMONTE

Come indicato nella News precedente, la Regione Piemonte erogherà il "Bonus 2012".
Tutti i dettagli dei rimborsi li potrete trovare a questo LINK.
Seguiranno altre informazioni sul dove reperire il modulo per richiedere i rimborsi.

2013-09-10 - BONUS PENDOLARI 2013

Dal sito della REGIONE PIEMONTE.

Bonus pendolari.

Come proposto dall'assessore Barbara Bonino, viene disposta l'applicazione del “bonus pendolari 2012”, per riconoscere ai clienti abbonati al servizio ferroviario gestito da Trenitalia un adeguato risarcimento per i disagi subiti.
La presentazione delle domande avverrà dal 24 settembre al 31 dicembre 2013. Per il pagamento saranno utilizzati 700.000 euro impegnati a favore di Trenitalia ma non erogabili all'azienda in quanto conrrispondenti a detrazioni per servizi non resi.

2013-09-09 - II conferenza regionale su ferro 29 settembre 2013 a Roasio

Domenica 29 settembre '13 alle ore 09:30 , presso il Circolo Virtus faremo la conferenza in cui interverranno :

L'Ing. Giorgio Stagni esperto di ferrovie di fama nazionale
Il Prof. Ing. Giuseppe Passoni ref. tecnico pend. Arona-Sant.
Dott. Giuseppe Arena A.D. Arenaways
Prof. Domenico Gattuso fondatore CIUFER
e ancora l'Ing. Stefano Sibilla, l'Ing. Umberto De Paulis,il Prof. Gianni Rinaudo, l'Ing Roberto Borri, il Dott.Angelo Marinoni , alcuni referenti delle tratte soppresse, alcuni esponenti della politica locale e regionale.
Alle ore 13: pranzo a 10 euro con prodotti De.Co. con il quale finanzieremo le attività.
Per ulteriori info. mandatemi una mail a desimone1972@hotmail.com oppure al Sindaco di Roasio ublic@libero.it

2013-08-07 - Ok dal Senato, l'Authority dei Trasporti avrà sede a Torino



Sarà Torino la sede dell'Authority dei Trasporti. Lo annuncia il senatore del Pd, Stefano Esposito che in una nota annuncia il via libera di Palazzo Madama all'emendamento che istituisce la sede dell'Authority dei Trasporti a Torino. «Una grande vittoria dei senatori piemontesi e di tutto il sistema istituzionale ed economico locale - commenta Esposito - una battaglia niente affatto facile, piena di insidie e trappole. La nostra testardaggine, professionalità e capacità di costruire alleanze trasversali con i colleghi lombardi e liguri, ci ha permesso di superare e di raggiungere questo importante risultato».

«Ora il decreto del `Fare´ tornerà alla Camera dove con ogni probabilità verrà messa la fiducia. Possiamo quindi dire che la sede dell'Authority a Torino è legge - conclude - ora è necessario che le istituzioni locali individuino rapidamente la sede fisica dell'Authority in modo da far partire al più presto l'importante lavoro che aspetta questa autorità di regolazione e vigilanza». Soddisfazione per l'ok del Senato anche dai senatori del Pdl, Lucio Malan e Maria Rizzotti, che in una nota osservano: «si tratta finalmente di una buona notizia per la nostra regione, che ne riconosce il ruolo non solo storico, ma anche attuale in questo settore. Noi piemontesi sapremo tacitare le voci di chi teme un aumento dei costi, con lo stesso lavoro di squadra che ha permesso di arrivare a questo risultato». L'Authority Trasporti a Torino è «un tassello fondamentale per un sistema trasportistico integrato ferro-acqua-gomma riguardante non solo l'asse Torino-Milano-Genova, ma tutto il sistema Italia» sostengono in una nota congiunta i senatori piemontesi Gianluca Susta (Scelta Civica), Stefano Esposito, Nicoletta Favero, Federico Fornaro e Mauro Marino (Pd), Lucio Malan e Maria Rizzotti (Pdl), Michelino Davico (Lega Nord) ed Enrico Buemi (Psi).

«Da circa 15 anni - scrivono - Torino e il Piemonte, con lo sguardo rivolto a tutto l'asse Torino-Milano-Genova, combattono una battaglia per un sistema trasportistico innovativo ed integrato «ferro-acqua-gomma» che ponga l'area più industrializzata d'Italia e seconda in Europa (dopo la Baviera) al centro dell'Europa e non alla periferia dell'Italia». «L'autorità a Torino è un tassello di questa visione che richiede conoscenza, relazioni, operatività che, anche a costi contenuti, Torino è in grado di garantire e su cui comunque Parlamento, Governo e forze di maggioranza vigileranno attentamente. Ci auguriamo che analoga attenzione venga posta nei confronti di tutte le Autorità non collocate a Roma». Entusiasta il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota: «È un grande risultato per Torino, ma anche per tutto il Nord. Le grandi infrastrutture e i collegamenti sono al Nord e quindi Torino è la sede naturale di questa Authority. Apriremo una nuova stagione dimostrando come far funzionare le cose a un costo più basso. Ringrazio i presidenti Maroni e Zaia per l'appoggio, i parlamentari della Lega e quelli delle altre forze politiche che hanno votato al di fuori delle logiche di schieramento». Per Mino Giachino, responsabile trasporti del Pdl Piemonte, si tratta della più «grande azione di rilancio del capoluogo piemontese dopo le Olimpiadi invernali». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Torino Fassino , secondo cui la ratifica del trattato internazionale italo-francese l'assegnazione a Torino dell'Authority sui Trasporti sono «Due buone notizie per Torino e il Piemonte».

«Con la ratifica del trattato internazionale italo-francese - sottolinea il primo cittadino - la realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione si avvicina. Il voto favorevole del Senato all'insediamento a Torino del'Authority conferma il ruolo strategico di Torino nelle politiche nazionali e internazionali per la mobilità. Due risultati ottenuti grazie all'impegno e alla determinazione dei parlamentari piemontesi - conclude - a cui va la gratitudine della città».

2013-07-30 - Torino Ventimiglia e ritorno Viaggio da incubo 28 Luglio 2013 FOTOGALLERY dalla 118 alla 129

Nella speranza che anche la Regione Piemonte sigli un accordo con la Regione Liguria (come ha fatto la Lombardia) vi segnaliamo nella Fotogallery la denuncia dei viaggi da incubo che gli utenti piemontesi sono attualmente costretti a fare.

2013-07-30 - LE DECISIONI DELLA GIUNTA REGIONALE -TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


Il piano di rientro del trasporto pubblico locale, adottato su iniziativa degli assessori Gilberto Pichetto e Barbara Bonino dopo che ha ottenuto l'approvazione del Ministero dei Trasporti, prevede tra l'altro: la revisione dei contratti di servizio con Trenitalia, gli interventi di efficientamento dei servizi ferroviari (alternative di viaggio, riduzione e in alcuni casi soppressione delle corse del sabato e dei festivi, riorganizzazione nelle ore di “estrema” del mattino e della sera, soppressione dei treni di rinforzo, rimodulazione del cadenzamento), una nuova linea del Servizio ferroviario metropolitano, il raddoppio dei collegamenti ferroviari tra Torino e Genova, la riorganizzazione dell'intero bacino di Alessandria con un investimento di 6 milioni di euro, la razionalizzazione della produzione chilometrica su gomma, l'integrazione tra i servizi urbani di Torino e quelli dell'area metropolitana, l'estensione della bigliettazione elettronica. Nell'ambito di questo processo la Regione vuole procedere ad un riordino dei sistemi tariffari ferro/gomma basati sulla percorrenza chilometrica, perseguendo, attraverso un diverso equilibrio tra il prezzo degli abbonamenti e dei biglietti, un aumento del numero di abbonati e conseguentemente una maggiore stabilità economica finanziaria delle aziende di trasporto pubblico. Per ottenere risorse adeguate per la chiusura del piano ed evitare ulteriori razionalizzazioni del Tpl, si intende predisporre un adeguamento tariffario ferro/gomma nel limite massimo del 15%.
(Testo del comunicato stampa della Regione)

2013-07-30 - AUMENTI TARIFFE SOVRAREGIONALI E REGIONALI

Dal 1° Agosto 2013 le tariffe sovraregionali (quelle che riguardano l'attraversamento di due regioni) subiranno un aumento medio del 2,8%.
Questo aumento dovrebbe rientrare negli aumenti ISTAT.

Inoltre, per il Piemonte, è confermato l'aumento delle tariffe dei mezzi pubblici: l'Assessore Bonino afferma che questa è l'unica soluzione all'orizzonte per rimediare 20 milioni - 10 per gli autobus e altrettanti per i treni - a copertura del fabbisogno del trasporto pubblico.
Un orizzonte breve: salvo colpi di scena la stangata arriverà in autunno, nel mese di ottobre, e sarà del 15%.

2013-07-12 - Lunghissime code presso l'unica biglietteria aperta della Stazione di Torino Lingotto

"Una sola biglietteria per turno e lunghissime code, con punte di attesa anche di 45 minuti per chi deve fare il biglietto o chiedere un'informazione. Una situazione stressante non solo per chi deve prendere un treno, ma anche per il personale".
Stazione ferroviaria di Torino Lingotto, ore 16:30 di oggi 12 luglio, siamo nel periodo estivo e quindi di maggior flusso turistico. A chi si lamenta per le lunghe stressanti attese, non resta che compilare un modulo di reclamo alle Ferrovie dello Stato, nella speranza che tutto questo possa servire a qualcosa. Si è vero, ci sono le emettitrici automatiche, ma non tutti sono in grado di farne uso e soprattutto non danno informazioni. L'appello che facciamo alle ferrovie e alla Regione Piemonte attraverso il suo Assessore ai Trasporti è quello di far aprire almeno due delle tre biglietterie e non lasciarne aperta una soltanto. La voce ancora più allarmante che circola nella stazione, è che si vorrebbe chiudere definitivamente anche l'unica boglietteria durante tutto il mese di agosto. "Evviva......"
Cesare Carbonari
Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

2013-07-04 - Petizione Popolare contro soppressione Novara - Varallo

No alla soppressione dei treni nella tratta Novara-Varallo!



Dal 1° settembre i pendolari della linea ferroviaria Novara - Varallo rimarranno a piedi.

Trenitalia ha stimato che il bacino di utenza è troppo basso, per cui la linea risulta essere uno spreco di soldi e costi di mantenimento che possono essere dirottate su altre linee più frequentate.

Le lotte, le battaglie di tutti i cittadini non sono servite a nulla a quanto pare: da settembre il servizio non ci sarà più e molti saranno quelli che rimarranno a piedi.

Per di più non sono state nemmeno prese in considerazione le diverse opzioni della linea che i cittadini stessi avevano proposto.

Ormai la politica si disinteressa ai problemi del territorio, dei cittadini che andrebbero invece ascoltati di più. Ed è per questo che gli stessi cittadini devono continuare ad avere la forza di ribellarsi per far conoscere quali siano davvero i problemi reali.

Firmiamo per far sentire la nostra voce: no alla soppressione della tratta Novara -– Varallo!

La petizione è online da oggi, 4 Luglio 2013 sul sito Firmiamo.it (Clicca
QUI)

2013-07-03 - Tagli alle linee ferroviarie di Novara, Biella, Santhià. Solita Giunta omertosa

Da: www.nuoveenergie.net

“L'ass. Bonino oggi, in II Commissione, è stata costretta ----– dichiara il consigliere GARIGLIO - a rivelare una piccola parte dei tagli ferroviari che diverranno effettivi a partire da settembre, senza che finora gli enti locali ed i pendolari abbiano avuta alcuna comunicazione in proposito dalla Giunta Cota.”

L'assessore infatti oggi ha annunciato che da settembre 2013 sarà sospeso il servizio Novara- Varallo Sesia e Casale- Vercelli. Dal 2014: sarà sospeso il servizio tra Novara e Laveno, verrà ridotto il servizio Biella-Novara-Milano, verrà ridotto il servizio Santhià- Biella- Novara, verrà soppresso il treno Domodossola-Biella-Savona.

“Il comportamento della Giunta regionale è inaccettabile ----– dichiara il consigliere regionale Davide GARIGLIO ----– perché tiene nascoste le sue vere intenzioni ai cittadini piemontesi fino all'ultimo, evitando di confrontarsi sulle scelte. Questi tagli inoltre rappresentano solo la metà delle corse che saranno soppresse. Esigiamo che la Giunta mostri al Consiglio regionale e ai piemontesi i documenti di lavoro con l'intero elenco dei servizi di trasporto che verranno soppressi”.

2013-07-03 -

2013-06-29 - IN LIGURIA CON TRENITALIA - L'HOTEL RIMBORSA IL TRENO

Anche la Regione Liguria, come già fatto da altre regioni italiane prevalentemente turistiche, in collaborazione con Trenitalia e le Associazioni alberghiere, ha deciso di incentivare l'utilizzo del mezzo ferroviario per raggiungere le località della riviera ligure e ottenere il rimborso del viaggio effettuato in treno, un rimborso variabile da 20% al 100% in funzione della durata del soggiorno. Per i dettagli seguire i link:

IN LIGURIA CON TRENITALIA - COMUNICATO STAMPA

LIGURIA IN TRENO - LOCANDINA

È una occasione ancora migliore per utilizzare il “treno del mare” che ogni domenica e festivi, fino al prossimo 1 settembre, collega Acqui Terme in modo rapido e sicuro con la riviera ligure di ponente.

2013-06-18 - Furti di rame sulla Torino Milano

(ANSA) - TORINO, 18 GIU - Circolazione ferroviaria rallentata, oggi pomeriggio tra le 15.30 e le 17, sulla linea convenzionale Torino-Milano. A causare i disagi un furto di rame, tra Livorno Ferraris-Torrazza: ignoti hanno portato via circa otto metri di cavi, danneggiando il sistema di distanziamento dei treni. Un Frecciabianca, un Intercity e quattro Regionali hanno registrato ritardi tra 10 e 25 minuti.
Le squadre tecniche di Rfi sono intervenute per riparare il guasto e ripristinare le normali condizioni.
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In realtà i disagi sono stati di molto superiori al comunicato stampa. Ecco cosa realmente è successo:

RV2018 soppresso da Santhià a Torino

FB9726 Milano Torino arrivato con 34' di ritardo

RV2020 Milano Torino arrivato con 70' di ritardo

FB9728 Milano Torino arrivato con 22' di ritardo

RV2022 Milano Torino arrivato con 23' di ritardo

RV2021 Torino Milano arrivato con 42' di ritardo

FB9745 Torino Milano arrivato con 16' di ritardo

RV2023 Torino Milano soppresso

RV2040 Milano Torino soppresso

RV2057 Torino Milano arrivato con 83' di ritardo

2013-05-29 - ORARIO FERROVIARIO GIUGNO 2013

Sono disponibili sul sito internet di TRENITALIA i nuovi orari che entreranno in vigore dal prossimo 9 giugno 2013. La prima cosa che balza agli occhi è che con soddisfazione abbiamo constatato che l'offerta è rimasta inalterata rispetto all'attuale nonostante le continue voci sul ridimensionamento del servizio sulle linee regionali.

Come ogni anno in estate rimane confermato la sospensione del servizio diretto per Torino dal 28 luglio al 26 agosto.

Sulla linea Acqui-Genova è confermata la sospensione da Ovada a Genova (treno da Acqui a Ovada, bus da Ovada a Genova) dal 5 agosto al 4 settembre, mentre per i giorni 29 e 30 giugno viene confermata la sospensione per lavori alla frana di Molare tra Acqui e Ovada (bus da Acqui ad Ovada e treno da Ovada a Genova). Verranno diffusi gli orari come per gli anni scorsi appena disponibili, comunque le varie combinazioni sono già visualizzabili sul sito internet di Trenitalia.

Un altro servizio molto gradito e' la CONFERMA del TRENO DEL MARE tra Acqui Terme e Albenga con le stesse modalità degli anni scorsi e sarà operativo TUTTE LE DOMENICHE E FESTIVI dal 9 giugno all'1 settembre prossimi.

Non abbiamo ancora informazione sul servizio dei bus ARFEA.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-05-24 - COMUNICATO STAMPA TAGLI REGIONE

COMUNICATO STAMPA TAGLI REGIONE

Visto l'avvicinarsi del cambio di orario (9 giugno 2013) e visto che, nonostante le insistenti voci di pesanti tagli al TPL della Regione Piemonte, non abbiamo ancora ricevuto notizie sui nuovi orari, il Comune di Acqui Terme, in sinergia con la nostra Associazione, ha scritto all'Assessore Trasporti Regione Piemonte Barbara Bonino con la richiesta di avere al più presto notizie di eventuali tagli di bus e treni nel nostro territorio.

Per diffondere l'informazione abbiamo preparato un COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Anche la Provincia di Alessandria è preoccupata del futuro del TPL e ha emanato un ORDINE DEL GIORNO SUL TPL

Per quanto riguarda la REGIONE LIGURIA l'unica variazione che ci è stata proprio oggi comunicata riguarda la corsa notturna del bus da Genova verso Acqui che è stata ritardata in partenza da Brignole dalle 23.50 alle 00.20

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-05-08 - PIEMONTE: SCIOPERO RFI E TRENITALIA IL 12 MAGGIO

PIEMONTE: SCIOPERO PERSONALE RFI E TRENITALIA DOMENICA 12 MAGGIO


Trenitalia comunica che i sindacati FIT e ORSA hanno proclamato uno sciopero del personale di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia di Piemonte e Valle d'Aosta, dalle 21.00 di sabato 11 alle 21.00 di domenica 12 maggio 2012.

ESSENDO GIORNATA FESTIVA NON SARANNO GARANTITI I SERVIZI ESSENZIALI

2013-04-19 - TAGLI AL TPL - NUOVA MANIFESTAZIONE A TORINO IL 22 APRILE

Si terrà lunedì 22 aprile 2013 una seconda manifestazione per le strade di Torino contro ai tagli regionali del TPL.

I dettagli della manifestazione sono i seguenti:

Punto di ritrovo: Piazza Solferino, lato est, tra le 10,00 e le 10,15.

Inizio corteo: ore 10,30.

Termine corteo ore: 12,00-12,30.


ARFEA metterà a disposizione un bus in partenza da Alessandria (deposito Vila Milite Ignoto 26/28) alle ore 08.45

E' gradita la presenza di gruppi di pendolari, studenti e viaggiatori in genere che possano supportare l'iniziativa.Eventuali (e gradite!) adesioni dovranno pervenire via email entro le ore 16.00 di venerdì 19 Aprile 2013 all'indirizzo tpl@arfea.it specificando come oggetto della mail: “MANIFESTAZIONE A TORINO DEL 22/04/2013”.

Sul sito www.pendolari-acqui.it è possibile visualizzare il percorso della manifestazione con i bus lungo le strade di Torino.

Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

2013-03-28 - Il Trasporto Pubblico Locale verso il baratro!

Il Trasporto Pubblico Locale verso il baratro!
di Davide GARIGLIO


Torino, 26 Marzo 2013

Oggi si è tenuta la seduta straordinaria del Consiglio regionale -– richiesta dal gruppo PD - per discutere dei tagli al trasporto pubblico locale (TPL) decisi dalla giunta Cota, dalla quale è emersa la situazione seguente.

Per mantenere nel 2013 gli stessi servizi di trasporto su autobus e treno del 2012 (che già erano stati ridotti del 15% rispetto a quelli del 2010) servirebbero 605 milioni €.
La Giunta Cota invece ha stanziato solo 485 milioni €
, fondi trasferiti dallo Stato alla Regione e vincolati al TPL.
La cosa più grave è che la Giunta rifiuta di stanziare per il TPL altri 54,5 milioni € di un fondo perequativo che la Regione ha già ricevuto dallo Stato per il TPL, ma che Cota intende destinare ad altri usi.
La scelta di Cota di stanziare solo 485 milioni crea un buco di 120 milioni €.
Oggi l'Assessore Bonino, incalzata dal sottoscritto, ha comunicato che, di conseguenza, i tagli dei fondi alle aziende per il 2013 - con conseguente taglio dei servizi - saranno i seguenti:

- 25% per il trasporto su autobus
- 17% per il trasporto su treno

Poiché il taglio dei fondi verrà applicato da giugno (cioè a metà anno), il recupero del 25% e del 17% non potrà essere fatto su base annua, ma verrà quindi applicato solo sui sei mesi finali.

Pertanto da luglio 2013, il taglio sugli ultimi sei mesi sarà:
- 50% per il trasporto su autobus
- 34% per il trasporto su treno
.

Questo significa che da giugno avremo in servizio

1 autobus su 2
2 treni su 3

rispetto ai mezzi oggi circolanti
.

Questo taglio dei fondi del TPL deciso dalla Giunta Cota è folle e disastroso. La stessa Assessore BONINO ha dovuto ammettere in Aula che questo taglio è insostenibile:

il servizio di trasporto non sarà più garantito, la maggior parte delle aziende di trasporto rischierà il fallimento e migliaia di autoferrotranvieri perderanno il lavoro.


La Giunta Cota da giugno lascerà a piedi i pendolari. Ciononostante, il presidente Cota ha dichiarato pubblicamente che non è compito della Regione garantire il diritto di mobilità dei cittadini!

Al termine della seduta di Consiglio il centrodestra ha bocciato un ordine del giorno dell'opposizione, a prima firma mia, che chiedeva alla giunta di stanziare per il TPL tutti i fondi ricevuti dallo Stato e proponeva di lavorare tutti insieme, maggioranza ed opposizione, aziende e sindacati, per ottenere dal governo nazionale le risorse ancora mancanti per finanziare il servizio pubblico.

SE NON FERMIAMO COTA IN TEMPO,
L'INTERO COMPARTO DEL TPL SARÀ DISTRUTTO
E I PIEMONTESI PERDERANNO LA METÀ DEI SERVIZI ATTUALI!

2013-02-28 - SFM 1 PONT - RIVAROLO - CHIERI (FERROVIA CANAVESANA)

Modifica orari corse bus da venerdì 1° marzo

Si comunica che da venerdì 1° marzo 2013 entrerà in vigore un nuovo orario per la sfm 1 Pont-Rivarolo-Chieri.

Le modifiche interesseranno le corse bus del servizio sostitutivo.

  • Per visualizzare l'orario in vigore dal 1° marzo, clicca qui (pdf).

  • 2013-02-28 - ADEGUAMENTO TARIFFARIO SERVIZI EXTRAURBANI E FORMULA

    Da venerdì 1° marzo 2013

    Con deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n. 307 del 27/12/2012, è stato approvato, con decorrenza 1° marzo 2013, l'adeguamento tariffario al tasso di inflazione programmata per l'anno 2012 dei servizi di trasporto pubblico locale per le tariffe dei servizi extraurbani (autolinee xtraurbane e linee ferroviarie) e dell'area integrata Formula.

    2013-02-01 - Gli aumenti degli abbonamenti sovraregionali previsti a febbraio sono stati bloccati

    A differenza delle tariffe per i biglietti di corsa semplice, gli aumenti degli abbonamenti sovraregionali previsti per il primo febbraio non sono stati caricati nei sistemi informatici di Trenitalia e pertanto, sia in biglietteria, sia via web, gli importi dei titoli di viaggio sono rimasti immutati.

    Non sappiamo se questa decisione sia da leggere come un segnale positivo riguardo ad un impegno da parte della Conferenza delle Regioni e di Trenitalia per una revisione del meccanismo di calcolo delle tariffe sovraregionali.

    Di certo apprezziamo l'apertura del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani che si è manifestato interessato ad approfondire con le organizzazioni di rappresentanza dell'utenza le problematiche dei treni sovraregionali.

    Ci auguriamo che ciò, al di là degli scaricabarile di questi giorni fra Regioni e Trenitalia ai quali abbiamo assistito, oltre al disconoscimento di paternità delle tariffe sovraregionali operato dall'impresa ferroviaria titolare dei Contratti di Servizio con le Regioni e dalle Regioni stesse, sia l'occasione vera per affrontare le tematiche del trasporto sovraregionale con la dovuta attenzione.

    In questi giorni, infatti, nuovi tagli a percorsi e fermate di treni sovraregionali hanno provocato guerre diplomatiche fra Regioni, tutto sulla pelle dei viaggiatori.

    Forse è arrivato anche il momento in cui la Conferenza delle Regioni e il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture riprendano in mano una regia nazionale dei treni sovraregionali nell'interesse della mobilità di centinaia di migliaia di viaggiatori italiani.

    2013-01-30 - CHIARIMENTI ASSESSORE VESCO - TERZO ED ULTIMO ATTO

    Sull'argomento da noi evidenziato nei giorni scorsi dopo l'intervento dell'Ass. Vesco sulle minacce di ritorsioni della Regione Liguria sui treni della linea Acqui-Genova, abbiamo ricevuto le chiarificazioni dell'Ass. Vesco, che ho sentito personalmente telefonicamente, che tranquillizza assicurando che eventuali tagli non ricadranno sulla nostra linea. Questa sua dichiarazione ci è arrivata anche scritta ufficialmente ed è pubblicata sul nostro sito www.pendolari-acqui.it insieme agli altri interventi pervenuti in questi giorni sull'argomento da parte dell'Ass. Bonino (Regione Piemonte) e Pizzorni (Comune di Acqui Terme). Con questo speriamo di chiudere definitivamente questa situazione nella speranza che non si ripetano più questi fatti. Solo con una maggior collaborazione e sinergia tra Regioni confinanti si riusciranno a risolvere situazioni che nei nostri territori di confine possono creare criticità anche gravi.


    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2013-01-30 - CHIARIMENTI ASSESSORE BONINO - ATTO SECONDO

    A fronte di quanto scritto nel mail precedente, riceviamo dall'Assessre Bonino il seguente COMUNICATO STAMPA sull'argomento.


    Rimaniamo in attesa di chiarimenti da parte dell'Assessore Vesco.


    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2013-01-30 - ASSESSORE VESCO, CHIEDIAMO CHIAREZZA - ASSESSORE BONINO, IL BASSO PIEMONTE NON DEVE PAGARE

    Sul quotidiano IL SECOLO XIX (leggi l'articolo) l'Assessore ai Trasporti Vesco in un suo intervento a Mondovì sulle problematiche della linea Torino-Savona ha dichiarato che per risolvere quel problema nel cuneese dovrà sacrificare dei servizi sulla linea Acqui-Genova se la Regione Piemonte non interverrà. Chiediamo maggior chiarezza e collaborazione ad ambedue gli assessori, noi del Basso Piemonte delle Provincie di Alessandria e Cuneo non vogliamo pagare per colpe non nostre. Le Regioni, per le linee di propria competenza, devono prendere una chiara presa di posizione ed evitare il nascere di situazioni critiche come questa evidenziatga dai colleghi di Mondovì.

    2013-01-28 - Ulteriore sollecito alla Regione Piemonte

    Ulteriore sollecito alla Regione Piemonte, in merito all'assunzione degli impegni relativi alla rosecuzione dei servizi sostitutivi Trenitalia, per le linee ferroviarie Novara - Arona - Domodossola ed Arona - Santhià, scaduti in data 8 dicembre 2012


    DOCUMENTO DA LEGGERE

    2013-01-23 - Ciak si taglia !

    Siamo esterefatti dal commento del gestore su gomma.
    Questa situazione, così paradossale, non mi è mai capitata nella mia carriera da pendolare.

    Noi dell'Arona-Santhià, in questo momento, ci sentiamo come nel film Il signore degli anelli: siamo passati da abitanti della terra di mezzo ad abitanti della terra tolta di mezzo.

    Possiamo solo sperare che questa assurda situazione si risolva nei migliori dei modi.

    Massimo De Simone

    2013-01-21 - Trenitaglia. Il caso della Val Pellice

    Cliccando QUI, potete trovare un filmato che parla di una delle linee tagliate in Piemonte:

    Valle Pellice.

    Buona Visione!!!

    2013-01-18 - Riunione rappresentanti linee dismesse


    La presente per informare che i rappresentanti di codesto comitato parteciperanno all'incontro di sabato 26 gennaio ore 10:00 presso il Museo Ferroviario Piemontese sito a Savigliano, via Caldera 7 link http://www.museoferroviariopiemontese.com/
    Il biglietto d'ingresso del museo è di euro 5.

    2013-01-17 - Rimborsi per Abbonamento Sovraregionali da parte della Lombardia

    AVVISO PER GLI ABBONATI CON TARIFFA SOVRAREGIONALE CHE LAVORANO IN LOMBARDIA.

    Si avvisa che sul sito di TRENORD potete trovare tutte le informazioni per avere il rimborso che la stessa ha messo a disposizione in seguito ai problemi avuti a Dicembre.

    2013-01-07 - SCIOPERO DI 24 ORE DEL SERVIZIO FERROVIARIO GTT

    Giovedì 10 gennaio 2013

    Nella giornata di giovedì 10 gennaio 2013 è previsto uno sciopero aziendale di 24 ore, indetto dalle organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI.
    Lo sciopero riguarderà unicamente il servizio ferroviario GTT.

    IL SERVIZIO SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

    Ferrovie Canavesana (1sfm) e Torino-Ceres (Asfm): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.


    Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

    2012-12-30 - DALLA REGIONE | VENERDÌ 28 DICEMBRE 2012


    Barbara Bonino: “Confermiamo l'affidamento alle Province dei servizi di trasporto sulle dieci linee ferroviarie sospese"

    Così l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino, a margine della riunione di Giunta di stamane

    “Confermiamo per il 2013 l'affidamento alle Province dei servizi di trasporto su gomma in sostituzione delle dieci linee ferroviarie sospese dal giugno di quest'anno”.
    Così l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino, a margine della riunione di Giunta di stamane. “Le tratte in questione sono state incluse, a decorrere dall'entrata in vigore dell'orario invernale, tra i servizi minimi di trasporto pubblico gestiti dalle Province, per un valore di circa 9,5 milioni di euro. Fondi che vanno così a compensare i tagli programmati al trasporto su gomma -– spiega-– Sulle dieci linee, quindi, non sarà più valido l'abbonamento Trenitalia, così com'è stato nei sei mesi scorsi. Siccome, però, molti utenti ora dovrebbero acquistare due abbonamenti (ferro più gomma), con aggravi importanti di costi, abbiamo deciso di istituire la carta AmicoBus: grazie ad essa i pendolari non dovranno subire maggiorazioni tariffarie. Per il solo mese di gennaio gli utenti verranno rimborsati direttamente dalla Regione tramite l'azienda di trasporto, mentre da febbraio i possessori della carta AmicoBus avranno diritto allo sconto automatico sull'abbonamento automobilistico. Grazie a questo sconto, il costo dei due abbonamenti, treno più bus, sarà uguale all'abbonamento Trenitalia dell'anno scorso. I minori introiti per le aziende di trasporto su gomma saranno compensati dalla Regione”.
    Le linee affidate alle Province sono: Cuneo-Savigliano-Saluzzo; Mondovì-Cuneo; Alessandria-Ovada; Ceva-Ormea; Asti-Casale-Mortara; Asti-Castagnole-Alba; Alessandria-Castagnole; Santhià-Arona; Novi-Tortona; Asti-Chivasso.

    2012-12-21 - CARTA TUTTO TRENO E BONUS 2012

    Confermiamo che anche per il 2013 i pendolari potranno acquistare la Carta Tuttotreno allo stesso prezzo dell'anno scorso, ossia 120 euro.

    Così l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino, a sgombrare il campo da possibili illazioni su aumenti o addirittura cancellazione della Carta.

    “Inoltre, sin d'ora possiamo affermare in tutta tranquillità che anche il bonus riferito al 2012 verrà erogato regolarmente, dopo che i nostri uffici avranno completato le dovute verifiche per calcolare l'ammontare delle somme dovute. Per quanto riguarda la modalità di erogazione, potrà variare dal rimborso puro e semplice allo sconto sull'abbonamento 2013. In ogni caso, come già l'anno scorso, tutti i pendolari residenti in Piemonte ed in possesso di abbonamenti a tariffa regionale o sovraregionale potranno riscuotere i rimborsi”.

    Si rammenta agli utenti che devono conservare i documenti di viaggio (abbonamento annuale o almeno sei mensili) per poter avere diritto alla riscossione del bonus.

    (Fonte Regione Piemonte)

    2012-12-18 - IN BREVE..... DALLA LIGURIA

    INDENNIZZO DISAGI NEVE del 14 e 15 dicembre 2012

    RISERVATO A TUTTI I VIAGGIATORI DIRETTI IN LIGURIA CHE HANNO SUBITO DISAGI


    Le associazioni liguri dei consumatori, degli ambientalisti e i comitati dei pendolari riuniti nel forum ligure del TPL hanno avanzato alla Regione Liguria, titolare del contratto di servizio ferroviario regionale e a Trenitalia, RFI per i servizi a mercato, una richiesta di indennizzo per i danni subiti nelle giornate del 14 e 15 dicembre causati dai ritardi e dalle soppressioni dei treni dovuti alle carenza logistiche, organizzative e di materiali con cui si è affrontato il maltempo.

    L'indennizzo richiesto è di 150,00 euro una tantum omnicomprensivi di rimborso del titolo di viaggio e dei danni esistenziali subiti.

    Gli interessati al rimborso, purchè in possesso di un valido titolo di viaggio (biglietto, abbonamento), compilino il modulo che sarà pubblicato sul Secolo XIX dei gg 17-18-19 dicembre e sarà anche presente anche sul nostro sito www.pendolari-acqui.it

    2012-12-11 - TRENI SOVRAREGIONALI, PROBLEMA TARIFFARIO E DI GESTIONE

    Alla cortese attenzione di:

    Assessore ai Trasporti Regione Piemonte -– Barbara Bomino

    Assessore ai Trasporti Regione Liguria - Enrico Vesco

    Direttore DPR Trenitalia Piemonte -– Pascal Laurent Gregorio

    Direttore DPR Trenitalia Liguria - Enrico Melloni

    Presidente Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome - Sergio Vetrella

    E p.c.

    Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture - Corrado Passera

    Direzione Generale per il Trasporto Ferroviario del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture -– Antonio Parente

    Media

    Mailing abbonati


    Come "anime" sovraregionali del Coordinamento Pendolari Piemonte e del Forum Ligure sul TPL, insieme ad Assoutent,i abbiamo preparato un documento che analizza in primis la distorsione tariffaria delle tariffe sovraregionali che in molti casi risulta essere maggiore, e di molto, rispetto alle equivalenti tariffe regionali creando delle diseguaglianze tra cittadini. Questo documento lo abbiamo inviato a Comitati/Associazioni pendolari italiani che vivono questa realtà come noi, al ministero dei trasporti, alle Regioni e alla Conferenza delle Regioni, a Trenitalia e a tutti i nostri contatti. A febbraio è previsto l'ennesimo aumento delle tariffe sovraregionali e noi dobbiamo in qualche modo cercare di contrastarlo dando una risposta anche ai nostri iscritti che non siamo più propensi di subire continui aumenti. Nei due aumenti del 2012 la tariffa dei sovraregionali complessivamente ha subito un incremento del 35% circa, è un problema di cui si parla poco ma che per chi risiede in una regione e lavora in un'altra sta diventando veramente critico.

    CLICCA QUì PER SCARICARE IL DOCUMENTO

    2012-12-06 - RELAZIONE RIUNIONE REGIONE PIEMONTE DEL 01 DICEMBRE 2012

    Ecco ala relazione della riunione che si è tenuta in Regione Piemonte Sabato 1 Dicembre 2012, a cura dell'associazione Pendolari dell'Acquese.

    La riunione presso l'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte del 01 dicembre 2012 aveva come argomento principale l'illustrazione del nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale (di seguito SFM). Il completamento del passante ferroviario del nodo di Torino ha reso possibile la separazione dei flussi di traffico con
    la creazione di questo orario strettamente cadenzato sulle nuove 5 linee metropolitane. Anche i servizi dei treni
    regionali (R) e regionali veloci (RV) sulle direttrici da Torino per Milano e Savona sono stati rivisti in funzione ed in supporto al nuovo SFM.
    Per quanto riguarda il bacino dell'alessandrino e astigiano è stata confermata l'attuale offerta. Le linee sospese a
    giugno scorso rimarranno ancora chiuse. Sarà messa in gara la linea ferroviaria Ovada-Alessandria con l'affidamento previsto entro l'inizio dell'estate. La Regione Piemonte ha riferito che la sospensione delle linee e la riduzione del servizio del 5% sulla rete ha portato un risparmio di circa 60 milioni di Euro che le ha permesso di lanciare il nuovo SFM. Per quanto riguarda le linee dell'acquese del bacino piemontese abbiamo discusso delle solite criticità su alcune corse del mattino verso Alessandria e Asti, criticità ben conosciute da tutti a cui si spera di trovare una soluzione definitiva. Nessuna speranza purtroppo per il ripristino dei treni 10271 e 10274 sulla direttrice da Alessandria a Savona soppresse a giugno scorso. Per il dicembre 2013 è prevista l'estensione del cadenzamento anche nel Sud Est del Piemonte con un SFM fino ad Asti e nuovi orari cadenzati di RV sulla Torino-Genova e conseguente un cadenzamento sulle linee afferenti i nodi di interscambio di Asti e Alessandria che interesseranno le nostre linee da Acqui per Asti, Alessandria e Savona. La novità dell'orario del bacino alessandrino riguarderà dal prossimo 9 dicembre l'istituzione di nuove 3 coppie di treni in servizio da Alessandria a Milano via Voghera, gestite da TreNord, che permetteranno un interscambio con la linea AV nella stazione di Rogoredo. I collegamenti esistenti con Milano rimangono confermati.
    Abbiamo chiesto a Trenitalia una programmazione più attenta dei treni in caso di forti nevicate per evitare come l'inverno scorso di avere difficoltà operative con i mezzi ferroviari per più di un mese.
    L'istituzione del nuovo SFM ha provocato diverse proteste da parte del cuneese e Val di Susa che in alcune realtà locali sembrano essere penalizzate rispetto ad ora. Vedremo operativamente le conseguenze e il gradimento dell'utenza se ci sarà e anche noi valuteremo con attenzione visto che i prossimi a sperimentare questa vera e propria rivoluzione dell'orario saremo noi.

    2012-12-01 - I comitati pendolari Esclusi dalla Stesura degli orari in vigore da Dicembre, Protesta di fronte all'assessorato

    I comitati pendolari Esclusi dalla Stesura degli orari in vigore da Dicembre
    Protesta di fronte all'assessorato.

    La convocazione, a Torino, di tutti i Comitati Pendolari Piemontesi da parte dell'Assessorato Regionale per la mattinata di sabato 1 dicembre, ad una sola settimana di distanza dall'entrata in esercizio della nuova programmazione, cioè a cose ormai predisposte, conferma la scelta unilaterale attuata senza possibilità di interlocuzione.

    Per questo motivo i comitati si sono trovati presso l'assessorato pe manifestare il loro dissenso riguardo l'Osservatorio del TPL, strumento voluto dall'Assessore Bonino che si e' rivelato un organismo creato solamente per giustificare le decisioni prese dalla stessa Regione con il gestore.

    Ci rammarichiamo dell'occasione persa da parte della Regione Piemonte nonostante l'ampia disponibilita' che i rappresentanti dei pendolari hanno sempre offerto alla Regione per aprire un dialogo costruttivo nell'interesse del miglioramento del servizio pubblico.

    Info@pendolaripiemonte.it

    Per il Coordinamento dei Comitati Pendolari del Piemonte
    Fabio Petrocchi +39 348 2238755
    Cesare Carbonari +39 340 3066024
    Massimo De Simone +39 347 2375308

    2012-11-30 - COMUNICATO STAMPA - Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo-Torino

    Comitati Pendolari esclusi dalla consultazione per la revisione degli orari ferroviari

    In queste ultime settimane apprendiamo dagli organi di informazione che il nuovo orario invernale apporterà significative modifiche al servizio ferroviario passeggeri tra Cuneo e Torino.
    Questi cambiamenti vengono, dopo il taglio nel mese di giugno delle linee ferroviarie locali cosiddette secondarie (sostituite da autobus), che ha coinvolto nel cuneese la Cuneo-Mondovì, la Ceva-Ormea, la Cuneo-Saluzzo-Savigliano ed altri tratti locali.
    Esprimiamo la nostra preoccupazione per la ricaduta complessiva di queste novità sul traffico pendolare di lavoratori e studenti che utilizzano quotidianamente la linea Cuneo-Torino.
    Il nuovo orario è stato elaborato da Regione, Trenitalia, RFI senza alcun confronto con gli utenti, infatti, durante l'iter di modifica degli orari il Comitato Spontaneo Pendolari non è stato mai convocato e comunque nemmeno interpellato in merito e, a tutt'oggi, i pendolari non sono ancora a conoscenza della nuova offerta di servizio che a breve entrerà in vigore.
    La convocazione, a Torino, di tutti i Comitati Pendolari Piemontesi da parte dell'Assessorato Regionale per la mattinata di sabato 1 dicembre, ad una sola settimana di distanza dall'entrata in esercizio della nuova programmazione, cioè a cose ormai predisposte, conferma la scelta unilaterale attuata senza possibilità di interlocuzione.

    Cuneo, 28.11.2012

    Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo -– Torino e viceversa
    Info: pendolaricuneotorino@libero.it
    Linea Cuneo-Torino 3497959805
    Linea Torino-Cuneo 3474355029 - 3395493528

    2012-11-13 - SCIOPERO MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE 2012

    Si comunica che DALLE ORE 14 ALLE ORE 18 del 14 novembre 2012 è stato indetto uno SCIOPERO del PERSONALE del GRUPPO FS ITALIANE ADERENTE SINDACATO FILT- CGIL.

    I treni regionali potranno subire variaioni, cancellazioni e modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la conclusione dell'agitazione.

    2012-11-11 - Cosa cambierà sulla linea AV con l'arrivo di ITALO nelle fasce pendolari

    TORINO – MILANO ORARIO ATTUALE
    06:05 FRECCIABIANCA su Milano Centrale
    06:37 FRECCIAROSSA su Milano PG
    07:05 FRECCIABIANCA su Milano Centrale
    07:35 FRECCIAROSSA su Milano PG
    07:40 FRECCIAROSSA su Milano Centrale
    08:02 FRECCIAROSSA su Milano Centrale
    TORINO – MILANO NUOVO ORARIO DA DICEMBRE
    06:10 FRECCIABIANCA su Milano Centrale
    06:47 ITALO su Milano PG
    07:10 FRECCIABIANCA su Milano Centrale
    07:40 FRECCIAROSSA su Milano Centrale
    07:47 ITALO su Milano PG
    08:02 FRECCIAROSSA su Milano Centrale
    MILANO TORINO Orario attuale
    17:08 FRECCIABIANCA da Milano Centrale
    17:18 FRECCIAROSSA da Milano Centrale
    18:08 FRECCIABIANCA da Milano Centrale
    18:20 FRECCIAROSSA da Milano Centrale
    18:29 FRECCIAROSSA da Milano PG
    19:29 FRECCIAROSSA da Milano PG
    20:08 FRECCIABIANCA da Milano Centrale
    MILANO TORINO NUOVO ORARIO DA DICEMBRE
    17:05 FRECCIAROSSA da Milano Centrale
    17:10 FRECCIABIANCA da Milano Centrale
    17:21 ITALO da Milano PG
    18:05 FRECCIAROSSA da Milano Centrale
    18:10 FRECCIABIANCA da Milano Centrale
    19:21 ITALO da Milano PG
    20:15 FRECCIAROSSA da Milano Centrale
    20:21 ITALO da Milano PG

    2012-11-06 - Sulla "Grande Stazione" di Porta Nuova...

    Mail scritta alla Stampa di Torino riguardo un dibattito sulla stazione di Porta Nuova, gran croce (e niente delizia) per migliaia di Pendolari, ma anche per il comune e occasionale viaggiatore.


    Date: 06 novembre 2012 11:58
    Oggetto: Sulla "Grande Stazione" di Porta Nuova...
    A: specchio dei tempi

    Vorrei sottolineare alcuni "aspetti" della Grande Stazione di Porta Nuova, vissuti in prima persona quotidianamente da buona parte di quei 190.000 transiti quotidiani.
    È indubbio che l'ampliamento "commerciale" richieda esigenze logistiche specifiche ed offra anche un servizio in più ai Viaggiatori (sia occasionali, che pendolari) però...anche i Viaggiatori, magari, qualche esigenza l'avrebbero!
    L'ubicazione delle biglietterie sarà anche funzionale, ma segnalata in maniera insufficiente all'ingresso della stazione; i pannelli degli orari (tutti) sono messi dando precedenza agli arrivi rispetto alle partenze (sopra o a sinistra gli arrivi, sotto o a destra le partenze) cioè il contrario della logica, tant'è che la quasi totalità dei Viaggiatori fa confusione tra i pannelli; i treni in arrivo vengono cancellati dai tabelloni prima ancora che essi si fermino nei rispettivi binari e i pannelli lungo i binari non riportano alcuna informazione sui treni in arrivo; è stata eliminata la sala d'aspetto, sostituita con alcune sedie poste in testa ai binari, lasciando immaginare a quale temperatura - in inverno - si attendono i treni; i marciapiedi in testa ai binari sono solo parzialmente coperti e quando piove - essendo molti binari chiusi da locali commerciali - si è costretti ad inzupparsi per accedere all'atrio (bastavano un paio di metri di plexigass tra le pensiline...); senza dimenticare che sono sparite le fontanelle d'acqua, i servizi igienici sono solo a pagamento... Saranno solo inezie, ma la somma d'inezie fa tanto pressapochismo!
    Ma le cose ben più gravi sono due: la strozzatura del corridoio tra l'atrio principale ed i binari (il flusso obbligato è a forma di clessidra, con la parte centrale che, oltre ad essere stretta, è ostacolata da imponenti colonne) quindi è immaginabile il caos che si crea tra chi arriva, per di più in massa al mattino, e chi deve partire, mentre non è immaginabile cosa possa succedere in caso di situazioni di panico o simili; Porta Nuova è di gran lunga la fermata con maggior afflusso della metro, ma è anche l'unica che abbia solo scale mobili e non anche scale fisse... ed anche qui è immaginabile l'ingorgo che si forma al mattino per scendere dall'atrio principale della stazione!
    Sicuramente gli Uffici Stampa preposti risponderanno - come al solito - magnificando tutti gli altri aspetti della Grande Stazione, ma quel che è certo è che quotidianamente chiunque passi per la Grande Stazione tocchi con mano come l'attenzione ed il rispetto per il Viaggiatore siano ben altra cosa.

    2012-11-02 - I pendolari scrivono alla Regione Piemonte in merito alla notizia che le FS intenderebbero cancellare da dicembre il treno regionale 4098 Novara-Torino

    I pendolari della tratta Novara - Torino scrivono alla Regione Piemonte perchè allarmati dalla notizia indiscreta che le ferrovie vorrebbero sopprimere il primo treno del mattino che da Novara li porta a Torino. Pubblichiamo il testo dell'appello, in attesa di conoscre maggiori informazioni in merito.
    (Cesare Carbonari) Coordinamento Comitati pendolari del Piemonte



    Governatore Regione Piemonte
    On. R.Cota
    Piazza Castello 165
    TORINO

    Assessore ai Trasporti Regione Piemonte
    Dott. Barbara Bonino
    Via Belfiore 23
    TORINO

    Agenzia per la Mobilità Metropolitana
    Via Belfiore 23/c
    TORINO

    P.c. Presidente Provincia di
    Novara, Vercelli,Torino
    Loro Sedi

    Sindaco Torino
    On. P. Fassino
    Piazza Palazzo di Città 1
    TORINO

    Coordinamento Comitati Pendolari
    del Piemonte

    La Stampa lettere
    Repubblica Cronaca Torino

    Segreterie Regionali
    FILT-CGIL – FIT-CISL – UIL-UILT
    loro sedi





    Pregiatissimi Signori,

    Siamo un nutrito gruppo di pendolari, che giornalmente, da varie località ubicate lungo la linea Torino - Novara, si reca al lavoro in direzione del capoluogo sabaudo.

    Viaggiamo con l’unico treno disponibile, il convoglio n. 4098, in partenza dalla stazione di Novara alle ore 04.15 per poterci recare al lavoro e iniziare la nostra attività lavorativa alle ore 06:00.

    Da indiscrezioni ricevute risulta che a partire dal prossimo mese di dicembre il convoglio di cui sopra, verrà cancellato impedendoci di raggiungere la sede di lavoro in orario vista la mancanza di mezzi di trasporto pubblici alternativi.

    L’indiscrezione, se confermata porterebbe a tutti noi un notevole disagio con ripercussioni sulla stabilità dell’impiego lavorativo e, cosa ben più grave, con altrettanto pesanti e più che ovvie ricadute sull’economia di famiglie già messe a dura prova dalla spietata situazione economica.

    Oltremodo priverà le province di Novara e Vercelli dell’unico collegamento ferroviario per raggiungere Torino nel primo mattino e utile per le partenze verso altre destinazioni nazionali dato che il treno successivo arriva nel capoluogo alle ore sette e dieci.

    Ci domandiamo quale sia il concetto di “servizio pubblico” della Regione Piemonte.


    Per tale motivo, con la presente, vi chiediamo formalmente di evitare la cancellazione del servizio offerto dal collegamento del treno 4098 da Novara a Torino tenendo in conto altresì, l’eventualità di far giungere suddetto convoglio direttamente a Torino Lingotto anziché a Torino Porta Nuova.

    Ciò permetterebbe a tutti noi di non mettere a rischio la stabilità di quel bene, tanto prezioso in questo periodo, il lavoro, senza dover soggiacere ad un aggravio economico che ci penalizzerebbe oltre ogni immaginabile possibilità non solo sul piano produttivo.

    Sappiamo quale sia l’attenzione con la quale partecipate alle problematiche nel mondo del lavoro e Vi siamo sensibilmente grati per quanto vorrete fare per aiutarci.

    In fondo, queste sono le risposte che la gente comune si attende da una classe politica attenta, trasparente e votata al bene comune.

    Restando in attesa di un cortese cenno di riscontro pubblico, con l’occasione è gradito porgere cordiali saluti.

    Torino, li 31 ottobre 2012


    (allegato raccolta firme)

    2012-10-26 - LA LINEA OVADA-ALESSANDRIA PROTAGONISTA DI "CODICE A BARRE" PROGRAMMA INCHIESTA DI RAI 3 SUI PROBLEMI DEI PENDOLARI

    La trasmissione RAI3 "CODICE A BARRE" ha parlato il 25 ottobre del problema dei pendolari italiani. Come Associazione Pendolari siamo stati contattati dalla RAI per collaborare nella stesura della puntata che doveva avere come argomento principale i tagli delle linee ferroviarie. La scelta della linea Alessandria-Ovada, una di quelle sospese il 16 giugno scorso, ci e' sembrata quella piu' idonea al tema della puntata e ovviamente e' stata fatta pensando a tutte e 12 le linee ferroviarie sospese in Piemonte.

    Con la RAI e gli Assessori ai Trasporti dei Comuni di Ovada e Acqui Terme abbiamo lavorato insieme per creare quei pochi minuti di filmato che ha reso bene l'idea grazie anche ad una giornata di nebbia lungo il percorso che ha evidenziato quanto il treno e' meglio in certe situazioni climatiche.

    E' possibile visualizzare la puntata di cliccando QUI

    2012-10-10 - In treno senza biglietto: una sentenza a difesa dei consumatori

    È un lunedì di Pasquetta, un uomo sale sul treno alla stazione di Bagheria (Pa) per raggiungere Brolo (Me) e si mette immediatamente alla ricerca del controllore per comunicargli di non essere riuscito ad acquistare il biglietto a causa della chiusura della biglietteria e del guasto dell’emettitrice. Vuole regolarizzare la sua posizione. Il controllore applica il regolamento somministrando al viaggiatore una multa di 50 euro e spiegandogli che avrebbe dovuto acquistare il titolo di viaggio nei punti vendita alternativi o nelle agenzie di viaggio. Il cittadino non ci sta, si rifiuta di pagare i 100 euro della multa accresciuta dall’arrivo a casa del verbale e attende l’ordinanza di ingiunzione da 241,80 euro per portarla davanti al Giudice di Pace di Sant’Angelo di Brolo Giovanni Piccolo. Grazie all’avvocato Carmen Agnello e all’appoggio di Confconsumatori la sanzione di 241,80 euro viene annullata. Il Giudice di Pace non essendo rilevabile nessun aspetto doloso nel comportamento del passeggero ne accoglie le istanze, specificando, inoltre, come sia l’Azienda a dover mettere gli utenti in condizione di reperire i titoli di viaggio con le opportune strutture (stazioni o emettitrici), senza delegare a strutture esterne poiché – come si legge nella sentenza - è inammissibile “un’asimmetria di diritti tra coloro che forniscono un servizio e chi ne usufruisce necessariamente”.

    Quanti casi come questo si ripetono ogni giorno nel nostro Paese senza che i consumatori abbiano la perseveranza di opporsi a una multa ingiusta, indotta dalle lacune di chi, poi, passa all’incasso? In sostanza Trenitalia immagina un’utenza “ideale” che non prende mai il treno per emergenza, che non cambia programma e che dispone dei mezzi tecnologici per acquistare il biglietto online. Peccato che a questa utenza “ideale” troppo spesso non corrisponda un’Azienda all'altezza della situazione. Ma cosa deve fare un cittadino che voglia prendere il treno ma sia impossibilitato ad acquistare fisicamente il biglietto in stazione?

    Sul sito Trenitalia è possibile acquistare i biglietti online ma non è detto che chi ha un Pc e una connessione ne disponga al momento dell’acquisto. Sulle tratte locali e regionali, qualora la biglietteria sia chiusa e l’emettitrice sia guasta, è possibile acquistare il ticket di viaggio in bar, edicole, tabaccherie che dispongono di biglietti chilometrici oppure in agenzie di viaggio. Il problema è che nelle stazioni non vengono segnalati i luoghi nei quali è possibile reperire i ticket: “La motivazione della difesa di Trenitalia – spiega a Yahoo Finanza l’avvocato Carmen Agnello – è stata che il consumatore aveva molti modi alternativi per acquistare il biglietto ma nella sentenza il giudice ha specificato come l’Azienda non debba delegare a strutture esterne l’emissione dei titoli di viaggio”.

    Ogni Regione ha una propria Carta dei Servizi che elenca una serie di stazioni definite “svantaggiate” nelle quali, non essendo possibile acquistare il biglietto, il passeggero può mettersi in regola rintracciando il controllore e comprando il ticket con un supplemento di 6 euro. Oltre al danno, la beffa: Trenitalia non solo non offre la possibilità di acquistare il biglietto ma fa anche pagare il supplemento a causa di una propria mancanza. “Anche Bagheria era nella stessa situazione – continua Agnello – ma non essendo stata inserita dalla Carta dei Servizi della Regione Sicilia nelle stazioni svantaggiate non dava la possibilità di pagare i 6 euro di supplemento”. Già, 6 euro che sono – su di un tragitto breve – una cifra talvolta superiore allo stesso biglietto. Ora la sentenza di Sant’Angelo di Brolo fa giustizia: Trenitalia non può multare chi sale in una stazione con biglietteria chiusa e senza emettitrici attive che la sede di partenza sia o non sia inserita negli elenchi delle stazioni svantaggiate.

    2012-10-10 - QUELLE SPESE FOLLI NEI TRASPORTI

    Il settore trasporti fornisce una casistica esemplare dell'assoluta mancanza di responsabilità nell'uso delle risorse pubbliche, apparentemente impermeabile alla crisi delle finanze di enti locali e nazionali. A Pisa, una metropolitana leggera automatica in sopraelevata collegherà la stazione ferroviaria all'aeroporto: meno di un chilometro in linea d'area. A Susa, la nuova stazione per l'alta velocità è progettata da un'archistar giapponese, peccato che probabilmente resterà vuota. Il più oneroso, ma meno documentabile è il "terzo valico" tra Milano e Genova.

    L’assoluta mancanza di responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche trova nel settore dei trasporti una casistica esemplare, e apparentemente impermeabile alla crisi delle finanze di enti locali e nazionali. Si riportano qui tre casi, ma ve ne sono molti di analoghi, e in futuro, continueremo a documentare almeno quelli più estremi, anche su segnalazione dei lettori.

    IL PEOPLE MOVER DI PISA

    Il primo caso riguarda un progetto di people mover (una metropolitana leggera automatica) a Pisa.
    Affidato di recente, dopo regolare gara, si tratta di un contratto in project financing, in cui viene assegnata in solido la costruzione e la gestione dell’opera per quaranta anni. Vediamone le straordinarie caratteristiche tecniche: l’opera è in sopraelevata, sul tracciato di una ferrovia esistente e funzionante, e collegherà l’aeroporto di Pisa alla stazione ferroviaria.
    Il tracciato è lungo 1.780 metri, in quanto segue quello ferroviario, che non è diretto. Sembra che le ferrovie non abbiano più intenzione di fornire all’aeroporto treni diretti, probabilmente a causa della scarsa redditività del servizio.
    In linea d’aria, aeroporto e stazione distano meno di mille metri. Il nuovo people mover servirà anche due nuovi parcheggi. Non sono note analisi costi-benefici dell’opera, ma solo gli aspetti finanziari. Costerà 78 milioni di euro di solo investimento. Il finanziamento avverrà tramite le tariffe dei passeggeri, un contributo pubblico a fondo perduto di 27 milioni di euro in conto capitale, e “fino a un massimo” di circa 800mila euro all’anno in conto esercizio (pari in quaranta anni a 32 milioni di euro), e la concessione di un parcheggio con relativi introiti, su terreni pubblici. La quota totale di risorse pubbliche sembra dunque del tutto dominante.
    Un frequentissimo servizio di autobus ecologici, gratuiti e dedicati, potrebbe essere realizzato con il solo costo degli interessi previsti per quest’opera.

    SUSA E LA STAZIONE DELL'ARCHISTAR

    Il secondo esempio è la presentazione della nuova stazione per l’alta velocità a Susa, capoluogo dell’omonima valle, progettata dall’archistar giapponese Kengo Kuma. Dalle immagini rese pubbliche, sembra davvero un bel progetto. Il costo è previsto in 48.500.000 euro e non è noto il piano finanziario, il che fa ritenere, come del resto per l’intera linea Torino-Lione, che il tutto sia a carico delle finanze pubbliche.
    Ma il problema non è questo: è che la nuova stazione per i treni passeggeri rischia concretamente di rimanere senza treni.
    Vediamo perché: il progetto ufficiale originale della linea alta velocità Torino-Lione (da 23 miliardi di euro) prevedeva talmente pochi treni passeggeri al giorno (circa 14 a regime su 250 di capacità offerta), che l’obiettivo dell’intero progetto è stato ri-indirizzato sul traffico merci.
    Poiché notoriamente le merci che viaggiano in treno non hanno fretta, la nuova versione low-cost del progetto costerà solo (si fa per dire) 8,5 miliardi di euro, e consisterà della sola galleria di base di 54 km, senza la velocizzazione a standard alta velocità delle tratte esterne alla galleria. Nessuno studio funzionale, economico o finanziario è disponibile sul nuovo progetto, ma è certo che le velocità complessive tra Torino e Lione saranno nettamente inferiori di quelle previste per la versione precedente, e saranno tali da togliere al treno ogni residua capacità di competere con l’aereo per il servizio passeggeri, se mai ne avesse avuta. Quindi, i treni prevedibili saranno in numero intermedio tra 14 e i treni attuali (quattro). Diciamo dieci treni, cinque per senso di marcia, di cui verosimilmente solo alcuni si fermeranno a Susa, dati i pochissimi passeggeri che può attrarre o generare un centro così piccolo. Dunque, meno di dieci treni giornalieri (diciamo uno ogni tre ore per direzione) sembrano un po’ pochi per giustificare una nuova e costosa stazione, che tra l’altro sembra dalle immagini disponibili più decentrata dall’abitato della stazione esistente, cioè assai meno comoda.
    Certo, rimane l’ipotesi di rendere più frequenti i servizi ferroviari locali verso Torino. Ma finora non vi è traccia delle risorse necessarie, né risulta disponibile alcuna analisi della domanda che giustifichi le maggiori frequenze. L’impressione (certo non verificata) di molti tecnici, anche all’interno di Fs, è che la domanda aggiuntiva non esista, date le dimensioni demografiche complessive della valle.
    L’opera sembra più che altro una “compensazione” a spese dei contribuenti per ammorbidire le resistenze locali al progetto della linea nota impropriamente come Tav. La nuova stazione infatti creerà posti di lavoro, appalti a imprese locali, e così via, anche se dovesse rimanere deserta. E nella totale assenza di un piano finanziario del progetto complessivo, vi è anche il rischio di vedere altre opere del genere lungo la Valsusa, dei risultati delle quali comunque nessuno risponderà.

    MILANO-GENOVA AD ALTA VELOCITÀ

    Il terzo caso, pur essendo di gran lunga il più oneroso, è paradossalmente il meno documentabile, e questo di per sé suscita perplessità rilevanti.
    Si tratta della nuova linea alta velocità tra Milano e Genova, nota come “terzo valico”, termine che con involontaria ironia ricorda come esistano già due linee, certamente molto lontane dalla saturazione. Il costo previsto si aggira sui 6 miliardi, ma non è questo il punto.
    Le informazioni sulla domanda prevista e sui costi e benefici sociali dell’opera, che consentano di valutarne la priorità rispetto ad altre, sono del tutto carenti, e questa purtroppo sembra essere una prassi consolidata in Italia.
    La questione è strettamente finanziaria. Notoriamente per molto tempo è stato allo studio uno schema di project financing, per alleggerire tramite i ricavi da traffico l’onere per le esangui casse pubbliche.
    Improvvisamente, pochi mesi fa, l’ipotesi di project financing sembra essere stata cancellata, e l’opera risulterà interamente a carico dello Stato. Cosa dedurre dalle scarse informazioni disponibili? O che il traffico previsto è troppo esiguo per dar luogo a ricavi che superino i puri costi di esercizio, o che il livello delle tariffe necessario a mantenere un minimo di traffico sulla linea è talmente basso da escludere che possa retribuire anche una ridotta quota dell’investimento, o verosimilmente un mix delle due cose. Cioè la “disponibilità a pagare” complessiva degli utenti sembra molto bassa. Gli utenti sono viaggiatori con molta fretta (alta velocità), ma soprattutto merci, date le caratteristiche del progetto. Una “disponibilità a pagare” bassa non può essere disgiunta da una utilità percepita complessivamente bassa.
    A queste considerazioni sembra opportuno aggiungere una dichiarazione pubblica di alcuni anni fa dell’amministratore delegato di Fs: a suo avviso, quella linea presentava scarsa utilità funzionale (dichiarazione per cui fu duramente ripreso sul Sole-24Ore da un ex-ministro dei Trasporti). Le perplessità sulla sensatezza e sulla priorità di quest’opera dovrebbero suscitare un’attenta riflessione, soprattutto tenendo conto dei vincoli finanziari pubblici e dell’urgenza di rilanciare l’occupazione, che per le grandi opere ha notoriamente tempi lunghi e numeri piccoli per ogni euro pubblico speso.

    2012-10-04 - COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE 6 OTTOBRE

    Il giorno 6 Ottobre sarà una giornata di mobilitazione nazionale per la difesa delle ferrovie locali e del trasporto pubblico locale: a Roma, si svolgerà la prima Assemblea nazionale dei comitati pendolari, delle associazioni dei consumatori e delle associazioni ambientaliste, dal titolo: “Il trasporto pubblico è ancora un diritto dei cittadini?”

    Il servizio ferroviario regionale soffre in Italia forti criticità derivanti da decenni di investimenti insufficienti, cui, nelle ultime stagioni, si è aggiunto il taglio di spesa sui trasferimenti, che ha generato tagli di linee, soppressioni di corse e poi gravi carenze in termini di pulizie, manutenzioni, carenza di scorte, le quali, inevitabilmente, si traducono in minore affidabilità e puntualità delle corse che in questi ultimi mesi sono diventate un calvario per centinaia di migliaia di pendolari italiani.

    A sostegno di ciò in Piemonte ci saranno diverse manifestazioni parallele in varie località in difesa delle ferrovie dismesse e sostituite con bus. Un autobus che corre parallelo ai una linea ferroviaria chiusa non ha senso. L'autobus integra il servizio ferroviario, non può sostituirlo. Ricordiamo come i tempi di percorrenza dell'autobus rispetto al treno siano aumentati, per il fatto di avere un percorso più lungo e non dedicato, dunque soggetto alle incognite del traffico stradale (code, incidenti, deviazioni, ecc.). Crediamo sia’ possibile avere una gestione di esercizio piu’ economica di queste linee ferroviarie dimezzando anche l’attuale costo/Km e per questo auspichiamo l’intervento di aziende private tipo Arenaways.

    La Regione Piemonte dovrà quanto prima ripristinare il servizio ferroviario su tutta la rete dismessa a giugno 2012 (si tratta del 24 % della rete RFI in Piemonte, pari a 460 km!).

    2012-09-14 - Nuovi orari a seguito variazione Trenord

    A seguito di nuovi orari Trenord, sono stati variati alcuni orari su altre linee piemontesi.
    Per maggiori dettagli, visitare le pagine della Alessandria-Casale Monferrato.

    2012-09-13 - NODO FERROVIARIO DI TORINO E SFM - Suggerimenti...

    A questo LINK potete trovare la lettera che Pro Natura Piemonte e Pro Natura Torino hanno pubblicato e inviato a vari interlocutori istituzionali, centrali e periferici, suggerente un assetto definitivo del Nodo di Torino e del SFM compatibile con la massima efficienza del nodo e con un risparmio (di tempo e di danaro) non indifferente di spese infrastrutturali rispetto al programmato con un invito ad un incontro di approfondimento.

    2012-09-11 - Ripresa delle scuole...

    Dal 12 settembre, inizio dell'anno scolastico, si faranno sentire gli effetti della decisione della Regione Piemonte di sospendere le linee ferroviarie regionali. Tutte le provincie del territorio piemontese sono state notevolmente penalizzate con la chiusura delle linee ferrovierie.

    Noi crediamo che si debba ripristinare il servizio ferroviario migliorando sia la qualita' del servizio che i costi/Km studiando un criterio di esercizio piu' economico e flessibile.

    Chiediamo ai Sindaci dei paesi interessati di mobilitarci ancora tutti insieme affinche' i territori interessati possano continuare a contare su una infrastruttura ancora utile e importante come quella ferroviaria, considerando anche che il governo ha tolto dal decreto di "spending review" i tagli che era stati paventati per il trasporto pubblico locale.

    2012-08-10 - E se la Regione finanziasse 4 navette Freccia Rossa sulla Torino Milano per i pendolari?

    Che strana è la vita. Mentre da un lato, alle Ferrovie dello Stato già fanno i conti su quanto incasseranno in più ogni anno per i nuovi pendolari che dal prossimo settembre, saliranno a decine di migliaia sui treni regionali, sovra regionali e Alta Velocità, dall’altro lato, migliaia di famiglie stanno facendo i conti con il bilancio mensile sempre più ridotto a causa degli aumenti dei servizi come luce, acqua, gas, IMU, tassa rifiuti, tasse scolastiche, trasporti, sanità e tante altre piccole tasse che ricadono negativamente sui modesti salari e quindi sulla qualità della vita di milioni di italiani senza che nessuno a quanto pare possa far nulla per fermare questo stillicidio economico a danno di un popolo onesto e silenzioso ma che prima o poi sarà costretto a farsi sentire, se non vuol’essere definitivamente sottomesso dal potere. A questi nuovi pendolari, vada la nostra solidarietà, perché anche noi, prima di loro, abbiamo ricevuto dalle nostre aziende quella maledetta raccomandata che ci informava che a partire da un settembre di tanti anni fa, il nuovo posto di lavoro sarebbe stato trasferito a Milano. A due ore di treno dalla nostra città. 4 ore al giorno, viaggiando sui quei treni che negli anni 90 erano rossi e oggi hanno solo cambiato colore e ridotto il numero delle carrozze. Cari nuovi pendolari, molti di voi saranno costretti a viaggiare sui vecchi regionali, ma alcuni potranno salire sui Freccia Rossa e viaggiare a 300 km orari al prezzo di 295,00 euro mensili + 120,00 del diritto alla prenotazione + altri 70 che sono i due abbonamenti GTT (Torino) e ATM (Milano) per un totale generale di 495,00 euro, che oltretutto nel nostro Paese non possiamo neanche scaricare dalle tasse. Cari pendolari, avete tutta la nostra solidarietà, ma vi chiediamo di non mollare, come abbiamo fatto noi. Siamo riusciti a sopravvivere 15 anni a bordo di quei vecchi treni sempre sporchi e in ritardo, con le porte guaste e le carrozze fredde in inverno e surriscaldate in estate. Oggi qualcosa fortunatamente è cambiato, ma saranno in pochi a poter spendere 495,00 euro al mese per poter andare a lavorare. Perché la Regione Piemonte non affronta il problema AV e visto che almeno i binari sono stati costruiti con denaro pubblico, non fa un accordo con le Ferrovie e inserisce quattro navette Freccia Rossa con 800 posti di sola 2° classe, con il contributo pubblico. 4 treni al giorno per i pendolari tra Torino e Milano – Non sarebbe solo un sogno, ma una prova che chi vuole l’Alta Velocità, deve anche dimostrare che poi quel servizio non sia riservato solo a chi ha il portafoglio pieno di pezzi da 500 euro, ma anche a chi dovendo lavorare a Milano, e non avendo la possibilità economica di pagarsi l’abbonamento AV, potrebbe farlo con un contributo regionale. Chissà se l’Assessore ai Trasporti Barbara Bonino e il Presidente della Regione Roberto Cota, sensibili ai problemi dei pendolari, riusciranno a trovare le risorse necessarie?
    Cesare Carbonari (portavoce Comitato Spontaneo Pendolari Torino Milano)


    2012-08-01 - Barbara BONINO: “Puntualità in calo, ma biglietti in aumento: Trenitalia, così non va”

    "Così non va: Trenitalia deve motivarci gli aumenti tariffari introdotti sulle tratte sovraregionali e soprattutto deve spiegarci perché, ancora una volta, siamo costretti ad apprendere la notizia dai pendolari invece che dai normali canali istituzionali". Così l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino , dopo aver appreso dell'introduzione di nuovi aumenti sulle tratte di collegamento tra il Piemonte e le regioni limitrofe. "Non è ammissibile che il gestore introduca degli aumenti senza fornire spiegazioni e adeguata comunicazione preventiva, né alla Regione, nè agli utenti -– spiega -– Soltanto due settimane fa abbiamo incontrato l'ad Mauro Moretti a Roma per esprimere il nostro disappunto sull'abbassamento della qualità del servizio: eppure in tale occasione del previsto aumento tariffario non ci è stato fatto cenno. Senza contare poi che ci sembra quantomeno inopportuno chiedere ai pendolari ulteriori sacrifici a fronte di un servizio che negli ultimi mesi, soprattutto sulla Torino-Milano, ha mostrato un preoccupante abbassamento dell'indice di puntualità. Abbiamo siglato con Trenitalia l'Alleanza per la qualità: ma se per certi aspetti gli accordi sono stati rispettati, proprio sul fronte della puntualità del servizio il gestore deve fare necessariamente dei passi in avanti".

    Viorel Vigna
    Assistente Assessore Barbara BONINO

    2012-07-31 - AUMENTO TARIFFE - AGOSTO 2012

    Come molti avranno notato dal 1° Agosto ci sarà un aumento delle sole tariffe sovraregionali, quelle classificate come 40/AS.
    La Regione Piemonte, interpellata, ha spiegato che tali aumenti sono stati decisi e NON COMUNICATI da Trenitalia Nazionale che ha applicato un aumento del 12% circa sulla quota di calcolo della tariffa 40/AS, quindi tutte le tariffe 40/AS su territorio Nazionale avranno questo aumento.
    Lo stesso aumento sembra che NON sia applicato alle tariffe esclusivamente regionali.
    Il calcolo della tariffa 40/AS fu istituito nel 2007 con un accordo tra Trenitalia e le Regioni. Tale tariffa deriva dalla formazione delle tariffe regionali istituite dalla Legge Bassanini nel 1997 che dava alle regioni la responsabilità di programmazione e finanziamento del trasporto pubblico locale.
    In questo modo si è creata una formula sovraregionale che ha all'interno un moltiplicatore fatto, appunto, da una componente nazionale accordata che può subire aumenti "calmierati", visto che le vecchie tariffe nazionali non potevano subire aumenti se non decisi dal CIPE.
    Con questo ultimo aumento il calmiere è arrivato all'80% del 100% di possibilità di aumentare.
    Nella giornata di domani (01/08/2012) la Regione Piemonte farà un comunicato stampa sulla questione che verrà pubblicato su questo sito.

    2012-07-13 - CONFERENZA SUL TRASPORTO FERROVIARIO PIEMONTESE 1 SETTEMBRE 2012



    COMUNICATO STAMPA DEL 13/07/2012

    La nostra lotta per la nostra linea ferroviaria continua e ci riunirà tutti (saremo numerosi)
    il giorno 1 settembre alle ore 10.00 a Roasio, presso il Circolo Virtus in Via Torino 45.
    Lo scrivente Comitato Pendolari Arona - Santhià, infatti, organizzerà una conferenza sul trasporto regionale su ferro con illustri esponenti.
    Saranno relatori, tra gli altri , Helmuth Moroder (Direttore Generale del Comune di Bolzano e progettista della Merano-Malles), il Dr. Ferrari ( Presidente Assoutenti) e i referenti delle tratte sospese che volessero fare un loro intervento.
    A pranzo, per tutti i partecipanti, sarà offerta la panissa cucinata da Carla Mila e Maria Conte (finaliste del campionato del mondo di panissa, la sera stessa del 1 settembre si giocheranno il titolo mondiale a Tricerro). Saranno offerti anche peperoni con bagna cauda ,toma a km zero, la turta cui nusi.. il vino Bramaterra accompagnerà il cibo. 
    Tutto ciò avverrà con la collaborazione del Comune di Roasio che organizzerà anche l’evento collaterale del primo mercato di "quadrante" a cui i commercianti e/o artigiani delle 4 province attraversate dalla ns ferrovia ( BI-VC-NO-VCO) potranno esporre gratuitamente i loro prodotti.
    (per info  sindaco@comune.roasio.vc.it , oppure desimone1972@hotmail.com ).
    Nella piazzetta di fronte al circolo ci sarà anche un vero trenino a vapore per i più piccini.....


    Con preghiera di pubblicazione

    Comitato Pendolari Santhià – Arona
    Massimo De Simone

    2012-07-13 - CONFERENZA SUL TRASPORTO FERROVIARIO PIEMONTESE 1 SETTEMBRE 2012



    COMUNICATO STAMPA DEL 13/07/2012

    La nostra lotta per la nostra linea ferroviaria continua e ci riunirà tutti (saremo numerosi)
    il giorno 1 settembre alle ore 10.00 a Roasio, presso il Circolo Virtus in Via Torino 45.
    Lo scrivente Comitato Pendolari Arona - Santhià, infatti, organizzerà una conferenza sul trasporto regionale su ferro con illustri esponenti.
    Saranno relatori, tra gli altri , Helmuth Moroder (Direttore Generale del Comune di Bolzano e progettista della Merano-Malles), il Dr. Ferrari ( Presidente Assoutenti) e i referenti delle tratte sospese che volessero fare un loro intervento.
    A pranzo, per tutti i partecipanti, sarà offerta la panissa cucinata da Carla Mila e Maria Conte (finaliste del campionato del mondo di panissa, la sera stessa del 1 settembre si giocheranno il titolo mondiale a Tricerro). Saranno offerti anche peperoni con bagna cauda ,toma a km zero, la turta cui nusi.. il vino Bramaterra accompagnerà il cibo. 
    Tutto ciò avverrà con la collaborazione del Comune di Roasio che organizzerà anche l’evento collaterale del primo mercato di "quadrante" a cui i commercianti e/o artigiani delle 4 province attraversate dalla ns ferrovia ( BI-VC-NO-VCO) potranno esporre gratuitamente i loro prodotti.
    (per info  sindaco@comune.roasio.vc.it , oppure desimone1972@hotmail.com ).
    Nella piazzetta di fronte al circolo ci sarà anche un vero trenino a vapore per i più piccini.....


    Con preghiera di pubblicazione

    Comitato Pendolari Santhià – Arona
    Massimo De Simone

    2012-07-11 - comunicato stampa riguardo la riunione di quadrante del 9-07-12



    COMUNICATO STAMPA DEL 11/07/2012

    Lunedì 9 luglio a Vercelli presso la Sala delle Tarsie della Provincia di Vercelli si è tenuta la riunione di quadrante con l’Assessore Barbara Bonino.
    Come referenti del Comitato Pendolari siamo intervenuti e abbiamo esposto i problemi derivati dalla soppressione della linea Santhià –Arona:

    1) Abbiamo perso molta utenza poiché regna la totale confusione in stazione poiché i viaggiatori non sono ben informati sugli orari di partenza e arrivo dei bus. Sui video in stazione non compare la linea ed anche in biglietteria ci sono stati numerosi problemi per acquistare l’abbonamento mensile di luglio poiché il software di Trenitalia non riportava assolutamente la Santhià – Arona.
    Ciò ha spostato l’utenza verso altre direttive ad es. da Borgomanero ora arrivano a Torino Via Novara e non più servendosi del servizio sostitutivo Santhià Arona (vorrei capire chi sceglie di effettuare 3 cambi anziché 2 in minor tempo)

    2) E' assolutamente necessario creare un contatto tra gli autisti Atap e l'Ufficio Movimento della Stazione di Santhià. Il giorno 25/06 siamo arrivati alle 17.41 da Torino e il bus è partito in orario alle 17.40 senza attendere neanche un minuto (hanno facoltà di partire in ritardo fino a 10 minuti). Probabilmente l'autista non ha nemmeno guardato i video della stazione come al contrario fanno dei suoi colleghi autisti Atap.
    Abbiamo quindi chiesto, posto che si tratta di un servizio sostitutivo, l'obbligo per gli autisti Atap di controllare la puntualità dei treni da Torino e Milano  al fine di capire se poter attendere i passeggeri entro i 10 minuti permessi dall’azienda di trasporti.
    Lasciare questa discrezione agli autisti non è assolutamente un buon servizio.


    3) Non ci risulta che in caso di sciopero vi siano fasce di garanzia serali. (in caso di sciopero di Trenitalia non si arriva a Santhià da Torino prima delle 18.30. )

    4) Abbiamo chiesto al Direttore Regionale di Trenitalia il costo di ogni singolo treno sulla linea ma ci sono stati negati sostenendo che sono dati sensibili (ma i soldi non sono anche pubblici????).
     

    Queste le risposte ai nostri quesiti:
    sul punto 1)
    l’Assessore Bonino ha chiesto al Direttore Regionale di Trenitalia, presente alla riunione, di limitare i disagi per l’utenza rimasta confusa per la mancanza di informazione dovuta al mancato aggiornamento dei software della azienda di trasporti ferroviari. Ha altresì comunicato che il livello di tolleranza dei ritardi si è abbassato e scatteranno le sanzioni appena oltre i 5 minuti di ritardo dei treni anziché dopo 15 minuti.

    Sul punto 2) l’Assessore provinciale Dago ci ha risposto che l’Atap sta chiedendo ai suoi autisti l’accesso all’Ufficio Movimento della stazione di Santhià per aspettare i passeggeri sul treno in ritardo.
    Ciò, a nostro avviso, non è stato recepito ancora poiché nella giornata di ieri 10/07/2012 a Santhià un bus (delle ore 16.40) stava partendo in orario non aspettando i viaggiatori già sul binario, per fortuna uno con buone gambe ha corso e ha chiesto di aspettare gli altri.

    Sul punto 3) non ci è stata data comunicazione dell’inserimento delle fasce di garanzia serali. Aspetteremo … e in previsione dei vicini scioperi dei trasporti prenoteremo l’hotel per dormire a Santhià.

    Si comunica che l’Assessore Barbara Bonino ha nuovamente parlato si sospensione della linea e non di soppressione poiché si predisporrà una gara diretta ad aziende private per ripristinare il servizio su rotaia.
    A tal uopo abbiamo chiesto di essere coinvolti per proporre migliorie del servizio perchè per attirare i privati bisogna ridurre i costi d'esercizio.
    Per questo motivo faremo una conferenza sul trasporto regionale su ferro che si terrà a Roasio il 1 settembre presso la palestra Virtus dove oltre ai referenti delle varie tratte piemontesi sospese interverranno tra gli altri l'Ing. Helmuth Moroder (direttore generale del comune di Bolzano e progettista della linea ferroviaria Merano-Malles) e il Presidente Assoutenti Dr Ferrari.

    Con preghiera di pubblicazione

    Comitato Pendolari Santhià – Arona
    Maria R. Giannetta – Massimo De Simone

    2012-07-06 - Nuova richiesta degli abbonamenti settimanali sovraregionali

    Su richiesta di pendolari della Torino Milano, abbiamo nuovamente inviato alla TRENITALIA e all'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, una mail per chiedere che sia inserito nelle vendite, anche questo tipo molto utile di abbonamento.

    Gent.mo Pascal Gregorio, Direzione Regionale Piemonte TRENITALIA

    Gent.ma Barbara Bonino Assessore Trasporti Regione Piemonte

    In merito agli abbonamenti settimanali richiesti da moltissimi pendolari delle tratte sovra regionali si inoltra nuova richiesta affinchè sia data la possibilità a quegli utenti che nel periodo estivo utilizzano in parte l'abbonamento mensile, unico documento acquistabile in caso di utilizzo parziale del mese. Altre situazioni di pendolari con contratti particolari, richiede la possibilità (come in passato) di inserire tra gli abbonamenti anche quelli settimanali sulle tratte sovra regionali. Oggi si possono acquistare abbonamenti settimanali solo sulle trette regionali.

    Confidando in una risposta positiva in merito alla richiesta, colgo l'occasione per inviare i miei più cordiali saluti.

    Cesare Carbonari

    (portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano)

    Tel. 340 -3066024

    e-mail carbonari.giacherio@libero.it


    2012-07-03 - L'accorato appello di una pendolare insegnante precaria

    Sono Emma Romanelli, una pendolare saltuaria sulla tratta Torino-Borgosesia. Sono infatti un'insegnante precaria e fino al 16 giugno ho lavorato all'ITIS di Borgosesia. Faccio presente che ho potuto farlo, e non senza sacrifici, solo grazie ai collegamenti ferroviari, perchè utilizzare l'auto sarebbe stato antieconomico.
    Adesso invece mi vedo costretta a rifiutare l'offerta di fare corsi di recupero estivi per l'impossibilità di percorrere in tragitto in tempi ragionevoli, soprattutto a causa della non coincidenza degli orari bus-treno alla stazione di Romagnano Sesia. Per intenderci, per una lezione di due ore, dalle 11 alle 13, dovrei partire da Torino alle 7.22 e ritornarvi alle 17.10.
    Probabilmente la mia è una situazione particolare, vista la lunghezza del tragitto, ma ci tenevo a segnalare al comitato il mio caso.
    In tempo di crisi e di disoccupazione mi trovo costretta a rifiutare un lavoro a causa della scellerata politica delle FS, avallata dalle amministrazioni locali. E la cosa potrebbe essere ancora più grave a Settembre quando potrei non essere in grado di accettare un incarico annuale.
    Vorrei poter firmare la petizione per il ripristino della linea e gradirei sapere se c'è un modo per farlo online.
    Inoltre, se ritiene che la mia testimonianza possa essere di qualche utilità alla causa, vi autorizzo a pubblicarla sul sito.

    Cordiali saluti

    Emma Romanelli

    2012-07-03 - Treno notturno Milano-Torino: dalla scoperta della scomparsa alla "spiegazione" della soppressione

    Treno notturno Milano-Torino: dalla scoperta della scomparsa alla "spiegazione" della soppressione

    Il 28 giugno Eco dalle Città pubblica per primo la notizia della soppressione del treno regionale delle 00:15 da Milano Centrale per Torino. Iniziano i disagi per pendolari e viaggiatori: tra i primi a rimanere a piedi, il capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Il 3 luglio arriva la "spiegazione" dell'assessore Bonino: "Su richiesta di Rfi abbiamo anticipato il treno per consentire l’esecuzione dei lavori per il quadruplicamento dei binari tra le stazioni di Torino Porta Susa e Stura"

    Da Bergamo, Linate e Malpensa più difficile tornare a Torino la notte
    La soppressione del treno delle 00:15 da Milano a Torino crea gravi disagi non solo ai pendolari e a chi si reca a Milano per un evento culturale serale, ma anche a chi deve far rientro a Torino dopo essere atterrato con un volo in un aeroporto dell’area milanese

    Anticipo del treno notturno: la spiegazione dell'assessore Bonino e la risposta di Davide Bono
    L’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino: “Su richiesta di Rfi abbiamo anticipato il treno regionale Milano-Torino delle 0.15 per consentire l’esecuzione dei lavori per il quadruplicamento dei binari tra le stazioni di Torino Porta Susa e Stura”. Davide Bono: "Perché non far viaggiare il treno fino a Torino Stura e da lì far proseguire verso il centro i passeggeri con una corsa limitata di bus o tram o con i consueti taxi?"

    “Anticipo” del notturno Milano-Torino, il capogruppo del Movimento 5 Stelle rimane a piedi
    Davide Bono, Capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento 5 Stelle, convinto di rientrare da Novara a Torino con il treno notturno delle 00:15 ha dovuto pernottare a Novara nelle notte tra lunedì e martedì: “Sono stato vittima, come ormai migliaia di pendolari piemontesi, delle gesta dell'Assessore Bonino in combutta col pericoloso Moretti”

    Non togliete quel treno. La notte diventa troppo piccola
    Senza preavviso Trenitalia ha soppresso ad eccezione del sabato e della domenica l'ultimo treno in partenza da Milano verso Torino, quello di mezzanotte e un quarto. L'ultima possibilità per tornare nel capoluogo subalpino è saltare sul treno delle 23:15 - intervento di Paolo Hutter per Eco dalle Città e La Repubblica del 03.07.2012

    Scomparso dall'orario senza spiegazioni il treno notturno Milano - Torino
    L'ultimo treno in partenza da Milano, il regionale veloce delle 00:15 non compare più sul sito delle ferrovie, solo parzialmente sostituito da un treno locale in partenza da Porta Garibaldi che però termina la propria corsa a Novara. Nessuna spiegazione dalle Ferrovie. Carbonari, comitato pendolari Milano-Torino: "È l’ultimo treno serale per rientrare in Piemonte, ma la cosa veramente inaccettabile è che non c’è stata la minima comunicazione"


    2012-07-03 -

    2012-07-03 - La Procura di Genova apre un'indagine per i disagi di febbraio scorso, attendiamo il Piemonte

    La Procura di Genova apre un'indagine sui treni soppressi e sui disagi causati dal maltempo e dalle nevicate di febbraio scorso. chiediamo che anche la Regione Piemonte e la Procura di Torino apra un'indagine simile visto che nella nostra Regione i disagi sono stati piu' marcati rispetto alla Liguria. Sull'articolo del CORRIERE MERCANTILE (pubblicato nel nostro sito www.pendolari-acqui.it nella sezione Primo Piano in Rassegna Stampa) viene evidenziato che tutta l'attenzione e' stata concentrata sulla linea Acqui-Genova dove e' stato studiato un piano neve completo di cui davamo giornalmente notizie e che nonostante i forti disagi subiti in quella settimana ha dato i suoi risultati. In Piemonte l'unico piano neve che e' stato fatto e' quello di chiudere le linee al traffico con i disagi che conosciamo e che sono durati per tutto il mese di febbraio.

    Si ringrazia GenovaMilanoNewsLetter (www.genovamilano.it) per aver diffuso la notizia

    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-07-02 - CONFERENZA SUL TRASPORTO FERROVIARIO PIEMONTESE 1 SETTEMBRE 2012

    Stiamo organizzando una conferenza sul trasporto ferroviario Piemontese il 1 settembre a Roasio,VC, hanno già aderito, tra gli altri, l'Ing. Helmuth Moroder, il progettista della Merano-Malles.
    E' gradita la presenza di tutti i comitati pendolari piemontesi che, in tal giornata, avranno la possibilità di esporre le problematiche della tratta di riferimento.
    Per info : desimone1972@hotmail.com

    2012-06-30 - Addio anche all'ultimo treno RV2000 Milano Centrale - Torino

    Con il nuovo orario estivo, anche il Regionale Veloce da Milano Centrale per Torino, come per magia, è scomparso e la motivazione data dalle Ferrovie, sarebbe quella della scarsa utenza e per questo, avrebbero deciso di anticiparlo alle 23:15 fascia in cui prima, non c'era nessun convoglio in partenza per Torino.
    La nuova programmazione vale solo nei giorni feriali lavorativi dal lunedì al venerdì, perché il sabato e la domenica, il RV2000 continuerà a partire da Milano Centrale alle 00:15 - Sono arrivate le prime contestazioni da parte degli utenti i quali chiedono di trasmettere alla Regione Piemonte, il loro disappunto su questa scelta, della quale l'Assessorato ai Trasporti, dovrebbe essere a conoscenza e si chiedono come mai abbia accettato tale decisione da parte di Trenitalia essendo l'unico gestore del servizio pubblico di una delle linee più redditizie del sistema ferroviario italiano, come appunto è la Torino Milano, non certo considerato un ramo secco.
    Un'altra scelta sbagliata da parte dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte? Gli utenti interessati al treno soppresso, sostengono di si e chiedono come potranno raggiungere Torino dopo le 23:15 se non con un taxi o con auto privata.
    Se la scelta optata è stata quella di riempire il vuoto che c'era alle 23:15, possiamo anche essere d’accordo e anzi ne siamo soddisfatti, ma eliminare l'ultimo treno utile che da Milano partiva alle 00:15 (spesso raccoglieva gli utenti di alcuni convogli a lunga percorrenza, compresi 2 treni navetta dall’Aeroporto di Milano Malpensa) la riteniamo anche noi, una scelta sbagliata, che penalizza il Nord Ovest del Piemonte e soprattutto Vercelli, Santhià, Chivasso e Torino, mentre su Novara, rimane l'ultimo treno da Milano Garibaldi alle 00:17 della TRENORD che arriva a Novara alle 01:12
    Una Milano vietata la sera agli utenti piemontesi del Nord Ovest, che da oggi se vogliono tornare dopo le 23:15 dal lunedì al venerdì, dovranno utilizzare l’auto privata.


    2012-06-23 - Linea Acqui-Genova, continui disagi al sabato

    Devo purtroppo segnalare che è il terzo sabato consecutivo che al mattino dobbiamo registrare pesanti disagi sulla linea ferroviaria Acqui-Genova a causa dei treni merci che continuano nonostante tutto e in qualsiasi periodo ad ostacolare il regolare traffico ferroviario. Il fatto che al sabato ci sono meno viaggiatori pendolari non giustifica che si può soprassedere alla qualità del servizio erogato, anzi essendo il giorno dove ci sono più viaggiatori occasionali bisogna dimostrare di offrire un servizio buono ed efficiente.

    In Piemonte si sono appena chiuse diverse linee ferroviarie e cancellate molte corse sulle linee supersisti, una vera e propria "pulizia sui binari" senza precedenti. A fronte di ciò, col servizio sempre più frammentato e poco appetibile per l'utenza, non vorremmo veder morire altre linee ferroviarie per il non voler organizzare un servizio veramente razionale e al servizio dei cittadini che potrebbe raggiungere risultati economici sicuramente migliori e di maggior soddisfazione per tutti, operatori del trasporto e lavoratori del settore compresi. Continuando su questi passi dovremo assistere alla fine del TPL sulle linee regionali, una fine che nessuno auspica e quanto è successo in Piemonte in questi giorni deve far riflettere. Saluti

    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-06-18 - Situazione a Chivasso - Relazione dell'Associazione culturale Identità Comune

    Pubblichiamo QUI un documento dell'Associazione culturale Identità Comune di Chivasso che, nella mail che ci ha mandato, riporta quanto segue:

    E' infatti un diritto dei cittadini sapere che - se solo per le linee che attraversano il Chivassese è possibile risparmiare un milione di km/autobus all'anno sovvenzionati con soldi pubblici, senza eliminare nessun collegamento anzi potenziando la rete dei servizi - è evidente che "l'efficientamento" del trasporto pubblico deve partire proprio dall'eliminazione degli sprechi (nella duplicazione dei servizi che se rapportata al territorio regionale comporta uno spreco di diversi milioni di euro) e non dall'indiscriminato taglio lineare dei servizi ferroviari.

    2012-06-14 - ORARI BUS - TRENI DI ALCUNE LINEE PIEMONTESI

    Pubblichiamo alcuni orari di BUS (Servizio sostitutivo di alcune linee "sospese") e di TRENI che saranno in vigore dal 17/06/2012.
    Tali orari (soprattutto dei BUS) potrebbero subire cambiamenti in quanto le Provincie interessate potrebbero fare ulteriori variazioni.

    Alessandria - Ovada
    Alessandria - Castagnole
    Asti - Casale - Mortara
    Casale - Vercelli - Alessandria
    Novi - Tortona - Voghera
    Acqui-Asti, Alessandria-S. Giuseppe e Torino-Alessandria-Genova

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    2012-06-14 - COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO

    Pubblichiamo (QUI) il comunicato stampa che il Coordinamento ha inviato a tutti gli organi di stampa in merito ai futuri "disservizi" nel trasporto pubblico locale su ferro.

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    2012-06-13 - Delibere Regionali sui servizi ferroviari in Piemonte

    In questi documenti (dgr 12-3990.pdf, dgr 13-3991.pdf, all dgr 12-3990.pdf) potete trovare le delibere regionali con le quali Regione Piemonte ha deciso il "ridimensionamento" delle varie linee. Nell'allegato potete trovare un dettaglio, linea per linea, sulle modifiche.

    2012-06-09 - Tagli al TPL: quello che la Giunta non dice

    In merito al grave problema delle soppressioni di 12 linee ferroviarie regionali dovute ai tagli da parte della Regione Piemonte al Trasporto Pubblico Ferroviario, invitiamo tutti i pendolari a leggere l'analisi fatta da un Consigliere Regionale. Qui sotto rportato il link per accedere al documento.
    Buona lettura.
    www.nuoveenergie.net

    2012-06-06 - La solidarietà di tutto il coordinamento ai pendolari delle linee ferroviarie soppresse

    Molte saranno nei prossimi giorni, le manifestazioni di protesta in tutto il Piemonte organizzate dai pendolari delle linee interessate alle soppressioni, che la Regione Piemonte ha deciso senza consultare gli utenti e a quanto pare gli enti locali. Moltissimi sono i sindaci che scenderanno in campo a fianco di lavoratori e studenti, nelle manifestazioni organizzate per il fine settimana. La nostra solidarietà giunga a tutti i pendolari interessati. L'invito a tutti, è quello di non mollare e di continuare a battersi perchè le vostre linee ferroviarie non solo non vengano soppresse, ma vengano fatti investimenti perchè siano migliorate e restituite alle decine di migliaia di pendolari piemontesi che ogni giorno le utilizzavano. L'appello che facciamo all'Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, è quello di ripensare alla scelta fatta e al danno che tutto questo non solo si riverserà sui pendolari. Caro Assessore, che fine faranno le centinaia di lavoratori del settore ferroviario delle linee soppresse?
    (Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte)

    2012-06-06 - CAMBIO ORARIO ESTIVO - COMUNICATO DI TRENITALIA PIEMONTE

    Si avvisano tutti i pendolari della Regione Piemonte che il prossimo cambio orario ferroviario scatterà Domenica 17 Giugno 2012.

    Speriamo di potervi dare, a breve, l'elenco di tutte le variazioni.

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    2012-06-06 - COMUNICATO STAMPA - IN TRENO E' MEGLIO

    IN TRENO E' MEGLIO e' lo slogan con cui l'Associazione Pendolari dell'Acquese parteciperà alla manifestazione organizzata con i Comuni dell'ovadese per sensibilizzare la Regione Piemonte affinchè decida di non chiudere definitivamente la linea ferroviaria Ovada-Alessandria.
    Chiunque desideri partecipare l'appuntamento è per domani 7 giuno alle ore 6.45 ad Ovada (treno r. 6138).
    Nel ricordare che la linea non verrà smantellata da RFI ma lasciata in esercizio per il traffico merci, chiediamo che vengano mantenuti la coppia 6138 (da Ovada per Alessandria delle 6.45) e 6147 (da Alessandria per Ovada delle 13.42) che sono i treni degli studenti con una frequenza media di 110/115 viaggiatori reali; il treno 6149 (da AL per Ovada delle 17.45 e il corrispondente 6148 delle 18.45 da Ovada per AL) che viene sfruttato da lavoratori anche se con numeri di frequenza minori comunque non trascurabili.

    La nostra proposta vuole assicurare ai viaggiatori abitudinari di questa linea il confort di viaggio ed i tempi di percorrenza che il mezzo su gomma non puo’ garantire, così come non si potranno garantire le corrispondenze tra bus e treno in una stazione importante di scambio come Alessandria soprattutto verso Torino e Milano. Al momento il treno garantisce un tempo di percorrenza di 39 minuti, il bus 56 minuti, con una differenza, a favore del treno, di ben 17 minuti che se sommati ad una corsa quotidiana di andata/ritorno sono 34 e settimanalmente circa tre ore in più di viaggio a carico del lavoratore/studente pendolare ingiustificabile per la tratta in esame.

    Analoga manifestazione si svolgerà sabato 16 maggio sulle linee Alessandria-Nizza M.-Castagnole delle Lanze-Asti con i dettagli che comunicheremo a breve.

    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-06-06 - PROTESTA PACIFICA SABATO 9 GIUGNO SULLA TRATTA ARONA-SANTHIA'

    Organizzata dal comune di Sanhtià con il nostro appoggio,
    Programma :
    ritrovo in stazione a Santhià verso le 8 / 8.15 e primo momento di protesta pacifica, ma massiccia
    - partenza con il treno delle 8.40 (se è ancora operativo)
    - protesta pacifica, ma sempre massiccia ad ogni fermata del treno dove salirannno via via i diversi sindaci e amministratori (e cittadini) dei paesi interessati
    - arrivo ad Arona e conclusione della protesta.

    ORARI TRENO Regionale 4859
    Stazione Ora arrivo Ora partenza
    SANTHIA` 8.40.00
    ROVASENDA ALTA 8.55.00 8.56.00
    GATTINARA 9.03.00 9.04.00
    ROMAGNANO SESIA 9.09.00 9.10.00
    CUREGGIO 9.18.00 9.19.00
    BORGOMANERO 9.23.00 9.24.00
    COMIGNAGO 9.31.00 9.32.00
    ARONA 9.38.00 ------

    Anche la sola presenza nelle stazioni attraversate dal convoglio negli orari di cui sopra salutandoci dimostrerete il vostro appoggio alla protesta!!!
    Partecipate numerosi!!!

    2012-06-05 - CAOS SULLA LINEA ACQUI-ASTI

    I viaggiatori della linea Acqui Asti sono esausti ed esasperati. Questa mattina il 4631 soppresso. Nel pomeriggio un guasto al 4641 in stazione di Mombaruzzo ha provocato la soppressione di quest’ultimo da Mombaruzzo ad Acqui. Di conseguenza sono stati soppressi il 4642, il 4643 e il 4645, praticamente tutti i treni del tardo pomeriggio. I bus sostitutivi predisposti hanno fatto il giro completo dei paesi adatto a “stomaci forti” col rischio reale che qualcuno rimane a terra perché il bus è pieno, i viaggiatori sono preoccupati per il destino di questa linea visto l’andazzo di completo abbandono. Noi vediamo la fine del TPL al di fuori delle direttrici principali, le istituzioni si nascondono, Trenitalia non si cura del servizio su questa e di altre linee con anche tanti disagi per i dipendenti delle ferrovie che si trovano in mezzo a questo caos. Noi ci chiediamo: E’ POSSIBILE CONTINUARE COSI’?

    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-06-02 - CHIUSURE LINEE FERROVIARIE PIEMONTESI

    Il 1° giugno la Commissione regionale trasporti della Regione Piemonte ha espresso il parere sull'ultima versione delprogramma triennale regionale dei servizi deltrasportopubblico locale decretando la fine di 12 linee di trasporto ferroviario della Regione Piemonte. Due linee, la Casale-Vercelli e la Novara-Varallo, si salvano in estremis: sarà applicata la sperimentazione che prevede la cancellazione delle linee di autobus parallele ai treni, per verificare le ricadute positive sul trasporto su rotaia in termini di costi e ricavi.

    Nulla da fare per le linee Alessandria-Ovada e la Alessandria-Nizza M.-Castagnole Lanze che dal prossimo 17 giugno verranno chiuse al servizio viaggiatori. Noi crediamo che, in particolar modo per la Alessandria-Ovada, possa essere esteso l'esperimento che prevede l'eliminazione delle linee di autobus parallele ai treni. Noi chiederemo, con l'aiuto degli enti locali, di seguire questa strada, faciltata dal fatto che la linea non verrà smantellata da RFI visto che rimarrà attiva per i servizi merci.

    Queste sono le 12 linee ferroviarie che dal prossimo 17 giugno verranno cancellate: Pinerolo-Torre Pellice, Savigliano-Saluzzo-Cuneo, Asti-Castagnole-Alba, Mondovì-Cuneo, Alessandria-Castagnole, Alessandria-Ovada, Santhià-Arona, Ceva-Ormea, Novi-Tortona, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Bra-Ceva.

    Sul nostro sito www.pendolari-acqui.it, sezione RASSEGNA STAMPA, è possibile leggere un'ampia rassegna sull'argomento.

    Alfio Zorzan - Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-06-01 - Un treno di polemiche investe la Bonino

    Riportiamo per intero l'articolo ricavato su "Lo Spiffero"

    Tra accesi contrasti passa in Commissione regionale il piano del trasporto locale. Salvate due linee di “interesse” leghista. Il Pd presenta una mozione di sfiducia dell’assessore
    CONTESTATA Barbara Bonino
    Tra i 14 rami secchi si salvano le due tratte – la Novara-Varallo e la Casale-Vercelli – su cui nei giorni scorsi si erano levati gli scudi dell’onorevole Gianluca Buonanno, ras leghista della zona. È questa la principale variazione al Piano triennale sul trasporto pubblico locale, passato al vaglio dalla competente commissione di Palazzo Lascaris che con uno scarto minimo ha espresso il proprio parere favorevole al provvedimento. Il testo, proposto dall’assessore Barbara Bonino, ha ottenuto una maggioranza risicata: 29 voti (Pdl e Lega) a favore e 26 contrari (le opposizioni), con l’astensione di Progett’Azione. E la titolare dei Trasporti è stata oggetto di severe critiche, anche da parte di numerosi compagni di partito. Il Pd chiederà la convocazione di un Consiglio regionale ad hoc e in tale sede, ha annunciato, presenterà una mozione di sfiducia nei confronti della Bonino.

    «L’assessore ha dimostrato come nella scelta delle tratte da tagliare, più che i conti economici e gli interessi dei cittadini, contano gli interessi dei suoi amici leghisti, preoccupati solo di garantire i propri sindaci e i loro territori, piuttosto che i piemontesi e le casse regionali – attaccano i consiglieri democratici Davide Gariglio e Aldo Reschigna -. Nella discussione in Commissione ha tentato in tutti i modi di nascondere il fatto che due delle 14 linee da tagliare secondo il piano, saranno invece salvate. Come mai questo maldestro tentativo? Perché le due linee stanno molto a cuore al sindaco e parlamentare leghista di quella zona. Tanto da non tenere in alcun conto i dati economici e di traffico della linea». Per gli esponenti del Pd la dimostrazione è presto fatta: «Si taglia un convoglio della Torino-Torre Pellice, che ha un costo medio annuo per passeggero di poco superiore ai mille euro, e se ne mantiene uno della Novara-Varallo, che ha un costo medio annuo per passeggero di quasi 38 mila euro».

    Il tentativo di mascherare l’operazione di taglio è stato poi ripetuto nell’incontro con le autonomie locali, che per legge devono esprimere l’intesa sul piano, che verrà però posticipata di 15 giorni. Dato che i nuovi tagli entreranno in vigore il 6 giugno, con il nuovo orario estivo, «il parere arriverà quando tutti i buoi saranno già scappati dalla stalla».

    Di “favore” fatto agli amici di coalizione parla anche Davide Bono del MoVimento 5 Stelle che contesta anche i criteri della rimodulazione del trasporto locale: «In Commissione non sono stati consegnati i dati delle linee Novara-Varallo e Casale-Vercelli, se non dopo pressanti richieste, per cui è stato recepito che i costi sono simili se non superiori. La Bonino ha provato allora a difendersi adducendo come motivazioni delle generiche peculiarità e problematiche stradali, per nulla soddisfacenti. Grazie alla nostra richiesta, oggi abbiamo avuto almeno una prima parziale contezza dei dati. La soglia per i tagli è caduta sull'8% del rapporto costi/ricavi. Peccato che la Santhià-Arona sia all'8,1% e la nostra domanda sul perché della sua inclusione tra i tagli da operare non ha ottenuto risposta. Crediamo che la sperimentazione di cui saranno oggetto per 6-12 mesi la Novara-Varallo e la Casale-Vercelli, vada estesa a tutte le altre linee. Terminato il periodo si sarebbero potuto prendere delle decisioni più consapevoli».

    2012-05-31 - TAGLIATE 14 LINEE REGIONALI, SACRIFICATO IL BISOGNO DI MOBILITÀ QUOTIDIANO

    A QUESTO link, potete trovare un commento stampa inerente la riunione che Venerdì 01/06 la Commissione Regionale Trasporti terrà per decidere in via definitiva la sorte di 14 linee ferroviarie della nostra regione.

    2012-05-23 - AVVISO DI SCIOPERO TRASPORTI REGIONE PIEMONTE

    Si comunica che le associazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL-TRASPORTI hanno indetto uno sciopero in tutta la Regione Piemonte di 24 ore per il giorno 25/05/2012 per il servizio extraurbano su gomma e, a partire dalle 21:00 del 27/05/2012 alle 21:00 del 28/05/2012, per il servizio ferroviario e il servizio urbano.

    Le suddette organizzazioni esprimono la loro preoccupazione circa la continuità e la tenuta dell'occupazione nel settore, giudicando insufficienti le decisioni che la Regione Piemonte intende assumere in tema di finanziamento al sistema del trasporto pubblico regionale, in assenza di un progetto complessivo di riorganizzazione e di efficientamento del settore.

    2012-05-18 - Associazione Pendolari dell'Acquese

    COMUNICATO STAMPA - CHIUSURA LINEE FERROVIARIE PIEMONTESI

    Alla fine ci siamo arrivati: l'ostinazione della Regione Piemonte a procedere alla chiusure di linee ferroviarie unilateralmente e senza confrontarsi ne con le Associazioni di Utenti ne con le Istituzioni (Provincie e Comuni) è cosa ormai fatta anche se non ancora ufficiale e difficilmente si riuscirà a fare marcia indietro. Quando nell'autunno scorso si era accennato al discorso si parlava di razionalizzazione del servizio, evitare un doppione ferro/gomma ove esistente creando un maggior equilibrio in funzione delle fasce orarie e non una dismissione totale del servizio su ferro sbilanciato tutto sulla gomma.

    Queste misure, che colpiscono soprattutto le provincie meridionali della nostra Regione, in particolar modo Alessandria e Asti, rappresentamo una sciagura per migliaia di pendolari e i servizi bus alternativi non forniranno una soluzione adeguata alle esigenze di un trasporto moderno, rapido e confortevole. Consideriamo inoltre i servizi sostitutivi con bus un vero e proprio orrore dal punto di vista ambientale e di congestione delle città soprattutto nelle ore di punta.

    Il Piemonte ferroviario, un articolato reticolo di linee volute da Cavour, sta per diventare un ricordo a causa di politiche miopi e poco lungimiranti verso il trasporto pubblico, e gli utenti del TPL stanno diventado un inutile fastidio, una spesa da tagliare in un momento in cui sta crescendo il bisogno di servizi pubblici. Noi invece consideriamo questo patrimonio di infrastrutture come risorse di mobilità ancora utili e indispensabili per il nostro territorio.

    Come membri dell'Osservatorio Trasporti Regione Piemonte rimaniamo in attesa di una convocazione urgente affinchè insieme a Trenitalia ci venga presentato il nuovo orario con queste variazioni strutturali derivate per molte linee del basso Piemonte dal completo abbandono del mezzo ferroviario. Desideriamo conoscere anche gli orari delle linee Alessandria-Savona e Acqui Terme-Asti e analizzare i nuovi interscambi con il trasporto su gomma verso le linee soppresse nonchè le importanti e vitali corrispondenze nei nodi di Asti e Alessandria verso Torino e Milano. Desideriamo sapere infine se il treno del mare (il festivo Biella-Albenga) sarà confermato anche per la prossima stagione estiva.

    Alfio Zorzan
    Presidente Associazione Pendolari dell'Acquese

    2012-05-17 - Comunicato: Associazione Muoviti Chieri

    Disservizio martedì 15 maggio 2012 treno GTT 20118

    Segnaliamo che martedì 15 maggio il treno GTT 20118 partito delle 8.09 da Chieri rimaneva bloccato al
    passaggio a livello sulla strada statale 29 per oltre mezz’ora, a causa di un malfunzionamento delle sbarre
    (cosa che si ripete con una certa frequenza).

    Dopo una decina di minuti, un passeggero bussava alla porta della cabina di guida per chiedere notizie. Gli
    veniva risposto che era stata informata la stazione di Trofarello e che stavano intervenendo per riparare il
    guasto. Solo allora l’equipaggio del treno si preoccupava di informare i passeggeri a bordo.

    Dopo altri dieci minuti circa, i passeggeri osservavano che gli operai presenti a terra avrebbero potuto
    fermare il traffico per far passare il treno. Solo allora l’equipaggio sollecitava in tal senso gli operai e il treno
    poteva transitare.

    Giunti alla stazione di Trofarello, un ferroviere da terra si affacciava a una delle porte del treno e faceva
    capire ai passeggeri più vicini che dovevano trasbordare su un altro treno GTT per raggiungere Torino. La
    necessità di trasbordare non veniva però annunciata, nonostante il treno sia dotato di un sistema di
    interfono (e anche questo non è purtroppo un fatto nuovo), tanto che un gruppo di passeggeri rimaneva
    tranquillamente seduto al proprio posto.

    Il ritardo accumulato complessivamente è stato di circa 40 minuti.

    Non si comprende perché in queste occasioni i passeggeri non vengano mai messi al corrente della
    situazione in modo formale. Né si comprende perché i regolamenti siano sempre interpretati in modo
    estremamente restrittivo, tanto da impedire soluzioni che permettano di ridurre al minimo il disagio per i
    passeggeri.

    Il presidente
    (Massimo Gaspardo Moro)

    2012-05-14 - Comunicato Stampa del Comitato Pendolari Arona Santhia' Torino

    Il Comitato Pendolari Arona Santhia' Torino ha emesso un comunicato stampa che potete visionare QUI inerente la probabile chiusura della linea Santhià - Arona.

    2012-05-14 - Incontro a Casale Monferrato sui tagli del trasporto pubblico

    Incontro a Casale Monferrato organizzato da SEL il giorno 17/05/2012 alle ore 18.
    Si terrà presso il circolo Pantagruel di Via Lanza 28.
    Sarà presente Paolo Robbiano in qualità di rappresentante dei pendolari della Alessandria-Casale.

    2012-04-27 - Ricorso al Difensore Civico del Piemonte per i ritardi

    Si riproduce la comunicazione inviata dal Difensore Civico per tentare una sorta di conciliazione e vedersi riconoscere i disagi subiti.

    A seguito delle numerose segnalazioni di utenti concernenti i disservizi relativi al trasporto pubblico ferroviario regionale e interregionale, il Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome, riunitosi a Roma il 5 marzo scorso, ha adottato una deliberazione, che si allega alla presente, avente ad oggetto le doglianze riguardanti il trasporto pubblico ferroviario, conferendo al sottoscritto, in qualità di Presidente del Coordinamento, il mandato di illustrare agli Organi di Governo i contenuti della presente delibera e di darne opportuna pubblicità.

    In particolare, adottando la delibera citata, il Coordinamento italiano dei Difensori civici e i Difensori civici stessi hanno deciso di farsi carico anche di quelle istanze risarcitorie che necessariamente coinvolgono la responsabilità di ogni Autorità, Ente e Gestori interessati in ambito nazionale e locale, manifestando la disponibilità a dare vita e partecipare a"Tavoli di confronto", con il pieno coinvolgimento degli utenti e delle Associazioni rappresentative dei medesimi, svolgendo in tal caso anche una attività di mediazione istituzionale, propria della funzione dell'Ombudsman,onde favorire la risoluzione delle problematiche.


    Nello specifico ambito di questa Regione, la Difesa civica ha comunicato la propria disponibilità ad aprire un "Tavolo di confronto" con la competente Direzione regionale di Trenitalia, R.F.I.e l'Amministrazione regionale affinchè, con il necessario coordinamento tra le rispettive Amministrazioni, vengano individuate le soluzioni più idonee ad evitare il ripetersi di tali eventi pregiudizievoli nonchè le forme ed i modi per consentire un adeguato e proporzionato indennizzo agli utenti danneggiati dai disservizi, non costringendo i medesimi a ricorrere alla competente Autorità giudiziaria.


    Naturalmente, il Tavolo potrà essere aperto alla sola condizione che tutti i soggetti pubblici coinvolti, Governo, Amministrazione Locale, Trenitalia, R.F.I si facciano parte diligente in tal senso; diversamente al Difensore civico non è data altra possibilità che di sollecitare le responsabilità delle Amministrazioni interessate e naturalmente di Trenitalia e R.F.I.


    Al fine di un più ampio monitoraggio, per potere avere tuttavia un quadro più chiaro di ciascuna posizione e per poter comunque sollecitare gli organi responsabili, potrete far pervenire al Difensore civico ulteriori informazioni dirette a specificare:

    1. che tipo di tratta l'utente interessato abbia percorso e quando, indicando giorni, ore e riferimenti;

    2. per quale ragione egli viaggiasse (se pendolare, studente,lavoratore o altro);

    3.se abbia subito danni, se sia in grado di quantificarli e documentarli;

    4.se abbia proposto reclami, denunce o esposti, indicando quando, come, dove, documentando gli stessi e specificando se abbia ottenuto risposte e quali;

    5. se si sia rivolto a qualche Associazione di utenti o consumatori, anche al fine di potere informare le stesse per coinvolgerle nell'intervento che il Difensore civico sta svolgendo.


    Il Difensore civico è tenuto ad informarVi che la Giunta regionale del Piemonte, con riguardo a "sanzioni e detrazioni per servizi non resi lo scorso anno 2011" dal gestore, il 20 marzo 2012 ha deciso di deliberare lo stanziamento di un bonus in favore di "possessori di almeno sei abbonamenti mensili o di uno annuale a tariffa regionale o sovraregionale, di sei abbonamenti mensili o di uno annuale o plurimensile studenti a tariffa Piemonte Formula, di sei abbonamenti mensili a tariffa Piemonte Integrato" (come da comunicato sul sito della Regione Piemonte)


    Salvi restando gli sviluppi dell'iniziativa assunta dalla Regione Piemonte, gli interessati potranno prendere contatto con il nostro ufficio ed in particolare con il Dott. Marco Audino, funzionario delegato all'istruttoria dell'intervento del Difensore civico, anche al fine di completare la modulistica di riferimento per la tutela dei dati personali, di cui si allega sin d'ora il modello.


    Fermo restando l'intervento intrapreso dal mio Ufficio, in coordinamento con gli altri Difensori civici italiani, a valenza generale e nell'interesse pubblico, porgiamo cordiali saluti.


    Il DIFENSORE CIVICO
    Avv. Antonio Caputo


    2012-04-22 - Comitato Pendolari della Stazione di Susa - Una storia infinita

    Venerdì 21 aprile 2012, arrivati alla stazione di Porta Nuova ci comunicano che il treno delle 16,20 per Bardonecchia è soppresso a causa dell’investimento di una persona a Collegno.

    Questo dramma si sta verificando sempre più di frequentemente. Quando si è in mezzo alla bufera si tende a vedere tutto nero e sembra che non ci siano vie d’uscita. E’ compito di ognuno di noi ricordare a chiunque si trovi in queste condizioni che, dopo la bufera, arriva sempre il cielo sereno. Chi la dura la vince.

    Ma torniamo a noi. Dopo una lunga attesa in stazione, una dipendente delle ferrovie ci comunica che in Corso Vittorio Emanuele angolo via Sacchi ci attendono tre bus che ci porteranno fino a Bussoleno. In 150-200 persone ci rechiamo nel punto prestabilito ma, con amara sorpresa, non c’è alcun mezzo ad attenderci.

    Il compagno di sventura/viaggio Rocco, non fidandosi - a ragion veduta - dello scarso servizio clienti di Trenitalia, decide di tornare in stazione e dopo circa mezz’ora ci telefona per comunicarci che gli altoparlanti hanno diffuso la notizia che il punto di partenza dei bus è in Corso Vittorio angolo Piazza Carlo Felice. Ovviamente, non è stato inviato alcun dipendente di Trenitalia a comunicarci la variazione. Lo fanno o lo sono????? Abbiamo la risposta: lo sono!!!!!!

    Grazie a Rocco, inizia la transumanza fino al punto di partenza dei pullman in Piazza Carlo Felice.
    Non appena arrivati, scopriamo che un bus è già partito alla volta di Bussoleno, con il suo carico di 54 poveri pendolari, da noi molto invidiati per l’inaspettata fortuna. Attendiamo lungamente l’arrivo degli altri due bus. Nel frattempo molti pendolari decidono di ricorrere ai taxi per rientrare a casa, investendo interamente il bonus che avrebbe dovuto indennizzarli per un lungo anno di patimenti e di sofferenze subite.


    Abbandonati a noi stessi, valutiamo il da farsi. E se bloccassimo Corso Vittorio Emanuele??
    No!! Anche gli altri cittadini hanno diritto di fare ritorno alle loro case.
    Decidiamo allora di andare in massa al punto di informazione di Trenitalia per ricordare loro quanto siano incapaci a gestire non solo i casi straordinari ma anche quelli ordinari (vi ricordate i disagi per gelo e la neve di questo inverno?).
    Stiamo attraversando in massa Corso Vittorio Emanuele quando un ferroviere ci comunica che dobbiamo andare tutti alla Stazione Fermi della Metropolitana dove troveremo dei bus per Bussoleno.

    Rocco saggiamente decide di rimanere in stazione e ci manteniamo in contatto telefonico.

    Oltre 100-150 persone, tra i quali una coppia di francesi carichi di bagagli, seguono le indicazioni del ferroviere. Arrivati alla stazione Fermi, l’ennesima sorpresa: dei bus neanche l’ombra.

    Ovviamente non abbiamo neanche trovato un ferroviere al quale chiedere informazioni.

    Dopo aver nuovamente ricordato Trenitalia nelle nostre preghiere, telefoniamo a Rocco che ci comunica che il treno per Susa delle 18,45 è sul binario e …..forse……partirà in orario.

    La maggior parte dei bistrattai pendolari decide di percorrere a piedi il chilometro che li separa dalla stazione di Collegno, non senza amabilmente ricordare nei loro pensieri i progettisti del metrò e gli amministratori locali che hanno licenziato un’opera senza che ci fosse l’interconnessione tra la linea metropolitana con la linea ferroviaria.

    Chiaramente i due francesi ed i loro bagagli sono rimasti alla stazione Fermi del metrò nella vana attesa dei fantastici mezzi sostitutivi della ferrovia. Saranno ancora la?? Certo che per un po’ non li rivedremo in Italia e sicuramente si prodigheranno, a ragion veduta, a decantare con i loro connazionali il nostro mirabile servizio ferroviario. Forse si chiederanno se è il caso di realizzare il TAV con un paese che non riesce a gestire la propria rete ordinaria. Forse si chiederanno come mai in Italia c’è chi viaggia su treni ad alta velocità su linee dedicate (dopo avere consumato un’infinità di fertile terreno agricolo ed una ingiustificata somma di risorse pubbliche pagate dai contribuenti, la maggior parte dei quali non utilizzerà mai questi servizi) e c’è chi viaggia su treni con carrozze vergognosamente sporche, calde d’estate e fredde d’inverno, con servizi “igienici” sempre senz’acqua, con buona parte delle porte rotte, ecc…...

    Arrivati in prossimità della stazione di Collegno, sentiamo lo stridore dei freni di un treno che per noi, poveri pendolari, corrisponde allo sparo di partenza delle gare agonistiche.

    Il più giovane prende subito il comando della corsa. Ha il mandato, una volta arrivato in stazione, di sdraiarsi sui binari davanti al treno al fine di consentire anche al più lento di noi di arrivare in tempo utile.

    Nell’arrivare sudati ed ansimanti in stazione ci accorgiamo che il treno, che ha dato l’avvio alla corsa, ha come destinazione Torino. Che sfiga.

    I binari sono cosparsi di polvere di calce e, purtroppo, si intravede ancora qualche piccola traccia di resto umano. Davanti questo macabro scenario, il nostro pensiero va a quel povero uomo che ha deciso di porre fine alla propria esistenza in modo così terribile.

    Gli altoparlanti annunciano un treno in transito. Ed ecco che arriva un TGV, praticamente vuoto, che sfreccia a tutta velocità innalzando un’enorme nuvola di polvere di calce non priva, sicuramente, di qualche cellula umana.

    Dopo questa inaspettata benedizione, rivolgiamo nuovamente il pensiero a Trenitalia. Ci guardiamo negli occhi e ribadiamo il concetto: non lo fanno, lo sono!!

    E’ mai possibile che siano utilizzate delle polveri disinfettanti in stazione, sapendo che un qualsiasi treno in transito avrebbe sollevato un “polverone”??

    Dott. Guariniello aiutaci tu.

    Non abbiamo tempo di riprenderci dallo shock che un treno merci in transito completa la benedizione. A nostra volta completiamo la benedizione di Trenitalia.

    Arriva finalmente il treno per Susa. Evviva. Siamo anche fortunati: riusciamo a sederci, anche se un po’ “impolverati” e puzzolenti per l’inutile sudata causata dall’altrettanto inutile corsa finale.

    Arrivati ad Avigliana salgono sul treno gli “invidiati” pendolari che sono riusciti a prendere il bus in partenza da Torino per Bussoleno.

    Ancorché non impolverati e sudati, sono traumatizzati da un allucinante viaggio in pullman svoltosi nel caotico traffico di una Torino, particolarmente congestionata a causa dello sciopero dei mezzi pubblici.

    Ma non dovevano portarli fino a Bussoleno??? Mistero…

    Arrivati a Bussoleno alle 19,50, saluto e ringrazio il buon Rocco. Senza di lui saremmo ancora alla stazione Fermi a tener compagnia alla coppia di francesi.

    Quanti altri suicidi sono ancora necessari affinché Trenitalia riesca ad affinare delle soluzioni accettabili al riproporsi di eventi simili?? Quanti altri suicidi sono ancora necessari affinché Trenitalia-Forze di Polizia-Magistratura riescano ad organizzarsi in modo da rendere più celere la riattivazione della linea??


    Comitato Pendolari della Stazione di Susa

    2012-04-04 - I pendolari chiedono garanzie alla Regione Piemonte e alla Trenitalia

    In merito alle notizie riportate dagli organi di stampa, sulla possibile fermata dei treni Freccia Rossa nella stazione di Rho Fiera, richiesta da più parti, i pendolari del servizio regionale della Torino Milano, chiedono all’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte e alla Trenitalia Divisione Regionale, che prima di un’eventuale decisione in merito, siano analizzate le eventuali ripercussioni sui ritardi dei treni dei pendolari che nella fascia oraria 06:00 / 09:00 fermano e transitano nella stazione di Rho Fiera Milano. Rho Fiera, è una stazione di incrocio con linee ferroviarie importanti del sistema ferroviario in territorio lombardo. La linea internazionale Domodossola Milano, e altre linee come la Varese Milano, Gallarate Milano, Laveno Milano, Arona Milano, Luino Milano e naturalmente la Torino Milano. Le preoccupazioni dei pendolari sono fondate e per questo chiediamo alla Trenitalia e all’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, di verificare ed analizzare quali penalizzazioni potrebbero subire i treni del servizio regionale piemontese e lombardo, qualora venisse accordata la fermata nella stazione di Rho Fiera, anche ai treni Freccia Rossa. Nessuna obiezione invece per la concessione della fermata fuori dalla fascia oraria pendolari, oggi già fortemente penalizzata dai ritardi e soppressioni che compromettono agli utenti l’entrata in orario sul posto di lavoro.
    (Cesare Carbonari)
    (portavoce comitato spontaneo pendolari Torino – Milano)

    2012-03-28 - RIMBORSI ABBONAMENTI PIEMONTE 2011

    In questi giorni sono arrivate tante segnalazioni su casi particolari riguardanti i vari abbonamenti esistenti e riguardanti le varie scadenze.
    Tutti questi casi sono stati sottoposti e alla Regione Piemonte e, soprattutto, a Trenitalia Piemonte.
    La varie richieste vertevano sugli abbonamenti sovraregionali (40/AS) da e per il Piemonte e sugli annuali con scadenze nel 2012.
    Rispetto agli anni passati per gli abbonamenti annuali è cambiato il sistema di calcolo dei bonus.

    Le risposte di Trenitalia sono state:

    Domanda: Per le scadenze degli annuali nel 2012 (anche Gennaio o Febbraio)
    Trenitalia: Sarà rimborsata quando si rimborseranno gli abbonamenti scaduti nel 2012.
    Ora rimborsiamo TUTTI gli scaduti nel corso del 2011 (ad es. abbonamento annuale scaduto da Gennaio 2011 a Dicembre 2011)
    Questo vale anche per i sovraregionali.

    Domanda: Persone residenti (per esempio in altre regioni) ma che fanno abbonamenti 40/AS da e per il Piemonte
    Trenitalia: Residenza in Piemonte vincolante per la 40/AS, come vincolante avere 6 abbonamenti mensili del 2011. Per i residenti nelle altre Regioni viene rimborsata solo la tariffa regionale Piemonte.

    Domanda: Persone che hanno fatto Gennaio e Febbraio 2011 abbonamento GTT e poi hano fatto l'annuale (Piemonte) ma che scade a Marzo 2012
    Trenitalia: Se è abbonamento GTT non hanno diritto, se è Formula sì. Scadenze nel 2012 sarà rimborsata quando si rimborseranno gli abbonamenti scaduti nel 2012.

    Questi erano solo degli esempi.
    Da tutto ciò Trenitalia conferma che solo il 2011 (quindi tutti gli abbonamenti che hanno terminato la loro validità nel 2011) è interessato al rimborso.
    Per tutti gli altri bisognerà aspettare.

    SI CONSIGLIA VIVAMENTE A TUTTI DI CONSERVARE I PROPRI ABBONAMENTI PER I FUTURI RIMBORSI.

    2012-03-20 - Riconoscimento del bonus ai pendolari del servizio pubblico ferroviario

    Ovviamente soddisfatti che sia stato finalmente riconosciuto ai pendolari piemontesi il bonus per i disagi del 2011 e anche perché da oggi, finalmente viene concesso anche ai pendolari delle linee sovra regionali. In fondo a questa news potete trovare le modalità di rimborso, oppure cliccando QUI troverete anche il modulo precompilato per i rimborsi. Soddisfatti (e ne prendiamo atto) per il fatto che l’Assessore ai Trasporti Barbara Bonino, ha confermato che le due cause principali, dei disagi nel servizio ferroviario piemontese, dipendono da:
    a) Il materiale rotabile.
    b) La rete ferroviaria.
    Due importanti problemi, da sempre denunciati sia dai singoli comitati pendolari che dagli utenti, i quali attraverso il coordinamento regionale, chiedono alla politica, che siano seriamente presi in considerazione. Bene l’arrivo dei bonus (unmilioneduecentomila euro) ai pendolari, dei 12 applicati con le sanzioni alle Ferrovie per il 2011, ma se la Regione Piemonte intende veramente risolvere i problemi del trasporto pubblico ferroviario, deve dimostrare con i fatti che solo con forti investimenti, tutto questo sarà possibile.

    (Per il Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte)
    Cesare Carbonari (Torino – Milano)
    Agostino Petruzzelli ( Chivasso – Ivrea – Aosta)
    Claudio Lano (Asti – Torino)


    1. BENEFICIARI DEL BONUS 2011

    Sono ammessi al riconoscimento del Bonus 2011 i seguenti abbonati:

    - titolari di abbonamento mensile o annuale a tariffa regionale Piemonte n. 40/13/A o 40/13/B;
    - residenti in Piemonte, titolari di abbonamento mensile o annuale a tariffa regionale con applicazione sovraregionale n. 40/AS, con origine o destinazione in Piemonte;
    - titolari di abbonamento FORMULA mensile, annuale o plurimensile alle tariffe 41/13/A;
    - titolari di abbonamento mensile PIEMONTE INTEGRATO alla tariffa 41/13/B con scadenza di validità nel 2011.

    2. ESCLUSIONI DAL BONUS 2011

    Sono esclusi dalla concessione del Bonus 2011 i seguenti abbonati:
    - possessori di abbonamenti settimanali a qualsiasi tariffa;
    - possessori di abbonamenti a tariffa 40/9 (tariffa regionale Regione Liguria);
    - possessori di abbonamenti a tariffa 40/10 (tariffa regionale Regione Lombardia);
    - possessori di abbonamenti a tariffa 40/20 (tariffa regionale Regione Valle d'Aosta).

    3. CONDIZIONI PER L'OTTENIMENTO DEL BONUS 2011

    Abbonamenti a tariffa 40/13

    I possessori di 6 abbonamenti mensili a tariffa 40/13/A Piemonte , con scadenza di validità nel 2011 ed i possessori di abbonamento annuale a tariffa 40/13/B Piemonte, con scadenza di validità nel 2011, possono richiedere il rimborso del prezzo di un uguale abbonamento mensile ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012 oppure l'emissione di un uguale nuovo abbonamento mensile senza riscossione del prezzo.

    Abbonamenti a tariffa 40/AS (sovraregionale)

    Gli abbonati residenti in Piemonte, possessori di 6 abbonamenti mensili a tariffa 40/AS, con origine o destinazione in Piemonte con scadenza di validità nel 2011 o gli abbonati residenti in Piemonte possessori di abbonamento annuale a tariffa 40/AS con origine o destinazione in Piemonte, con scadenza di validità nel 2011, possono richiedere il rimborso del prezzo di un abbonamento mensile, ai prezzi validi dal 1 febbraio 2012 oppure l'emissione di un uguale nuovo abbonamento mensile senza riscossione del prezzo.

    Abbonamenti a tariffa 41/13/A PIEMONTE FORMULA

    I possessori di 6 abbonamenti mensili alla tariffa 41/13/A, con scadenza di validità nel 2011 e i possessori di abbonamento annuale o plurimensile studenti alla tariffa 41/13/A, con scadenza di validità nel 2011, possono richiedere:
    - il rimborso del 50% del prezzo di un abbonamento mensile FORMULA ZONE PIU' TRATTE Trenitalia, ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012, se in possesso di abbonamenti FORMULA ZONE PIU' TRATTE Trenitalia validi nel 2011;
    - il rimborso del 40% del prezzo di un abbonamento mensile FORMULA SOLO ZONE, ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012, se in possesso di abbonamenti FORMULA SOLO ZONE con origine e destinazione in località con servizi Trenitalia, obliterati presso stazioni FS, con esclusione delle relazioni comprese interamente nelle zone: U e A.

    Abbonamenti a tariffa 41/13/B PIEMONTE INTEGRATO

    I possessori di 6 abbonamenti mensili alla tariffa 41/13/B Piemonte Integrato, con scadenza di validità nel 2011, possono richiedere i seguenti rimborsi:
    - rimborso del 41% per abbonamento ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012 sulla linea Novara - Varallo;
    - rimborso del 48% per abbonamento ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012 sulla linea Ceva - Ormea;
    - rimborso del 25% per abbonamento ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012 sulla linea Tortona - Arquata;
    - rimborso del 31% per abbonamento ai prezzi validi dal 1 gennaio 2012 sulle linee Alessandria - Acqui Terme, Alessandria - Ovada, Tortona - Novi Ligure;

    Sono esclusi dal calcolo del bonus i supplementi mensili a tariffa 40/13/PIEMONTE INTEGRATO.

    4. MODALITA' E TEMPI PER LE RICHIESTE BONUS 2011.

    Modalità

    a) Il titolare munito di documento d'identità valido presenta, presso una biglietteria Trenitalia presente nel territorio della Regione Piemonte, apposita domanda corredata in originale dei 6 abbonamenti mensili o dell'abbonamento annuale/plurimensile studenti. La biglietteria rimborsa all'abbonato la somma dovuta trattenendo gli abbonamenti, OPPURE emette un uguale nuovo abbonamento mensile solo per le tariffe 40/13 PIEMONTE o 40/13/AS secondo la normale procedura di emissione degli abbonamenti.
    b) Nel caso in cui l'abbonato intenda trattenere gli abbonamenti mensili o l'abbonamento annuale/plurimensile studenti, congiuntamente al modulo di domanda deve presentare in biglietteria le fotocopie degli abbonamenti. In questo caso, il personale della biglietteria accerta la conformità della fotocopia con gli originali, restituisce al titolare gli abbonamenti previa annotazione di avvenuto rimborso, trattiene le fotocopie ed emette l'abbonamento mensile spettante o rimborsa la somma dovuta.
    c) Nel caso di titolari di abbonamento mensile emesso via internet e di abbonamento annuale plastificato o di abbonamento annuale emesso da G.T.T. su card plastificate che l'abbonato intende trattenere, la richiesta da parte dell'interessato deve essere presentata in biglietteria come previsto nei precedenti comma a) e b). L'emissione dell'abbonamento mensile o del rimborso, se spettante, sarà accordato previa autorizzazione della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia e sarà effettuato presso la stessa biglietteria, trascorsi 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.
    Qualora i mensili risultino di prezzo o chilometraggio diverso, il rimborso o l'emissione del nuovo abbonamento spettante riguarderà la tipologia prevalente tra gli abbonamenti presentati e, a parità numerica di tipologia, il rimborso o l'emissione del nuovo abbonamento a prezzo superiore.
    Il bonus a favore degli abbonati a Trenitalia non può essere rilasciato in caso di mancanza degli originali degli abbonamenti del 2011.
    Il bonus a favore degli abbonati a Trenitalia può essere richiesto una sola volta.

    Tempi

    Le domande di rimborso o di emissione di abbonamento senza riscossione del prezzo possono essere accolte solo fino al 30 giugno 2012.
    Le domande di bonus con emissione dei nuovi abbonamenti mensili spettanti e solo per le emissioni di abbonamenti a tariffa regionale 40/13 PIEMONTE o sovraregionale 40/13/AS, potranno essere presentate nei periodi previsti per il rinnovo degli abbonamenti e ciò da sette giorni prima dell'inizio di validità, a partire dal 25 marzo 2012 e fino al 30 giugno 2012.
    I titolari di abbonamenti a tariffa 41/13/A Formula e 41/13/B Piemonte Integrato e i titolari di abbonamenti a tariffa 40/13 PIEMONTE e 40/13/AS che non intendono acquistare contestualmente l'abbonamento mensile possono presentare la domanda di rimborso dal 25 marzo 2012 e fino al 30 giugno 2012.

    Modulistica

    I moduli di domanda sono disponibili:

    - presso le biglietterie Trenitalia site nella regione Piemonte;
    - sui siti dell'Ente Regione Piemonte e di Trenitalia (sezione In Regione Piemonte).

    2012-03-12 - Spostata la data dei rimborsi ai pendolari per i disagi anno 2011

    Erano stati promessi per l'inizio dell'anno, ma sono trascorsi quasi 3 mesi e dalle biglietterie fanno sapere che forse solo entro la fine del mese di marzo, sarà possibile effettuare i rimborsi ai pendolari che nel corso dell'anno 2011 hanno subito disagi per ritardi e soppressioni. Rimborsi che verranno calcolati in base al tipo di abbonamento (Formula - Regionale - Sovraregionale) Forse poche decine di euro che non copriranno assolutamente il danno reale subito da chi ogni giorno utilizza il treno per motivi di lavoro e di studio. Se per il 2011, i pendolari dovranno ancora attendere qualche settimana. non si sa ancora nulla su come verrà calcolato il danno per i disagi neve dell'inverno appena trascorso e quando verrà corrisposto ai pendolari piemontesi.

    2012-03-01 - Frecciargento: si stacca portellone a 250km/h, sfiorata tragedia ....

    E’ accaduto il 29 febbraio a Chiusi, e la notizia di agenzia diceva: “Un treno Freccia Argento ha perso una porta mentre sfrecciava a 250 km/h sulla direttissima dell'alta velocità al chilometro 144 in prossimità di Chiusi” –
    Problemi alle porte, un tema che anche i pendolari piemontesi ben conoscono. Abbiamo più volte documentato e denunciato, quali sistemi vengono utilizzati per bloccare le porte di alcuni vecchi treni regionali con problemi al sistema blocco. Catene e chiavistelli, che in caso di emergenza nessun passeggero sarebbe in grado di liberare e sbloccare in mancanza di attrezzature speciali in dotazione probabilmente solo al personale viaggiante. Sentite cosa racconta un pendolare di Chivasso che il 28 febbraio insieme a tanti altri pendolari ha viaggiato su un treno regionale veloce con gravi problemi al sistema blocco porte.

    “Il giorno 28 febbraio, il treno RV2005 delle 06:50 Torino Milano, è arrivato a Chivasso con 5' di ritardo, accettabilissimo per un italiano, ed è arrivato a Milano con 27' di ritardo e tutto perché le porte una volta aperte si chiudevano subito impedendo la discesa dei passeggeri. A Milano Centrale la gente scesa teneva aperte le porte a forza per far scendere gli altri nonostante fossimo tutti in ritardo sul posto di lavoro. La sera il RV2040 delle 18,48 da P.ta Garibaldi è partito con 28' di ritardo perché il capo-treno è arrivato con un treno che si era bloccato in linea”

    2012-02-29 - RIMBORSI / BONUS

    Riceviamo da parte dell'Ufficio dell'Assessorato ai Trasporti il seguente messaggio:

    "La Delibera relativa al Bonus stamane e' stata depositata e verrà discussa entro la fine della prossima settimana. Seguirà comunicazione ufficiale sulle tre modalità che abbiamo previsto per il rimborso o per l'omaggio"

    2012-02-25 - "Non verseremo un solo euro"

    Da: ………..@regione.piemonte.it
    Inviato: giovedì 23 febbraio 2012 12.59
    A: ………………………..(un pendolare della linea Torino Milano)
    Oggetto: R: Barbara BONINO a Trenitalia: "Non verseremo un solo euro per questa settimana di disservizi interminabili.I pendolari piemontesi non possono viaggiare su treni ridotti a ghiacciaie. I ritardi e le soppressioni di questi giorni sono inaccettabili"

    DGR pronta per prox settimana
    Erogazione bonus marzo e aprile

    2012-02-21 - I cittadini del Piemonte potranno far pervenire le proprie segnalazioni in merito ai disagi e ai disservizi subiti all’Ufficio del Difensore civico del Piemonte

    I Difensori civici della Liguria e delle Marche, facendosi interpreti dei disagi affrontati da migliaia di pendolari in occasione delle recenti nevicate, hanno denunciato i gravi disservizi che hanno colpito numerose Regioni, tra cui il Piemonte. Per individuare iniziative comuni da intraprendere nei confronti dei soggetti pubblici e privati responsabili di tali disservizi, il Coordinamento italiano dei Difensori civici regionali, presieduto dal Difensore civico del Piemonte Antonio Caputo, si riunirà a Roma il 5 marzo. “Le gravi disfunzioni che si sono verificate – spiega Caputo – evidenziano senza ombra di dubbio caratteri di ‘cattiva amministrazione’ e impongono l’intervento della Difesa civica istituzionale. Per questo intendiamo aprire un Tavolo operativo con Trenitalia, Rfi, le autorità responsabili in ambito locale e nazionale e le associazioni dell’utenza e dei consumatori”. I cittadini del Piemonte potranno far pervenire le proprie segnalazioni in merito ai disagi e ai disservizi subiti all’Ufficio del Difensore civico del Piemonte, via Dellala 8, 10121 Torino; tel. 011/57.57.387-524; fax 011/57.57.386;
    e-mail: difensore.civico@cr.piemonte.it ; www.cr.piemonte.it

    2012-02-16 - I Pendolari sono disperati!

    Con la nevicata di fine gennaio (effettivamente un fatto insolito, la neve nel Nord Italia...) Trenitalia è tornata a dare il meglio di sé, in quella che è la sua specialità preferita: la più assoluta mancanza di rispetto verso l'utente che paga (in anticipo) il “servizio” accoppiato ad un profondo disprezzo per il senso civile e dal 29 gennaio sono scomparse ben 4 coppie di treni sulla tratta Torino-Piacenza e Torino-Bologna; da 5 giorni 2 coppie di treni sono ricomparsi, ma continuano a risultare scomparsi altre due coppie di treni (dopo 18 giorni dalla nevicata!) di cui la tratta Bologna-Torino del mattino (arrivo a Torino alle 9,10) e Torino-Bologna delle 18,20, che sono due treni molto frequentati. In più, i treni su cui si riversano gli “orfani” hanno una composizione insufficiente: il Torino-Acqui delle 18,40 ha sistematicamente 3/4 vetture (risultato: un viaggio da macelleria sociale) ed il Genova-Torino (arrivo alle 8,40) negli ultimi due giorni era composto rispettivamente da 3 sole vetture, di cui una riservata a una comitiva, e da 4 vetture, di cui 2 per una comitiva! Si noti che in condizioni normali le 6 carrozze di cui è composto il treno sono appena sufficienti, e negli scorsi mesi si è più volte verificato (Trenitalia e Regione erano state ampiamente sollecitate in merito) il problema delle poche vetture con, in più, comitive prenotate.
    Pur non avendo alcuna possibilità d'intercedere con Trenitalia, non avendo noi Pendolari alcuna “arma” di contrattazione, non possiamo che ribadire ulteriormente tutta la nostra impotente (e, soprattutto, inascoltata) rabbia, sottolineando il grave atteggiamento (normalmente definibile come “menefreghismo”) dell'Azienda che sembra dettato da una precisa volontà di boicottaggio nei nostri confronti.
    Perchè non si può credere che in 20 giorni nessun dirigente si sia accorto che “mancano” dei treni e di conseguenza che non ci si sia preoccupati di, almeno, tamponare la pesantissima situazione creatasi. Oltretutto abbiamo proposto noi stessi soluzioni alternative, che – ovviamente – non sono state considerate (neanche degne di un risposta di merito...) e, comunque, sulle carrozze insufficienti – con comitive – del mattino Trenitalia, come già detto, è recidiva.
    Ovviamente siamo disponibili ad accettare argomentazioni concrete sul motivo per cui Trenitalia non abbia cercato di sopperire ai problemi, cercando di garantire un livello di servizio anche solamente simile al concetto di rispetto e civiltà nei nostri confronti. Sempre che queste motivazioni ci siano (dimostrabili)...
    E, per cortesia, si eviti di scaricare le responsabilità sui compartimenti di altre regioni (Emilia e Liguria, nella fattispecie) da cui i treni in questione dipendono, intanto perchè detti compartimenti non dipendono da altri pianeti, ma fanno sempre parte della grande famiglia Trenitalia, e poi perchè pare abbiano già inventato dei mirabili aggeggi (comunemente chiamati “telefoni”) che permettono di comunicare direttamente anche a distanza di chilometri! Sempre che si abbia la volontà di farlo, ovviamente...
    Alla Regione, invece, chiediamo cosa intenda fare per far “schiodare” Trenitalia da questo vergognoso stato del servizio offerto (per cui, oltre al costo dei biglietti e degli abbonamenti, incassa anche fior di milioni, proprio dalla Regione). Tenendo ben presente che questa situazione è una conseguenza diretta della precipitosa sottoscrizione del Contratto di Servizio (stilato, ovviamente, senza chiedere un pur minimo parere ai diretti interessati – attraverso i vari Comitati Pendolari – che, in quanto “vittime” ormai annose, un valido aiuto avremmo potuto darlo) il quale non prevede chiari parametri di servizio e conseguenti automatismi sanzionatori, che possano “indurre” Trenitalia ad allestire un standard di servizio almeno prossimo alla decenza. In pratica, son talmente vaghi e ampi i parametri-base, che forse solo l'eventuale fine del mondo predetta dai Maya del dicembre prossimo, riusciranno a far scattare le sanzioni. Forse...
    In più, perla gigantesca, lo stesso contratto prevede un... tetto alle sanzioni! Infatti, esse non possono ammontare ad una totale superiore al 2% dell'importo annuo del contratto! Dove si è mai visto un contratto di fornitura – d'importo non indifferente – che abbia un tetto (risibile, per di più) alle sanzioni per le inadempienze?!
    Anni di esperienza di pendolarismo-Trenitalia non ci fanno certo sperare che il problema venga adeguatamente affrontato (e, magari, risolto) ci accontentiamo di ricevere almeno una risposta decente.
    Già, perché questo è il reale stato delle cose: noi Pendolari riteniamo che il solo ricevere una risposta (vera) sia già una gran conquista!

    2012-02-01 - Programma cancellazioni treni regionali Piemonte previste per il 2 febbraio

    Programma cancellazioni treni regionali Piemonte previste per il 2 febbraio
    (numero treno, stazione di partenza, stazione di arrivo, ora di partenza, ora di arrivo)

    4414 CEVA FOSSANO 06:22 06:59
    4415 FOSSANO SAVONA 07:07 08:43
    4476 SAVONA CHIVASSO 09:42 12:30
    4508 BRA CARMAGN. 06:10 06:32
    4507 CARMAGN. BRA 06:45 07:10
    10342 BRA To.Stura 07:41 08:33
    4413 FOSSANO SAVONA 06:02 07:44
    4504 SAVONA ALESSAN. 08:19 10:23
    4627 ALESSAN. SAVONA 13:31 15:28
    10432 CUNEO CHIVASSO 04:03 05:52
    10233 CHIVASSO ALESSAN. 06:20 07:52
    10242 ALESSAN. CHIVASSO 08:35 10:02
    4617 ALESSAN. ACQUI T. 06:58 07:38
    4619 ACQUI T. S.GIUSEP 07:59 09:00
    4420 S.GIUSEP FOSSANO 12:18 13:22
    4623 ACQUI T. SAVONA 05:53 07:23
    4416 SAVONA FOSSANO 07:47 09:22
    4419 FOSSANO CEVA 09:38 10:15
    4480 CEVA TO. P.N. 12:27 14:00
    4470 CUNEO TO. P.N. 05:00 06:25
    4509 TO. P.N. BRA 06:50 07:40
    4514 BRA CARMAGN. 08:00 08:22
    4511 CARMAGN. BRA 08:36 08:57
    4178 BRA CHIVASSO 12:00 13:28
    4008 CHIVASSO TO.LING. 13:55 14:28
    4388 BRA TO.LING. 06:40 07:35
    10427 TO.LING. ASTI 08:37 09:30
    4635 ASTI ACQUI T. 11:15 12:06
    4638 ACQUI T. ASTI 13:11 14:00
    4631 ASTI ACQUI T. 06:24 07:25
    4634 ACQUI T. ASTI 07:37 08:53
    4200 Torre P. PINEROLO 06:24 06:46
    4199 PINEROLO Torre P. 06:54 07:16
    4202 Torre P. PINEROLO 07:24 07:46
    4201 PINEROLO Torre P. 07:58 08:20
    4204 Torre P. PINEROLO 08:28 08:50
    4203 PINEROLO Torre P. 09:54 10:16
    4206 Torre P. PINEROLO 10:24 10:46
    4205 PINEROLO Torre P. 11:54 12:16
    4208 Torre P. PINEROLO 12:24 12:46
    4207 PINEROLO Torre P. 12:54 13:16
    4210 Torre P. PINEROLO 13:24 13:46
    4209 PINEROLO Torre P. 13:54 14:16
    4212 Torre P. PINEROLO 14:24 14:46
    4211 PINEROLO Torre P. 14:54 15:16
    4214 Torre P. PINEROLO 15:24 15:46
    4213 PINEROLO Torre P. 16:46 17:08
    4216 Torre P. PINEROLO 17:16 17:38
    4215 PINEROLO Torre P. 17:46 18:08
    4218 Torre P. PINEROLO 18:16 18:38
    4217 PINEROLO Torre P. 18:46 19:08
    4238 Torre P. PINEROLO 19:16 19:38
    4301 CHIVASSO ALESSAN. 05:30 07:16
    6113 ALESSAN. ARQUATA 07:37 08:04
    6104 ARQUATA ALESSAN. 08:15 08:42

    2012-02-01 - REPORT 1 Febbraio 2012 fino al primo pomeriggio

    R10141 Torino Pinerolo 05:25 – 07:17 arrivato con 24’di ritardo

    R10143 Torino Pinerolo 05:50 – 06:43 arrivato con 11’ di ritardo

    R4323 Torino Pinerolo 06:25 – 07:19 arrivato con 7’di ritardo

    R4325 Torino Pinerolo 06:55 – 07:50 arrivato con 17’di ritardo

    R10145 Torino Pinerolo 08:50 – 09:38 non ancora partito alle 09:30

    R4328 Pinerolo Torino 07:54 – 08:45 arrivato con 39’di ritardo

    R24842 Torino Susa 05:45 – 06:51 arrivato con 51’

    R10141 Torino Pinerolo 05:25 – 06:17 arrivato con 24’di ritardo

    R23633 Torino Alessandria 06:40 – 08:10 arrivato con 17’di ritardo

    R23600 Alessandria Torino 05:15 – 06:30 arrivato con 22’di ritardo


    R10238 Cuneo Torino 05:55 – 07:30 arrivato con 30’di ritardo


    RV2061 Torino Alessandria 06:05 – 07:13 arrivato con 66’di ritardo

    R6100 Arquata Torino 06:05 – 07:40 arrivato con 70’ di ritardo

    RV2062 Bologna Torino 04:52 – 09:10 viaggia con 60’di ritardo


    R4509 Torino Bra 06:50 – 07:40 arrivato con 23’di ritardo

    R4325 Torino Pinerolo 06:55 – 07:50 arrivato con 17’di ritardo

    R4427 Torino Cuneo 07:00 – 08:29 viaggia con 50’di ritardo

    R4455 Torino Cuneo 05:55 – 07:21 arrivato con 35’ di ritardo

    R4193 Torino Vercelli 06:56 – 08:21 arrivato con 28’di ritardo

    R2880 Voghera Torino 06:08 – 07:50 arrivato con 42’di ritardo

    RV2034 Milano PG Torino 06:40 – 08:30 arrivato con 49’di ritardo

    R10323 Novara Alessandria 06:14 – 07:11 arrivato con 40’di ritardo

    R4060 Alessandria Asti 07:00 – 07:32 alle 09:15 risulta NON PARTITO


    R10170 Savona Torino 05:15 – 07:35 arrivato con 92’di ritardo.

    R22963 Cuneo Limone 06:02 – 06:37 arrivato con 53’di ritardo

    R22975 Torino Arma Taggia via Fossano Cuneo delle 08:35 partito con 21’ di ritardo

    R10652 Milano PG Novara 06:46 – 07:44 arrivato con 45’di ritardo

    RV2159 Torino Genova delle 07:20 alle 09:00 risulta ancora non è partito

    R22973 Torino Imperia delle 07:30 partito alle 08:08 con 38’di ritardo

    R24813 Torino Chivasso delle 07:25 SOPPRESSO

    R24814 Ivrea Torino 06:20 – 07:35 arrivato con 29’di ritardo

    R4007 Bussoleno Torino 07:03 – 07:55 arrivato con 38’di ritardo

    IC503 Torino Asti Alessandria Genova 06:35 – 08:33 arrivato con 44’di ritardo

    R10270 Acqui Alessandria 07:00 – 07:35 viaggia con 57’

    R10439 Asti Alessandria 07:18 – 07:48 arrivato con 23’di ritardo

    IC500 Genova Torino delle 06:57 partito alle 07:39 Viaggia con 79’di ritardo

    R4007 Bussoleno Torino 07:03 – 07:55 arrivato con 38’di ritardo

    R10210 Cuneo Torino 06:45 – 07:55 arrivato con 43’di ritardo

    R10259 Alba Torino 06:55 – 08:00 arrivato con 20’di ritardo

    RV2158 Genova Torino 05:37 – 08:10 arrivato con 31’di ritardo

    R24847 Susa Torino 07:09 – 08:15 viaggia con 70’di ritardo

    RV2062 Bologna Torino 04:52 – 09:10 viaggia con 60’di ritardo

    R10440 Acqui Torino 06:55 – 08:30 arrivato con 41’di ritardo

    R10180 Savona Torino 06:26 – 09:00 viaggia con 42’di ritardo

    R4631 Asti Acqui Terme 06:24 – 07:25 arrivato con 24’di ritardo

    R6100 Arquata Torino 06:05 – 07:40 arrivato con 76’ di ritardo

    R10214 Cuneo Torino 07:25 – 08:35 arrivato con 43’di ritardo

    R2160 Genova Torino 06:20 – 08:40 arrivato con 45’di ritardo

    -----------------------------------------------------------------------------------
    Situazione attuale dal primo pomeriggio di oggi
    R10014 TORINO BARDONECCHIA 14:20 – 15:42 SOPPRESSO
    R2063 TORINO PIACENZA 14:20 – 16:43 alle 16:00 non ancora partito
    R4449 TORINO CUNEO 14:35 – 15:55 alle 16:00 non ancora partito
    R4315 TORINO NOVARA delle 14:55 viaggia con 26’
    R10185 TORINO SAVONA delle 15:00 viaggia con 23’
    RV2166 GENOVA TORINO 13:25 – 15:40 viaggia con 22’
    R4025 FOSSANO CUNEO 15:07 – 15:29 arrivato con 20’
    R4322 CHIVASSO TORINO LING 14:50 – 15:23 alle 15:20 arrivato con 38’
    R4080 IVREA TORINO 14:35 – 15:45 arrivato con 17’
    R4524 BRA TORINO 14:31 – 15:15 arrivato con 11’
    RV2166 GENOVA TORINO 13:25 – 15:40 arrivato con 28’
    R4333 TORINO LING CHIVASSO 15:32 – 16:06 arrivato con 35’
    R6110 ARQUATA ALESSANDRIA 14:28 – 14:56 arrivato con 25’.
    R10183 TORINO VENTIMIGLIA 14:00 – 18:40 partito alle 15:38 viaggia con 99’

    FRECCIABIANCA 9707 TORINO MILANO 06:05 – 07:50 arrivato con 18’
    FRECCIABIANCA 9711 TORINO MILANO 07:05 – 08:50 arrivato con 41’
    FRECCIAROSSA 9561 TORINO ROMA 06:37 – 11:20 arrivato con 94’
    FRECCIAROSSA 9563 TORINO NAPOLI delle 07:35 SOPPRESSO A BOLOGNA
    FRECCIAROSSA 9615 TORINO ROMA 07:40 – 11:59 arrivato con 81’
    FRECCIAROSSA 9517 TORINO NAPOLI 08:02 – 14:10 arrivato con 123’
    FRECCIAROSSA 9565 08:37 – 13:20 arrivato con 72’
    FRECCIAROSSA 9570 ROMA TORINO 09:46 – 14:23 viaggia con 122’
    FRECCIAROSSA 9622 ROMA TORINO 11:00 – 15:20 viaggia con 107’
    RV2001 TORINO MILANO 04:50 – 06:45 arrivato con 11’
    RV2002 MILANO TORINO 05:15 – 07:10 arrivato con 29’
    RV2003 TORINO MILANO 05:50 – 07:45 arrivato con 20’
    RV2004 MILANO TORINO 06:15 – 08:10 arrivato con 47’
    RV2005 TORINO MILANO 06:50 – 08:45 arrivato con 33’
    RV2006 MILANO TORINO 07:15 – 09:10 arrivato con 19’
    RV2007 TORINO MILANO 07:50 – 09:45 arrivato con 34’
    RV2008 MILANO TORINO 08:15 – 10:10 arrivato con 37’
    RV2035 TORINO LIN MILANO PG 07:10 – 09:12 arrivato con 7’
    RV2034 Milano PG TORINO 06:40 -. 08:30 arrivato con 48’
    RV2009 TORINO MILANO 08:50 – 10:45 arrivato con 53’
    RV2010 MILANO TORINO 11:15 – 13:10 arrivato con 28’
    RV2011 TORINO MILANO 11:50 – 13:45 arrivato con 28’
    RV2012 MILANO TORINO 12:15 – 14:10 arrivato con 22’
    RV2013 TORINO MILANO 12:50 – 14:45 arrivato con 18’
    RV2014 MILANO TORINO 13:15 – 15:10 arrivato con 34’
    RV2015 TORINO MILANO 13:50 – 15:45 viaggia con 53’ (controllo passaggio a Certosa)
    RV2016 MILANO TORINO 14:15 – 16:10 viaggia con 33’ (controllo a SANTHIA)
    RV2017 TORINO MILANO 14:50 – 16:43 viaggia con 27’
    RV2018 MILANO TORINO 15:15 – 17:10 viaggia con 15’
    RV2019 TORINO MILANO 15:50 – 17:45 alle 16:20 partito alle 16:15 viaggia con 26’
    RV2020 MILANO TORINO 16:15 – 18:10 treno non ancora partito

    2012-02-01 - I pendolari bloccano il treno - Denunciati per le loro proteste

    In merito alla vicenda dei pendolari della Torino Aosta denunciati per le proteste di venerdì 20 gennaio ad Ivrea, riportate dagli organi di stampa, si chiede che la vicenda venga discussa in Consiglio Regionale perchè le contestazioni nate in questo ultimo periodo, non si limiterebbero alla sola linea Torino Ivrea Aosta, ma anche su altri fronti. Le cause vanno individuate e discusse al fine di trovare le giuste soluzioni alle tematiche denunciate dai pendolari. Crediamo sia importante la risposta da parte della Regione per un suo intervento atto a trovare la giusta soluzione e al ritiro della denuncia penale da parte delle Ferrovie nei confronti degli studenti e dei lavoratori coinvolti nella vicenda.

    2012-01-30 - I pendolari scrivono

    Sulla pagina della Alessandria-Casale pubblichiamo la protesta di una pendolare.

    2012-01-26 - TRENI GARANTITI in caso di sciopero in Regione Piemonte

    In seguito ad alcune discrepanze rilevate tra l'elenco dei treni garantiti in caso di sciopero esposto nelle stazioni e quello pubblicato sul sito di Trenitalia, per comodità pubblichiamo QUI l'elenco ufficiale tratto, appunto, dal sito di Trenitalia

    2012-01-25 - Un treno regionale in più la sera per Milano, ma quasi sempre in forte ritardo

    Con il nuovo orario, è stato aggiunto un treno in più da Torino Porta Nuova per Milano Porta Garibaldi con partenza da Porta Nuova alle 18:30 con fermate a Torino Porta Susa, Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara, Magenta e Rho. Dal 9 gennaio ad oggi, il RV2057 ha registrato una media giornaliera di 14' di ritardo con punte fino a 45' Oggi 25 gennaio altro forte ritardo di 24' in arrivo a Milano, causato dalla partenza in ritardo da Torino di 15'

    2012-01-24 - Revamping, sostituite le fodere ma sotto molti sedili, ancora sospetti di ritrovamento di larve.

    Il primo ritrovamento nel 2009, poi ancora negli anni a seguire. Ieri, l’ennesima prova che molto deve ancora essere fatto. Sono fotografie scattate durante un viaggio a bordo di alcuni treni regionali. Le nuove fodere, danno un’immagine positiva dell’interno della carrozza, ma poi se si scatta una fotografia sotto il sedile (cosa che nessun utente di solito fa) si possono trovare situazioni che poco hanno a che fare con l’igiene. Dalla documentazione di ieri, abbiamo poi ricercato alcuni particolari che durante il viaggio non siamo riusciti ad individuare, perché è necessario effettuare ingrandimenti per verificare se tra i rifiuti organici abbandonati sotto i sedili, potessero nascondersi larve ancora vive di insetti, o altre situazioni. E’ proprio in una di queste fotografie, che abbiamo rilevato un forte sospetto e la nostra esperienza ci fa presumere trattarsi di larve di insetti, come mosche o coleotteri. In questo caso sembrano larve senza vita, ma non cambia nulla sul fatto che sotto questi sedili, debba essere effettuata una bonifica, per escludere che nei prossimi mesi, si inneschi quel processo di riproduzione naturale, perché è proprio quello l’ambiente ideale della loro riproduzione. (Immagini nella Fotogallery)

    2012-01-22 - Ivrea: Occupati i binari, treno regionale troppo affollato

    Ieri ad Ivrea alcune decine di pendolari hanno occupato i binari davanti al treno che avrebbero dovuto prendere ma, a causa del troppo affollamento, erano impossibilitati a salirci. La protesta è durata circa 40 minuti e il treno in questione era il regionale Ivrea-Aosta. I pendolari hanno desistito quando Trenitalia ha organizzato un secondo treno per riportarli a casa. La manifestazione, precisa la Polizia ferroviaria, si è svolta senza alcun incidente e il problema è nato - ha precisato Trenitalia - dal guasto di un convoglio che ha fatto arrivare ad Ivrea un treno regionale "ridotto". (Ansa)


    2012-01-20 - C’è qualcosa che non va

    C’è qualcosa che non va….recita il testo della canzone di Vasco Rossi “C’è chi dice no” e questa mattina i pendolari del Canavese bloccati a Settimo se la sono ricordata e giustamente hanno protestato per il blocco forzato per consentire al RV2004 in arrivo da Milano di arrivare in perfetto orario a Torino, treno che a sua volta dal cambio orario di dicembre aveva fatto scatenare la rabbia dei 1000 pendolari che da anni lo utilizzano e che con il cambio orario (per colpa di un TGV per Parigi) non sono più riusciti ad arrivare in orario al posto di lavoro o a scuola. Anche noi del coordinamento stiamo seguendo con passione questa triste vicenda e diciamo a gran voce: “C’è qualcosa che non va” Non va ad esempio che per agevolare un TGV per Parigi che trasporta sicuramente solo turisti, si penalizzi una serie di treni regionali con migliaia di lavoratori e studenti che a turno vengono bloccati lungo i binari della vecchia ferrovia tra Chivasso e Torino Stura. Non va ad esempio che la giustificazione data dalla Regione Piemonte sia quella che dovevamo cadenzare tutti i treni da Milano a Torino al minuto 15’ di ogni ora. Perché la motivazione reale di quello che sta accadendo ogni giorno tra Chivasso – Settimo – Torino Stura e Torino Porta Susa, sta (secondo i pendolari) nell’aver concesso al treno francese la vecchia traccia del RV2004 che partiva da Milano alle 06:00 e arrivava sempre puntuale a Torino Porta Susa alle 07:45
    Questa mattina hanno brindato a champagne i pendolari del Regionale Veloce 2004 Milano Torino, mentre invece si sono (giustamente) arrabbiati i canavesani, bloccati alla stazione di Settimo per dare la precedenza al Regionale Veloce in arrivo a Milano. Risultato finale 14’ di ritardo a danno dei pendolari canavesani. Ora è nata una guerra tra poveri per favorire chi deve andare a Parigi e questo i pendolari piemontesi non lo accettano e chiedono alla Regione Piemonte di tutelare il loro diritto che è quello di poter andare a lavorare in orario, perché in questa regione vivono, lavorano, pagano le tasse. La guerra è appena cominciata, chissà come andrà a finire.

    R10122 CHIVASSO – TORINO P.SUSA 07.18 – 07.38 arrivato alle (07.44) con +6’
    R10124 CHIVASSO – TORINO P.SUSA 07.23 (07: 34) – 07:55 (08:19) arrivato con +24’

    RV2004 CHIVASSO – TORINO P.SUSA 07:42 – 08:00 (in orario)

    R20014 SETTIMO – TORINO P.SUSA 07:39 – 07:50 (08:04) +14 Trattenuto a Settimo per far passare il RV2004

    2012-01-19 - "Speriamo torni presto il sole" dicono i pendolari piemontesi

    Dopo i giorni dei gravi disagi causati dai furti di rame e dal ghiaccio, anche questa mattina oltre 15.000 pendolari piemontesi, si sono trovati per il terzo giorno consecutivo, a fare i conti con ritardi e soppressioni. Molti hanno chiamato il coordinamento per sapere cosa sta succedendo, ma se le motivazioni, come dicono le FS sono il ghiaccio e il freddo, non resta che sperare il ritorno del sole a riscaldare i binari. Purtroppo siamo al 19 di gennaio e stiamo ancora aspettando la neve. Di sicuro, ad aumentare in questi anni, i disagi ai pendolari, ha contribuito anche la ristrutturazione aziendale e la sua politica dei tagli soprattutto nell’occupazione come la riduzione da 220.000 dipendenti degli anni 80 agli attuali 70.000 circa. Che fine hanno fatto ad esempio, i manutentori agli impianti e alle infrastrutture, con la presenza sui punti strategici anche di notte. Erano il fiore all'occhiello dell'assistenza che veniva fatta anche di notte per permettere ai treni anche nel periodo invernale di viaggiare al primo mattino, se pur con leggeri ritardi. 150.000 lavoratori in meno del settore ferroviario, avrà pur contribuito in qualche modo a creare dei problemi. A farne le spese non sono stati solo quelli che hanno perso il posto di lavoro, ma anche i vecchi e i nuovi pendolari.
    Per correttezza di informazione, i due treni Regionali R2849 e R10006, sono stati soppressi per cause indipendenti dalle Ferrovie


    R2542 ALESSANDRIA MILANO PG (07:28 – 08:43) oggi SOPPRESSO
    R24849 SUSA TORINO (08:09 – 09:15) SOPPRESSO a COLLEGNO
    R10006 TORINO BARDONECCHIA (08:20 – 09:42) oggi SOPPRESSO
    RV2001 TORINO MILANO (04:50 – 06:45) arrivato con 7’
    RV2003 TORINO MILANO (05:50 – 07:45) arrivato con 13’
    RV2004 MILANO TORINO (06:15 – 08:10) arrivato con 7’
    RV2005 TORINO MILANO (06:50 – 08:42) arrivato con 8’
    RV2006 MILANO TORINO (07:15 – 09:10) arrivato con 8’
    RV2034 MILANO PG TORINO (06:40 – 08:30) arrivato con 26’
    R10071 IVREA AOSTA (07:24 – 08:30 arrivato con 40’
    R10216 PINEROLO TORINO STURA (06:57 – 07:55) arrivato con 13’
    R10142 PINEROLO TORINO (06:21 – 07:15) partito alle 06:40 arrivato con 10’
    R10158 PINEROLO CHIVASSO (07:26 – 08:41) arrivato con 8’
    R10143 TORINO PINEROLO (05:50 – 06:43) arrivato con 13’
    R10170 SAVONA TORINO (05:15 – 07:35) arrivato con 13’
    R2880 VOGHERA TORINO (06:0 – 07:50) arrivato con 15’
    R2061 TORINO ASTI (06:05 – 06:49) arrivato con 16’
    R10124 NOVARA TORINO (06:17 – 08:05) arrivato con 7’
    R4140 NOVARA TORINO (05:32 – 07:20) arrivato con 9’
    R20006 RIVAROLO CHIERI (06:28 – 07:58) arrivato con 11’
    R4602 CASTAGNOLE ALESSANDRIA (06:10 – 07:20) arrivato con 9’
    R10259 ALBA TORINO (06:55 – 08:00) arrivato con 72’
    R4753 VERCELLI CASALE partito con 25’arrivato con 25’
    R4199 PINEROLO TORRE PELLICE (06:54 – 07:16) partito con 10’ arr con 8’
    R4060 ALESSANDRIA ASTI (07:00 – 07:32) partito con 22’
    RV2161 TORINO ASTI (08:20 – 09:04) arrivato con 16’
    R24815 TORINO CHIVASSO (08:25 – 08:50) partito con 16’
    R4118 PINEROLO TORINO (08:28 – 09:15) arrivato con 10’
    R10440 ACQUI TERME TORINO (06:55 – 08:30) arrivato con 21’
    R24814 IVREA TORINO (07:25 – 08:35) arrivato con 14’
    R10214 CUNEO TORINO (07:25 – 08:35) arrivato con 12’
    R4328 PINEROLO TORINO (07:54 – 08:45) arrivato con 10’
    R10084 NOVARA TORINO (07:22 – 08:50) arrivato con 20’
    R20018 RIVAROLO TORINO LING (07:50 – 08:52) arrivato con 14’
    R10175 TORINO SAVONA (09:00 – 11:25) partito in ritardo con 30’
    RV2062 BOLOGNA TORINO (04:52 – 09:10) arrivato con 11’
    R4143 CHIVASSO NOVARA (08:40 – 09:40) arrivato con 10’
    R4085 CHIVASSO AOSTA (09:05 – 10:28) partito in ritardo con 22’

    2012-01-19 -

    2012-01-18 - NESSUN COMMENTO.......................

    Oggi 18 gennaio 2012 ecco la mappatura dei ritardi e soppressioni dei treni in Piemonte. La giustificazione che si vuol far passare è che è stata tutta colpa del ghiaccio. I pendolari e i ferrovieri che invece continuano a pagare sulla propria pelle la ristrutturazione aziendale delle Ferrovie dello Stato, dicono che i lavoratori 20 anni fa erano circa 220.000 e oggi sono rimasti appena 70.000 in tutta Italia. A chi legge l'elenco dei treni in ritardo o soppressi, la libertà di giudicare se invece si trattase di mancanza di manutenzione delle infrastrutture, come tanti anni fa avveniva regolarmente e anche con problemi metereologici come la neve e il ghiaccio, i treni viaggivano se pur con leggeri ritardi, ma viaggiavano.

    RV2001 TORINO MILANO delle 04:50 – 06:45 arrivato con 4’
    RV2002 MILANO TORINO delle 05:15 – 07:10 arrivato con 37’
    RV2003 TORINO MILANO delle 05:50 – 07:45 arrivato con 6’
    RV2004 MILANO TORINO delle 06:15 – 08:10 arrivato con 24’
    RV2005 TORINO MILANO delle 06:50 – 08:42 arrivato con 9’
    RV2006 MILANO TORINO delle 07:15 – 09:10 arrivato con 4’
    RV2007 TORINO MILANO delle 07:50 – 09:45 arrivato con 30’
    RV2034 MILANO PG TORINO delle 06:40 – 08:30 arrivato con 15’
    RV2009 TORINO MILANO delle 08:50 – 10:45 arrivato con 4’
    R24814 IVREA TORINO delle 07:25 – 08:35 arrivato con 18’
    R10124 NOVARA TORINO delle 06:17 – 08:05 arrivato con 45’
    RV2160 GENOVA TORINO delle 06:20 – 08:40 arrivato con 19’
    R10440 ACQUI TORINO delle 06:55 – 08:30 arrivato con 26’
    RV10214 CUNEO TORINO delle 07:25 – 08:35 arrivato con 11’
    R10180 SAVONA TORINO delle 06:26 – 09:00 arrivato con 19’
    R4288 ALESSANDRIA CHIVASSO delle 07:06 – 08:37 arrivato con 34’
    R4115 TORINO PINEROLO delle 07:25 – 08:24 viaggia con 85’
    R10145 TORINO PINEROLO delle 08:50 – 09:38 arrivato con 23’
    R10141 TORINO PINEROLO delle 05:25 - SOPPRESSO
    R10216 PINEROLO TORINO delle 06:57 - SOPPRESSO
    R10158 PINEROLO TORINO Lingotto delle 07:26 – 08:09 arrivato con 61’
    R4328 PINEROLO TORINO delle 07:54 – 08:45 arrivato con 68’
    R4118 PINEROLO TORINO delle 08:28 – 09:15 arrivato con 46’
    R10084 NOVARA TORINO delle 07:22 – 08:50 arrivato con 8’
    R10088 NOVARA CHIVASSO delle 08:08 – 09:32 arrivato con 7’
    R4098 NOVARA TORINO delle 04:15 – 05:40 arrivato con 11’
    R4140 NOVARA TORINO delle 05:32 – 07:20 arrivato con 7’
    R24815 TORINO CHIVASSO delle 08:25 – 08:50 arrivato con 13’
    R4810 NOVARA BIELLA delle 08:10 – 08:53 arrivato con 25’
    R4141 SANTHIA NOVARA delle 08:22 – 08:55 arrivato con 8’
    R20078 CHIERI TORINO PORTA SUSA 08:40 – 09:08 arrivato con 24’
    R20018 RIVAROLO CHIERI delle 07:22 – 09:13 arrivato con 17’
    R10175 TORINO SAVONA delle 09:00 – 11:25 arrivato con 24’
    R4085 CHIVASSO IVREA AOSTA delle 09:05 – 10:28 arrivato con 26’
    R4143 CHIVASSO NOVARA delle 08:40 – 09:40 arrivato con 25’
    R4839 VARALLO NOVARA delle 08:11 – 09:12 arrivato con 35’
    R4052 BIELLA SANHIA delle 09:02 – 09:20 arrivato con 19’
    R4815 BIELLA NOVARA delle 09:06 – 09:51 arrivato con 12’
    R4781 SANTHIA BIELLA delle 08:37 – 08:58 arrivato con 46’
    RV2062 ALESSANDRIA ASTI TORINO delle 07:51 – 09:10 arrivato con 12’
    FB9710 TRIESTE TORINO delle 06:35 – 12:55 viaggia con un ritardo di 109 minuti per un intervento tecnico al treno. Arrivato con 115
    R23610 ASTI TORINO delle 13.30 – 14:25 oggi SOPPRESSO
    R10148 PINEROLO TORINO delle 12:55 – 13:45 arrivato con 9’
    10678 MILANO PG. NOVARA delle 13:18 – 14:14 arrivato con 38’
    RV2013 TO - MILANO delle 12:50 – 14:45 arr. a Santhia con 9’ VC con 9’ NO con 7’
    RV2015 TO - MILANO delle 13:50 – 15:45 arr. a Santhia con 11’ VC con 14’ NO con 19’
    RV2014 MILANO TORINO delle 13:15 – 15:10 arrivato con 17’
    RV2017 TORINO MILANO delle 14:50 – 15:16:43 partito con 5’ di ritardo
    RV2020 MILANO TORINO delle 16:15 – 18:10 arrivato con 14’
    RV2022 MILANO TORINO delle 17:13 – 19:10 arrivato con 31’
    RV2057 TORINO MILANO delle 18:30 – 20:22 arrivato con 45’
    RV2030 MILANO TORINO delle 21:15 – 23:10 arrivato con 15’
    R4315 TORINO NOVARA delle 14:55 – 16:28 partito con 5’ di ritardo causa ritardo R10678 NOVARA MILANO P.G. delle 14:46 – 15:40 partito con 20’
    4456 CUNEO TORINO 12:03 – 13:25 arrivato con 35’
    RV2012 MILANO TORINO delle 12:15 – 14:10 arrivato con 30’
    R4390 NOVARA TORINO LING. delle 13:07 – 14:48 arrivato con 20’
    R4864 ARONA SANTHIA delle 13:47 – 145:03 partito con 20’
    R4485 CUNEO LIMONE delle 14:00 – 14:35 partito con 13’ arrivato con 7’
    R24822 CHIVASSO TORINO delle 14:07 – 14:35 partito con 12’
    R4294 ALESSANDRIA CHIVASSO delle 12:30 – 14:23 viaggia con 19’
    R4607 ALESSANDRIA CASTAGNOLE Lanze delle 13:53 – 15:10 viaggia con 10’
    R20042 PONT Canavese CHIERI delle 12:39 – 14:42 arrivato con 8’
    R4660 PAVIA VERCELLI delle 12:44 – 14:06 arrivato con 11’
    R10183 TORINO FOSSANO delle 14:00 – 15:02 partito con 29’
    R24821 TORINO IVREA delle 14:30 – 15:30 oggi SOPPRESSO
    R24858 TORINO SUSA delle 13:45 – 14:51 arrivato con 10’
    R4303 CHIVASSO ALESSANDRIA delle 14:40 – 16:20 partito con 12’
    R4791 SANTHIA BIELLA delle14:37 – 14:55 arrivato con 10’
    R4299 CHIVASSO ALESSANDRIA delle 13:25 – 14:49 arrivato con 22’
    R4521 TORINO LING. BRA delle 14:50 – 15:29 partito con 14’ arrivato con 8’
    R10400 MILANO PG. BIELLA delle 13:38 – 15:21 arrivato con 9’
    R4006 CHIVASSO TORINO LING delle 15:50 – 16:30 arrivato con 10’

    2012-01-17 - 17 gennaio 2012 Monitorati 45 treni con soppressioni e ritardi

    Abbiamo monitorato 45 treni e calcolato una media di 350 passeggeri per ogni treno (nelle fasce orarie pendolari sono anche di più) Oggi 17 gennaio 2012 i pendolari piemontesi che sono entrati in ritardo in ufficio o a scuola, oppure che sono tornati a casa in ritardo, sono stati circa 15.750 Per la cronaca, 3 regionali soppressi.
    Qui di seguito i 45 treni monitorati.

    4894 NOVARA BIELLA delle 07:30 – 08:26 oggi SOPPRESSO
    23610 ASTI TORINO delle 13:30 - 14:25 oggi SOPPRESSO
    10241 TORINO CUNEO delle 17:25 - 18:35 oggi SOPPRESSO
    10124 NOVARA TORINO delle 06:17 – 08:05 ritardo 6’
    2004 MILANO TORINO delle 06:15 – 08:10 ritardo 10’
    10142 PINEROLO TORINO delle 06:21 -07:15 ritardo 11’
    4115 TORINO PINEROLO delle 07:25 – 08:24 ritardo 21’
    10176 SAVONA TORINO delle 05:48 – 08:15 ritardo 47'
    10401 BIELLA MILANO PG delle 06:20 – 08:08 ritardo 21’
    10079 CHIVASSO MILANO PG delle 06:30 – 08:24 ritardo 13’
    10423 DOMODOSSOLA NOVARA delle 06:18 – 07:34 ritardo 10’
    5387 LAVENO NOVARA delle 06:30 – 07:45 ritardo 7’
    10377 DOMODOSSOLA NOVARA delle 06:15 – 07:51 ritardo 12’
    10259 ALBA TORINO delle 06:55 – 08:00 ritardo 6’
    2003 TORINO MILANO delle 05:50 – 07:45 ritardo 8’
    2005 TORINO MILANO delle 06:50 – 08:42 ritardo 9’
    FB9707 TORINO MILANO delle 06:05 – 07:50 ritardo 10’
    4835 ROMAGNANO NOVARA 07:25 – 08:04 ritardo 17’
    4705 ARONA NOVARA delle 07:56 – 08:36 ritardo 6’
    10342 BRA TORINO STURA delle 07:41 – 08:33 ritardo 11’
    10180 SAVONA TORINO in orario fino a MONDOVI ritardo 16’
    10405 TO LING – ASTI delle 07:33 partito con 13’
    10088 NOVARA TORINO LING delle 08:08 ritardo 5’
    10440 ACQUI TORINO delle 06:55 – 08:30 ritardo 6’
    2006 MILANO TORINO delle 07:15 – 09:10 ritardo 5’
    10214 CUNEO TORINO 07:25 – 08:35 ritardo 15’
    10379 DOMODOSSOLA NOVARA delle 07:58 – 09:40 ritardo 17’
    4066 CASTAGNOLE ASTI delle 08:27 – 08:49 ritardo 7’
    24815 TORINO PORTA SUSA CHIVASSO 08:37 – 08:50 ritardo 7’
    10145 TORINO PINEROLO delle 08:50 – 09:38 ritardo 21’
    4118 PINEROLO TORINO delle 08:28 – 09:15 ritardo 22’
    10175 TORINO SAVONA delle 09:00 partito con 20’
    4143 CHIVASSO NOVARA delle 08:40 – 09:40 ritardo 11’
    24857 SUSA TORINO delle 12:09 – 13:15 ritardo 58’
    2010 MILANO TORINO delle 11:15 – 13:10 arrivato con 41’
    2015 TORINO MILANO delle 13:50 – 15:45 ritardo 16’
    24858 TORINO SUSA delle 13:45 – 14:51 partito con 42’
    4147 CHIVASSO NOVARA delle 13:20 – 14:30 ritardo 35’
    2011 TORINO MILANO delle 11:50 – 13:45 ritardo 31’
    23611 TORINO ASTI delle 14:35 – 15:26 ritardo 17’
    24826 IVREA TORINO delle 16:30 – 17:35 ritardo 11’
    4184 NOVARA TORINO LING delle 18:07 – 19:46 ritardo 11’
    FB 9740 MILANO TORINO delle 20:08 – 21:55 ritardo 83’
    FB9746 MILANO TORINO delle 21:10 – 22:55 ritardo 29’
    10229 TORINO CUNEO delle 16:35 – 17:55 ritardo 10’

    2012-01-17 - Chi era a bordo del Regionale 10176 Mondovi - Torino oggi 17 gennaio ?

    Un appello ai pendolari che questa mattina erano a bordo del Regionale 10176 Savona Torino. Il treno è arrivato in perfetto orario a Mondovi e poi strada facendo ha accumulato fino a 51' di ritardo alla stazione di Torino Lingotto. Che cosa è accaduto?

    2012-01-16 - Furti di rami sulle linee ferroviarie - I pendolari chiedono maggiori controlli

    Continuano con regolarità i sabotaggi sulle linee ferroviarie locali, con furti di rame che come questa mattina ha sconvolto il traffico ferroviario causando ritardi insopportabili ai circa 8 mila pendolari coinvolti. Gli utenti del servizio ferroviario, hanno dovuto aggiungere questo nuovo tema, come causa dei ritardi dei loro treni e si domandano come mai questo avviene solo nel nostro Paese. La domanda potrebbe avere la seguente risposta: “Perché gli altri Paesi, hanno sostituito le costosissime trecce di rame con materiali alternativi di basso costo che svolgono le stesse funzioni del rame” – Gli utenti chiedono che il delicato argomento, sia però preso in esame anche da parte degli organi di sicurezza dello Stato, affinché sia aperta un’inchiesta in merito e soprattutto obbligare le parti interessate a monitorare e sorvegliare i punti strategici delle infrastrutture anche durante la notte.
    (Cesare Carbonari)
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    2012-01-14 - Si abbia almeno il coraggio di ammetterlo

    Venerdì 13 gennaio 2012, il treno FRECCIABIANCA 9732, arriva a Milano Centrale sul binario 6 da Venezia alle ore 17:57 con soli 2’ di ritardo. La partenza per Torino è prevista dallo stesso binario, per le ore 18:10 e sul binario 5 è attestato anche il treno Regionale Veloce 2024 delle ore 18:15 sempre per Torino, che lascia la stazione alle 18:17 con soli 2’ di ritardo mentre il FRECCIABIANCA 9732 non riesce a partire all’ora programmata. Di qui in poi ecco i passaggi dei due treni nelle rispettive stazioni di arrivo e partenza. Regionale Veloce 2024 Magenta (18:37) in anticipo di 4’ rispetto all’orario della traccia assegnata. Novara alle (18:56) con un minuto di anticipo. Vercelli alle ore (19:13) con 1' di ritardo. Santhià alle ore (19:26) con soli 2’ di ritardo. Chivasso ore (19:52) con 10’di ritardo rispetto alle 19:42 programmate. Torino Porta Susa alle (20:10) rispetto alle (20:00) programmate. Torino Porta Nuova alle (20:19) rispetto alle (20:10) programmate. Ritardo finale 9’ minuti, calcolati 10 sul sito di Trenitalia “Viaggia Treno” Questa invece è la traccia dei vari passaggi del FRECCIABIANCA 9732 che a Novara arriva alle ore (19:04) rispetto alle (18:46) con un ritardo di 18’ minuti. A Vercelli alle ore (19:19) rispetto alle (19:00) con 19’ di ritardo. A Torino Porta Susa alle ore (19:58) rispetto alle (19:43) con 15’ di ritardo. A Torino Porta Nuova alle ore (20:06) rispetto alle (19:55) con 11’ di ritardo. Pur partito da Milano Centrale, in coda al Regionale Veloce, per cause sconosciute, risulta dalle tracce orarie che il FRECCIABIANCA 9732 fino a Vercelli è rimasto accodato al Regionale Veloce 2024 che viaggiava in perfetto orario, con un distacco di soli 6’ minuti. Se il FRECCIABIANCA 9732 è poi arrivato a Torino Porta Susa, precedendo il Regionale Veloce 2024, significa che è stato superato dal treno di categoria superiore, permettendogli una riduzione del ritardo a 11’ minuti rispetto ai 19’ che fino a Vercelli aveva accumulato. Nessuna polemica per carità, ma almeno si abbia il coraggio di ammettere, che i superamenti avvengono su tutte le linee ferroviarie italiane, per ridurre i ritardi e non pagare i rimborsi ai passeggeri dei treni di categoria superiore gestiti da Trenitalia S.p.A Divisione Passeggeri, a danno degli utenti del Servizio Pubblico Regionale, gestiti sempre dalla Trenitalia con competenza territoriale delle Divisioni Regionali e quindi pagati con pubblico denaro.

    2012-01-12 - Domanda - “Perché i treni dei pendolari viaggiano in ritardo?” Risposta - “Perché è sistematicamente impossibile farli viaggiare in orario”

    Anche questa mattina sull’intera rete regionale si è riproposta una situazione critica di ritardi dovuta ad una lunga serie di problematiche legate alle infrastrutture e al materiale rotabile. Il fatto è che nonostante gli sforzi da parte delle Ferrovie e della Regione nella programmazione degli orari, è praticamente impossibile far viaggiare i treni dei pendolari in perfetto orario. Le motivazioni sono quelle di sempre. Mancanza di investimenti per migliorare e potenziare le infrastrutture e per l’acquisto di nuovo e moderno materiale rotabile. Che nel 2012, si possa garantire il viaggio in orario a milioni di pendolari in Italia, con treni vecchi di 30/40 anni, è puramente fantascienza. I tempi per l’incarrozzamento, sono troppo lunghi e la media dei ritardi varia tra i 10 e 15 minuti a livello nazionale nelle fasce orarie pendolari. Una responsabilità è anche delle Regioni che firmano i contratti di servizio con il gestore prevedendo delle sanzioni in caso di disagi. Un vecchio giochino che continua a legalizzare i ritardi, soprattutto da quando sono stati istituiti i bonus per i pendolari. E’ necessario rivedere queste normative e quanto prima eliminarle, imponendo al gestore (e domani ai gestori) il massimo rispetto degli orari programmati. Perché tutto questo possa veramente realizzarsi, è necessario però che il gestore della rete ferroviaria (oggi R.F.I.) sia una struttura indipendente e gestisca il traffico ferroviario negli interessi di tutti e non come accade oggi dove sulle linee ferroviarie tradizionali, assistiamo a superamenti e rallentamenti dei treni dei pendolari, per consentire ai treni di categoria superiore di arrivare a destinazione entro i limiti stabiliti dallo stesso gestore, per non pagare gli eventuali rimborsi ai passeggeri. Tra qualche mese arriveranno anche i treni della NTV ma nessuno sa dirci con esattezza cosa potrà accadere. I pendolari sono stati avvisati.

    Alcuni esempi di questa mattina 12 gennaio in Piemonte


    Freccia Bianca 9711 Torino Milano partito con 23’di ritardo arrivato con 29’
    Regionale 10173 Torino Ventimiglia partito con 31’di ritardo.
    Regionale 4756 Casale – Vercelli arrivato con 32’di ritardo (su 19 di percorso reale)
    Regionale 4412 Aosta Ivrea partito con 9’di ritardo arrivato con 12’
    Regionale 2034 Milano PG – Novara arrivato con 9’di ritardo.
    Regionale 24814 Ivrea Torino arrivato con 8’di ritardo.
    Regionale 4328 Pinerolo Torino arrivato con 10’di ritardo.
    Regionale 10084 Novara Vercelli partito con 8’di ritardo.
    Regionale Veloce 2007 Torino Milano partito con 10’di ritardo.
    Regionale 4288 Alessandria Chivasso arrivato con 8’di ritardo.
    Regionale 4287 Chivasso Casale partito con 7’di ritardo.
    Regionale 4728 Mortara Novara arrivato con 12’di ritardo.
    Regionale 4835 Romagnano Novara arrivato con 14’di ritardo.
    Regionale 2159 Torino – Genova partito con 21’di ritardo.
    Regionale 10342 Bra Torino arrivato con 13’di ritardo.
    Regionale 10214 Cuneo Torino arrivato con 12’di ritardo.
    Regionale 10259 Alba Torino arrivato con 6’di ritardo.
    Regionale 4193 Torino Vercelli 8’di ritardo.
    Regionale 10440 Acqui Terme Torino arrivato con 8’di ritardo.
    Regionale 10176 Fossano Torino arrivato con 10’di ritardo.
    Regionale 10159 Torino Lingotto Chivasso arrivato con 6’di ritardo.
    Regionale 4781 Santhià Biella partito con 7’di ritardo, causa ritardo RV2007 TO – MI
    Regionale Veloce 2009 Torino Milano partito con 7’di ritardo.
    Freccia Rossa 9500 Milano Torino arrivato con 16’di ritardo.
    Regionale 24816 Ivrea Chivasso arrivato con 6’di ritardo.
    Regionale 20118 Rivarolo Torino arrivato con 6’di ritardo.
    Regionale Veloce 2006 Milano Torino arrivato con 16’di ritardo.
    Regionale 4859 Santhia Arona arrivato con 8’di ritardo.
    Regionale 10379 Domodossola Novara arrivato con 10’di ritardo
    Regionale 4293 Chivasso Casale partito con 9’di ritardo
    Regionale 4226 Ivrea Chivasso arrivato con 6’di ritardo
    Regionale Veloce 2035 Torino Lingotto Milano arrivato con 9’di ritardo.





    2012-01-06 - Confermata la Carta Tutto Treno e il bonus per il 2011

    L'annuncio arriva dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Pirmonte: «Confermiamo per il 2012 la Carta Tuttotreno allo stesso prezzo del 2011, ossia 120 euro».
    Confermato anche il bonus ai pendolari per il 2011. Per usufruire del «bonus» i viaggiatori devono conservare i vecchi abbonamenti.
    «I nostri uffici (si legge nel comunicato) stanno compiendo le dovute verifiche per quantificare l'ammontare delle somme dovute ed è anche in corso di valutazione la modalità di erogazione, che potrebbe variare dal rimborso puro e semplice allo sconto sull'abbonamento 2012». La novità riguarda l'ampliamento degli aventi diritto, esteso anche agli abbonamenti sovraregionali.

    2012-01-05 - Cosa sta accadendo? E lunedì riaprono uffici e scuole...........

    Pomeriggio nero anche oggi 5 gennaio ecco alcuni esempi
    --------
    Regionale 23616 delle 15:05 Alessandria Torino 16:35 (partito e arrivato con 13’di ritardo)
    Regionale 4449 delle 14:35 Torino Cuneo 15:55 (arrivato con 8’di ritardo)
    Regionale 24863 delle 15:09 Susa Torino 16:15 (arrivato con 10’di ritardo)
    Regionale 10332 delle 15:35 Alessandria Novara 16:39 (arrivato con 49’di ritardo)
    Regionale 4833 delle 15:50 Romagnano Novara 16:23 (arrivato con 6’di ritardo(su 33 di percorso)
    Regionale 4307 delle 16:30 Torino Lingotto Chivasso partito con 17’di ritardo
    Regionale 10190 delle 14:43 Savona Torino arrivato con 6’di ritardo
    Regionale 20236 delle 16:49 Milano Domodossola 19:01 (arrivato con 23’di ritardo)
    Regionale 4243 delle 17:36 Ivrea Aosta 18:40 (arrivato con 8’di ritardo)
    Regionale 10340 delle 16:43 Alessandria Novara 17:53 (arrivato con 8’di ritardo)
    Regionale Veloce 2023 delle 17:50 Torino Milano 19:45 (partito con + 21’
    Regionale 4531 delle 18:10 Torino Bra 19:00 partito con 23’di ritardo)
    Regionale 4084 delle 18:18 Novara Biella 19:18 (arrivato con 7’di ritardo)
    Regionale 10108 delle 17:42 Aosta Chivasso 18:54 (arrivato con 16’di ritardo)….
    Regionale 4232 delle 17:02 Aosta Ivrea 18:03 arrivato con 10’di ritardo
    Regionale 4230 delle 17:49 Ivrea Chivasso 18:33 (arrivato con 13’di ritardo)
    Regionale 24825 delle 17:25 Torino Ivrea 18:30 (arrivato con 8’di ritardo)
    Regionale 4236 delle 17:55Aosta Ivrea 19:25 (arrivato con 10’di ritardo)
    Regionale 4672 delle 16:42 Pavia Vercelli 18:04 (arrivato con 11’di ritardo)
    Regionale Veloce 2022 delle 17:13 Milano Torino 19:10 (arrivato con 7’di ritardo)
    Regionale 10099 delle 18:10 Torino Chivasso 18:40 (arrivato con 8’di ritardo) su 30 di percorso
    Regionale 10492 delle 17:48 Milano PG Vercelli 18:40 (arrivato con 8’di ritardo)
    Regionale 4848 delle 18:38 Novara Varallo Sesia 19:50 partito con 12’ di ritardo
    Regionale 24866 delle 17:45 Torino Susa 18:51 (arrivato con 7’di ritardo)
    Regionale 10093 delle 18:36 Ivrea Aosta 19:34 ( partito con +11’)
    Regionale 4248 delle 18:44 Ivrea Chivasso 19:35 (partito con +13’)
    Regionale 4827 delle 17:52 Biella Novara 18:45 (arrivato con 24’di ritardo)
    Regionale 4873 delle 18:45 Santhià Arona 19:44 (partito con +26’)
    Regionale 4361 delle 18:20 Chivasso Novara 19:28 (arrivato con 11’di ritardo)
    Regionale 4236 delle 17:55 Aosta Ivrea 19:05 (arrivato con 10’di ritardo)
    Regionale 4090 delle 17:40 Bra Chivasso 19:10 (arrivato con 10’di ritardo)
    Regionale 10386 delle 19:20 Novara Domodossola 21:17 (partito con 13’ di ritardo)
    Regionale 24828 delle 19:06 Chivasso Torino 19:35 (arrivato con +15’ di ritardo)
    Regionale 4153 delle 19:20 Chivasso Aosta 21:12 (partito con +20’)
    Regionale Veloce 2023 delle 17:50 Torino Milano 19:45 (arrivato con 28’ di ritardo)
    Regionale Veloce 2028 delle 20:15 Milano Torino 22:10 (partito e arrivato con 26’ di ritardo






    2012-01-03 - Quando il disservizio è creato dalla mancanza di informazioni.

    Treno Regionale 10122 CASALE MONFERRATO 06:17 – MONDOVI’ 08:55

    Il treno, questa mattina è arrivato a TRINO VERCELLESE alle 07:04 con 25’di ritardo e soppresso probabilmente per un guasto al materiale rotabile o per cause non meglio precisate. Quello che è poi accaduto, fa parte di un sistema molto ben conosciuto dai pendolari. La completa mancanza di informazioni nelle stazioni successive e soprattutto nella nuovissima stazione di Torino Porta Susa. I pendolari (da alcune testimonianze che abbiamo raccolto) sarebbero venuti a conoscenza della soppressione, solo pochi minuti prima dell’orario programmato da Torino Porta Susa alle 07:38 – Caos totale e panico per chi doveva raggiungere Mondovì o altre località sulla linea Torino Fossano Mondovì. Sarebbe bastato informare correttamente i passeggeri che da Torino Porta Susa alle 07:52 era in arrivo il Regionale 20014 per Torino Lingotto con arrivo nella stazione di interscambio alle 08:02 e da li proseguire con il Regionale 10173 alle 08:08 ma tutto questo sembra non sia accaduto, perché il sistema elettronico delle informazioni gestito da una centrale che dicono sia a Bologna, tutte queste cose non è in grado di verificarle elettronicamente e solo il lavoro manuale dell’uomo e la sua esperienza, poteva in pochi minuti informare correttamente gli utenti, dirottandoli sul primo treno utile della linea Torino – Mondovì. Il treno successivo è passato un’ora dopo. Morale della favola: “C’è chi ha dovuto rinunciare al viaggio perché aveva programmato un appuntamento è chi per questioni di lavoro, ha atteso il treno successivo, perdendo anche oggi 1 ora di lavoro”.
    (Cesare Carbonari)

    2012-01-02 - Caro Presidente............

    Un vecchio proverbio diceva “Anno nuovo, vita nuova” Sarà, ma non certo per le Ferrovie dello Stato del nostro Paese, che anche questa mattina, alla riapertura degli uffici e delle fabbriche, dopo le vacanze di Natale e Capodanno, hanno regalato a decine di migliaia di clienti una lunga serie di disagi delicatamente annunciati a bordo di centinaia di treni e in altrettante stazioni ferroviarie. Utenti fidelizzati delle Ferrovie dello Stato, ormai quasi tutti rassegnati a vivere quotidianamente ritardi, soppressioni, guasti al sistema di riscaldamento, porte che non si aprono. Rassegnati per colpa di quella politica commerciale che continua ad andare solo in un’unica direzione. E’ la politica del profitto. Si chiama Alta Velocità, un sistema di trasporto che in Italia può permetterselo solo chi guadagna dai 3.000 euro in su, perché una spesa media mensile di 400 / 450 euro per un FRECCIAROSSA + GTT e Metro (abbiamo preso in esame i costi di un pendolare torinese che lavora a Milano) non è proprio possibile sostenere. Rassegnati a vedere che ad ogni cambio orario, aumentano i disservizi (ma anche i prezzi) per colpa di un sistema ferroviario ormai al collasso. Treni sempre più vecchi che non saranno mai sostituiti con altri più moderni e pratici, perché quelle risorse sono state destinate ai FRECCIAROSSA / FRECCIABIANCA / FRECCIARGENTO. Risorse che non andranno a migliorare le infrastrutture sulle reti tradizionali dove viaggiano i treni dei pendolari, che da alcuni anni, si sono visti chiudere anche centinaia di piccole stazioni, oggi strutture abbandonate al degrado dove però ancora fermano i loro treni. Risorse che dovrebbero servire alla costruzione di nuovi treni e nuove infrastrutture regionali, ma che saranno invece destinate alla realizzazione di grandi opere, come la tanto discussa TAV dove sui giornali leggiamo i costi giornalieri per il mantenimento di migliaia di uomini armati di gas lacrimogeni (nocivi) che al freddo stanno trascorrendo l’inverno in Val Susa a temperature che mettono a rischio la loro salute, A migliaia di uomini che guardano il trascorrere del tempo, sicuramente consapevoli che il loro operato potrebbe essere più utile se destinato ai normali servizi di sorveglianza nei quartieri delle grandi città, dove i loro colleghi rimasti a servire lo Stato (fonti del sindacato di Polizia) non hanno mezzi e uomini sufficienti. A Milano, Roma, Firenze, Genova, Bologna, Torino e in tante altre piccole stazioni, decine di migliaia di lavoratori, anche questa mattina non sono riusciti ad entrare in orario ai rispettivi posti di lavoro e anche oggi come sempre, la solita gentile frase “Ci scusiamo per il ritardo” Anche questa è una triste realtà del nostro Paese che non riesce a salire sul treno giusto, per uscire da una crisi profonda che ci sta portando allo sbando. La nostra speranza è ormai lasciata alle decisioni del Prof. Mario Monti e all'attuale Governo. A lui, lanciamo l’ennesimo appello.
    Caro Presidente,
    circa tre milioni di lavoratori e studenti del nostro Paese, chiedono di poter raggiungere il posto di lavoro o di studio in orario e possibilmente non essere trasportati come pacchi postali. Confidiamo in Lei, affinché una nuova politica sia fatta a favore del trasporto pubblico locale, perché quei milioni di lavoratori e studenti, ogni giorno contribuiscono a mandare avanti il Paese e per questo meritano dignità e rispetto.
    (Cesare Carbonari)

    2012-01-02 - Monitoraggio treni pendolari

    Nel rinnovare a tutti i pendolari del Piemonte gli auguri di "Buon Anno" da parte del Coordinamento, ricordiamo quanto sia importante il monitoraggio dei treni da voi utilizzati nelle fasce orarie di massima frequenza. Perchè questo possa avvenire, chiediamo a tutti gli utenti di far pervenire ai rappresentanti di ogni comitato eventuali segnalazioni o statistiche mensili dei convogli utilizzati. Su questo sito, troverete (sul lato destro) tutti i nomi dei Comitati. Cliccando su quello di vostro interesse, troverete il riferimento di posta elettronica del rappresentante al quale potrete inviare periodicamente le vostre statistiche. Nelle segnalazioni è importante riportare: Numero di treno - Giorno - Ora - Linea ferroviaria. Nel caso di carrozze con problematiche legate alla sicurezza, quali porte guaste bloccate con catene e chiavistello o altri sistemi, è importante rilevare anche il numero della carrozza, che troverete sul lato esterno della carrozza stessa, o all'interno sopra la porta d'ingresso della carrozza. IMPORTANTISSIMO: Portate con voi sempre una piccola macchina digitale con opzione video, vi sarà estremamente utile per la raccolta di eventuali prove nei casi di gravi disagi. L'invito a tutti è quello del rispetto della legge sulla privacy e nel caso di utilizzo della fotocamera, cercare sempre di non riprendere i volti delle persone, o in alternativa chiedere loro una liberatoria. Buon viaggio.

    2011-12-30 - Importante avviso agli utenti VERO o FALSO?

    Se da Torino doveste andare a Bologna oppure ancora più giù fino ad Ancona e andaste a consultare il sito delle Ferrovie dello Stato, vi accorgereste che al mattino molto presto, ad esempio intorno alle 06:00 l'unico treno diretto (senza cambio) viene segnalato il FRECCIABIANCA 9807 delle ore 08:25 con arrivo alle 11:38 In alternativa (cliccando TUTTE LE SOLUZIONI) le Generose Ferrovie dello Stato vi offrono una combinazione di due treni Regionali Veloci il 2061 delle 06:05 fino a Piacenza e 2069 da Piacenza con una coincidenza di 17 minuti. Tutti sappiamo quale puntualità da sempre hanno i nostri treni e quindi se uno non vuole rischiare di perdere la coincidenza, al 95% scarta l'ipotesi più vantaggiosa economicamente (euro 21,15) per Bologna e 31,70 per Ancona ed opta per un treno diretto senza cambiare. Quale? Il FrecciaBianca 9807 delle 08:25 che guarda caso però costa molto di più 42,00 fino a Bologna e 56,50 fino ad Ancona. Più del doppio. E' vero si che i due treni Regionali Veloci, hanno due diverse numerazioni, ma è falso che i torinesi che vogliano andare a Bologna o ad Ancona, debbano effettuare il cambio treno, rischiando la coincidenza. In realtà il materiale rotabile parte da Torino e passando da Piacenza prosegue per Bologna e Ancona, toccando anche le città di FIORENZUOLA - FIDENZA -PARMA - REGGIO EMILIA - MODENA - CASTELFRANCO EMILIA - BOLOGNA - CASTEL SAMPIETRO TERME - IMOLA - CASTELBOLOGNESE TERME - FAENZA - FORLI - CESENA - RIMINI - RICCIONE - CATTOLICA - PESARO - FANO - MAROTTA - SENIGALLIA - FALCONARA - ANCONA Tutto questo è dimostrato dal sito delle Ferrovie dello Stato, ma l'unica cosa importante che il sito dovrebbe dire e non dice, è che quei due treni, altro non sono che un unico treno che da Torino, va fino ad Ancona. Per il ritorno? Naturalmente è la stessa cosa.
    Buon Anno e buon viaggio a tutti.
    (Cesare Carbonari)

    2011-12-29 - "Ci scusiamo per il ritardo"

    Anche questa mattina 29 dicembre 2011, abbiamo seguito in tempo reale su Viaggia Treno di TRENITALIA, alcuni convogli pendolari nella fascia di maggior criticità del mattino. Sono quei treni che i pendolari scelgono (in base agli orari programmati dalle Ferrovie dello Stato) per poter entrare in orario in ufficio o a scuola. Anche questa mattina, come tante altre volte, sono stati rilevati forti ritardi che hanno sicuramente compromesso l'ingresso in orario in ufficio e in fabbrica, per migliaia di lavoratori. Nessuna informazione sulle cause, se non l'ennesima scusa da parte di un sistema vocale compiuterizzato (oboe) ad ogni arrivo. "Ci scusiamo per il ritardo"

    Regionale 24812 Ivrea Torino arrivato con 28’
    Regionale 10079 Chivasso Milano PG arrivato con 17’
    Regionale 10170 Savona Torino arrivato con 18’
    Regionale 4060 Alessandria Asti arrivato con 9’su 32 reali
    Regionale 4083 Torino Vercelli arrivato con 8’
    Regionale 10003 Bardonecchia Torino arrivato con 9’
    Regionale 2007 Torino Milano partito con 9’ arrivato con 12’
    Regionale 10176 Savona Torino arrivato con 23’
    Regionale 10210 Cuneo Torino arrivato con 30’
    Regionale 10124 Novara Torino arrivato con 12’
    Regionale Veloce 2004 Milano Torino arrivato con 11’
    Regionale 10659 Novara Milano PG arrivato con 17’
    Regionale 10214 Cuneo Torino arrivato con 14’
    Regionale 4328 Pinerolo Torino arrivato in orario a Lingotto (accumulato 8’ tra Lingotto e PN)
    Regionale Veloce 2006 Milano Torino arrivato con 10’
    Regionale Veloce 2005 Torino Milano arrivato con 25’

    2011-12-29 - Nel 150° dell'Unità d'Italia, le FS sono riuscite a dividerla

    Nell’anno dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia, le Ferrovie dello Stato hanno deciso di eliminare i treni notte che univano da sempre l’Italia, da Nord a Sud e viceversa. Erano quei treni che permettevano ogni anno a milioni di persone, di attraversare il nostro Paese senza dover cambiare treno, ma anche ad un prezzo ragionevole, a portata di tutti. Si partiva di notte e si dormiva a bordo. Erano le carrozze chiamate vagoni letto (Wagon list) Un servizio che le FS hanno deciso di eliminare e con loro anche gli 800 dipendenti.(Per dovere di cronaca, registriamo dal sito delle Ferrovie quanto segue: Treni notte, in via di risoluzione il problema degli esuberi: per i dipendenti di Trenitalia, FSI ha individuato ricollocamenti nel Gruppo, mentre per i lavoratori delle ditte in appalto sono in corso confronti per risolvere i problemi occupazionali). Tutto questo è accaduto nell’anno dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia. Un paradosso se vogliamo. ma questa è l’Italia e allora non stupiamoci più di tanto. Forse il peggio dovrà ancora arrivare? BUON ANNO a tutti i pendolari dal Coordinamento Regionale

    2011-12-27 - TAV, nuova lettera a Mario Monti dalla Val di Susa e da Firenze

    Questo il testo della lettera trasmessa oggi al premier Mario Monti da Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, e Girolamo Dell’Olio, presidente dell’Associazione di volontariato Idra.

    Signor Presidente,
    alla vigilia della seduta del Consiglio dei Ministri che ha all’ordine del giorno, riferiscono le cronache, anche il tema delle scelte in materia di grandi infrastrutture, Le rinnoviamo l’appello a considerare con ogni possibile attenzione le circostanze che un mese fa le abbiamo sottoposto – la scrivente Comunità Montana della Val di Susa e Val Sangone, che raccoglie 43 Comuni della provincia di Torino, e la scrivente Associazione di volontariato Idra di Firenze – in relazione al progetto TAV/TAC Torino-Lione e al progetto del Nodo ferroviario TAV di Firenze.
    Grande è la Sua responsabilità di fronte alla Nazione in questo momento economico delicatissimo, come Ella ha avuto più volte occasione di ricordare. Le condizioni di emergenza in cui versa il Paese hanno spinto la maggior parte delle forze politiche a superare le divergenze in talune materie, e a sostenere in Parlamento la Sua azione di governo. Sono tuttavia le stesse, o eredi delle stesse, che negli ultimi decenni, in varia misura e con differenti alleanze, hanno contribuito ad accumulare il debito al quale Ella è chiamato oggi a far fronte. Testimonia plasticamente la loro improvvida cultura di governo e di gestione della spesa pubblica la voragine erariale che i precedenti governi hanno contributo a scavare attraverso i cosiddetti project financing e le architetture contrattuali fondate sui cosiddetti general contractor.

    Ne abbiamo scritto a Lei nella lettera che qui Le rialleghiamo.

    Leggiamo che ancora oggi le forze politiche che sostengono il Suo governo ribadiscono la volontà di imporre al Paese investimenti in grandi infrastrutture segnati dalle pesanti criticità indicate, come fossero fattori di crescita.

    Ci permettiamo quindi di ribadire la nostra convinzione, suffragata dall’opinione di esperti di rango, che perseverare nell’adozione di quel modello nefasto di investimenti capital intensive e a sviluppo fuori controllo non soltanto non gioverebbe alla creazione di occupazione quantitativamente significativa, qualitativamente sana e duratura, ma produrrebbe al contrario un’ulteriore crescita del già gigantesco debito pubblico, senza peraltro giovare alla soddisfazione di alcune delle vere esigenze nazionali: il trasporto pubblico di massa su ferro, la manutenzione delle infrastrutture, la difesa idrogeologica del territorio, la miriade di piccole opere ad alta intensità di lavoro necessarissime.



    Confidiamo nella Sua attenzione.

    2011-12-23 - Carta Tutto Treno Liguria 2012

    Genova - Confermata la Carta Tutto Treno in Liguria per l’anno 2012. Lo comunica l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco che sottolinea come “malgrado i forti tagli subiti dalla Regione e le conseguenti drammatiche criticità per il trasporto pubblico locale, abbiamo deciso di investire risorse a favore dei pendolari e di mantenere la Carta”. La nuova carta, di durata semestrale, potrà essere acquistata per 100 euro mentre quella di durata annuale costerà 180 euro.

    2011-12-23 - Carta Tutto Treno Piemonte

    In merito alla scadenza della validità della Carta Tutto Tremo Piemonte, siamo in attesa di informazioni da parte della Regione Piemonte, in merito alle condizioni e prezzi per il 2012 - A tal proposito, abbiamo trovato in rete, alcune informazioni che riguardano altre regioni come la Regione Marche, dove si parla anche di rimborsi essendo stati eliminati alcuni servizi. Ecco in sintesi il testo:
    "Trenitalia ha emanato una circolare che dispone il rimborso, nella quale viene anche specificato che “le Carte Tutto Treno, valide per viaggiare sui treni attualmente classificati ES* city, sono valide per viaggiare sui treni che assumono dall’11 dicembre 2011 la nuova categoria commerciale Frecciabianca. Le condizioni commerciali e i prezzi applicati a tale categoria di treni rimangono invariati rispetto a quanto previsto attualmente per gli ES*city”.

    2011-12-23 - Tre ore per il Milano Torino. L'incubo sul "Freccia lenta"

    Riportiamo integralmente la disavventura di una giornalista che questa mattina ha viaggiato a bordo del Freccia Rossa 9500 - Treno in avaria poco dopo la partenza.
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    Oggi, per il traffico in auto, è una giornata da bollino rosso fuoco. Allora per non rimanere imbottigliati in autostrada nulla di meglio che prendere un bel treno dell'Alta Velocità, il Freccia Rossa, per evitare code, ritardi e anche per ridurre le emissioni inquinanti. Questa la decisione di chi scrive per andare stamattina di buon'ora da Milano a Torino. Freccia Rossa delle 08:00 da Milano Centrale; arrivo previsto a Torino Porta Nuova ore 09:03. Perfetto per chi ha un appuntamento intorno alle 10:00.

    Peccato che la certezza di un viaggio veloce si infrange nemmeno mezz'ora dopo la partenza, prima di Novara, stando a quanto mostra il piccolo display presente nella carrozza. Il treno si ferma. Non si sa perché. ma nelle ultime carrozze, quelle prossime al locomotore di coda, corre la voce che il treno si è fermato perché a parole di una conduttrice - "il locomotore sta bruciando".

    Fumo non se ne vede, puzza di bruciato nemmeno. E il tempo passa. Alle 09:04 il capotreno comunica dall'altoparlante che "il danno è irreparabile. Bisogna attendere un treno che venga in soccorso". Tempo previsto per la ripartenza 2 ore.
    La seconda comunicazione arriva alle 9.45: arriverà un altro treno e i passeggeri trasborderanno. Nel frattempo non una parola di attenzione per i passeggeri, "rei" di aver pagato rispettivamente 45 e 32 euro per la tratta Milano - Torino, rispettivamente in Prima e Seconda classe. Nelle more del silenzio del capotreno che non si è palesato di persona con gli sventurati viaggiatori, chi scrive ha chiamato l'Ufficio Stampa delle Ferrovie per segnalare la vicenda prima ancora del comunicato delle 9.04. E' così che agli innervositi viaggiatori sono stati somministrati generi di conforto a carico delle Ferrovie, nonostante il personale del vagone ristorante piuttosto recalcitrante.
    L'Ufficio Stampa delle Ferrovie si è scusato con chi scrive per la mancanza di iniziativa del personale a bordo del treno. Noi ringraziamo l'Ufficio Stampa per aver agito con tanta sollecitudine ed attenzione visto il numero di chiamate che ho ricevuto. Il personale di Trenitalia troppe volte si comporta con l'improntitudine di un vecchio monopolista... Compitino delle vacanze "imparare a memoria l'acronimo NTV".

    2011-12-21 - "BUON NATALE"

    Il Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte, augura a tutti i pendolari e alle loro famiglie un " BUON NATALE "

    2011-12-19 - Cresce il disagio per oltre 2 milioni e 830 mila pendolari italiani.

    Oggi blitz di protesta a Torino Porta Nuova. I pendolari scrivono lettere natalizie per chiedere più treni e miglioramenti al servizio:
    “Lo abbiamo chiesto a tutti, ora proviamo con Babbo Natale!”
    Nel 2011 meno treni pendolari e aumento delle tariffe per i tagli del Governo
    Finanziamenti a pioggia invece per asfalto e lobby degli autotrasportatori. Leggi il dossier Pendolaria 2011 a questo link: www.legambiente.it/contenuti/dossier/pendolaria-2011

    2011-12-15 - Appello dei pendolari "Vogliamo investimenti per il Trasporto Pubblico Locale"


    La situazione di questa mattina sulla linea storica To-Mi e Mi-To è stata drammatica, ritardi e soppressioni dovuti a problematiche alla circolazione dei treni (riferito dal personale ai pendolari a bordo di un treno sulla To - Milano) mentre per i FRECCIAROSSA tutto regolare eccetto un treno che è arrivato a Milano con 8' minuti di ritardo. Non vogliamo aprire inutili polemiche, ma le richieste che da decenni continuiamo a fare alla classe politica del nostro Paese, sono ad oggi rimaste inascoltate. Richieste di investimenti per migliorare e potenziare le infrastrutture del Trasporto Pubblico Locale e per l'acquisto dei mille treni per i pendolari. Un progetto, forse rimasto chiuso in un cassetto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Con il nuovo anno, arriverà anche la stangata per gli aumenti previsti dovuti ai tagli della nuova finanziaria e questa decisione ricadrà ancora una volta a danno dei pendolari e di chi usa il mezzo pubblico. Per combattere l'inquinamento nelle grandi città(causa ormai accertata di tumori e malattie alle vie respiratorie soprattutto nei bambini e anziani) dovremmo tutti usare il mezzo pubblico e non l'auto privata, però non ci sono soldi da investire per migliorarne il servizio. Un paradosso, rispetto agli investimenti che in questi ultimi 10 anni (e si continua a fare) sono andati a favore dell'Alta Velocità. Questa mattina a Porta Susa, su 5 FRECCIAROSSA per Milano, solamente uno era pieno, mentre i fatiscenti treni regionali, spesso segnalati con porte guaste e carrozze fredde, si sono tutti riempiti e strada facendo (Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara, Magenta e Rho) molti pendolari avranno anche dovuto viaggiare in piedi.

    2011-12-07 - RICONFERMATO IL TRENO DEI PENDOLARI

    La notizia è ufficiale. Dopo le proteste e le preoccupazioni da parte dei pendolari che hanno sottoscritto una petizione individuale per denunciare e scongiurare problemi legati alla sicurezza dei viaggiatori, a causa del sovraffollamento che si sarebbe creato a bordo del Regionale Veloce 2003 Torino - Milano delle 05:50 le Ferrovie dello Stato, sollecitate dalla Regione (su nostra richiesta)hanno deciso di mantenere la traccia oraria delle 06:05 del treno 9707 per Venezia con fermate a Vercelli, Novara e Milano.
    (Cesare Carbonari - Portavoce comitato spontaneo pendolari To - Mi)


    2011-11-29 - I Pendolari di tutta Italia rilanciano al nuovo Governo l’Appello per salvare il Trasporto Pubblico

    Non c’è tempo da perdere, nei prossimi giorni il nuovo Governo deciderà le azioni da compiersi per salvare l’Italia dal fallimento. Anche il Trasporto Pubblico rischia di scomparire a causa dei tagli decisi dal precedente Governo: è per questo che le Associazioni e i Comitati di Pendolari di tutta Italia, affiancati da Associazioni di Consumatori e da Organizzazioni sindacali hanno deciso di rivolgere nuovamente al Presidente Napolitano e al nuovo Governo il loro pressante Appello per salvare il Trasporto Pubblico sperando in un diverso e positivo accoglimento delle loro istanze, che provengono da milioni di cittadini dell’Italia intera.

    In questi giorni il nuovo Governo sta decidendo quali azioni verranno messe in campo per tentare di risollevare le sorti del Paese, e per intraprendere il cammino del risanamento dei conti pubblici e del superamento della crisi economica che attanaglia l’Italia ormai da qualche anno.

    Il Primo Ministro Monti, nel suo discorso di apertura ha parlato di sacrifici, ma anche di crescita, e in quest’ottica intendiamo rilanciare l’Appello per salvare il Trasporto Pubblico, chiedendo al nuovo Governo di farne uno dei temi caratterizzanti la sua azione.

    Nonostante il Parlamento avesse espresso, ancora recentemente, il suo sostegno a che il Trasporto Pubblico fosse dotato delle necessarie risorse, votando in modo quasi unanime alcune mozioni, il precedente Governo non ha tenuto conto di tale condivisa volontà politica e nella legge di stabilità ha confermato il taglio del 75% delle risorse destinate al Trasporto Pubblico, sancendone di fatto il completo smantellamento.

    Non c’è tempo da perdere: è per questo che le Associazioni e i Comitati di Pendolari di tutta Italia, affiancati da Associazioni di Consumatori e da Organizzazioni sindacali hanno deciso di rivolgere nuovamente al Presidente Napolitano e al nuovo Governo il loro pressante Appello per salvare il Trasporto Pubblico sperando in un diverso e positivo accoglimento delle loro istanze, che provengono da decine di migliaia di cittadini dell’Italia intera.

    Ecco, quindi, il testo dell’Appello:

    Appello per salvare il trasporto pubblico: no al taglio delle risorse, no al taglio del servizio

    Togliere risorse al trasporto pubblico (treni, autobus, metropolitane, ecc.) è un grave errore strategico poiché se da un lato viene limitato il diritto alla mobilità dei cittadini, dall’altro si aumentano i costi sociali legati a incidentalità, congestione ed inquinamento, si deprime l’economia e lo sviluppo economico e si causa un generale peggioramento della qualità della vita.


    Al Presidente della Repubblica Italiana
    Al Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia e delle Finanze
    Al Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti

    Signor Presidente della Repubblica, Signor Presidente del Consiglio, Signor Ministro dei Trasporti,

    sono quasi 3 milioni i cittadini che ogni giorno basano sulla disponibilità di mezzi di trasporto pubblici la loro possibilità di andare al lavoro, a scuola, all’università, e, in generale, a svolgere le loro più diverse attività.

    Usare i mezzi pubblici non significa solo poter disporre di un modo economico per spostarsi dalla propria abitazione verso la destinazione prescelta, ma significa scegliere una modalità di trasporto in grado di coniugare con efficacia diversi importanti vantaggi: un minor inquinamento ambientale, un minor congestionamento delle strade, una minore incidentalità con i connessi alti costi sociali, per non citarne che alcuni. Nell’insieme, una mobilità collettiva efficiente è un fattore in grado di migliorare in modo sensibile la qualità della vita percepita dai cittadini.

    La Manovra varata dal precedente Governo prevede per il 2012 ulteriori tagli nei trasferimenti alle Regioni, tagli che si abbattono, in particolare, sul trasporto pubblico mettendone in pericolo la stessa sussistenza, atteso che si parla di una riduzione del 75% delle risorse.

    Attuare una simile misura impedirebbe da un lato a centinaia di migliaia di studenti e lavoratori di muoversi e dall’altro provocherebbe il caos poiché farebbe aumentare ulteriormente il traffico e la congestione delle nostre strade, che già in molti casi sono oltre il livello di guardia.

    Per ovviare parzialmente ai tagli le Regioni non avrebbero altra scelta che aumentare in modo insostenibile il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, e questo nel bel mezzo di una crisi economica che erode stipendi e pensioni sempre più insufficienti a far fronte alle necessità quotidiane.

    L’aumento dell’IVA al 21% ha portato inoltre un ulteriore aumento del costo della vita e in particolare dei trasporti, con un ulteriore effetto negativo sul potere d’acquisto dei cittadini, andando a colpire, proporzionalmente, le fasce più deboli, numericamente in costante aumento.

    Anche le conseguenze dei tagli al trasporto pubblico sul sistema economico nel suo complesso sarebbero molto negative, abbiamo già accennato ai costi sociali dovuti a congestione, inquinamento e relative malattie, incidentalità, che già oggi costano al Paese ben 2 punti di PIL e che una più attenta politica in favore della mobilità collettiva e sostenibile potrebbe sensibilmente abbassare, liberando risorse per investimenti in grado di creare occupazione e migliore qualità della vita.

    Impiegare risorse in trasporto pubblico e mobilità sostenibile non è un costo, ma un investimento che riveste un carattere anticiclico nei confronti di una crisi economica dalla quale sarà possibile uscire solo se saremo in grado di immaginare un futuro diverso e migliore della realtà in cui viviamo oggi. Non è giocando in difesa, ripiegati su noi stessi, così come prefigurebbe appunto una politica di soli tagli, che potremo vincere le sfide della mondializzazione economica.

    Pensiamo che la mobilità collettiva faccia parte di questa visione del nostro futuro, insieme ad una economia che punti con decisione sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile, ed è per questo che ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente della Repubblica, a Lei Signor Presidente del Consiglio, e a Lei Signor Ministro dei Trasporti, perché sia riconsiderata l’ipotesi di tagliare le risorse ad un settore non solo vitale per milioni di cittadini, ma dal quale l’economia potrebbe trarre grande impulso.

    Solo poche settimane fa, il 27 ottobre, il Parlamento si è espresso a grandissima maggioranza approvando ben 6 mozioni che sollecitano serie e concrete misure a favore del Trasporto Pubblico, indicando anche le possibili fonti di finanziamento. Auspichiamo vivamente che questa largamente condivisa volontà politica potrà essere assunta e tradotta in azione di governo dal nuovo Esecutivo, ed è anche in forza di questo pronunciamento che rilanciamo questo Appello.

    Confidando che questo appello non resterà inascoltato, rivolgiamo a Lei, Signor Presidente della Repubblica, a Lei Signor Presidente del Consiglio, e a Lei Signor Ministro dei Trasporti, il nostro sincero ringraziamento per l’attenzione prestata alla voce di milioni di cittadini.

    2011-11-22 - Quali sono le cause dei ritardi in partenza?

    Sempre ricavando i dati da Viaggia Treno Piemonte, abbiamo scoperto che un treno in particolare, non riesce a rispettare l’orario programmato in partenza e di conseguenza l’arrivo a destinazione viene compromesso e in alcuni casi, in parte soppresso. E’ il caso del Regionale 22973 Torino – Imperia via Fossano - Cuneo – Ventimiglia. C’è chi dice che la causa sia da collegare alla mancanza di locomotore. Per capire meglio di cosa realmente si tratta, lo abbiamo chiesto all’Ufficio dell’Assessorato ai Trasporti. Ecco alcuni esempi

    06 ottobre Regionale 22973 15’di ritardo alla partenza
    08 ottobre Regionale 22973 09’di ritardo alla partenza
    12 ottobre Regionale 22973 07’di ritardo alla partenza
    13 ottobre Regionale 22973 17’di ritardo alla partenza
    15 ottobre Regionale 22973 08’di ritardo alla partenza
    19 ottobre Regionale 22973 08’di ritardo alla partenza
    20 ottobre Regionale 22973 13’di ritardo alla partenza
    24 ottobre Regionale 22973 22’di ritardo alla partenza
    26 ottobre Regionale 22973 10’di ritardo alla partenza
    31 ottobre Regionale 22973 08’di ritardo alla partenza
    02 novembre Regionale 22973 25’di ritardo alla partenza
    05 novembre Regionale 22973 07’di ritardo alla partenza
    14 novembre Regionale 22973 08’di ritardo alla partenza
    15 novembre Regionale 22973 29’di ritardo alla partenza
    16 novembre Regionale 22973 19’di ritardo alla partenza
    17 novembre Regionale 22973 14’di ritardo alla partenza
    21 novembre Regionale 22973 19’di ritardo alla partenza
    22 novembre Regionale 22973 09’di ritardo alla partenza

    2011-11-17 - La Torino - Cuneo - Imperia una linea con treni perennemente in ritardo

    Abbiamo rilevato il Regionale 22973 del mattino che parte da Torino Porta Nuova alle 07:30 Dal 17 ottobre al 17 novembre, solo 4 giorni è arrivato in orario entro i 5 minuti. Tutti gli altri giorni, pesantissimi ritardi e 2 soppressioni da Cuneo a Imperia. Una linea certamente con gravissimi problemi, che dal territorio piemontese si incanala per un tratto su quello francese fino ad arrivare a Ventimiglia. Quali progetti sono in corso per trovare una soluzione? in attesa di una risposta da parte delle ferrovie e della Regione Piemonte, pubblichiamo il rilevamento fatto attraverso Viaggia Treno Piemomnte.


    17 ottobre partito alle 07:32 arrivato in orario
    18 ottobre partito alle 07:30 arrivato con 16’ di ritardo
    19 ottobre partito alle 07:38 arrivato con 23’ di ritardo
    20 ottobre partito alle 07:43 arrivato con 17’ di ritardo
    21ottobre partito alle 07:34 cancellato da Cuneo a Imperia
    22 ottobre partito alle 07:32 arrivato con 20’ di ritardo
    23 ottobre festivo
    24 ottobre partito alle 07:52 arrivato con 50’ di ritardo
    25 ottobre partito alle 07:35 arrivato con 48’ di ritardo
    26 ottobre partito alle 07:40 arrivato con 17’ di ritardo
    27 ottobre partito alle 07:32 arrivato con 11’ di ritardo
    28 ottobre partito alle 07:32 arrivato con 24’ di ritardo
    29 ottobre partito alle 07:32 arrivato con 11’ di ritardo
    30 ottobre festivo
    31 ottobre partito alle 07:38 arrivato in orario
    01 novembre festivo
    02 novembre partito alle 07:55 arrivato con 50’ di ritardo
    03 novembre partito alle 07:30 arrivato con 18’ di ritardo
    04 novembre partito alle 07:30 arrivato con 51’ di ritardo
    05 novembre partito alle 07:37 arrivato con 32’ di ritardo
    06 novembre festivo
    07 novembre partito alle 07:35 arrivato con 37’ di ritardo
    08 novembre partito alle 07:31 arrivato in orario
    09 novembre partito alle 07:35 arrivato con 18’ di ritardo
    10 novembre partito alle 07:31 arrivato in orario
    11 novembre partito alle 07:31 arrivato con 24’ di ritardo
    12 novembre partito alle 07:31 arrivato con 38’ di ritardo
    13 novembre festivo
    14 novembre partito alle 07:38 arrivato con 19’ di ritardo
    15 novembre partito alle 07:59 arrivato con 20’ di ritardo
    16 novembre partito alle 07:49 arrivato con 29’ di ritardo
    17 novembre partito alle 07:44 arriva a Cuneo con 12’ di ritardo cancellato da Cuneo a Imperia

    2011-11-15 - Diretta Radio Rai questa mattina

    Questa mattina siamo stati chiamati dalla Rai per un collegamento radio in diretta per parlare dei problemi dei pendolari e ancora una volta abbiamo purtroppo denunciato che i problemi sono quelli di sempre legati alle infrastrutture e al materiale rotabile. La politica sul trasporto pubblico si è ormai orientata a privilegiare il sistema ALTA VELOCITA’ che come tutti sanno coinvolge poco più del 15% degli utenti nazionali che ogni giorno utilizzano il treno per motivi di lavoro e di studio. Per il restante 85% dei pendolari, non ci sono investimenti a disposizione e il risultato è quello che ogni giorno poi si nota visualizzando il sito delle FS VIAGGIA TRENO cosa che anche questa mattina, durante il collegamento Rai abbiamo fatto.

    Regionale 10238 Cuneo Torino arrivato con 12’ di ritardo
    Regionale 10423 Domodossola Novara arrivato con 38’ di ritardo
    Regionale 2158 Genova Torino arrivato con 32’ di ritardo
    Regionale Veloce 2003 Torino Milano arrivato con 9’ di ritardo
    Regionale 10655 Novara Milano delle 06:46 (a RHO) dopo 6 fermate aveva 6’ di ritardo e ha scatenato una serie di ritardi come il Torino Milano RV2003 con 9’ il Freccia Bianca 9707 con 13’
    Regionale 10314 Mortara Vercelli arrivato con 11’ di ritardo
    Regionale 10170 Savona Torino arrivato con 11’ di ritardo
    Regionale 22973 Torino – Fossano – Cuneo delle 07:30 è partito con 29’ di ritardo. Nelle statistiche questo treno risulterebbe uno tra i più interessati a problemi legati alla mancanza di locomotori. Notizia da verificare con la Regione. Questo treno trasporta moltissimi studenti e lavoratori che scendono a Savigliano dove c’è un importante Istituto Scolastico e la società ALSTOM
    Regionale 11360 Arquata Scrivia Torino arrivato con 11’ di ritardo
    Regionale 10440 Acqui Terme – ASTI - Torino arrivato con 20’ di ritardo
    Regionale 10214 Cuneo – Torino 12’ di ritardo
    Regionale 10088 Novara Torino partito con 15’ di ritardo
    Regionale 10419 Torino Lingotto – Asti nessuna fermata intermedia è arrivato con 8’di ritardo Regionale 33002 Ivrea Torino arrivato con 11’ di ritardo
    Regionale 4328 Pinerolo Torino arrivato con 12’ di ritardo

    2011-11-09 - TAV: Dibattito pubblico sull'opportunità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

    Venerdì 4 Novembre 2011 si è tenuto un Dibattito pubblico sull'opportuntà del fare o meno la nuova linea ad Alta Velocità TORINO - LIONE, da tutti noi ormai conosciuta come TAV...

    Qui troverete il VIDEO che è una sintesi del dibattito con interventi a favore e contrari alla TAV.

    Un grazie a Fabrizio che ha girato e montato il video.

    Buona Visione

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    2011-11-08 - E' SUCCESSO A ROMA SU UN TRENO PENDOLARI

    Le fotodenuncia di un lettore pendolare. Stazione di Roma Lunghezza, 3 novembre, ore 7 del mattino. Un treno (quello delle 6,26) cancellato, quello delle 6,43 arriva con 10 minuti e si scatena il caos per entrare. Ma le ultime due carrozze sono completamente vuote: le portiere infatti non riescono ad aprirsi. I più “atletici” però non si arrendono ed entrano lo stesso. Infilandosi nelle fessure dei finestrini.
    la foto di Girolamo Condello la trovate nella Galleria Fotografica


    2011-11-07 - Arenaways senza fermate intermedie

    L'Ursf conferma il divieto, deciso il 9 novembre 2010, di fermate intermedie tra Torino e Milano per i treni Arenaways. Trenitalia "prende atto della decisione dell'organismo indipendente di regolazione che giunge dopo un attento approfondimento, nell'ambito del procedimento di riesame chiesto ed ottenuto proprio da Arenaways, degli ulteriori documenti prodotti dalla stessa Arenaways, dalla Regione Piemonte e da Trenitalia". Lo comunica la stessa società in una nota che aggiunge: "L'Ufficio di Regolazione dei Servizi Ferroviari, al termine dell'istruttoria, afferma che non solo non esistono elementi per giustificare una revisione della decisione originaria, ma addirittura che le ulteriori informazioni acquisite ne confermano e rafforzano i contenuti.
    Se mai ci si fosse posti la domanda se in Italia ci possa essere concorrenza ferroviaria, la risposta è ovviamente no. Solo monopoli.

    2011-10-31 - Dibattito pubblico sull'opportunità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione

    Venerdi 4 novembre, ore 17.30
    Aula Magna del Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24

    Relatori:

    Prof. Carlo Alberto Barbieri, Politecnico di Torino (Dipartimento Interateneo Territorio) e Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione;
    Prof. Marco Ponti, Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Pianificazione);
    Prof. Angelo Tartaglia, Politecnico di Torino (Dipartimento di Fisica), già membro dell'Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione fino alla fine del 2009;
    Prof. Mario Villa, Politecnico di Torino (Dipartimento di Trasporti e Infrastrutture Civili) e Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione.

    Moderatore:
    Dr. Beppe Rovera, giornalista RAI3, conduttore della trasmissione Ambiente Italia.

    2011-10-21 - “NO TAV o SI TAV” Ma i pendolari della Bassa Velocità da che parte stanno?

    Hanno ormai perso ogni speranza i pendolari della Bassa Velocità e ogni giorno in assoluto silenzio, continuano ad arrivare sul posto di lavoro o a scuola in perfetto ritardo e con i problemi di sempre. Questa settimana ad esempio sulla TO – MILANO su 5 giorni lavorativi, ben due hanno subito ritardi che hanno precluso l’entrata in orario sul posto di lavoro o a scuola. 14 minuti il giorno 18 ottobre e 31 minuti questa mattina, tutti e due sul Regionale Veloce2005. Naturalmente le cause sono molteplici e sempre giustificate dalle FS ma sono sempre le stesse cause che da oltre 15 anni tormentano gli utenti di una delle linee ferroviarie più redditizie del nostro Paese. Ma i pendolari da che parte stanno? Cosa pensano dell’Alta Velocità e soprattutto della TAV? Qualche pendolare torinese ironicamente ipotizza la ricerca di un lavoro a Lione mentre la quasi totalità pensa che l’Alta Velocità e la TAV siano ormai le cause dell’abbandono totale da parte della politica e di conseguenza delle Ferrovie dello Stato, di investimenti per fare quello che altri Paesi a noi confinanti, hanno già fatto a suo tempo e i loro pendolari non organizzano comitati e associazioni per protestare come accade qui da noi. Ma ormai anche da noi, i pendolari e i loro comitati, hanno perso la voce e ogni speranza. Ci dispiace però evidenziare che anche gli organi di stampa si siano dimenticati dei reali problemi di circa 3 milioni di italiani che ogni giorno, utilizzando i vecchi treni del Trasporto Regionale, rischiano il posto di lavoro, o che a causa dell’esasperazione, rinunciano a viaggiare sui treni e decidono di utilizzare l’auto privata. Organi di stampa ormai ammaestrati (dicono i pendolari) a scrivere intere pagine a favore della TAV e pubblicare immagini degli incidenti in Val Susa perché fa cronaca e la gente per questo li acquista. Una volta, quando non avevano nulla da scrivere, molte redazioni inviavano i loro giornalisti sui treni dei pendolari, ma dagli articoli non veniva fuori se non che erano sporchi, vecchi e in ritardo. In oltre 15 anni solo questo è emerso, mentre milioni di pendolari avevano bisogno di far sapere all’opinione pubblica attraverso i giornali (ancora sperano che accada) le vere cause dei loro problemi e soprattutto che se la politica preparasse finalmente un piano nazionale sui trasporti per potenziare e migliorare le vecchie linee regionali, elettrificare e raddoppiare i binari, costruire nuovi treni, anche il nostro Paese potrebbe non solo far viaggiare i propri cittadini a bordo di treni nuovi, puliti e in orario, ma vedere moltiplicarsi il numero di utenti. Oggi questi utenti, continuano ad utilizzare l’auto privata, con tutte le conseguenze sulla salute che milioni di automobili creano nelle grandi città con gli scarichi dei gas nocivi e polveri pm10. Tutto questo poi, ricade sui costi della Sanità perché l’inquinamento causato dalle auto, è la principale causa di malattie alle vie respiratorie nei soggetti più deboli che sono i bambini e le persone anziane. Domenica in Val Susa, tutte le redazioni invieranno i loro migliori cronisti e operatori per catturare le migliori immagini di cronaca da pubblicare sulle pagine dei loro quotidiani o nel Web mentre i pendolari della Bassa Velocità resteranno a casa, perché tanto ormai lo hanno capito, che battersi per avere un servizio migliore, in questo Paese è troppo tardi. La classe politica all’unanimità ha già deciso e si è ben organizzata a schierare in ogni angolo della valle Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e anche l’Esercito, uomini sottopagati con denaro pubblico, non per difendere gli interessi degli italiani (sostengono i pendolari della Bassa Velocità) ma per l’interesse della stessa classe politica, che sarebbe quello di spartirsi una grande torta, sostenendo che la TAV è un’opera prioritaria per non essere esclusi dall’Europa, proprio le stesse cose che venivano raccontate dieci anni quando ad inizio lavori ci dissero che l’Alta Velocità avrebbe portato un grande miglioramento a favore dei pendolari. I risultati oggi si posso vedere, basta salire su un treno qualsiasi dei pendolari in qualsiasi regione italiana. Ormai, quei giornalisti hanno però altro da scrivere e le loro redazioni già hanno prenotato un albergo in Valle di Susa per essere in prima fila domenica nell’ennesima manifestazione NO TAV – “Se vi resta qualche riga a disposizione, non dimenticatevi di loro, di quei tre milioni di pendolari della Bassa Velocità, che ancora credono in una corretta e libera informazione”.

    Cesare Carbonari
    ex-pendolare e cittadino di questo Paese

    2011-10-07 - Dal Blog "Binario Morto" LA STAMPA

    Un grazie al giornalista Fiorenzo Panero (LA STAMPA) per lo spazio concesso a questo nostro commento.
    Cesare Carbonari

    Il problema dei pendolari è un problema che si trascina da sempre e per sempre resterà tale se non si avrà il coraggio di raccontare come stanno veramente le cose. La politica nazionale sui trasporti, vede come primo interesse economico l’automobile e tutto ciò che riguarda il trasporto su gomma. Andiamo per ordine. L’automobile è per questo Paese, una risorsa economica strategica, tutti gli interessi girano sul suo utilizzo giornaliero. Autostrade/Tangenziali/Petrolio/Assicurazioni/Tassa di proprietà/Parcheggi a pagamento nelle grandi città/Fiat/Pirelli/Indotto/Manutenzione. Già tutto questo ci fa capire quale giro di interessi ci sono e soprattutto quali sono le lobby che li gestiscono. Il trasporto su rotaia, è sicuramente più interessante per una serie di problemi legati all’inquinamento e ai danni che su l’uomo questo comporta, ma il treno, soprattutto quello dei pendolari, non rende se paragonati allo stesso numero di persone trasportate auto / treno. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi 10 anni, tutti gli investimenti, sono stati dirottati su strade, autostrade e Alta Velocità. Perché investimenti sull’Alta Velocità e non sul trasporto pubblico locale? Semplicemente perché anche qui, ci sono degli interessi economici importanti e probabilmente gestiti dalle stesse lobby. Ormai lo hanno ben capito i pendolari della Bassa Velocità ed ecco perché non reagiscono più come in passato, quando nel gennaio del 2005 dopo una serie di gravi disagi, l’esasperazione li portarono a bloccare a Vittuone, nel milanese, la linea ferroviaria per un’intera mattinata. Fu una protesta eclatante ma spontanea. Esasperazione per una serie di gravi disagi ancora oggi esistenti sulla maggior parte delle linee ferroviarie locali di questo nostro Paese che continua a sostenere gli interessi delle grandi lobby, ignorando che i gas di scarico dei motori, sono le principali cause di morte per i tumori che provocano le polveri sottili pm10 disperse nell’aria e che ogni giorno sempre di più respiriamo nelle strade delle nostre città, sulle tangenziali e autostrade. Non prendiamocela con i pendolari che non hanno più la forza di protestare. Habbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, ora tocca alla politica fare la propria parte. In fine un appello: “Cari automobilisti pendolari, lasciate a casa la vostra “sputa veleni” e unitevi ai vostri colleghi pendolari che invece usano il treno, perché solo così, la politica si potrà convincere che il nostro Paese ha bisogno anche di un urgente piano nazionale a favore del trasporto pubblico ferroviario e non solo per strade, autostrade, Alta Velocità e purtroppo tante opere inutili.

    2011-10-05 - *****NON BUTTATE GLI ABBONAMENTI SCADUTI*****

    IN VISTA DELLA DECISIONE IN MERITO AI BONUS DEL 2011 E' NECESSARIO TENERE GLI ABBONAMENTI SCADUTI PERCHE' PROBABILMENTE VERRA' EROGATO UN BONUS A FINE ANNO (compresi gli abbonamenti sovra regionali) SIAMO IN ATTESA DI MAGGIORI INFORMAZIONI.
    (Cesare Carbonari)

    2011-10-05 - “Viaggia Piemonte”

    Il 5 maggio 2011, la notizia data dai giornali suonava più o meno così:

    “Viaggia Piemonte” presentato oggi nella stazione di Torino Porta Nuova

    Il Piemonte è la prima regione italiana che mette i cittadini in condizione di verificare la qualità del servizio ferroviario. Oggi nella stazione di Torino Porta Nuova si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del portale Viaggia Piemonte, un progetto di informazione e trasparenza realizzato grazie alla collaborazione con Trenitalia. Erano presenti il presidente della regione Roberto Cota, l'assessore ai trasporti Barbara Bonino, l'ad del Gruppo FS Mauro Moretti e l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano.

    Andando a verificare sul sito abbiamo notato che di trasparenza non c’è nemmeno l’ombra. Spieghiamo meglio. Abbiamo preso a caso la soppressione del treno Regionale Veloce 2005 del 3 ottobre che, partito con qualche problema, è stato soppresso a Chivasso e il 2024 della sera che è arrivato con 17 minuti di ritardo. Bene, la motivazione del Regionale 2005 è stata: Puntualità: 44 minuti di ritardo mentre la causa: Causa attribuibile a Trenitalia - Mentre per il Regionale 2024 che torna la sera da Milano è stata: Puntualità: 17 minuti di ritardo Macro – Causa attribuibile a Trenitalia

    I pendolari si domandano come mai, proprio perché era stato presentato come un progetto di informazione e trasparenza, non vengono mai date le reali motivazioni, ossia se un treno viene soppresso per cause attribuibili a Trenitalia o a RFI, non si dica che ad esempio, il ritardo o la soppressione è dovuta ad un guasto del locomotore, oppure per un problema al materiale rotabile. Chiediamo alla Regione Piemonte, di modificare quel progetto e chiedere alle Ferrovie di inserire nelle motivazioni, le reali cause che hanno comportato un ritardo o una soppressione. Questa sì che si chiama “INFORMAZIONE e TRASPARENZA” ma soprattutto sarebbe utile per avere una statistica sulle casistiche e prendere i dovuti provvedimenti.
    (Cesare Carbonari)

    2011-10-04 - Proposta del PD: destinare al trasporto pubblico una parte delle risorse derivanti dall'asta miliardaria delle frequenze analogiche dei telefonini

    Riceviamo la notizia da Sonia Zarino (Coordinamento Pendolari Liguri) e pensando di fare cosa gradita, pubblichiamo sul nostro sito.(Cesare Carbonari)


    Il 10 ottobre si voterà in Aula una mozione a firma di numerosi esponenti del PD (Meta, Lovelli, Tullo e altri) che si propone di destinare al finanziamento del Trasporto Pubblico Locale le consistenti maggiori entrate derivanti dall'asta per l'assegnazione delle frequenze dei telefonini di quarta generazione.

    Già in agosto la Camera si è espressa favorevolmente in tal senso, votando un ordine del giorno che impegna il Governo «a garantire al trasporto pubblico locale risorse sufficienti alla fornitura di un livello adeguato del servizio su tutto il territorio nazionale» prevedendo la copertura anche dei «costi del personale e di funzionamento» del trasporto pubblico locale;

    il medesimo ordine del giorno, inoltre, impegna il Governo a: «sostituire tali trasferimenti solo dopo aver assicurato, a regime, adeguate e congrue fonti autonome di finanziamento sufficienti alla copertura delle spese di parte corrente e in conto capitale del servizio di trasporto pubblico» e a «dare attuazione alle disposizioni di cui agli articoli 20 e 21 della legge 42 sul federalismo fiscale affinché nella fase transitoria si provveda al recupero del deficit infrastrutturale per i servizi essenziali, (...) disponendo risorse adeguate e interventi finalizzati agli obiettivi di sviluppo, coesione e solidarietà sociale, tenendo conto "anche" della virtuosità degli enti nell'adeguamento al processo di convergenza ai costi o al fabbisogno standard, nel pieno rispetto dell'articolo 119, quinto comma, della Costituzione»;

    Da notizie diffuse dal Ministro dello Sviluppo Economico il successo registrato dall'asta per l'assegnazione delle frequenze dei telefonini di quarta generazione sta determinando, ad oggi, una eccedenza di entrate, rispetto a quelle preventivate e pari a 2,4 miliardi di euro, di oltre 1 miliardo; una parte di queste risorse potrebbero essere messe a disposizione delle regioni per reintegrare le risorse del trasporto pubblico locale garantendo il servizio pubblico per milioni di pendolari e scongiurando il rischio che la grave fase di emergenza mini la coesione sociale.

    Non possiamo che plaudere a tale importante iniziativa, che vivamente speriamo venga votata all’unanimità dalla Camera per dar seguito alla più volte asserita volontà, da parte di tutti i gruppi politici, di trovare risorse per il trasporto pubblico locale, e ci auguriamo che essa serva davvero a sbloccare le risorse necessarie per garantire il prosieguo del servizio di trasporto pubblico almeno nei termini odierni.

    2011-10-01 - “Stessa spiaggia stesso mare, ma anche stesso treno e stessi problemi”

    Per quest’anno non cambiare - stessa spiaggia - stesso mare, recitava una vecchia canzone degli anni 60 e così il giorno 30 settembre 2011 decidiamo di tornare in treno a Spotorno. Sveglia alle 05:30 e alle 06:28 arriva alla stazione di Torino Lingotto da Porta Nuova il Regionale 10171 diretto a Ventimiglia passando per Spotorno, la nostra meta. Prendiamo posto nella carrozza pilota testa treno e ancor prima di partire, si capisce che qualcosa non va. Una serie di rumori, fa presagire che c’è un problema al sistema blocco porte ma dopo qualche minuto, il regionale parte, direzione mare. Un paio di fermate, poi l’intervento del capotreno che presentandosi nella carrozza fa il seguente avviso: “DEVO CHIUDERE LA CARROZZA PERCHE’ NON SI APRONO PIU’ LE PORTE, QUINDI, DOVETE SPOSTARVI NELLE ALTRE CARROZZE DEL TRENO” Mormorio generale dei passeggeri, poi con armi e bagagli, tutti a caccia di un posto libero. E’ un treno dei pendolari per cui data l’ora e il giorno lavorativo, provate voi a trovare un posto libero. Ci spostiamo anche noi e strada facendo notiamo altre 2 carrozze con una delle due porte guaste e segnalate con un bel cartello “Porta Fuori Servizio” e bloccate con catenacci e catene, antico sistema medievale che serviva per il trasporto dei condannati a morte. E’ stato a questo punto che abbiamo capito di trovarci a bordo dello stesso convoglio che il giorno 25 agosto (UN MESE PRIMA) di ritorno da Spotorno, creò tutta una serie di gravi problemi a causa di una carrozza Fuori Servizio per un guasto alle porte e altre due con problemi simili ma aperte. Quel giorno riuscimmo a risolvere il problema del sovraffollamento (eravamo in pieno periodo vacanziero) facendo intervenire la Regione che chiamò il Direttore Regionale delle Ferrovie che per telefono ordino al personale di riaprire la carrozza e presenziarla in modo che oltre 90 passeggeri stipati come sardine lungo i corridoi e vestiboli, potessero utilizzarla. Stessa spiaggia, stesso mare ci può anche stare, perché in fondo Spotorno è un bellissimo paesino della Liguria sulla costa di Levante ma lo stesso treno con gli stessi identici problemi del mese precedente, questo proprio no. Ma si sa, questo non è un Paese normale, qui la classe dirigente e politica decide per conto nostro quali siano le priorità delle opere faraoniche da realizzare e allora via con l’Alta Velocità Torino Milano costata 8 miliardi di euro per farci viaggiare una decina di treni al giorno tra i quali alcuni semivuoti. E via con altre opere come la TAV Torino Lione che sta scatenando proteste dei residenti sull’intera valle. Se questo fosse un Paese normale, la classe dirigente e politica eletta dal popolo sovrano, avrebbe sicuramente ascoltato il grido d’allarme dei tre milioni di pendolari che ogni giorno continuano a viaggiare su vecchie carrette arrugginite con le porte guaste e le carrozze Fuori Servizio, ma essendo un Paese molto strano, ecco che la classe dirigente e politica che ci comanda, preferisce dirottare le poche risorse disponibili su opere faraoniche che ai pendolari e ai normali passeggeri occasionali non serviranno mai. Tra pochi giorni, i pendolari del trasporto pubblico regionale, si vedranno tagliare i servizi per mancanza di risorse e molti loro treni saranno eliminati. In tantissimi anni di lotte per far migliorare il servizio pubblico ferroviario, abbiamo lanciato appelli a tutti. Presidenti del Consiglio, Ministri dei Trasporti, Presidenti di Regione e ai loro Assessori ai Trasporti, senza mai aver ottenuto risposte concrete, ma solo e sempre promesse. Allora ci è venuta questa idea. L’appello questa volta lo facciamo ironicamente a qualcuno molto più importante per chiedergli un regalo da parte di tutti noi pendolari. “Signore, se qualche uomo politico o Amministratore Delegato delle ferrovie, tra tutti quelli che hanno rovinato questo Paese, e nel caso specifico il Trasporto Pubblico Locale, un giorno dovesse presentarsi da te per chiederti di aprirgli le porte del Paradiso, per favore fai trovare loro un bel cartello con la scritta “PORTA FUORI SERVIZIO” e un messaggio acustito a tutto volume "CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO"

    Cesare Carbonari

    2011-09-30 - L'Appello in difesa del trasporto pubblico continua a registrare nuove adesioni


    L'Appello in difesa del trasporto pubblico continua a registrare nuove adesioni: è la volta di Federconsumatori, Movimento dei Consumatori, Altroconsumo Liguria e Confconsumatori, tra le più rappresentative associazioni di consumatori a livello nazionale. Salutiamo inoltre con molto piacere anche i colleghi della Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi, che hanno mandato la loro convinta adesione.

    Coordinamento dei Pendolari Liguri (pendolariliguri@libero.it)
    Abbonati Genova-Milano (newsletter@genovamilano.it)
    Associazione Pendolari dell'Acquese (alfio.zorzan@libero.it)
    Comitato Pendolari Sicilia (pendolaripa@yahoo.it)
    Comitato Pendolari Alto Friuli (comitatopendolarigemonaudine@gmail.com)
    Pendolari Alta Valle Scrivia (biswas.priscilla@hsr.it)
    Comitato Pendolari Alta Valsusa (pendolarialtavalsusa@libero.it)
    Associazione Utenti Ferrovia Chivasso - Ivrea – Aosta (agostino.petruzzelli@alice.it)
    Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo-Torino (pendolaricuneotorino@libero.it)
    Comitato Spontaneo Pendolari Torino-Milano (carbonari.giacherio@libero.it)
    Associazione Pendolari Novesi (rikmarta@gmail.com)
    Pendolari della Alessandria - Milano (fabio.petrocchi@gmail.com)
    Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi (info@coordinamentopendolari.it)
    Comitato Pendolaristanchivda (mauro.filingeri@libero.it)
    Comitato dei Pendolari della Lombardia (giorgio.daho@libero.it)
    Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi (binviaggio@virgilio.it)
    Pendolari Milano – Treviglio (pendolari31gennaio05@libero.it)
    Comitato Pendolari Roma-Firenze (pendolari.romafirenze@gmail.com)
    Comitato Pendolari Genova-La Spezia-Parma (giorgia.franchi@gmail.com)
    Associazione Metrogenova (info@metrogenova.com)
    Federconsumatori (federconsumatori@virgilio.it)
    Movimento dei Consumatori (genova@movimentoconsumatori.it)
    Confconsumatori (conf.genova@gmail.com)
    Altroconsumo Liguria (galiazzodino@libero.it)
    (Aggiornamento che riceviamo da Sonia Zarino Coordinamento Pendolari Liguri e pubblichiamo sul nostro sito

    2011-09-26 - Quando un servizio al cliente può diventare un disagio

    Torino 25 settembre 2011

    Buongiorno, segnalo episodio verificatosi stamani 25
    settembre alle ore 13 presso PORTA SUSA biglietteria, mi è stato negato il cambio biglietto MILANO-BERGAMO per TORINO NOVARA, treno regionale. Il motivo che viene addotto
    secondo l'impiegato è che il costo del biglietto era inferiore a 10 euro e quindi non si poteva fare secondo regolamento.Nonostante abbia chiamato il Call Center l'addetto ufficio informazioni non ha voluto sapere ragione.
    Il cambio biglietto mi è stato concesso nel giro di un paio di minuti invece alla stazione ferroviaria di PORTA NUOVA.
    Non faccio nessun commento.
    Distinti Saluti.
    Armando B.

    2011-09-23 - Appello per il trasporto pubblico: no al taglio delle risorse, no al taglio del servizio

    Appello per il trasporto pubblico: no al taglio delle risorse, no al taglio del servizio.

    Togliere risorse al trasporto pubblico (treni, autobus, metropolitane, ecc.) è un grave errore strategico poiché se da un lato viene limitato il diritto alla mobilità dei cittadini, dall’altro si aumentano i costi sociali legati a incidentalità, congestione ed inquinamento, si deprime l’economia e si causa un generale peggioramento della qualità della vita.


    Al Presidente della Repubblica Italiana
    Al Ministro dell’Economia
    Al Ministro dei Trasporti


    Signor Presidente, Signori Ministri,

    sono quasi 3 milioni i cittadini che ogni giorno basano sulla disponibilità di mezzi di trasporto pubblici la loro possibilità di andare al lavoro, a scuola, all’università, e, in generale, a svolgere le loro più diverse attività.

    Usare i mezzi pubblici non significa solo poter disporre di un modo economico per spostarsi dalla propria abitazione verso la destinazione prescelta, ma significa scegliere una modalità di trasporto in grado di coniugare con efficacia diversi importanti vantaggi: un minor inquinamento ambientale, un minor congestionamento delle strade, una minore incidentalità con i connessi alti costi sociali, per non citarne che alcuni. Nell’insieme, una mobilità collettiva efficiente è un fattore in grado di migliorare in modo sensibile la qualità della vita percepita dai cittadini.

    La Manovra varata dal Governo prevede per il 2012 ulteriori tagli nei trasferimenti alle Regioni, tagli che si abbattono, in particolare, sul trasporto pubblico mettendone in pericolo la stessa sussistenza, atteso che si parla di una riduzione del 75% delle risorse.

    Attuare una simile misura impedirebbe da un lato a centinaia di migliaia di studenti e lavoratori di muoversi e dall’altro provocherebbe il caos poiché farebbe aumentare il traffico e la congestione delle nostre strade, già in molti casi oltre il livello di guardia.

    Per ovviare parzialmente ai tagli le Regioni non avrebbero altra scelta che aumentare in modo insostenibile il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, e questo nel bel mezzo di una crisi economica che erode stipendi e pensioni sempre più insufficienti a far fronte alle necessità quotidiane.

    L’aumento dell’IVA al 21% porterà inoltre un ulteriore aumento del costo della vita e in particolare dei trasporti, con un ulteriore effetto negativo sul potere d’acquisto dei cittadini, andando a colpire, proporzionalmente, le fasce più deboli, numericamente in costante aumento.

    Anche le conseguenze dei tagli al trasporto pubblico sul sistema economico nel suo complesso saranno molto negative, abbiamo già accennato ai costi sociali dovuti a congestione, inquinamento e relative malattie, incidentalità, che già oggi costano al Paese ben 2 punti di PIL e che una più attenta politica in favore della mobilità collettiva e sostenibile potrebbe sensibilmente abbassare, liberando risorse per investimenti in grado di creare occupazione e migliore qualità della vita.

    Impiegare risorse in trasporto pubblico e mobilità sostenibile non è un costo, ma un investimento che riveste un carattere anticiclico nei confronti di una crisi economica dalla quale sarà possibile uscire solo se saremo in grado di immaginare un futuro diverso e migliore della realtà in cui viviamo oggi. Non è giocando in difesa, ripiegati su noi stessi, così come prefigura appunto una politica di soli tagli, che potremo vincere le sfide della mondializzazione economica.

    Pensiamo che la mobilità collettiva faccia parte di questa visione del nostro futuro, insieme ad una economia che punti con decisione sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile, ed è per questo che ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, ed a Voi, Signori Ministri dell’Economia e dei Trasporti, perché sia riconsiderata l’ipotesi di tagliare le risorse ad un settore non solo vitale per milioni di cittadini, ma dal quale l’economia potrebbe trarre grande impulso.

    Confidando che questo appello non resterà inascoltato, rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, e ai Signori Ministri, il nostro sincero ringraziamento per l’attenzione prestata alla voce di milioni di cittadini.

    2011-09-14 - Festival delle sagre di Asti con treni straordinari

    Nei giorni 10 e 11 settembre 2011 sono stati istituite 8 coppie di treni straordinari TO-AT per portare pubblico alla manifestazione astigiana.
    Il biglietto veniva fatto pagare solo all'andata.
    Restiamo esterefatti da tale comportamento quando sulle linee regionali si assiste a continue soppressioni e ritardi per mancanza di materiale rotabile e non vengono fatte promozioni sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti per i pendolari. Inoltre non ci sono fondi per i lavori utili (es: raddoppio della Casale-Vercelli) ma vengono sempre reperiti per i treni straordinari (che non portano i pendolari al lavoro!).


    2011-08-26 - Viaggio da incubo al ritorno dal mare (vedi foto nella Gestione Immagini)

    Viaggio da incubo il 25 agosto da Spotorno a Torino a bordo del Regionale 10179 Ventimiglia Torino. 7 carrozze delle quali solo 6 aperte, perché la pilotina era Fuori Servizio per un guasto alle 4 porte. Il personale nonostante il massimo impegno, si è subito trovato in difficoltà nel gestire l'ira dei passeggeri. Vista la drammatica situazione, abbiamo dovuto chiamare immediatamente l'Ufficio dell'Assessorato ai Trasporti di Via Belfiore, per chiedere di intervenire nei confronti della dirigenza di Trenitalia per far aprire la carrozza chiusa e sistemare circa 80 passeggeri stipati come sardine nei vestiboli e alcuni addirittura dentro le toilette. Poi finalmente a Savona, il problema è stato in parte risolto, ma solo per poche decine di utenti nella carrozza riaperta. Moltissimi altri passeggeri sono rimasti in piedi nei vestiboli e lungo i corridoi. Naturalmente, anche il sistema di aria condizionata in molte carrozze era Fuori Servizio. Le Ferrovie per un viaggio come quello di ieri, tra contributo pubblico della Regione Piemonte e i soldi pagati da noi passeggeri, hanno incassato circa 10.000 (diecimila) euro. Una cifra sproporzionata rispetto ai gravi disagi arrecati agli utenti.
    Cesare Carbonari

    2011-08-25 - Trenitalia conferma il rimborso ai pendolari e passeggeri sanzionati

    COMUNICAZIONE AI PENDOLARI E PASSEGGERI SANZIONATI A BORDO DEI TRENI DELLA TORINO MILANO, PERCHE' TROVATI A VIAGGIARE IN 1à CLASSE PER MOTIVO CHE ALCUNE CARROZZE DI 2à ERANO FUORI SERVIZIO PER MANCANZA DI PERSONALE. QUESTO IL TESTO CHE LA TRENITALIA HA INVIATO IN COPIA A NOI E ALL'UFFICIO DELL'ASSESSORATO AI TRASPORTI DELLA REGIONE PIEMONTE.
    Cesare Carbonari
    (portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano)

    "In merito alle modalità di rimborso, deve essere inviato in originale il biglietto e il modulo giallo consegnato dal Capo Treno (per chi avesse pagato a bordo treno) all’indirizzo: Trenitalia Direzione Regionale Piemonte Ufficio Rimborsi Via Nizza, 8 bis - 10125 Torino riportando: Nome e recapito del cliente - codice IBAN sul quale effettuare l’accredito o indicazione della biglietteria presso la quale si desidera ritirare il contante. Per i clienti ai quali è stata comminata la sanzione e che non hanno aderito al pagamento a bordo treno, è sufficiente l’indicazione dei nominativi e, ove possibile, copia anche via mail a direzione.piemonte@trenitalia.it del modulo sanzionatorio eventualmente consegnato. Provvederemo ad archiviare le relative pratiche"

    2011-08-18 - Risposta di Trenitalia alla lettera a firma dell'Assessore (prot. n. 545 del 2.8.2011)

    Trascriviamo il testo da noi ricevuto con preghiera di darne comunicazione, agli utenti direttamente interessati.
    Cesare Carbonari
    comitato spontaneo pendolari Torino Milano
    -------------------------------------------
    Con lettera citata in oggetto, è stato chiesto a Trenitalia le cause di soppressione di numerosi treni sulle direttrici Torino - Genova e Alessandria - S. Giuseppe - Savona nonché il rimborso delle sanzioni elevate ai passeggeri del treno 2024 Milano - Torino del giorno 28 luglio u.s. che per la chiusura di carrozze di seconda classe hanno occupato quelle di prima. Le Ferrovie hanno risposto con una lettera protocollata n. 555/UC/TRP del 5.8.2011 nella quale ha assicurato che hanno richiamato il loro fornitore in service - Trenitalia Liguria (le soppressioni sono state causate dalle difficoltà nel reperimento del personale) il ripristino del turno di personale come programmato. Per quanto riguarda le sanzioni elevate ai passeggeri del treno 2024 ma potrebbero essercene anche altri (ndr) trascriviamo quanto riportato nella risposta di Trenitalia:
    "Accogliamo la richiesta di annullamento delle sanzioni comminate a bordo del treno in oggetto ai viaggiatori che ne faranno richiesta, con l'impegno a ribadire la necessità di flessibilità rispetto alla normativa in casi di particolari criticità di circolazione."
    I pendolari e i passeggeri occasionali che sono stati coinvolti in sanzioni o cambio classe su treni della linea Torino Milano per i motivi di cui sopra, potranno inoltrare reclamo per la richiesta di rimborso, specificando data, ora e numero di treno a bordo del quale avessero subito sanzioni o cambio classe a causa di carrozze messe Fuori Servizio dai funzionari delle Ferrovie per mancanza di personale.

    2011-08-04 - Treni del Compartimento Regione Piemonte con le carrozze chiuse

    Mercoledì 3 agosto, un pomeriggio trascorso alla stazione di Milano Centrale dove ai binari 4 e 5 sono arrivati e partiti i treni sovra regionali piemontesi con il 25% delle carrozze chiuse. 3 carrozze per ogni convoglio, messe fuori servizio dal personale perché da mesi sarebbe sotto organico e costretto a chiudere le 3 carrozze, per rispettare le regole vigenti sulla sicurezza previste dal regolamento del trasporto ferroviario. In questi giorni di esodo vacanziero, anche i treni cosiddetti “dei pendolari” sono presi d’assalto da migliaia di turisti italiani e stranieri che vengono in Piemonte a trascorrere le loro vacanze. Scene di panico, soprattutto quando il fischietto del capotreno preannuncia la partenza immediata. Decine di turisti con grossi bagagli, tentano di aprire la prima porta della carrozza di coda a loro più vicina, ma è chiusa con un bel cartello “PORTA FUORI SERVIZIO” e allora di corsa tentano di aprire la successiva, ma anche in questa, è ben stampato il messaggio che (anche se scritto in italiano) il turista giapponese, inglese, o di qualsiasi altra lingua, capisce che dovrà rinunciare e spostarsi più avanti. Allora via, di carrozza in carrozza fino a raggiungere la prima utilizzabile che per la cronaca è la settima. Il capotreno (l’unica persona in servizio) dalla testa del convoglio, sollecita con un altro fischio la partenza, mentre la settima porta è presa d’assalto da decine di passeggeri preoccupati che il treno potesse partire da un momento all’altro, mettendo anche a rischio la loro sicurezza.

    Dalle 13:45 alle 17:13 questa è stata la sequenza degli arrivi e partenze:

    RV 2011 Torino Milano 11:50 – 13:45 (3 carrozze chiuse)
    RV 2016 Milano Torino 14:15 – 16:10 (3 carrozze chiuse)
    RV 2013 Torino Milano 12:50 – 14:45 (3 carrozze chiuse)
    RV 2018 Milano Torino 15:15 – 17:10 (3 carrozze chiuse)
    RV 2015 Torino Milano 13:50 – 15:45 (3 carrozze chiuse)
    RV 2020 Milano Torino 16:15 – 18:10 (3 carrozze chiuse)
    RV 2017 Torino Milano 14:50 – 16:45 ( VIVALTO 4 toilette su 5 Fuori servizio)
    RV 2022 Milano Torino 17:13 – 19:10 ( VIVALTO 4 toilette su 5 Fuori servizio)

    Relazione inviata all'Ufficio Assessore Trasporti Regione Piemonte

    2011-08-03 - Lettera aperta al Sig. Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA

    Lettera aperta al Sig. Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA

    Gentile Sig Presidente Roberto COTA,

    la nota vicenda dell’operatore ferroviario Arenaways, mi impone innanzitutto come cittadino di porle la seguente domanda: “Se è vero che voleva creare in Piemonte nuovi posti di lavoro invitando nuove aziende, come mai non ha fatto nulla per salvare un operatore ferroviario che senza chiedere un euro di denaro pubblico voleva contribuire ad offrire un miglior servizio ai piemontesi su una delle linee più redditizie del nostro Paese?” – Non me ne voglia Sig. Presidente, posso ben capire le motivazioni per cui non lo ha fatto, ma assumiamoci tutti insieme la responsabilità morale di aver contribuito al fallimento di una azienda della nostra Regione e del licenziamento di 70 giovani dipendenti che probabilmente in quelle sue parole (che tutti noi abbiamo più volte sentito nelle interviste) facevano presagire un futuro migliore a chi si sente emarginato dal mondo del lavoro, come i 70 giovani dipendenti di Arenaways che oggi grazie all’assoluto silenzio da parte della nostra Regione Piemonte si ritroveranno in mezzo ad una strada. Sig. Presidente, come portavoce di uno dei 21 comitati pendolari che aderiscono al Coordinamento Regionale, non posso che esprimere il mio rammarico perché come spesso sentivo dire dal Dott. Arena, sarebbe bastata una semplice lettera da parte sua con poche parole per dire che questa nuova società non avrebbe assolutamente compromesso gli equilibri commerciali del gestore che opera sulla stessa linea per conto del nostro servizio pubblico. Peccato che per colpa di quelle poche parole mai arrivate al Dott. Arena, si debba assistere ad un nuovo brutto capitolo di questo nostro strano Paese.
    Un cordiale saluto.

    Cesare Carbonari
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    Torino 2 agosto 2011

    2011-08-01 - COMUNICATO STAMPA in merito alla vicenda di ARENAWAYS

    Strano Paese questa nostra Italia!
    Una tra le tante anomalie è quella del mancato rispetto delle regole che lo Stato definisce più o meno pomposamente con le sue Leggi, e che però prevedono quasi sempre un modo per aggirarle, guarda caso sempre a beneficio dei potenti.
    Ci avevano spiegato che finalmente era stato abolito il monopolio del trasporto ferroviario e che la rete era stata liberalizzata: con la separazione tra la proprietà della rete, affidata a RFI, ed il servizio, affidato a Trenitalia, chiunque avrebbe potuto concorrere con Trenitalia e proporre servizi ferroviari alternativi.
    In questo modo, grazie alla concorrenza tra diversi vettori, come nel campo della telefonia, i beneficiari del servizio avrebbero potuto ottenere miglioramenti nella qualità dei servizi offerti e riduzioni dei costi.
    Ma poi c’è sempre la postilla da azzeccagarbugli, e così Arenaways, che aveva investito e si era dotata degli strumenti per concorrere sulla tratta Torino – Milano, si è vista rifiutare la possibilità di effettuare un servizio realmente concorrenziale con quello di Trenitalia, impedendo di effettuare fermate intermedie tra Torino e Milano: quelle che caricano la maggior parte dei viaggiatori sulla linea.
    I quotidiani di domenica scorsa riportano la notizia delle gravissime difficoltà economiche di Arenaways, che probabilmente sarà costretta a gettare la spugna e rinunciare al servizio sulla Torino – Milano.
    È un epilogo purtroppo atteso. Dispiace però che il signor Arena imputi anche alla scarsa adesione dei pendolari una parte delle difficoltà incontrate.
    Ci teniamo a precisare che la vera motivazione dello scarso utilizzo da parte dei pendolari del treno No-Stop Torino – Milano è dovuto all’orario di arrivo a Milano alle 8:55, troppo tardi per permettere alla stragrande maggioranza dei lavoratori pendolari di prendere servizio in tempo utile.
    In ogni caso, esprimiamo la nostra solidarietà alla società Arenaways, nella speranza che si creino le condizioni per permettere alla società di continuare ad erogare il servizio, rimuovendo gli ostacoli frapposti da Trenitalia.
    Noi pendolari siamo i testimoni di quanto il monopolio di Trenitalia abbia provocato un costante degrado della qualità del servizio offerto.

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    Torino, 1 Agosto 2011

    2011-07-28 - SMS dal Regionale Veloce 2024 Milano Centrale - Torino oggi 28 luglio 2011

    Regionale Veloce 2024 da Milano Centrale a Torino 4 carrozze "Fuori Servizio" e Prima Classe senza aria condizionata...Sempre meglio.....
    Saluti Mauro Daglia
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    Commento: La storia delle carrozze "Fuori Servizio" va ricollegata (lo dicono i dipendenti delle ferrovie)alla mancanza di personale per cui nell'eventualità che ci sia un solo ferroviere in servizio, il massimo delle carrozze aperte possono essere 6 le altre devono rimanere chiuse e isolate dal resto della composizione del treno. Facciamo notare però che questa sera i controllori erano ben tre: due donne ed un uomo, che si sono mossi in modo coordinato per far pagare il cambio classe a tutti i titolari di biglietto di seconda che occupavano senza diritto i posti di prima...
    Se i ferrovieri dicono che chiudono le carrozze per mancanza di personale e poi sul treno ci sono tre controllori, a che gioco si sta giocando?
    I dipendenti delle Ferrovie dello Stato negli ultimi 15 anni, da 220.000 unità sono rimasti appena 70.000 e come per magia i bilanci delle FS sono misteriosamente tornati in attivo. I ferrovieri hanno perso il loro posto di lavoro e i pendolari il posto a sedere. A chi legge.....la facoltà di fare il resto del commento.

    2011-07-27 - I pendolari incazzati della Torino Milano

    (Torino) mercoledì 27 luglio

    Ore 05:30 suona la sveglia per noi pendolari del treno Regionale Veloce 2005 quello cosiddetto “storico” per Milano, che poi ci riporta la sera a casa. Il treno delle proteste che si trascinano ormai da oltre un ventennio. Puntualmente anche questa mattina ci siamo presentati nelle stazioni di Torino Porta Nuova, Porta Susa e poi strada facendo Chivasso, Santhià, Vercelli e Novara. All’ora programmata delle 06:50 il treno non parte e si muove solo dopo 11 minuti. Di li, è iniziato il nostro solito calvario, che ormai esperti in certe situazioni, abbiamo scommesso sull’arrivo in ritardo nel posto di lavoro. Strada facendo però, gli 11 minuti, si sono raddoppiati, perché come è logico, il padrone delle ferrovie, ha deciso sulla pelle dei più poveri, che a Santhià èra necessario (per motivi commerciali di libero mercato) bloccare il treno dei pendolari (pagato dalla Regione Piemonte con i soldi dei cittadini)per far passare il Freccia Bianca con a bordo la clientela migliore, quella che per andare a Venezia paga 100 euro andata e ritorno. Uomini e donne ben vestiti, che a Santhià hanno guardano stupiti, i nostri sguardi perché bloccati su una vecchia carretta, incazzati come non mai perché le promesse fatte dalla classe politica degli ultimi 20 anni, sono rimaste tali e quali e noi continuiano ad aspettare quel miglioramento che mai e poi mai potrà arrivare, perché di investimenti per il Trasporto Pubblico Locale proprio non se ne parla. Bisogna realizzare la TAV e quindi tutte le risorse saranno destinate per quell’opera faraonica che secondo la classe politica della nostra tanto amata Italia, continua ad affermare che deve essere realizzata, altrimenti il Piemonte resterà tagliato fuori dall’Europa. Quella stessa classe politica, che circa venti anni fa, ci aveva promesso un trasporto pubblico ferroviario per una mobilità sostenibile. Erano solo promesse e bugie, tanto che oggi, quella stessa classe politica, non parla neanche più dei nostri problemi. A difenderci, non c’è rimasto proprio nessuno. Oggi leggendo un articolo di cronaca su un giornale torinese, abbiamo visto che ci hanno anche rubato il nome. Hanno usato la parola “pendolari” abbinandola a due torinesi rapinatori professionisti arrestati in Liguria. Siamo sicuri, che il giornalista l’avrà fatto in buona fede, vorremmo però ricordargli che i veri pendolari non sono quelli che si spostano per fare rapine a mano armata, da una regione all’altra, ma quelli come noi, che ogni giorno vengono rapinati dal padrone delle ferrovie di ore e ore che poi devono recuperare la sera, rinunciando a stare qualche ora in più con le proprie famiglie.

    (i pendolari incazzati della Torino Milano)

    2011-07-23 - Cronaca di un’odissea

    Cari pendolari piemontesi, volete sapere come se la passano i nostri colleghi delle altre regioni? BUONA LETTURA.
    Cesare Carbonari

    21/07/2011 Stazione Termini – Roma
    (Articolo scritto di fretta e con rabbia … scusate le imperfezioni!!! ma se siete pendolari, mi capirete …)
    il 16:49 si rompe a Roma. Parte il 17:20 per Formia e poi il 17:15 (2416), stracarico di persone tra cui me e mia moglie, e viene trasformato in regionale (perchè???),dopo aver sorpassato il 17:20. Subito dopo il 2416 viene a sua volta superato a Priverno dall’ IC 587 (perchè??)
    Quest’ultimo, forse perchè correva troppo o forse per gli insulti di noi passeggeri del regionale veloce ingiustamente sorpassasti … CRASH! si rompe!
    Ma non è tutto: La stazione in cui decide di rompersi (locomotiva in fiamme, dicono …) è Itri … !! la stazione più sfigata di tutte dopo Torricola. 2 binari dimenticati da tutto e da tutti, senza possibilità di scambi, con personale sotto naftalina. Se la devono continuare a tenere aperta, tanto vale metterci del personale e farla funzionare come si deve….bah!
    I passeggeri del 2416 (tra cui il sottoscritto e moglie) restano bloccati a Fondi, mentre alle loro spalle al semaforo, i passeggeri del 17:49 (tra cui la mia amica Catia) si affollano sulla prima carrozza in quanto circolava voce tra di loro che il treno avanti avrebbe fatto retromarcia per venirli a prendere: falso? forse no, dato che il 2416 ha fatto davvero retromarcia, ma (dicono) solo per fare manovra e cambiare binario. Catia sale sul treno con noi mentre mia moglie (e compagna di sventure pendolari), telefona al suo collega sul 511 (partenza da Roma alle 18:39) : bloccati anch’essi dietro l’IC che ha fatto crash.
    A questo punto (e sono le 20 passate) decido di accettare il passaggio di mia cugina di Gaeta, che si è fatta venire a prendere da mio zio … mi accompagneranno a casa (sapete, Scauri è di strada tra Fondi e Gaeta. … anzi no …. ehm … grazie zio, grazie Sara!!!!!!)
    Arrivo a casa alle 21:10. Penso con disperazione che oggi sono uscito dall’ufficio “presto” cioè alle 16:40: 4 ore e trenta di viaggio per lavorare 8 ore e trenta. Forse mi converrebbe lavorare a BARI a questo punto, al posto che a Roma…impiegherei meno tempo, con la macchina a fare 400 KM!!
    Prima di “cenare”Mi collego ad internet, e cerco di capire cosa mi sono perso … queste sono le videate di viaggiatreno.it, unitamente a due foto della stazione di Fondi con i 2 treni fermi. Ho recuperato 30 minuti. Meno male. Come spesso capita ultimamente a molti Italiani, mi sento fortunato ad essere stato meno sfortunato degli altri. Ma questa sensazione dura poco, e la rabbia prende il sopravvento.
    La domanda è sempre la stessa: su che materiale viaggiamo? chi è che decide ogni quanto va fatta la manutenzione ai treni? chi è che decide le precedenze? chi è che decide le fermate straordinarie? soprattutto, QUALI SONO I CRITERI con i quali vengono prese le decisioni?
    Noi pendolari, siamo i principali finanziatori di trenitalia, e abbiamo diritto di sapere!
    (By aartone, on 21 luglio 2011 at 20:31)

    2011-07-21 - Lettera aperta all'Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte

    Assessore Trasporti Regione Piemonte
    Barbara BONINO
    Via Belfiore, 23
    TORINO
    e-mail assessore.trasporti@regione.piemonte.it
    p.c.
    Coordinamento Regionale Comitati Pendolari Piemonte
    e-mail info@pendolaripiemonte.it

    p.c. pendolari Torino Milano

    Gentile Assessore,
    i pendolari della Torino Milano segnalano a questo comitato spontaneo, una serie di disagi che da troppo tempo continuerebbero a subire. Alcuni esempi:
    a) Carrozze di 2° classe Fuori Servizio per mancanza di personale, con conseguenti sanzioni per chi viene trovato a viaggiare negli unici posti disponibili di 1° classe.
    b) Guasti al materiale rotabile, con conseguente trasbordo su unico treno (Milano – Pinerolo) Unico treno per tre differenti utenze (soppressione di un treno del Passante Ferroviario)
    c) Continui sorpassi dei Freccia Bianca (Eurostar City) questa sera a Novara altre volte a Rho Fiera altre volte in altre stazioni, con conseguenti ritardi che penalizzano il servizio pubblico regionale.
    d) Treni con forte odore di urina a causa dei problemi come ai convogli VIVALTO esistenti ormai dal 2006 quando il sottoscritto svolgeva incarichi di ispettore regionale per conto di una società di servizi incaricata dalla Regione Piemonte. Problemi a quanto si sa mai risolti da imputare (sembra) all’impossibilità di scaricare i liquami durante il normale servizio ma solo trasferendo i convogli in apposite officine di manutenzione a fine servizio.
    d) Convogli senza sistema di aria condizionata, o per guasti o perché probabilmente non esistenti
    Gentile Assessore,
    Il contratto appena firmato dalla Regione Piemonte con il gestore Trenitalia, doveva (secondo il comunicato stampa emesso) portare sostanziali miglioramenti. Probabilmente questo obiettivo sarà stato raggiunto su tutte le altre linee del servizio regionale, ma non certamente sulla Torino Milano. Le denunce che ogni giorno arrivano al nostro comitato, sono un segnale fortemente negativo e merita la massima attenzione da parte degli organi competenti della Regione.
    Per concludere, segnaliamo che gli abbonamenti settimanali che secondo il vostro comunicato, erano stati ripristinati (molto utili nei periodi di vacanze o per lavoratori part time o altri contratti atipici, ma ad oggi, non risultano essere riattivati (Stazione Torino Lingotto)

    In attesa di un riscontro alla nostra segnalazione, voglia gradire i nostri più cordiali saluti.

    Cesare Carbonari
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano
    340-3066024
    e-mail carbonari.giacherio@libero.it



    Torino 21 luglio 2011

    2011-07-20 - "Quanto paga la Regione Piemonte, i treni con le carrozze Fuori Servizio?"

    Ieri 19 luglio ho preso il Regionale Veloce 2020 quello che parte da Milano Centrale alle 16.15 e come già capitato in altri casi, c’erano 3 carrozze “Fuori Servizio” quindi mi sono seduta in 1° classe dato che non c’erano posti in 2° e sinceramente non stavo neanche molto bene. Arriva il controllore e dopo una discussione sempre in modo educato da parte mia, ho esposto le problematiche di noi pendolari. Alla fine, mi ha trattenuto l’abbonamento e obbligatoriamente mi ha fatto la multa perché seduta in 1° classe, cosa che gli altri suoi colleghi, hanno sempre consentito di farci sedere in 1° classe qualora non ci fosse posto in 2° - In più, ciliegina sulla torta, 20 minuti di ritardo accumulati tra Vercelli e Santhià. Certo, i miei compagni di viaggio l’hanno vista peggio, ma a me non è andata proprio giù questa storia.
    (Luisa)

    2011-07-20 - Anch’io sono la fortunatissima... pendolare che ha trascorso la serata sul meraviglioso treno regionale veloce 2024

    Anch’io sono la fortunatissima... pendolare che ha trascorso la serata sul meraviglioso treno regionale veloce 2024 che da Milano Centrale alle 18,15 ha pensato bene di partire, ma non tanto veloce. Piano, piano così che potevo ammirare e contare le case del panorama. Alla stazione Certosa rallenta ancora un pochino... un pochino, e si ferma. Ma come mai si ferma, penso io. Attendo la voce di qualche omino che magari dall'altoparlante ci informasse sull'accaduto. NIENTE. Il treno 2024 è sempre fermo e nelle carrozze tutti si guardano con occhi interrogativi. Qualche notizia? NIENTE. in un batter d'occhio vedo la gente che si catapulta giù dal treno, si infila di corsa nel sottopasso per raggiungere il binario vicino dove era arrivato un treno (scoperto dopo che era il PINEROLO). Tutti cercano naturalmente di salire. Riesco, dopo tanta fatica, a salire anch’io e stretta, stretta ad altre persone viaggio in piedi fino dopo Novara.
    Che meraviglia, non vedevo l'ora che succedesse per l'ennesima volta un DISGUIDO sul bellissimo e pulitissimo treno di TRENITALIA. Dopo ben 110 minuti di ritardo, arrivo a destinazione, a casa. Meno male, ci arrivo a piedi.
    (Lia)

    2011-07-20 - Testimonianza di chi era a bordo del Regionale 2024 del 19 luglio

    Vi segnalo l'ultima meraviglia di Trenitalia. Partenza da Milano Centrale sul 2024 delle 18.15. Alcune carrozze del regionale si presentano in condizioni igieniche ripugnanti. Pavimenti luridi ed odore di urina. Non parliamo poi del Vivalto, diventato un letamaio su rotaie. Immaginate dei bambini che mettono le mani ovunque a quale rischio vanno incontro. Partiamo a rilento, con la sensazione che ci sia qualcosa che non vada. Infatti, a Certosa il treno si ferma, ovviamente nessuno passa a dare informazioni. Lo si scopre 20 minuti dopo, quando la gente comincia a scendere dal 2024 (locomotore rotto) per salire sul regionale 2040 diretto a Pinerolo. Oltretutto, viene soppresso anche il Passante e quindi ci troviamo tutti sul Regionale 2040 Milano - Pinerolo. In pratica tre treni in uno. Trenitalia incoraggia le relazioni sociali e soprattutto si viaggia in sicurezza. In pratica sono arrivato a Chivasso con 40 minuti di ritardo (poteva andare peggio!!!) Vedere i convogli nuovi di Arenaway viaggiare praticamente vuoti e noi poveri cristi costretti a viaggiare su dei letamai, ti provoca un gigantesco tourbillion dei cosiddetti. Una domanda e' d'uopo farsela. L'assessore ai trasporti e' a conoscenza di questo schifo? Sono queste le migliorie fornite da Trenitalia dopo la firma del contratto?
    (Gerry)

    2011-07-20 - Regionale Veloce 2024 – Il treno dei pendolari arriva a Torino con 131 minuti di ritardo

    131 minuti di ritardo, è stata l’odissea dei pendolari della Torino Milano martedì 19 luglio a bordo del Regionale Veloce 2024 quello che ogni sera alle 18:15 da Milano Centrale riporta a Novara Vercelli Santhià Chivasso e Torino, i 1000 pendolari che al mattino alle prime luci dell’alba si recano in treno a lavorare nel capoluogo lombardo. Al momento dell’inserimento della notizia sul nostro sito, non conosciamo le reali motivazioni, ma si suppone un probabile guasto o altre cause. Sarà nostra cura precisarne le motivazioni appena ne verremo a conoscenza da parte delle Ferrovie.
    (Cesare Carbonari – portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano)

    2011-07-18 - IL SISTEMA TRASPORTISTICO DEL NOSTRO PAESE

    2011-07-18 - IL SISTEMA TRASPORTISTICO DEL NOSTRO PAESE

    Ogni giorno in Italia, alcuni milioni di pendolari subiscono disagi con conseguenti decurtazioni sullo stipendio, per colpa di un sistema di trasporto locale che richiede ormai un'attenzione particolare da parte della politica da troppi anni assente alle esigenze di lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano il treno (a Bassa Velocità) al Nord come al Centro oppure al Sud. Basta collegarsi al sito VIAGGIA TRENO delle Ferrovie dello Stato per rendersi conto di cosa ogni giorno accade sulle nostre linee ferroviarie regionali.
    (Cesare Carbonari)

    Alcuni dati di oggi lunedi 18 luglio 2011


    Regionale Veloce 2181 Milano Genova arrivato con 44’di ritardo
    Regionale 12188 Nettuno Roma arrivato con 37’di ritardo
    Regionale 3027 Lucca Firenze arrivato con 19’di ritardo
    Regionale 10910 Verona Bolzano arrivato con 35’di ritardo
    Regionale 3660 Reggio Calabria Cosenza partito con 1 ora di ritardo
    Regionale 12432 Potenza Salerno arrivato con 23’di ritardo
    Regionale 11528 Ancona Pesaro arrivato con 13’di ritardo
    Regionale 2846 Trieste Udine arrivato con 20’di ritardo
    Regionale 21002 Venezia Trieste arrivato con 37’di ritardo
    Intercity 505 Ventimiglia Genova arrivato con 18’di ritardo
    Regionale 2557 Tirano Milano arrivato con 41’di ritardo
    Regionale 4656 Mortara Vercelli arrivato con 28’di ritardo
    Regionale 3951 Sassari Cagliari arrivato con 17’di ritardo
    Regionale 8629 Castellammare Trapani arrivato con 15’di ritardo
    Regionale 3027 Lucca Firenze arrivato con 19’di ritardo
    Regionale 10910 Verona Bolzano arrivato con 35’di ritardo
    Regionale 5678 Belluno Venezia arrivato con 50’di ritardo
    Regionale 11107 Belluno Padova arrivato con 49’di ritardo
    Regionale 11109 Calalzo Pieve Cadore Cortina – Padova arrivato con 35’di ritardo
    Regionale 10755 Milano Bergamo arrivato con 60’di ritardo
    Regionale 4732 Alessandria Pavia arrivato con 12’di ritardo
    Regionale 5029 Cremona Mantova arrivato con 22’di ritardo
    Regionale 5262 Lecco Sondrio arrivato con 77’di ritardo
    Regionale 2550 Milano Centrale Tirano arrivato con 86’di ritardo e cancellato a Sondrio
    Regionale 5266 Calolziocorte Olginate – Sondrio arrivato con 31’di ritardo


    2011-07-12 - Quanto costa la TAV Torino - Lione

    Cari pendolari di tutto il Paese,
    crediamo sia doveroso ringraziare Claudio Guerra Manfredi
    per questo suo prezioso contributo che se avrete la pazienza di leggerlo fino in fondo, potrà meglio chiarire le idee ai 3 milioni di pendolari che ogni giorno chiedono un servizio migliore, ma che le nostre Ferrovie non possono garantire perché come si sa, non ci sono i soldi per finanziare un piano nazionale che preveda il rinnovo del materiale rotabile, il potenziamento delle infrastrutture, il raddoppio dei binari, l'elettrificazione delle linee a binario unico, l'eliminazione di decine di migliaia di Passaggi a Livello, la riqualificazione delle stazioni dismesse.
    Buona lettura.
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    Quanto costa la TAV Torino - Lione

    I costi a carico dell’Italia, per la parte di collegamento fino a Torino, secondo il dossier presentato nel 2006 all’Unione Europea si attesterebbero intorno ai 17 miliardi di Euro.
    Ma il dossier presentato all ‘Unione Europea nel 2010, porta le stime dei costi a 35 miliardi di euro, a carico dell’Italia, escludendo una grande varietà di opere connesse, quale il raccordo al nodo torinese, infrastrutture per ospitare i lavoratori e decine di opere sussidiarie che un cantiere di 20 anni comporterebbe.
    Ma restiamo ai 35 miliardi e vediamo che cosa potrebbe succedere, attenendoci all’esperienza italiana delle linee ad alta velocità.
    Le spese della Roma-Firenze sono cresciute di 6,8 volte rispetto ai preventivi, quelle della Firenze-Bologna di 4 volte, quelle per la Milano-Torino di 5,6 volte. Stiamo parlando di dati ufficiali, ben noti, e sui quali la stessa magistratura sta cercando risposte.
    Se, in base a questa esperienza scegliamo il moltiplicatore più basso, quello dell’incremento dei costi della TAV Firenze –Bologna, e moltiplichiamo per 4 le spese preventivate, i 35 miliardi diventano una cifra da fantascienza finanziaria.

    I costi della militarizzazione della valle di Susa
    Costruire una grande opera contro la volontà di una popolazione può avere degli oneri che è interessante calcolare: oggi in Valle di Susa sono stati mobilitati circa 2.000 poliziotti, per lo sgombero del cantiere di Chiomonte. Ogni otto ore devono fare il cambio turno, con spostamento di mezzi, masserizie, costi di occupazione di alberghi e altri aspetti logistici.
    Non essendo un fine economista, ho calcolato che il costo lordo orario di un poliziotto sia di circa 30 euro all’ora (comprensivi degli oneri citati), stima decisamente al ribasso.
    30 euro moltiplicato 2.000 poliziotti è uguale a 60.000 euro all’ora. Per le 24 ore diventano 1 milione e 440 mila euro al giorno.. al mese il costo diventa di oltre 43 milioni di euro. Sull’anno parliamo di oltre mezzo miliardo di euro.
    L’attuale dispiegamento di forze serve a difendere il cantiere di Chiomonte. Già Domenica 3 luglio è prevista una grande dimostrazione con pulman e treni in arrivo da tutta Italia. I manifestanti assedieranno il cantiere e sarà evidente l'impossibilità di mantenere sul campo una situazione da scenario nord-africano.
    Immaginate che cosa vorrebbe dire presidiare contemporaneamente decine di cantieri. Vogliamo almeno triplicare il numero di uomini, mezzi, complessità logistica e ovviamente i costi?
    Sono cifre che se moltiplicate per gli anni necessari alla costruzione dell’opera diventano insostenibili.
    Lo Stato italiano non ha le risorse per contrapporsi alla protesta della popolazione della Val di Susa, che, fatti questi conti, sa bene di avere di fatto la vittoria in pugno.

    L’opera è strategica?
    Negli anni 80, alla luce di dati incerti, si sarebbe potuto sperare che quest’opera fosse strategica. Perché possiamo essere certi che non sia più strategica?

    1° ) Nel 2011 i corridoi europei sono diventati 30, e altri stanno per essere inaugurati.
    Le merci transitano su rotaia o gomma, e passano nel valico più competitivo come costo.
    I valichi sono gestiti da società private, in concorrenza tra loro.
    Se l’opera Torino-Lione prevede di recuperare il 40 % dei costi di investimento dalle tariffe pagate dalle merci in transito (tra vent’anni) è probabile che il flusso di merci e passeggeri su questa linea si ridurrà drasticamente, spostandosi sugli altri valichi per questione di prezzo del pedaggio.
    Già nel 2003 il Conseil Général des Ponts et Chaussées stroncava il progetto della TAV Torino –Lione, anche alla luce dei già avanzati lavori per i tunnel svizzeri.

    2°) Da dicembre 2010 è operativo il ristrutturato tunnel ferroviario del Frejus, con capacità di trasporto anche dei containers più grandi. Questo tunnel insieme al tunnel autostradale, sono oggi infrastrutture ampiamente in grado di rispondere anche alla previsione di 40 milioni di tonnellate di merci annue (2030) fatte dal TLF (l'impresa che dovrebbe realizzare il nuovo tunnel), previsione del tutto ridimensionata da Alpinfo e da SBB che stimano per il 2030 valori prossimi ai 10 milioni di tonnellate in transito.

    3°) Altro concorrente formidabile sono i voli low cost, estremamente competitivi anche per il traffico merci su distanze oltre i 500 km.

    4°) Per il traffico passeggeri le cose vanno peggio. Non mi dilungo in quanto ogni cittadino ha ben presente quali sono i costi di un Freccia Rossa per andare da Milano a Roma, o dal sud al nord Italia: davvero poco competitivo con le attuali tariffe aeree low cost.

    5°) Non mi dilungo sul tema dei flussi merci, ma invito tutti i lettori a vedere alcuni brevi filmati del professor Marco Ponti, pubblicati su You Tube, che chiaramente illustra l’inutilità dell’opera.

    Alla luce di queste informazioni come può essere sostenuto che l’opera è strategica?
    Eppure, di fronte a dati così evidenti, le forze di governo e il Partito Democratico insistono sulla imprescindibilità dell’opera. Viene da chiedersi il perché..

    Il tunnel di 57 km
    La Torino-Lione prevede la realizzazione di un tunnel di 57 km, a quota di altitudine piuttosto elevata.
    Dal 15 Ottobre 2010 il tunnel più lungo del mondo è diventato la Galleria di base del San Gottardo, tunnel ferroviario che con i suoi 57 km ha battuto il primato di un'altra galleria ferroviaria: il Seikan Tunnel, che si trova in Giappone.
    Va detto che il tunnel del San Gottardo vedrà sfrecciare i primi treni soltanto nel 2017.
    Il tunnel del San Gottardo collegherà idealmente Genova a Rotterdam lungo quello che viene chiamato il corridoio 24.
    Il San Gottardo (senza calcolare le opere annesse quali strade autostrade etc.. ) è costato 7 miliardi di Euro, finanziati dalla Svizzera, a seguito di un referendum che chiedeva alla popolazione la disponibilità all’autotassazione dei cittadini.

    Il tunnel della Manica
    Il tunnel della manica è lungo circa 50 km. Sul lato inglese sono stati rimossi 4 milioni di metri cubi di roccia, la maggior parte dei quali scaricati sotto la Shakespeare Cliff vicino a Folkestone, strappando al mare una superficie di circa 36 ettari, oggi chiamata Samphire Hoe e destinata a parco pubblico.
    Complessivamente sono stati rimossi 8 milioni di metri cubi di materiale roccioso, ad un ritmo medio di 2.400 tonnellate all'ora.
    Per tunnel marini è più facile il riposizionamento del materiale estratto, con evidente contenimento dei costi, mentre per un tunnel in alta montagna bisogna mettere in conto anche il trasferimento del materiale a valle. La logistica si complica. Le cifre crescono rapidamente. L’impatto ambientale diventa devastante (si tratterebbe di circa 1 milione di viaggi con bilico a 5 assi, il più grande a capacità di carico).
    Ma leggete con attenzione queste informazioni: “il costo complessivo del Tunnel della Manica è stimato attorno agli 11 miliardi di Euro. Il tunnel sta operando in perdita ed il valore delle azioni che hanno finanziato l'opera ha perso il 90% del proprio valore tra il 1989 ed il 1998. La società Eurotunnel ha annunciato una perdita di 1,33 miliardi di sterline nel 2003 e 570 milioni di sterline nel 2004 ed è in costante negoziato con i creditori. A propria difesa Eurotunnel cita un traffico insufficiente (solo il 38% dei passeggeri ed il 24% delle merci previste in fase di progetto) e un gravoso carico di interessi sul debito. Parte dell'insuccesso commerciale dell'operazione sembra essere causato dalle eccessive tariffe di transito”.
    (fonte wikipedia).
    Il Tunnel della Torino –Lione comporta già a progetto una serie di difficoltà logistiche che ne renderebbero la gestione sicuramente in perdita (sono spropositate per esempio le voci di costo previste per la sua aereazione e la dissipazione del calore dovuta al passaggio dei treni). Pertanto quest’opera faraonica dovrà essere costantemente finanziata dalle imposte degli italiani.

    E se fossero state pagate tangenti?
    Se si da per scontato che un opera pubblica comporti delle tangenti si può essere accusati di dietrologia, salvo poi trovar conforto nell’indagine dei magistrati, che ormai sembrano muoversi a colpo sicuro.
    Se viene versata una tangente per l’aggiudicazione di un appalto, è estremamente difficile che la stessa possa essere restituita se l’opera aggiudicata in qualche modo si blocca.
    Ma non è pensabile neanche sostenere che chi ha incassato la tangente e non ha garantito il profitto possa semplicemente far finta di nulla e andarsene con il malloppo. Allora diventa indispensabile per il concusso animarsi a favore dell’opera,e muoversi con la determinazione di chi è posseduto da un Fuoco Sacro!
    Viene da chiedersi, senza troppa dietrologia, se qualche tangente sia stata versata per l’aggiudicazione delle opere in Val di Susa.
    Tanto per stare ai fatti, Paolo Comastri è il Direttore generale della LTF (Lyon Turin Ferroviarie), la società che dovrebbe realizzare il tunnel. Un mese fa, è stato condannato dal tribunale di Torino a otto mesi di reclusione per turbativa d’asta, in relazione ad un’opera complementare alla TAV Torino-Lione.
    Quale politico oggi siederebbe al tavolo con un condannato (oggi in primo grado), a discutere di opera per cui quella condanna è stata pronunciata? Ebbene oggi Paolo Comastri siede regolarmente a tutti i tavoli istituzionali del progetto TAV Torino –Lione, insieme a politici e amministratori pubblici.
    Ora ognuno di noi può mettere insieme degli elementi e sviluppare il proprio pensiero libero, in merito.
    Il fenomeno delle tangenti potrebbe spiegare la necessità di riavviare i lavori (o almeno fingere di averne l’intenzione) a seguito di mazzette ormai pagate e non restituibili?

    Si possono costruire grandi opere a discapito di una popolazione?
    Pur non essendo cittadino della Valle di Susa, in questi anni ho sempre portato la mia solidarietà a quella comunità. Personalmente ritengo che di fronte alla indispensabilità di un’opera pubblica di utilità collettiva le popolazioni locali debbano essere convinte, indennizzate ed incentivate a tollerare anni di sacrificio per il bene futuro delle generazioni che verranno.
    Ma non è questo lo scenario in Valle di Susa, dove di fronte ai disastri geologici, alla previsione di incrementi patologici dell’ordine del 10 % della popolazione dovuto a patologie cardiocircolatorie e respiratorie (dati del progetto giugno 2010), si tenta di realizzare un’opera assolutamente inutile.
    Sono stato spesso a manifestare con quelle genti. Ho visto bambini, giovani, adulti e anziani, sfilare insieme ed essere chiamati dai media “anarco-insurrezionalisti”.
    La militarizzazione della valle ha ricostruito solidarietà e legami antichi, una nuova coscienza, formatasi lontano dalla televisione. Le persone si ritrovano a far feste nei presidi, a scambiarsi aiuto, a condividere il tempo con i figli, ad innamorarsi e costruire legami forti, come non si vedono più nella nostra società.
    Gli appelli alla manifestazione pacifica sono costanti, ma quando i camion e le ruspe cominciassero davvero il loro lavoro? Pensateci.. sareste disposti a tollerare lo scempio della vostra terra, della vostra casa, la paura delle malattie per i vostri figli? Potreste rimanere inerti a guardare le facce sanguinanti di amici e parenti che rientrano sconfitti da una manifestazione, presi a bastonate da poliziotti mandati in guerra, in una guerra che certo neanche loro combattono volentieri?

    La mia certezza è che, dopo tanti anni di battaglie, quella popolazione non si arrenderà mai.
    E se qualche politico pensasse che abbassare i fucili ad altezza d’uomo sia la misura necessaria dopo i candelotti lacrimogeni a frammentazione cs (orto-clorobenziliden-malononitriledi, proibiti dalle convenzioni internazionali come arma chimica) lanciati lunedì 27 giugno 2011, quel politico sappia che quel giorno troverebbe genti ancora più determinate a vincere e, a quel punto, a qualsiasi prezzo e con qualunque mezzo.
    Vorrei che i cittadini di tutta Italia, magari correttamente informati, potessero scegliere con un referendum la realizzazione di quest’opera, perché non si arrivi al giorno di dover contare i morti di questa cattedrale alla stupidità. Non ci sarà mai quel referendum, perché coloro che oggi provano a realizzare quest’opera sono gli stessi che hanno tentato di costruire le centrali nucleari e impossessarsi dei beni pubblici. E costoro hanno ben capito cosa comporta un popolo che decide.

    Claudio Guerra Manfredi

    2011-07-11 - Quel ritardo programmato di 7 minuti fanno imbestialire i pendolari di Chivasso e di Torino


    E anche oggi la frittata è fatta. Treno regionale Veloce 2022 Milano Centrale – Torino Porta Nuova. Partenza in perfetto orario, a Novara arriva con 5 minuti di anticipo, a Vercelli con 1 minuto di anticipo, a Santhià stranamente arriva con 3 minuti di ritardo e sempre stranamente lo deviano al binario 5 anziché al binario 4 ed è proprio qui che le FS preparano la frittata ai pendolari del servizio regionale. Arriva il solito Freccia Bianca 9730 in ritardo di 20’ da Venezia (via Milano Centrale) e lo vedono sfrecciare alla massima velocità e lo spostamento d’aria si fa sentire a bordo del regionale fermo in stazione. Morale della favola, la frittata è costata ai pendolari di Chivasso e di Torino altri 7 minuti di ritardo che aggiunti a tutti quelli accumulati dall’inizio dell’anno sono diventate ore e ore che mai nessuno rimborserà. Oggi però qualcuno ha detto che a bordo di una carrozza di 2 classe, alcuni pendolari abbiano mandato un bel vaffa….a qualcuno. Si è poi scoperto che era diretto a chi non ha voluto far inserire nel contratto di servizio con le FS quella clausola che ormai è la prova lampante dell’accordo Regione – Gestore per la gestione dei ritardi dei treni di categoria superiore. Accordi fatti per penalizzare sempre e solamente i pendolari del servizio pubblico.

    2011-07-11 - Volano le tariffe per i treni regionali lombardi ma crescono inefficienze e costi del servizio

    Milano, 7 luglio 2011
    Comunicato stampa



    Volano le tariffe per i treni regionali lombardi ma crescono inefficienze e costi del servizio

    Legambiente: “Il monopolista regionale non è la risposta alle esigenze dei pendolari”




    Nel decennio trascorso le risorse pubbliche trasferite al trasporto ferroviario sono cresciute più che proporzionalmente rispetto all’offerta. I 233 milioni di euro spesi nel 2001 da Stato e Regione diventati 376 nel 2010 con un aumento del 61%. In pratica, è come se su ogni cittadino lombardo pesassero 40 euro di “tassa ferroviaria”, come risorse prelevate dal gettito fiscale. Nello stesso periodo le società ferroviarie si sono unificate in un unico monopolio a diretto controllo regionale, producendo un aumento di offerta di servizi molto minore delle entrate derivanti da contributi pubblici e da tariffe, a loro volta aumentate del 51%: 30 punti più dell'inflazione registrata.

    “Sono esplosi i costi per effetto di una gestione sempre più monopolista dei due vettori ferroviari (FS e FNM) trasformati in unica concentrazione societaria con TRENORD – afferma Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia – ma il servizio continua a non compiere quel salto di qualità diventato un'esigenza sempre più impellente: il ritardo ferroviario è la vera emergenza su cui la Lombardia dovrebbe concentrare i suoi sforzi, per migliorare l'infrastruttura e ridurre le inefficienze e gli sprechi avvicinandoci agli standard delle regioni europee simili a noi per densità di popolazione e produzione industriale”.

    Questi dati rendono inaccettabile la decisione di aumentare il costo dei biglietti: le tariffe lombarde sono elevate rispetto alla qualità del servizio offerto, anche nel confronto, a parità di reddito pro-capite, con il resto d'Europa. Certo, la copertura dei costi con le tariffe è bassa, ma non perchè sono basse le tariffe, bensì perché sono elevati i costi di produzione dei servizi ferroviari. “L'aumento tariffario tanto caro a Cattaneo finirà con l'allontanare utenti dal servizio pubblico e produrre un beneficio finanziario minore delle attese – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – ma soprattutto, se non si mette mano alle prestazioni, non farà che alimentare le inefficienze del sistema. La Lombardia deve darsi altri obiettivi, coerenti con le politiche di lotta all'inquinamento, alla congestione stradale e alle emissioni di CO2: il miglioramento del servizio deve passare da un aumento di efficienza entro un obiettivo di raddoppio degli utenti del trasporto collettivo, spostando flussi di mobilità dalla strada alla ferrovia”.

    2011-07-07 - Per un probabile guasto al sistema dell’aria condizionata e alla chiusura di 3 carrozze per mancanza di personale, il capotreno punisce la pendolare chiamando la forza pubblica.

    Cari utenti del servizio ferroviario, ecco quanto accaduto ad una pendolare di Torino, il giorno 5 luglio 2011 a bordo del treno regionale veloce 2022 partito da Milano Centrale alle 17:13 con tre carrozze chiuse per un probabile guasto al sistema di aria condizionata.
    A voi il commento.
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    Torino, 06/07/2011
    Buonasera, sono un'utente di Trenitalia da più di un anno. Viaggio tutti i
    giorni da Torino a Milano e viceversa. Il 05/07/2011 arrivata a Milano centrale
    il treno 2022 delle 17.13 direzione Torino, aveva tre carrozze chiuse, le
    successive erano stracolme e anziché l'aria condizionata sembrava fosse acceso
    il riscaldamento. Dopo una giornata di lavoro essendo molto stanca mi sono
    diretta verso la prima classe, a Novara mi sono seduta visto che i posti non
    erano occupati, è passato il capotreno, che ormai conoscono tutti per la
    mancanza di cuore, ha chiesto i documenti facendo intervenire un maresciallo
    della finanza che si trovava sulla carrozza, dopo varie discussioni ho chiesto
    come mai fossero chiuse tutte quelle carrozze, lui mi ha risposto che era da
    solo e non c'era altro personale, al che ho pagato 9.10 euro praticamente la
    tratta Novara - Vercelli. Ho chiesto i nominativo del capotreno ma lui mi ha solo
    fornito la matricola . Ho già inoltrato reclamo alla Trenitalia e ho fatto
    presente la situazione questa mattina al capo del servizio che fatalità si
    trovava sul treno. Non è possibile viaggiare in queste condizioni quasi tutte
    le sere senza tener conto dei ritardi, per non parlare della pulizia che è
    praticamente inesistente.
    Maria Fidanza

    2011-07-04 - Petizione a favore del parcheggio della stazione di Alessandria

    E' stata inserita una petizione a favore del mantenimento del parcheggio della stazione di Alessandria (Tiziano) gratuito. Al termine dei lavori attualmente in corso infatti lo stesso dovrebbe diventare interamente a pagamento.
    Si invitano tutti i lettori a partecipare al seguente indirizzo:
    http://www.firmiamo.it/per-il-parcheggio-tiziano-ad-alessandria-gratuito

    2011-07-01 - In caso di obliteratrici guaste, avvisare il Capotreno

    Quanto volte abbiamo sentito annunci in stazione quali: "SI AVVISANO I SIGNORI PASSEGGERI CHE E' VIETATO OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA" oppure "SI AVVISANO I SIGNORI PASSEGGERI CHE E' VIETATO APRIRE LE PORTE PRIMA CHE IL TRENO SIA COMPOLETAMENTE FERMO" ora ci si domanda: "Non potevate farne uno anche per avvisare il vostro personale quando le macchinette obliteratrici sono guaste?
    Un passeggero qualunque.

    2011-07-01 - Treno dei pendolari soppresso per mancanza di aria condizionata nella cabina del macchinista

    Ieri sera il Regionale Veloce 2026 delle 19.15 da Milano Centrale per Torino e' stato soppresso (causa mancanza di aria condizionata nella cabina del macchinista)
    Noi che paghiamo il biglietto o l’abbonamento, non abbiamo l'aria condizionata ma siamo rimasti appiedati e poi dopo un ora siamo ripartiti. Vorremmo essere risarciti dai danni quotidiani.
    Mariano

    2011-06-30 - I commenti dei pendolari

    Questa settimana il rientro serale ha subito sempre ritardi. Stasera il regionale 2024 in partenza da Centrale alle 18.15 è arrivato a Chivasso con 20 minuti di ritardo. Siamo rimasti fermi vicino Rho perchè non si chiudevano le porte. Ieri sul 2022 delle 17.13 c'erano due carrozze fuori servizio (vedi foto allegate) e due con aria condizionata fuori uso. Insomma, è davvero un bel viaggiare. Eviterei di parlare di trasporti da terzo mondo, qualcuno da quelle parti potrebbe offendersi.
    Grazie
    Gerry
    Le foto allegate sono inserite nella Galleria Fotografica

    2011-06-28 - Una giornata (im)perfetta

    In risposta al Sottosegretario pro tempore ai trasporti, non stupirò affatto i tre milioni di pendolari raccontando una sola delle tante giornate campali alle quali siamo sottoposti quotidianamente.

    Tutte le mattine ( ...e non solo un venerdì... ) mi alzo alle 5,30 mi faccio la barba, mi preparo ed esco per affrontare, a piedi od in bicicletta ( ... non in taxi... ), il chilometro e mezzo che separa il mio appartamento dalla stazione di Vercelli. All’entrata in stazione lo sguardo si alza per vedere i monitor di servizio, nella speranza che non sia segnalato un ritardo, cosa che capita circa 75 volte su 100. La successiva lotteria riguarda il treno in arrivo: quale sarà? Il nuovo ( Si fa per dire... ) Vivalto? Un treno tradizionale? No. E’ il vecchio treno a due piani, formato da 5 carrozze, quando, di solito il treno standard è formato dal doppio di vetture ( con la gente che viaggia in piedi ). In una risposta ad un mio reclamo, Trenitalia ha avuto il coraggio di dirmi che il treno è sì più corto, ma il numero dei posti a sedere sono sufficienti per la copertura del servizio. Ci saranno anche 900 posti a sedere, ma sfido chiunque ( Anche le persone di statura più bassa ) ad occupare tutti i posti di quel treno senza mettere le gambe nello stomaco della persona seduta di fronte. Sono le 7 di mattina e già comincia il bagno di sudore, inutile dire che su quei treni l’aria condizionata non va mai... anzi, non so nemmeno se c’è... Ah, dimenticavo, su quel treno non è prevista la prima classe. Pazienza, ho pagato in più per un servizio che non viene garantito. A proposito di garanzie: quando la carrozza di Prima Classe c’è, spesso e volentieri ci tocca stare in piedi in attesa di un controllore che passi per far alzare le persone che occupano i posti senza averne diritto, in quanto in possesso di un biglietto di Seconda; controlli che, in un mese, si possono contare sulle dita di una mano.
    Alle 7,50 arrivo a Milano, scendo in metropolitana ( Non mi aspetta un’ auto NCC... ) e, finalmente, arrivo a lavoro dopo aver fatto 81 Km in un’ora e tre quarti ( Quando va tutto bene... ) alla fantastica media di 46,28 chilometri orari.
    La sera, dopo 8 ore di lavoro, ricomincia l’avventura. Questa volta dalla Stazione Centrale di Milano. Apro una parentesi: in certi versi mi sento fortunato ad avere l’abbonamento perché non devo girare tutta la stazione a caccia di un’obliteratrice funzionante; e sono anche fortunato a non avere una valigia ingombrante, perché i carrelli portabagaglio ed il servizio di facchinaggio sono improvvisamente scomparsi da una delle stazioni più trafficate d’Europa.
    Ma torniamo alla mia giornata. Grazie ad un supplemento di 120 Euro annuali, la Regione Piemonte mi dà l’opportunità di prendere i treni di qualsiasi categoria sulla tratta per la quale sono abbonato ( Altra fortuna: i lombardi non possono usufruire di tale servizio... ). Decido così di concedermi una botta di vita ( ! ) e di prendere il Frecciabianca delle 18,10 che altro non è che l’ Intercity di un paio di anni fa. Salgo, senza nessun ritardo segnalato. Ma il treno non parte all’orario stabilito; dal capotreno viene annunciato un ritardo di dieci minuti solo dopo che il Regionale Veloce ( !! ) delle 18,15 era partito, precludendomi così la scelta di abbandonare un treno in ritardo a favore di uno che è partito puntualmente. Passano i minuti ed il treno è ancora fermo. Altro annuncio: il ritardo sale a mezz’ora per un guasto. Potrei prendere il Regionale Veloce delle 18,45 ma fa più fermate, quindi decido di rimanere sul Frecciabianca; anche con mezz’ora di ritardo, arriverei a casa comunque prima. Peccato che, a ridosso dell’ orario di partenza previsto, il ritardo che prima era di dieci minuti, poi di trenta, sia diventato “indefinito”. Infuriato, insieme ad altri pendolari cerco il capotreno che arrogante più che mai dice che non è tenuto a dare né spiegazioni, né, tantomeno, indicazioni sui treni alternativi. Ecco quindi il vero e proprio assalto al Regionale Veloce, quello delle 18,45. Il risultato è la quantità di persone di due convogli ammassati su un treno solo. Non ce la faccio a salire, la gente riempie i corridoi, le bussole di entrata; Il caldo è insopportabile. Decido così di prendere il treno successivo. Per fortuna, ma solo per fortuna, su quel treno tutto fila liscio. Riesco a mettere piede a casa alle 20,30.

    Sono stato anch’io in ballo circa 15 ore. Ma non sono andato da Torino a Trieste. Sono andato da Vercelli a Milano. Quando l’ho incontrato, il personale era arrogante o latitante dal punto di vista del servizio. Treni e strutture fatiscenti e servizi mancanti. Il nostro Paese sarà anche il più bello del Mondo, ma non visto dal finestrino di un treno di pendolari.

    Mauro Daglia (pendolare)

    2011-06-24 - 3 milioni di pendolari indignati


    Caro Sottosegretario protempore ai Trasporti, Onorevole Bartolomeo Giachino.
    In data 24 giugno sul quotidiano La Stampa, a pagina 36, abbiamo avuto l’onore di leggere il suo racconto, per quella sua giornata che dovrebbe essere quella dello scorso venerdì 17 giugno, iniziata alle 5 del mattino a Torino, giornata durante la quale in 15 ore Lei è riuscito a partecipare a 4 convegni a Trieste utilizzando taxi, treno e aereo. Un racconto che lei fa in modo stupefacente e per non perdere neanche un passaggio della sua lettera, la pubblichiamo integralmente sul nostro sito in modo che sia data la possibilità a tutti i pendolari che la leggeranno e che non utilizzano il taxi, il Freccia Rossa e l’aereo per andare a lavorare, di raccontare una loro giornata che come la sua, inizierà sicuramente alle 5 del mattino, ma non per un solo giorno, per tutti i giorni lavorativi dell’anno solare. Caro Sottosegretario, nel nostro Paese ci sono circa 3 milioni di lavoratori e studenti, che ogni giorno devono fare i conti con un servizio pubblico ferroviario regionale, che lascia molto a desiderare, perché devono fare i conti con i ritardi, la sporcizia le soppressioni. I pendolari che leggeranno la sua lettera, probabilmente si offenderanno per il modo in cui Lei ha voluto raccontare quella sua giornata perfetta, perché loro da oltre 15 anni si lamentano perché i treni regionali dei pendolari, sono sempre più vecchi e sempre in ritardo. Di sicuro, le vorranno fare una domanda che è anche la mia: “Ma Lei, ha mai viaggiato alle 5 del mattino, su un treno sovraffollato dei pendolari? Magari in piedi accanto alla porta di una toilette Fuori Servizio? Magari con il riscaldamento guasto durante l’inverno? Magari con l’aria condizionata che non funziona in estate? Magari con le porte guaste bloccate da un chiavistello. Noi lo abbiamo fatto e molti continuano a farlo ogni giorno, non dovendo andare da Torino a Trieste, ma da Torino a Pinerolo, a Cuneo ad Alessandria ad Aosta e in tante altre città importanti del nostro Piemonte e in tante altre regioni italiane, dove per fare 50 km in treno, su una linea a binario unico, occorre lo stesso tempo che ci mette il Freccia Rossa da Torino a Milano. Caro Sottosegretario ai Trasporti, quando vorrà darci una sua risposta in merito ai finanziamenti che il governo ha deciso di dare al Piemonte per il quinquennio 2011 – 2015 a favore del Trasporto Pubblico Locale e soprattutto sui tempi di realizzazione di eventuali opere già programmate, acquisto di materiale rotabile, raddoppio delle linee a binario unico, elettrificazione di linee come la Ivrea Aosta, saremo lieti di pubblicarla sul nostro sito, basta che Lei ci invii una mail al seguente indirizzo:
    info@pendolaripiemonte.it
    Cesare Carbonari (Coordinamento Comitati Pendolari Regione Piemonte)

    Segue la lettera pubblicata sul quotidiano La Stampa in data 24 giugno 2011 dal titolo:

    Una giornata perfetta

    Non so se è un dato particolarmente italiano, certo è che siamo molto più inclini a parlar delle cose che non vanno che invece a partire dalle cose che vanno per crescere ancora di più. Stupirò molti raccontando una giornata di efficiente funzionamento di tutto il sistema trasportistico del nostro Paese: auto, treno, aereo. Venerdì scorso dovevo recarmi a Trieste per partecipare a nome del Governo a 4 convegni e incontri sul nuovo Piano nazionale della logistica, sul lavoro nei porti e sul lancio di una nuova importante piattaforma logistica nell’alto Adriatico. Abito a Torino vicino al monumento Pietro Micca. Venerdì mi alzo alle 5 rispondo ad alcune mail, esco di casa, passo dal giornalaio a prendere i miei 10 quotidiani e alle 6,35 dalla Stazione di Porta Susa prendo il treno A.V. x Milano Porta Garibaldi dove arrivo puntualmente alle 7,19. Sceso prendo il taxi e mi dirigo a Linate dove alle 8.55 prendo il volo, istituito pochi mesi fa dalla nuova Alitalia, per Trieste. Atterro puntualmente alle 9.50. Mi aspetta una macchina NCC che, dopo una piccola fermata per prendere un ottimo caffè, mi porta alla Stazione Marittima.
    Svolgo il mio intervento sull’importantissimo ruolo dei porti che, se Tremonti si convince - potrebbero dare una grande spinta aggiuntiva alla nostra crescita. Lascio la sala, do un’intervista al Tg3 e mi dirigo alla Camera di Commercio dove illustro la filosofia del nuovo Piano Nazionale della logistica. Salutata la Sindaca e gli operatori del Propeller e alle 17 il simpatico autista mi riaccompagna all’aeroporto dove puntualmente alle 18.10 riprendo il volo perLinate. Alle 19.10 regolarmente atterro, prendo un taxi che mi porta a Porta Garibaldi. Alle 20,15 con 5 minuti di ritardo arriva il FrecciaRossa proveniente da Roma che mi porta puntualmente alla stazione di Porta Susa (ore 8.54). In 15 ore sono andato e tornato da Trieste, ho tenuto 4 incontri positivi e produttivi come potrebbe fare qualsiasi altro cittadino del nostro Paese, senza alcun altro privilegio che la cortesia di tutti i lavoratori che ho incontrato e che hanno lavorato per il sistema trasportistico del Paese più bello del mondo.

    Bartolomeo Giachino

    Sottosegretario protempore ai trasporti

    2011-06-22 - Freccia Bianca Venezia Milano Torino, ogni sera è un’avventura

    Periodo nero per i pendolari sulla Torino Milano, anzi per la cronaca sulla Milano Torino la sera, quando ormai stanchi dopo una lunga giornata, che mediamente per i torinesi, inizia alle 05:30 del mattino e che quando va bene, termina alle 21:00 al rientro in famiglia. E’ un periodo nero a causa di una serie di problematiche legate ai ritardi dei Freccia Bianca 9730 e 9732 Venezia – Milano – Torino. Da poco tempo questi due treni sono passati di competenza. Si chiamavano in origine Intercity, poi diventati Eurostar City, poi definitivamente Freccia Bianca. Tre passaggi di categoria dove nell’ultimo passaggio, il servizio svolto dal personale delle Ferrovie del Compartimento Regione Piemonte è stato preso in carico da un’altra regione, forse la Lombardia o addirittura il Veneto. Fatto sta che ogni sera, dicono i pendolari, abbiamo a che fare con i ritardi, i superamenti in linea o soppressioni per guasti, come il 9730 del 15 giugno. E anche questa sera, tra Milano e Novara, il Freccia Bianca 9732 in ritardo, ha superato il Regionale Veloce 2024 che a Torino è arrivato con 15 minuti di ritardo, con l’ormai classico annuncio: “Ci scusiamo per il ritardo”

    Cesare Carbonari
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    2011-06-21 - «Cambiare città? Noi l' abbiamo fatto Tanti vantaggi ma pochi treni»

    Avanti e indietro tutti i giorni. Si lavora a Milano, e la sera si torna a Torino o Bologna. Tempi eterni prima dell' avvento dell' alta velocità, quando erano i regionali e gli Intercity i treni dei pendolari. Ora, in poco meno di un' ora si arriva a casa. Per Claudio Ciavarella, 36 anni, bancario, il trasferimento è in corso proprio in questi mesi: «Sto vendendo la mia casa di Bovisio Masciago, in provincia di Milano. Ho l' ufficio in piazzale Loreto, quindi sono abbastanza vicino alla stazione. Cosa che mi permette di tornare comodamente a dormire a Torino, dove ho sempre abitato. Ovvio che senza l' alta velocità tutto questo sarebbe improponibile». Per Roberto Rannuncolo, 36 anni, professionista nel settore del web marketing, dietro al trasloco c' è una questione affettiva: «La mia società ha sede a Milano ma la mia compagna è di Bologna, così ho scelto di trasferirmi da lei lasciando la mia casa che avevo preso in affitto. A Milano ero a Lambrate, mentre ora vivo in centro, praticamente sotto le due Torri». Tutti contenti? Se si guarda al portafogli, qualche malumore c' è. «I costi degli abbonamenti dell' Alta velocità sono altissimi», contestano in molti. «Spendo 417 euro al mese», spiega Rannuncolo. Che aggiunge: «Nonostante questo, i posti a sedere non si trovano mai (ci sono fino a esaurimento, ndr;), ci tocca bivaccare per terra, soprattutto nelle tratte più affollate, vedi quella delle 7 di mattina e delle 6 di sera». Sulla linea Milano-Torino c' è poi anche un problema di frequenza delle corse: «Questa scarsità di offerta si traduce nel quotidiano sovraffollamento sui pochi treni previsti per le fasce di punta. In particolare il 9553 delle 7.25 da Torino è letteralmente preso d' assalto ogni giorno feriale», denuncia Roberto Rusconi del Comitato Pendolando (www.pendolando.it). Una situazione che si sta aggravando, con i «controllori che non passano nemmeno a guardare i biglietti e i ritardi che si accumulano». Il motivo? «Trenitalia sa che può guadagnare molto di più stipando lo stesso numero di viaggiatori su un numero di treni inferiore. Il tutto in un regime di monopolio che le permette di fare il bello e il cattivo tempo», continua Rusconi. Per Cesare Carbonari del comitato pendolari della tratta Torino-Milano si tratta di capire «se c' è un piano politico per i pendolari o se si continuerà a parlare solo di Tav senza guardare alle esigenze e ai problemi di chi lavora in una città diversa da quella di residenza, perché in quel caso smetteremmo di combattere». Una situazione non rosea dunque, attenuata però da qualche vantaggio immobiliare. Secondo Simone Roberti, di Bnp Paribas Real Estate, anche lui pendolare sulla tratta Milano-Torino si inizia a vedere qualche spostamento sul mercato: i nodi ferroviari e metropolitani saranno quelli dove si concentrerà la maggior spesa infrastrutturale e, quindi, si registrerà la maggiore crescita dei prezzi delle case». Attenua le speranze Luca Dondi, responsabile del settore immobiliare di Nomisma: «Se è vero infatti che ci si aspettava un boom del mercato immobiliare su Torino e Bologna con l' arrivo dell' Alta velocità, va detto che le cose fino a oggi sono andate un po' a rilento. Certo è vero che si osserva una tendenza migratoria verso i centri più piccoli».
    Marta Serafini(15 giugno 2011) - Corriere della Sera

    2011-06-17 - Si potrebbe ipotizzare il reato di interruzione di pubblico servizio?

    Anche questa sera a Novara, i pendolari di Vercelli, Santhià, Chivasso e Torino, sono stati bloccati in stazione sul binario 2 per oltre 10 minuti. Un'interruzione di pubblico servizio secondo i pendolari, per consentire al Freccia Bianca 9732 (in ritardo di oltre 17 minuti) di effettuare la normale fermata sul binario 3 e superare il Regionale Veloce 2024, che fino a Novara era in perfetto orario e consentirgli di arrivare a Torino con soli 7 minuti di ritardo, mentre il regionale veloce 2024 che era in perfetto orario, ha maturato un media di 10 minuti per ogni stazione successiva. I pendolari, stanchi di questa situazione che si trascina ormai da troppo tempo, stanno pensando di raccogliere le firme per inviare un esposto alla Procura della Repubblica, perché secondo loro, esisterebbero gli estremi per procedere contro ignoti, per il reato di “ Interruzione di pubblico servizio” essendo il Regionale Veloce un treno del servizio pubblico, pagato con il contributo della Regione Piemonte. Perché contro ignoti? Semplicemente perché la responsabilità del fermo in stazione per oltre 10 minuti, non è dato a sapere se di responsabilità del gestore della rete ferroviaria oppure del gestore del servizio.
    Le vere motivazioni sono ormai a conoscenza di tutti, anche degli stessi pendolari che voglio presentare l’ennesimo esposto. Si tratta semplicemente di una corresponsabilità che coinvolge anche la Regione che commissiona e finanzia alle Ferrovie un servizio pubblico, dove una norma che vorremmo fosse definitivamente abolita, dice che se un treno regionale arriva a destinazione con un ritardo stabilito entro un certo numero di minuti, viene applicata una penalità. Allora? – Allora la risposta è facile da dare. E’ molto importante per il gestore del servizio (che in Italia ha il monopolio) giocare sui ritardi dei treni delle diverse categorie, cercando la dove è possibile, far recuperare minuti preziosi ad un treno in ritardo di categoria superiore, penalizzando un treno dei pendolari, in modo che la penalità applicata, alla fine sia limitata a poche decine di euro, contro una penalità maggiore, nel caso in cui il gestore monopolista, dovesse rimborsare centinaia di passeggeri con centinaia di euro. Questo è quello che ormai tutti pensano.
    Cesare Carbonari
    (Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano)

    2011-06-17 - Se qualcuno pensava che.............si sbagliava

    Se qualcuno pensava che sostituendo le fodere dei sedili dei treni dei pendolari, si sarebbe risolto il problema dei disagi, si sbagliava di grosso. Oggi sono salito su un treno a Torino Porta Nuova diretto a Pinerolo, sotto i sedili, rivestiti con le nuovissime foderine di plastica ho trovato di che preoccuparmi, perchè se da quelle bocchette esce aria calda nei periodi invernali, credo che meriti una attenzione particolare da parte degli organi competenti. E' mai possibile che dopo tanti anni di denunce e segnalazioni, ispezioni regionali, inchieste giornalistiche, alle soglie del 2011 non si sia ancora trovata la soluzione per garantire agli utenti del trasporto regionale, un viaggio su un treno pulito.
    Vedi le foto nella Gallery
    Cesare Carbonari

    2011-06-15 - Hanno ragione di lamentarsi

    Freccia Bianca 9730 Milano Torino

    13 maggio 34 minuti di ritardo
    17 maggio 22 minuti di ritardo
    24 maggio 32 minuti di ritardo
    25 maggio 73 minuti di ritardo
    27 maggio 104 minuti di ritardo
    31 maggio 21 minuti di ritardo
    01 giugno 23 minuti di ritardo
    02 giugno 70 minuti di ritardo
    06 giugno 13 minuti di ritardo
    08 giugno 86 minuti di ritardo
    09 giugno 11 minuti di ritardo
    13 giugno 23 minuti di ritardo
    14 giugno 07 minuti di ritardo
    15 giugno SOPPRESSO

    2011-06-15 - Ritardi e soppressioni dei Freccia Bianca sulla Torino Milano Venezia

    " Trenitalia ci ha concesso il ripristino della Carta Tutto Treno Piemonte, ma troppe volte capita che o per colpa di un forte ritardo o per una soppressione, siamo costretti a viaggiare sui normali Regionali " - Lo dicono i pendolari della Torino Milano, che anche oggi hanno segnalato la soppressione del Freccia Bianca 9732 Venezia Milano Torino, che alla stazione di Milano Centrale non ha dato più segni di vita e i pendolari si sono fiondati sul primo regionale disponibile, il 2040 Milano - Torino Lingotto - Pinerolo.
    (Cesare Carbonari)
    portavoce comitato spontaneo pendolari To - Milano

    2011-05-30 - Richiesto oggi alla Regione Piemonte Assessorato Trasporti il blocco delle tariffe

    Torino 30 maggio 2011
    In data odierna il coordinamento regionale dei comitati pendolari, ha richiesto ufficialmente alla Regione Piemonte, il blocco delle tariffe per il Traspoto Pubblico Ferroviario.

    2011-05-30 - Richiesta blocco tariffe trasporto pubblico ferroviario

    A:Assessore Trasporti Regione Piemonte
    Barbara BONINO
    Via Belfiore, 23 – 10122 Torino
    Assessore.trasporti@regione.piemonte.it


    Oggetto: Richiesta blocco tariffe trasporto pubblico ferroviario.

    Il Coordinamento dei Comitati Pendolari del Piemonte, in merito alla riduzione dei trasferimenti statali alle Regioni per la copertura dei costi del TPL e le conseguenti dichiarazioni da Lei rilasciate a suo tempo di rinviare l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico ferroviario al mese di luglio del corrente anno, con la presente chiede di estendere a tutto l’anno 2011 il blocco delle tariffe per biglietti e abbonamenti.
    Ciò in considerazione del fatto che recentemente è stato deciso un aumento significativo dei trasferimenti statali alle Regioni a copertura dei costi del TPL.
    Inoltre, la eliminazione della facoltà di detrarre fiscalmente il costo degli abbonamenti al trasporto pubblico locale rappresenta già di per se, un aggravio dei costi del trasporto a carico dei pendolari, in una situazione di gravi difficoltà dei bilanci familiari di lavoratori e studenti.
    Infine, eventuali aumenti del costo di biglietti e abbonamenti non sarebbero giustificati da miglioramenti della qualità del servizio.
    Nell’occasione, il Coordinamento dei Comitati Pendolari del Piemonte richiede di effettuare un incontro allo scopo di avanzare alcune proposte di merito sui contenuti del nuovo contratto di servizio in fase di definizione con Trenitalia.

    Distinti saluti,

    Coordinamento dei Comitati
    Pendolari del Piemonte

    http://www.pendolaripiemonte.it/
    info@pendolaripiemonte.it


    2011-05-26 - 800 ore di lavoro perse anche questa mattina

    Circa 800 ore di lavoro perse anche questa mattina a causa di un treno regionale in ritardo e regolarmente superato a Vercelli da un Freccia Bianca diretto a Venezia via Milano Centrale. Una storia infinita quella dei superamenti che nessuno a quanto pare ha interesse a risolvere.
    La Trenitalia S.p.A, Ferrovie dello Stato, naturalmente guarda i propri interessi e la Regione Piemonte, deve ancora firmare il contratto per il trasporto regionale. Contratto, che i comitati pendolari avevano chiesto sia regolamentato da una nuova regola, cioè quella di garantire nelle fasce orarie pendolari, l’orario programmato dei treni di migliaia di lavoratori e studenti, eliminando la clausola delle penalizzazioni sui ritardi. Sabato alla riunione del coordinamento regionale che si terrà al DLF di Via Sacchi a Torino, verrà di nuovo trattato questo argomento che potrebbe essere l’arma vincente per eliminare i ritardi su alcune linee ferroviarie dove transitano treni di diverse categorie, linee come la Torino Milano.
    Per raggiungere questo obiettivo, avevamo chiesto alla Regione Piemonte di far inserire nel contratto, questa nuova normativa, ma ad oggi si continua a subire disagi come quelli che questa mattina hanno fatto perdere circa 800 ore di lavoro a impiegati, operai, liberi professionisti, che hanno viaggiato a bordo del Regionale Veloce 2005 arrivato a Milano Centrale con 22’ di ritardo e che a Vercelli, è stato deviato al binari 1 per consentire al Freccia Bianca 9711 di superarlo, permettendo al treno di categoria superiore di arrivare a Milano in perfetto orario. Ancora una volta un servizio pubblico pagato con denaro dei cittadini, viene penalizzato senza che nessuno dicesse nulla.

    Cesare Carbonari
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    2011-05-18 - PURTROPPO DOBBIAMO CONTINUARE AD OCCUPARCI DELLA LUNETTA DI CHIVASSO

    Nella giornata di ieri l’Associazione Utenti Ferrovia Chiasso – Ivrea –Aosta, insieme al Comitato per il Nodo ferroviario di Chivasso e alle associazioni ambientaliste Legambiente e Pro Natura, ha
    depositato presso la Direzione Trasporti della Regione Piemonte il documento di Osservazioni con
    l’obiettivo di contrastare l’approvazione del progetto “Lunetta di Chivasso” nella procedura di
    Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Crediamo indispensabile riepilogare la vicenda di questo contrastato progetto pensato per velocizzare i tempi di percorrenza tra Aosta e Torino grazie a un raccordo ferroviario che “salta” la stazione di Chivasso e che era stato fortemente voluto dalla Regione Valle d’Aosta. La procedura di VIA alla quale è ora sottoposto il progetto lunetta rappresenta il quarto tentativo da parte di RFI di far approvare l’opera da parte degli Uffici della Regione Piemonte. I primi tre tentativi (marzo ’08, settembre ’08, luglio ’10) sono andati a vuoto grazie a sonore bocciature dei funzionari regionali. Nella terza procedura di VIA, la motivazione principale della bocciatura - in linguaggio burocratico “richiesta di integrazioni” - era stata (citiamo testualmente la Determina regionale) la richiesta che “Lo studio idraulico predisposto dovrà essere integrato e approfondito. (…) In particolare dovrà essere accertata l’effettiva profondità della falda superficiale presente nell’area oggetto d’intervento, rispetto al piano di campagna e verificate le interferenze con le opere in progetto anche a salvaguardia delle infrastrutture esistenti.”
    Insomma: l’area dove dovrebbe passare il raccordo ferroviario è esondabile, in fascia C dell’Orco, ed è “andata a bagno” nelle alluvioni del ’93, del ’94, del 2000, e recentemente anche in occasione di un evento meteorico ben più modesto nell’agosto 2010. Di conseguenza i funzionari regionali si erano fatti cura di chiedere al proponente dell’opera RFI di verificare la compatibilità idrogeologica del manufatto ferroviario. Nelle nostre Osservazioni, affermiamo che, nella documentazione fornita a corredo dell’attuale procedura di VIA, RFI non ha “integrato ed approfondito” proprio nulla e ci aspettiamo che i funzionari della Direzione Trasporti ne prendano atto ed emettano la quarta bocciatura. Ma l’elemento che crediamo debba essere maggiormente sottolineato, e che rappresenta la prima motivazione addotta nelle nostre Osservazioni, è il fatto – quasi incredibile - che RFI, pur avendo presentato il progetto alla VIA il 18 marzo scorso, cioè pochi giorni dopo l’introduzione del nuovo orario ferroviario con le cosiddette “rotture di carico” alternate a Chivasso e Ivrea, non abbia pensato di spendere nemmeno una parola sulla opportunità della lunetta nella situazione completamente diversa che si è venuta a determinare dopo il divieto di transito dei locomotori diesel nel passante ferroviario torinese. Ed invece, è del tutto evidente che i ritardi accumulati nella approvazione del progetto lunetta sono stati provvidenziali: con lunetta realizzata, la linea Torino – Aosta avrebbe dovuto essere chiusa al traffico perché non si sarebbero potuti fare a Chivasso gli indispensabili cambi né del locomotore (tra dicembre e marzo) e tanto meno del treno (da marzo ad oggi, e chissà per quanto tempo ancora). In realtà, almeno a stare alle dichiarazioni rilasciate agli organi di informazione, la lunetta di Chivasso non sembra più volerla nessuno - neppure RFI - e si ha l’impressione che il progetto vada avanti per forza d’inerzia solo perché nessuno si assume la responsabilità di intraprendere l’iniziativa di fermarlo. Ma noi speriamo davvero che qualcuno, finalmente, si decida a farlo!!!

    Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta
    http://digilander.libero.it/aufchivassoaosta/
    Ivrea, 18 maggio 2011

    2011-05-11 - FS, PIEMONTE: TENTATO FURTO DI RAME NELLA STAZIONE

    => circolazione sospesa dalle 5.00 alle 8.45 sulla linea Alessandria - Ovada
    => cancellati quattro treni regionali, sostituiti con bus

    Circolazione sospesa questa mattina dalle 5.00 alle 8.45 sulla linea Alessandria –
    Ovada per un tentato furto di cavi di rame avvenuto durante la notte nella
    stazione di Castellazzo/Casalcermelli.
    Quattro i treni regionali cancellati, sostituiti con bus.
    Il furto è stato sventato dall’arrivo dalle squadre tecniche di pronto intervento del
    Gruppo FS, inviate sul posto dalla Sala Operativa, in seguito all’anomalia segnalata
    dagli apparati tecnici di sicurezza. I ladri, infatti, avevano già scoperchiato 120
    metri di cunicoli e tagliato i cavi in rame che alimentano i sistemi di controllo della
    circolazione.
    La sottrazione dei cavi in rame non comporta, in alcun modo, problemi di
    sicurezza alla circolazione ferroviaria che prosegue, sebbene rallentata, secondo
    specifici protocolli.
    (fonte FS News)

    2011-05-05 - Viaggia Piemonte, nuovo servizio di FS e Regione Piemonte

    Pur apprezzando tutti gli sforzi che la Regione Piemonte intende fare per migliorare il servizio ferroviario ai pendolari, non servirà a molto inserire le motivazioni dei ritardi dei treni o stabilire le percentuali di colpe suddivise tra gestore dell’infrastruttura (RFI) del gestore (Trenitalia) e altre cause. Il ritardo rimarrà tale e quale e sapere a chi addebitarne la causa, non risolve il problema di arrivare in ritardo in ufficio o a scuola per decine di migliaia di pendolari piemontesi. Questa mattina, dopo la conferenza stampa, nell’atrio della stazione di Porta Nuova, abbiamo avuto la possibilità di parlare con gli Ad di FS Vincenzo Soprano e Mauro Moretti, ai quali abbiamo esposto una serie di problemi, tra i quali uno riguardante la normativa da cambiare, in merito all’ottenimento del duplicato in caso di furto o smarrimento dell’abbonamento ferroviario. L’AD Vincenzo Soprano, si è dimostrato disponibile a rivedere tale normativa e aggiungere anche gli abbonamenti mensili oggi esclusi. Il secondo problema, riguarda il servizio ai disabili coperto dalla Regione Piemonte con circa 2,5 milioni di euro, servizio che non risponderebbe alle reali esigenze di migliaia di utenti su tutto il territorio piemontese. Moltissimi sono i treni dove il servizio ai disabili non verrebbe garantito. Il Vice Presidente di APISB Gabriele Piovano parlando con l’AD Moretti, ha fatto presente le mille difficoltà che i disabili continuano a riscontrare, sulla rete ferroviaria regionale e sovra regionale. Il breve incontro, si è concluso con la consegna a Moretti di 10 immagini (si allega copie) che denunciano le maggiori problematiche esistenti sul nostro territorio regionale. L’Ing. Moretti ha ammesso che occorrerebbero maggiori finanziamenti da parte dello Stato. Siamo d’accordo anche noi su questa dichiarazione, ma riteniamo però che i pochi finanziamenti che lo Stato ha dato e continua a dare alla nostra Regione, siano suddivisi in parti eque tra il trasporto universale e quello regionale. Trasporto Regionale che ancora oggi continua ad attendere risorse, mentre quasi la totalità dei finanziamenti siano stati dirottati sul’Alta Velocità.

    Cesare Carbonari
    Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    2011-05-01 - Parcheggio della stazione di Alessandria a pagamento

    Il parcheggio della stazione di Alessandria diventerà a pagamento.
    La notizia viene trattata anche nella pagina relativa alla linea Alessandria-Casale e a quella Alessandria-Mortara-Milano.

    2011-04-28 - Appello del Coordinamento alle Associazioni dei consumatori

    In merito al rifiuto di rimborso di euro 295 da parte delle Ferrovie dello Stato ad un pendolare, abbiamo chiesto a tre Associazioni dei Consumatori, se la normativa applicata sia compatibile con i diritti dei consumatori
    -------------- Testo della mail ------------

    Spett.li Associazioni dei Consumatori
    ADUSBEF adusbefpiemonte@libero.it
    ACU reclami@associazioneacu.org
    CODACONS codaconsto@infinito.it

    In merito al reclamo rifiutato dalle Ferrovie dello Stato ad un pendolare della Torino Milano linea Alta Velocità, si chiede di verificare se la normativa applicata dal gestore sia compatibile con i diritti dei consumatori.
    Il caso del pendolare si riferisce allo smarrimento dell’abbonamento mensile causa un furto (regolarmente denunciato) per cui l’utente è stato costretto a
    pagare un nuovo abbonamento nonostante dai tabulati delle ferrovie risultasse pagato attraverso la carta di credito. A riprova dell’avvenuto doppio pagamento, l’utente si è visto accreditare due volte, i punti accumulati sulla
    Carta Speciale Freccia Rossa quale cliente abituale.

    2011-04-28 - Perchè l'annuale si e tutti gli altri no?

    3. Smarrimento del biglietto o abbonamento
    Nessun rimborso o sostituzione spettano all’abbonato in caso di furto, smarrimento o
    deterioramento del biglietto o dell’abbonamento settimanale, quindicinale, mensile, trimestrale.
    Fa eccezione l’abbonamento annuale la cui sostituzione è consentita per una sola volta e a
    condizione che l’abbonamento originario conservi una validità residua non inferiore ad un mese.
    La richiesta deve essere presentata in forma scritta alla biglietteria che ha rilasciato l’abbonamento
    e deve essere corredata dalla denuncia di smarrimento o furto o dell’abbonamento originale
    deteriorato.
    Per il rilascio del duplicato è dovuto un diritto fisso di € 5,00.
    Il duplicato dell’abbonamento non è rimborsabile in nessun caso.
    In caso di rinvenimento, l’abbonamento denunciato smarrito o trafugato deve essere
    immediatamente restituito a Trenitalia.

    2011-04-27 - Ripristinare le vecchie linee ferroviarie oggi dismesse

    http://ferroviabraceva.myblog.it/

    Segnaliamo a chi come noi, da sempre sostiene il trasporto pubblico su rotaia, il blog di aggiornamento e informazione della linea Bra - Ceva creato in occasione del quindicesimo anniversario della sua dismissione con particolare riferimento al recupero delle strutture e al ripristino dell'esercizio ferroviario in Val Tanaro.
    (Cesare Carbonari)

    2011-04-25 - RAZIONALIZZAZIONE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – VS INTERVISTA A LA S TAMPA DEL 13 APRILE

    Angrogna, 14 aprile 2011

    SPETTABILE
    REGIONE PIEMONTE
    ASSESSORATO AI TRASPORTI
    C.A. ASSESSORE BONINO
    VIA NIZZA, 44
    10121 - TORINO

    SPETTABILE AGENZIA METROPOLITANA PER LA MOBILITÀ
    C.A. NIGRO
    TORINO

    SPETTABILE
    Provincia di Torino
    ASSESSORATO AI TRASPORTI TORINO

    AL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ
    MONTANA VAL PELLICE

    AI SINDACI DI PINEROLO, DEI COMUNI DELLA VAL PELLICE E DEL PINEROLESE
    LL.SS.

    C.P.C.
    -COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI DEL PIEMONTE
    - AGLI ORGANI DI STAMPA ECO DEL CHISONE – ECO DELLE VALLI – IL MONVISO - REPUBBLICA – LA STAMPA – TG 3 REGIONALE

    ===========================================================
    Abbiamo letto con molta attenzione l’articolo apparso il 13 u.s. su La Stampa in cui viene evidenziato un unico esempio di razionalizzazione ed in particolare il treno Pinerolo – Torino delle 06.21.
    Dobbiamo innanzitutto rilevare che l’esempio non è calzante in quanto questo treno è molto frequentato; inoltre ci sono due aspetti che ci lasciano perplessi:

    1) È strano che l’A.M.M. che gestisce la tratta Torre Pellice – Pinerolo – Torino non abbia comunicato nulla durante l’ultimo incontro di quadrante;
    2) È anomalo e discutibile che la Regione, anziché comunicare al Comitato dei Pendolari e agli amministratori della valle e del pinerolese iniziative che potrebbero avere impatti notevoli, informi la stampa.

    Per noi razionalizzare non è eliminare i treni perché più costosi ma incentivarli così da ridurre la congestione del traffico e l’inquinamento che sulle nostre strade sono diventate insostenibili.
    Nella mancanza di un progetto per il trasporto locale, amareggia essere informati dagli organi di stampa di queste possibili iniziative che, unite alla delibera regionale di questi giorni sugli investimenti per opere connesse alla TAV, ci conferma la scelta politica anche di questa Amministrazione, come le precedenti, di tagliare sul TPL per spostare i pochi soldi sull’alta velocità.
    Alla luce di quanto è apparso sulla stampa e per il perdurare di soppressioni e ritardi quotidiani sull’intera tratta Torre Pellice - Pinerolo - Torino, con la presente siamo a chiederVi un incontro urgente in cui ci illustriate dettagliatamente quanto da Voi dichiarato e ci intratteniate sulla questione ritardi/soppressioni per tentare di trovare rimedi a questo problema irrisolto.

    Restando in attesa di leggerVi, distinti saluti.

    p. il Comitato Pendolari Pinerolo – Val Pellice
    Claudio Cornelli

    2011-04-23 - Amara sorpresa nell'uovo di Pasqua per un pendolare AV della Torino Milano

    Su richiesta del passeggero abbiamo messo solo le iniziali del nome e cognome
    ............................................................

    Spett.le Direzione Commerciale Trenitalia
    Via Nizza, 8 bis
    10125 Torino Telefono 011.6699436 - Fax 011.6652000
    e-mail direzione.piemonte@trenitalia.it

    p.c. Coordinamento Regionale Comitati Pendolari del Piemonte
    e-mail info@pendolaripiemonte.it

    p.c Organi di stampa

    Oggetto: Richiesta di rimborso rifiutata dalla Trenitalia

    Mi chiamo (A….. T…...) e vi scrivo per ricevere consigli, indicazioni e supporto per risolvere un problema insorto con la vostra Società di Trasporto.
    Dal Novembre 2010 sono abbonato al servizio Alta Velocità sulla tratta Torino - Milano. In data 29/03/2011, ho acquistato sul sito Trenitalia l'abbonamento mensile AV Torino - Milano relativo al mese di Aprile. Purtroppo, in data 09/04/2011 mi è stato scippato il portafoglio contenente il suddetto abbonamento AV di Aprile. Dopo aver denunciato il fatto presso il Commissariato di Polizia (la denuncia è allegata alla presente email), mi sono recato lo stesso giorno presso il Servizio Clienti della stazione di Torino Porta Susa per richiedere il duplicato del mio abbonamento. Il personale in servizio, mi ha fatto presente che ciò non era possibile, citando un articolo del regolamento di Trenitalia, di cui non ricordo il numero e di cui non trovo traccia in Internet, quindi dovevo acquistare un nuovo abbonamento. In data 12/04/2011 ho acquistato un secondo abbonamento mensile AV Torino - Milano, relativo sempre al mese di Aprile. Avendo io pagato due volte lo stesso abbonamento, alla stessa Società di Trasporto che dai riscontri telematici può verificarne la verità, presentando la denuncia di furto, fatta in commissariato, non capisco per quali motivi non mi venga riconosciuto il rimborso, o in alternativa un bonus acquisto visto che sono pendolare abbonato e mi venga risposto che ciò non è consentito in base ad un regolamento di Trenitalia. Credo sia mio diritto ricevere una risposta positiva, visto che in realtà io ho pagato due volte l’importo e Trenitalia ha tutti i riscontri degli avvenuti pagamenti a mio nome sui propri tabulati.
    In attesa di una risposta da parte della Direzione Commerciale delle Ferrovie dello Stato, rimango a disposizione e colgo l’occasione per inviare i miei più cordiali saluti.

    2011-04-15 - Barriere all’entrata e mancata concorrenza nel settore del trasporto ferroviario – il caso Arenaways

    Pubblichiamo la lettera di Altroconsumo inviata il 16 novembre 2010 a:
    ---------------------------------------------
    Antonio Catricalà
    Presidente
    Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
    Giovanni Calabrò
    Direzione Generale per la Concorrenza
    Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato


    Oggetto: Barriere all’entrata e mancata concorrenza nel settore del
    trasporto ferroviario – il caso Arenaways
    A partire da lunedì 15 novembre 2010 sulla tratta ferroviaria Torino – Milano è attivo il servizio offerto dalla società Arenaways, primo concorrente del monopolista Trenitalia. L’entrata sul mercato della nuova società non rappresenta, però, in alcun modo un passo in avanti verso la completa liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario italiano, né è garanzia di maggior concorrenza.
    Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, desidera, infatti, segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il comportamento anticoncorrenziale messo in atto da Trenitalia s.p.a e sostenuto in particolare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
    Nei mesi scorsi, infatti, sia il Ministero che la Regione Piemonte hanno di fatto ostacolato l’entrata sul mercato della nuova società appoggiando la posizione di Trenitalia e contraddicendo il principio di liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità.
    A dimostrazione di ciò alleghiamo il documento che la Regione Piemonte ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (all. 1) rendendo note le conseguenze che l’entrata sul mercato di Arenaways avrebbe nel servizio ferroviario regionale. Trenitalia dichiara, infatti, che “il servizio erogato dalla società Arenaways
    interferirebbe in modo significativo con i servizi attualmente gestiti dall’Azienda stessa”.
    E, inoltre, che “i servizi ferroviari offerti da Arenaways genererebbero un effetto fortemente negativo sull’equilibrio economico dei servizi gestiti dalla società stessa, rendendo inevitabile una riduzione sul territorio dei servizi interferiti, riduzione che si renderebbe ineludibile al fine di arginare, con un contenimento dei costi, la diminuzione dei propri ricavi”.
    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sostenendo la posizione di Trenitalia, ha addirittura emanato una decisione (all. 2) in base alla quale: - “stabilisce che lo svolgimento del servizio di trasporto ferroviario passeggeri richiesto dall’impresa Arenaways sulla tratta Torino-Milano ha carattere regionale e compromette l’equilibrio economico del contratto di servizio pubblico in termini di redditività dell’impresa ferroviaria Trenitalia, titolare dei contratti di servizio con le Regioni
    Piemonte e Lombardia”; - “dispone le limitazioni di cui al comma 2 dell’art. 59 della Legge 23
    luglio 2009, n. 99, e precisamente limita le tracce richieste dalla IF Arenaways sulla direttrice Milano-Torino alle sole fermate nei capoluoghi di Regione (Milano e Torino)”.
    Alla luce di quanto sin qui detto Altroconsumo ritiene che l’impedimento imposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad effettuare fermate intermedie nella tratta Milano-Torino rappresenti una vera e propria limitazione alla concorrenza nonché una barriera all’entrata sul mercato per Arenaways. Esso, inoltre, impedisce la completa liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario a discapito della neonata società e dei consumatori, favorendo invece ancora una volta
    la posizione dell’attuale monopolista. Come noto, invece, l’entrata sul mercato di un nuovo concorrente rappresenta un’opportunità di miglioramento per l’offerta del servizio ferroviario (da
    considerarsi pessimo per quanto riguarda gran parte delle tratte in generale).
    Sarebbero, in questo modo, garantiti enormi vantaggi per i consumatori ed in particolare per i pendolari (il servizio loro offerto è ad oggi assolutamente inefficiente e non rispetta un buon rapporto qualità/prezzo), quali:
    - costi più concorrenziali;
    - servizi migliori e innovativi;
    - possibilità di scegliere il servizio migliore per le proprie esigenze.
    Chiediamo, quindi, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato indaghi, nell’ambito delle proprie competenze, nel settore del trasporto ferroviario affinché sia garantito il giusto livello di concorrenza e siano tutelati i diritti sia delle società che decidono di entrare nel mercato, sia dei consumatori. In particolare riteniamo si debba far luce sul comportamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale emettendo la decisione sopra citata ha di fatto limitato il diritto di Arenaways ad entrare nel mercato ed offrire un servizio realmente concorrenziale.
    Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e ci auguriamo che l’Antitrust possa realmente garantire la concorrenza in tale settore.
    Cordiali saluti,
    Avv. Marco Pierani
    Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali
    Altroconsumo

    2011-04-11 - Ma l’alta velocità non sciopera

    Un venerdì nero, ma non per tutti. La 24 ore di sciopero nazionale dei trasporti (dalle 21 di giovedì 31 marzo fino alle 21 del 1° aprile), indetta dalle sigle sindacali di categoria per il rinnovo del contratto nazionale ha fermato la quasi totalità dei treni locali, ma non i convogli a media e lunga percorrenza. Così, ad esempio, il locale Torino - Milano delle 20.15 dello scorso giovedì 31 marzo ha terminato la sua corsa a Novara lasciando un centinaio di passeggeri sulle banchine di una stazione semideserta; oppure, il mattino del venerdì, in fascia garantita, i Regionali veloci numero 2005 e 2007 hanno accumulato ritardi rispettivamente di 54 e 35 minuti. I treni Eurostar, Intercity e Alta Velocità erano invece regolarmente al via, e a pagare i costi dello sciopero (sia in termini di biglietto, sia come tempi d’attesa) sono stati soprattutto gli utenti dei Regionali veloci e i molti pendolari piemontesi che non sono riusciti a sfruttare appieno le fasce orarie di garanzia. «Purtroppo l’Alta Velocità sta causando un peggioramento del trasporto pubblico nel suo insieme, perché lì c’è business – afferma Cesare Carbonari, portavoce del Comitato spontaneo pendolari Torino - Milano – Oggi seguitiamo a vedere dirottati gli investimenti su treni moderni e superveloci, mentre a livello regionale continuiamo a registrare carenza di personale (circa 70 unità secondo fonti sindacali), problemi di sicurezza e obsolescenza del materiale rotabile. Problemi che tra pochi mesi si moltiplicheranno, perché altri vettori come NTV entreranno sul mercato, utilizzando le stesse stazioni e magari gli stessi binari dei trasporti regionali». Ma l’Alta Velocità non sciopera mai? A prima vista, con la differenza di prezzo tra un’andata Torino - Milano in Frecciarossa e una con un cosiddetto Regionale veloce (32 contro 9,55 euro, seconda classe senza promozioni), non ci sarebbe motivo di spiegarne le ragioni. Anzi verrebbe da pensare che uno sciopero dei trasporti si possa trasformare in occasione per recuperare parzialmente, in termini di costi, il danno subito dalle Ferrovie. In realtà, fanno sapere da Trenitalia, la spiegazione è un’altra. I treni regionali e quelli a lunga-media percorrenza sono amministrati da due società distinte: la Divisione passeggeri regionale e la Divisione passeggeri nazionale e internazionale. Due gestioni con ordini di grandezza e necessità differenti. Sul nodo di Torino, ad esempio, transitano (tra arrivi e partenze) un’ottantina di convogli Intercity, Eurostar e AV, a fronte di circa 400 treni regionali. Ma mentre le corse veloci sono solitamente monodirezionali (arrivano cioè a destinazione e si fermano), il trasporto locale percorre molte più tratte ed è sufficiente lo sciopero di una singola unità per paralizzare il sistema del traffico. Inoltre, spiega Trenitalia, anche il personale utilizzato è contrattualizzato in modo diverso. Sulle linee nazionali e internazionali vengono impiegati quadri aziendali (macchinisti, controllori, personale di bordo) che, di solito, non aderiscono agli scioperi. Dato il numero inferiore di corse e di treni è poi più semplice trovare personale di riserva in caso di defezioni. Tutte queste certezze non risolvono però i problemi dei 60-70 mila passeggeri (dati forniti dal Comitato pendolari sulla base dei posti a sedere nei convogli) che ogni giorno si riversano sulla rete del trasporto pubblico regionale per raggiungere il proprio posto di lavoro. «Ma del resto il trasporto pubblico va bene così – commenta amaro Carbonari – È ormai da 15 anni che denunciamo gli stessi problemi, perché manca la volontà politica di risolverli. Tra le righe sembra quasi che il messaggio sia: ‘Se prendi la macchina mi fai un favore’. Lo Stato così ci guadagna di più».

    Fonte: La Voce del Popolo (Matteo VABANESI 10 aprile 2011)

    2011-04-08 - Fs, il ritardo ora è denaro

    Dal Fatto Quotidiano del 26 gennaio 2010
    Il meccanismo di pagamento delle regioni incentiva i treni locali a rallentare ancora: ogni minuto in più può costare alle casse regionali un aggravio di spesa di quasi 80mila euro

    Poveri pendolari. Non bastava la sporcizia, la mancanza di puntualità, il sovraffollamento. Ora si scopre che i treni regionali vanno sempre più piano non per colpa dei mezzi troppo vecchi, dell’inadeguatezza delle linee o del destino cinico e baro. Secondo diversi esperti, e in particolare quelli di Assoutenti, la causa è un’altra e si chiama “contratto di servizio” o, come dicono alle Ferrovie, “contratto a catalogo”. In base a questo tipo di intesa, tra i parametri usati per calcolare il prezzo che le Regioni devono corrispondere a Trenitalia (Fs) per i treni locali, il fattore tempo è diventato determinante. Più tempo ci vuole per percorrere una linea, più il prezzo sale.

    Siccome la durata di un determinato percorso non è stabilita da un’autorità terza, neutrale tra Regioni e Ferrovie, ma dalle Ferrovie stesse attraverso la società Rfi (Rete ferroviaria italiana), è forte il sospetto che quest’ultima possa essere tentata di allungare i tempi così da consentire alla consorella Trenitalia di incassare più soldi. Prima non funzionava così: fino al 2009 per determinare il prezzo di ogni convoglio si faceva riferimento soprattutto alla lunghezza della tratta. Ci sono anche altri elementi che assieme al tempo concorrono a stabilire il prezzo base dei treni, dai posti a sedere al coefficiente di riempimento dei vagoni. Con un’offerta inferiore a 150 posti a treno, per esempio, il prezzo orario è di circa 518 euro l’ora e sale fino a 811 euro quando i posti disponibili sono oltre 600. Poi ci sono le maggiorazioni: più 18 per cento per i festivi (sabato compreso), i notturni (più 16 per cento), l’età dei vagoni (più 10 per cento se hanno meno di 12 anni o se restaurati di recente), il load factor (l’indice di riempimento) che comporta una maggiorazione del 10 per cento, se i posti occupati sono meno del 20 per cento di quelli offerti.

    Sarà una coincidenza, ma di fatto, da un po’ di tempo, soprattutto da quando il sistema dei contratti è cambiato, i treni regionali sono sempre più lenti. Gli esempi sono mille. Nell’estate di 16 anni fa il tempo medio ufficiale di percorrenza di un regionale tra Bolzano e Verona era di 108 minuti, nell’inverno 2010 è salito a 121 minuti (+12 per cento), tra Firenze e Roma l’incremento è stato di 37 minuti (+ 18,5 per cento), tra Roma e Ancona 22 minuti (+ 9,5 per cento), tra Roma e Sulmona 12 minuti (+7,5 per cento), tra Avezzano e Roccasecca 13 minuti (+12). L’incremento è stato repentino soprattutto negli ultimi mesi: 10 per cento medio dal 2008 al 2010 tra Roma e Firenze, 2 per cento tra Bolzano e Verona, 2,5 tra Roma e Ancona, più 5 Roma-Sulmona, più 2,5 Avezzano-Roccasecca.

    In ballo ci sono tanti soldi. I tecnici hanno calcolato che su una linea dove corrono 15 coppie di treni (30 treni al giorno) con meno di 150 posti, ogni minuto di percorrenza in più comporta un aggravio di spesa per le Regioni di circa 78 mila euro all’anno. Siccome i treni sono migliaia e i tempi di percorrenza sono aumentati su moltissime linee, è facile supporre che gli incassi di Trenitalia siano cresciuti parecchio. Quanto è impossibile dirlo con esattezza, perché Fs non intendono fornire questi dati che considerano riservati, in particolare non vogliono darli al Fatto, giudicato un “giornale non obiettivo”.

    Ovviamente le Ferrovie respingono con sdegno il sospetto di fare la cresta sui treni locali. Sostengono che il fattore tempo sta alla base del prezzo concordato con le Regioni perché il costo del trasporto ferroviario è determinato soprattutto dal costo del personale, i capitreno e i macchinisti. Più tempo ci vuole per collegare un posto a un altro e più lavoro è necessario ed è ovvio che salga il prezzo del servizio. I tecnici dell’Assoutenti obiettano, però, che il costo del lavoro è il 60, al massimo il 70 per cento del totale, il resto è usura delle macchine, pulizie, ammortamenti, energia, manutenzioni. E se è vero che il costo del lavoro aumenta in funzione del tempo, gli altri costi, invece, dovrebbero essere determinati esclusivamente dalla lunghezza delle tratte. Far crescere quindi anche questi ultimi in relazione al tempo è un’operazione che secondo questi esperti provocherebbe “un indebito beneficio” a Trenitalia. Tornando all’esempio di prima (15 coppie di treni con meno di 150 posti), ogni 78 mila euro all’anno incassati da Trenitalia per ogni minuto di percorrenza in più, 23 mila sarebbero “indebiti”.

    Le Fs sostengono pure che i tempi di percorrenza spesso crescono perché le Regioni vogliono più fermate, magari per venire incontro alle richieste dei pendolari, e le fermate portano via tempo. Anche perché proprio nel 2008 le stesse Fs hanno introdotto una nuova disciplina per le soste obbligatorie in stazione sulle linee minori, portandole da 30 secondi a un minuto tondo. Di fatto, allungando i tempi di percorrenza, le Fs ottengono anche un altro vantaggio: evitano le sanzioni per gli eventuali ritardi. Con tempi di percorrenza più lunghi, infatti, è molto più difficile che un treno accumuli ritardi ed è molto più facile schivare le multe.

    Di fronte a queste realtà, alcune Regioni, dopo esser state indotte dal governo Berlusconi ad affidare i servizi ferroviari a Trenitalia senza gara per 6 anni rinnovabili per altri 6, cominciano a rendersi conto che non è stata affatto una buona idea e vorrebbero fare marcia indietro. Finché lo Stato ha continuato a trasferire senza battere ciglio i finanziamenti necessari per pagare i treni, non si sono fatte troppi scrupoli, ma ora che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, con la legge di Stabilità ha tagliato i fondi impedendo che le Regioni potessero partecipare al gettito delle accise sul gasolio da autotrazione (quasi 1 miliardo e 200 milioni di euro), il quadro per loro è cambiato completamente e in peggio.

    Per onorare i contratti con Trenitalia, le Regioni sono state messe di fronte a due strade assai poco gradevoli e popolari: aumentare le tariffe in media del 30 per cento rispetto al 2010 e ridurre i servizi del 15. Per questo stanno ragionando di ripensare i contratti con le Fs. La Conferenza delle Regioni, cioè l’organismo politico che le rappresenta, lo ha già scritto chiaro e tondo in un documento: “La manovra finanziaria è una novità che determina consequenziali effetti in termini di validità ed efficacia o quanto meno di rinegoziabilità dei contratti”.

    2011-04-07 - (Milano 5 aprile 2010) – FRECCIABIANCA rompe il locomotore – Pendolari bloccati in treno appena fuori la stazione

    L’ennesima segnalazione per un guasto al locomotore questa volta di un FRECCIABIANCA – Un problema, quello dei guasti al materiale rotabile, che si ricollega al problema della manutenzione, come quello ad esempio del blocco porte in cabina, o altri. A settembre arriva sul mercato NTV di Montezemolo con fiammanti treni superveloci e moderni, mentre Arenaways e moltissimi pendolari, stanno aspettando la sentenza da parte del Garante per dare finalmente il via libera ad una concorrenza libera che possa portare finalmente quel miglioramento atteso da decenni.
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    (cronaca dell’accaduto raccontata da un pendolare della tratta Milano - Vercelli)
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    Le inoltro l’ennesima lamentela, anche se sarà già al corrente dell’accaduto. Martedì ho preso da Milano il Frecciabianca 9732 delle 18e10. Dopo una chiamata di 20’ di ritardo, ha provato a partire, ma dopo due o tre “strappi” si è fermato definitivamente fuori dalla stazione. Risultato: in attesa di un locomotore che ci spingesse all’interno della stazione e tutti sul primo treno utile per Torino, il RV delle 19 e 15. Treno che è partito in orario ma, una volta arrivato a Novara, si è fermato e noi delle vetture di coda non abbiamo saputo più niente (Strano, vero?). Siamo scesi dal treno ed abbiamo visto un capannello di persone che stavano giusto lamentandosi a gran voce col capotreno per la mancanza di informazioni. Evidentemente il personale di bordo ci teme perché il personaggio era protetto da ben quattro poliziotti. Ci considerano anche dei violenti! Ovviamente può solo immaginare come era tutto impettito ed arrogante nel rivolgersi a noi che chiedevamo solo di capire il modo di arrivare a casa dopo una giornata di lavoro...Per finire, il treno è arrivato a Vercelli alle 20:40 con tre poliziotti che hanno continuato a scortare il capotreno anche durante il viaggio. Morale: 78 Km in due ore e mezza. Usando la mia bella bici con i freni a bacchetta, ci avrei messo forse meno, ma non Le dico niente di nuovo. Ieri ed oggi, per fortuna, tutto bene, a parte il fatto che ormai il nuovo Vivalto viaggia costantemente con una sola carrozza di prima classe costringendo, ancora una volta, la gente che paga di più, a stare in piedi...
    Grazie, Le auguro una buona serata!

    2011-04-06 - Chiediamo a Repubblica di intervistare le stesse persone

    A 17 mesi di distanza dall’uscita dell’articolo sotto riportato, chiediamo a Repubblica di intervistare le stesse persone per sapere quanto fino ad oggi sia stato realmente realizzato.
    Cesare Carbonari (Torino – Milano)


    L'annuncio durante la Giornata nazionale dei trasporti regionali
    Le FS: "Torniamo a investire dopo tre anni di risanamento"
    Piano ferrovie: pronti 2 miliardi
    "Nuovi treni per i pendolari"
    (7 settembre 2009) (fonte La Repubblica)
    ROMA - Non solo Alta Velocità. Le Ferrovie dello Stato hanno ufficializzato oggi un nuovo piano di investimenti per i treni che effettuano il trasporto pendolare. Due miliardi di euro saranno stanziati per rafforzare il settore del trasporto regionale e interregionale. I fondi saranno così ripartiti: un miliardo e mezzo di autofinanziamento e 500 milioni dal governo.
    La notizia è stata data stamattina da Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo FS, durante la Giornata nazionale del trasporto ferroviario regionale. Moretti ha dichiarato che "dopo tre anni di risanamento passiamo alla fase degli investimenti". Il piano prevede l'acquisto di 840 tra locomotori, carrozze e convogli. Inoltre è previsto l'ammodernamento e la ristrutturazione di 2550 carrozze.
    "Stiamo facendo un'operazione di rinnovo del materiale rotabile, quindi treni nuovi che permetteranno di essere manutenuti e puliti in maniera più semplice", ha aggiunto Moretti. Interventi che "consentiranno di offrire progressivamente livelli di efficienza e di comfort coerenti alle richieste delle centinaia di migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni di Ferrovie dello Stato".

    Il piano. Il piano è stato reso possibile grazie a una ricapitalizzazione parziale della società. I nuovi fondi arriveranno dai "contratti di servizio con le regioni, sottoscritti per la durata di sei anni e rinnovabili per altri sei", ha spiegato il presidente di FS Innocenzo Cipolletta, aggiungendo che "l'obiettivo delle Ferrovie è dare un servizio di maggiore qualità al trasporto regionale e pendolare".

    Matteoli: "Intervento necessario". "Un intervento necessario". Questo il parere del ministro delle Infrastrutture e i Trasporti Altiero Matteoli. Secondo il ministro il nuovo piano FS avrà una forte ricaduta occupazionale. Si prevedono, secondo Matteoli, 40mila nuovi posti di lavoro.

    Cautela di Legambiente. Positivo anche il parere di Legambiente, promotrice di "Pendolaria", una campagna per denunciare i disservizi del trasporto regionale che raccoglie un gran numero di comitati di pendolari. "Aspettiamo però di avere conferma degli impegni di spesa da parte del Governo per i prossimi anni, anche perché fino ad oggi l'attenzione politica e la priorità degli investimenti sono andati esclusivamente alle infrastrutture ignorando la centralità delle aree urbane e i problemi che vivono ogni giorno i pendolari", commenta Edoardo Zanchini, responsabile trasporti e energia dell'associazione.

    Le critiche del Codacons - "Francamente non crediamo ad una rivoluzione nel settore del trasporto ferroviario ne a un consistente miglioramento del servizio, specie se riguarda i pendolari". Lo ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

    2011-04-05 - Piccole stazioni in comodato (Notizia dal sito di RFI)

    Per le piccole stazioni a bassissima frequentazione, prive di possibilità di sviluppo commerciale, RFI si attiva per stipulare contratti di comodato d’uso gratuito (come definiti all’art. 1803 del Codice Civile) con Enti Locali o associazioni no profit. Tali contratti prevedono la cessione dei locali di stazione non più funzionali all’esercizio ferroviario per destinarli ad attività sociali, culturali, di assistenza (tra cui, ad esempio, esposizioni artistiche, accoglienza turistica, ludoteca, riunioni di quartiere, protezione civile, vigili urbani, assistenza ai disagiati, pro-loco, etc.).

    In cambio è richiesto che l’ente o l’associazione si faccia carico della piccola manutenzione, della guardiania e della pulizia del fabbricato.

    In questo modo la collettività viene arricchita di strutture di servizio e si garantisce un “presenziamento indotto” della stazione, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

    Nella stessa prospettiva la capogruppo Ferrovie dello Stato sta studiando con le Regioni e le Province Autonome la possibilità di sottoscrivere contratti per l’affidamento in comodato degli immobili delle piccole stazioni, in un’ottica di investimento e qualità.

    La durata ordinaria di un comodato è da 5 a 9 anni, salvo casi particolari in cui la durata può essere estesa a fronte di importanti impegni finanziari sostenuti dal comodatario per la ristrutturazione degli immobili affidati.

    I contratti di comodato gratuito stipulati da Rete Ferroviaria Italiana e vigenti nel 2007 sono circa 370; numerosi altri contratti sono in corso di stipula e numerose sono le piccole stazioni in tutta Italia destinate ad essere cedute in comodato.

    E LA TUA STAZIONE COM'E'?
    inviaci una mail a: info@pendolaripiemonte.it

    2011-04-05 - Grazie ad amici ferrovieri abbiamo scoperto che........

    Se andate ad acquistare un biglietto ferroviario da Torino Porta Nuova per Ancona e chiedete se al mattino c’è un treno regionale, probabilmente vi risponderanno che da Torino bisogna utilizzare il treno regionale 2061 Torino – Piacenza delle 06:05 con arrivo alle 08:36 e da Piacenza fino ad Ancona con il regionale 2069 delle ore 08:52 con arrivo previsto nel capoluogo marchigiano alle ore 14:08 – Chi utilizza di solito i treni nel nostro Paese, sa che quasi mai arrivano in orario e quindi viene spontaneo il dubbio che con soli 16 minuti di coincidenza, è facile perderla. Ma state tranquilli che da Torino se volete andare ad Ancona con il Regionale 2061 e proseguire con il regionale 2069 da Piacenza, lo potete fare senza crearvi nessun problema di coincidenze perché il materiale rotabile dei due treni, è lo stesso e quando arriverete a Piacenza e sentirete l’altoparlante annunciare che il treno termina la corsa, non fateci caso perché poco dopo ripartirà per Ancona sullo stesso binario e con lo stesso treno. Molti passeggeri (a volte persone anziane con bagaglio) scendono, convinti di dover cambiare treno. Una volta arrivati al tabellone informatico o ascoltando gli annunci, s’accorgono che il treno per Ancora è lo stesso dal quale pochi minuti prima erano scesi. Queste informazioni confidenziali, le abbiamo avute grazie all’amicizia con moltissimi ferrovieri, che svolgono con passione il proprio lavoro nell’interesse degli utenti. Sembra che uno dei motivi principali per cui nel sito non viene specificato che trattasi dello stesso treno, sia quello che via Piacenza il biglietto di 2° classe Torino Ancona costa solo €. 29,65 mentre con il Freccia Bianca 9807 delle 08:25 con arrivo alle 13:38 il costo sempre in 2° classe passa a €. 56,50 Ma queste sono solo supposizioni.

    2011-04-04 - La situazione oggi sulla Torino Milano dopo l’entrata in servizio dell’Alta Velocità

    Dopo l’inaugurazione ufficiale il 5 dicembre 2009 della linea AV Torino Milano, questa è la situazione in cui si trovano a viaggiare migliaia di pendolari.
    Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, il servizio offerto nel trasporto ferroviario, è di 37 treni così suddivisi: 19 treni regionali del servizio pubblico con una disponibilità totale di 12.160 posti di 2° classe e 2.204 di 1° classe. 14 treni di categoria superiore, 3 Freccia Bianca per una disponibilità totale di 1.296 posti di 2° classe e 312 di 1° classe. 11 Freccia Rossa sulla linea AV, per una disponibilità totale di 4.488 posti di 2° classe e 2.145 di 1° classe.
    Inoltre: 2 Euro City (sulla linea tradizionale) provenienti da Parigi dei quali non disponiamo la composizione e i posti disponibili e infine 2 treni del servizio privato ARENAWAYS sulla linea tradizionale, con nuovo e moderno materiale rotabile. Nella fascia oraria pendolari del mattino tra le 06:00 e le 08:30 sulla Torino Milano si verifica un’offerta anomala tra il servizio pubblico regionale e quello di categoria superiore sempre gestito dalla Trenitalia. Il rapporto è di 6 treni di categoria superiore per un’offerta di 2.520 posti di 2 classe e 897 di 1° classe, contro 3 soli treni del servizio regionale per un’offerta di 1.980 posti di 2° classe e 269 di 1° classe. Da anni i pendolari lamentano la scarsità dei posti sui vecchi treni del servizio pubblico, continuano a chiedere investimenti per il TPL ma se la risposta è questa, non possiamo non pensare, che ci sia una dannata voglia di fare cassa, proprio sulla pelle dei pendolari. Non possiamo infine non pensare, che manca la volontà politica di riunirsi tutti insieme intorno a un tavolo e mettere fine ai disagi di milioni di utenti, votando quel piano nazionale sui trasporti di cui in nostro Paese ha tanto bisogno.

    Cesare Carbonari

    2011-04-03 - Cicloturismo Ferroviario con carrozze speciali

    Attraverso il sito, vorrei parlarvi di un mio vecchio progetto che prevedeva nel fine settimana, gite Cicloturistiche con materiale rotabile a media distanza di gestori pubblici o privati con speciali carrozze (almeno due) che possano trasportare 150/200 biciclette. Il progetto, offre anche la possibilità di trovare già a bordo la bicicletta, oppure di utilizzare la propria. Lo scopo è quello di offrire a migliaia di appassionati, l’opportunità di organizzare gite in treno con bici a seguito, nei siti turistici a culturali del nostro Piemonte. Per il trasporto delle biciclette, si possono utilizzare vecchie carrozze passeggeri a media distanza, effettuando un semplice restyling eliminando i sedili e applicando sulla pavimentazione speciali rastrelliere per il fissaggio. In conclusione, possiamo dire che, durante la settimana il gestore effettua un normale servizio regionale pubblico o privato, mentre il sabato e la domenica, programmerà alcuni treni speciali con convogli predisposti al trasporto di almeno 200 passeggeri con normali carrozze, agganciando al convoglio le due speciali carrozze per il trasporto delle bici al seguito. Alla Regione, alle provincie e ai comuni, il compito di finanziare progetti che aumentino il numero delle piste ciclabili su tutto il territorio, in modo da offrire ad un numero sempre maggiore di appassionati della bici, l’opportunità di incentivare e incrementare un turismo alternativo, ecologico e salutare. Cosa ne pensate?
    Cesare Carbonari

    2011-03-27 - NTV vs TRENITALIA... TRENITALIA vs NTV

    A quanto pare, anche la tanto osannata (dall'Ad Moretti) Alta Velocità ha dei problemi...
    Leggiamo in questi giorni sui giornali che NTV (l'Alta Velocità della cordata di Montezemolo) ha denunciato Trenitalia e RFI perchè (dice NTV) il nuovo Piano Informativo della rete è cambiato rispetto al precedente accordo.
    Secondo NTV " il nuovo PIR, infatti, cambia le regole in corsa per tutte le imprese ferroviarie, ignora le prescrizioni dell'Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari (URSF), e concede alle imprese solo sette giorni per eventuali osservazioni."
    Dall'altra parte, Trenitalia nega, e sostiene che è NTV che continua a rimandare la partenza del suo servizio per problemi interni a NTV....
    Comunque siano le cose, chiunque abbia ragione, questo "litigio" è l'ennesima dimostrazione che l'ingresso di un operatore privato nel trasporto ferroviario, sia esso regionale che nazionale, viene reso difficile da mille problemi, mille cavilli che fanno si che Trenitalia rimanga l'unico operatore a "offrire" (si fa per dire) il servizio ferroviario sia regionale (con tutti i problemi che ben conosciamo) sia nazionale (anche questo massacrato dai vari tagli delle linee a lunga percorrenza con la motivazione della non remuneratività delle linee...).
    Speriamo che prima o poi un governo (qualsiasi) si accorga di ciò e vi ponga rimedio, ma, sinceramente, ci credo poco...
    Fabio Petrocchi

    2011-03-22 - Presentazione del "Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte"

    INVITO A CONFERENZA STAMPA


    Presentazione del "Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte"


    Le Associazioni e i Comitati sotto in elenco invitano i rappresentanti di giornali, radio e Tv, alla conferenza stampa che si terrà il giorno Sabato 26 Marzo 2011 alle ore 10 presso la Sala Direttivo del Dopolavoro Ferroviario di Torino, via Sacchi, 63.

    Durante l’incontro con i giornalisti saranno presentati i ventuno Comitati e Associazioni che hanno dato vita al Coordinamento e verranno illustrati i programmi e gli obiettivi generali, tra i quali:

    1) Formulare proposte sul trasporto pubblico ferroviario regionale per favorirne un maggior /miglior uso alternativo all'automobile, migliorarne l'efficienza, l'integrazione e la sicurezza.

    2) Chiedere maggiori investimenti su materiali e rete.

    3) Monitoraggio delle tariffe.

    4) Entrare nel merito di orari e proposte operative concrete.

    5) Avere maggiore visibilità tra i pendolari e incisività sia con gli organi d'informazione sia con gli interlocutori istituzionali, mantenendo sempre una posizione trasversale apartitica di dialogo e proposta sui problemi del trasporto pendolare.

    6) Lasciare ai singoli comitati di linea autonomia di azione sulle problematiche specifiche della propria area di trasporto.

    Associazioni e Comitati aderenti


    - Associazione Pendolari Alessandria Casale
    - Comitato Pendolari Media Valle Susa
    - Associazione Pendolari Novesi
    - Comitato Pendolari Pont Rivarolo Torino
    - Associazione per il potenziamento della stazione ferroviaria di Tortona
    - Comitato Pendolari Stazione di Susa
    - Associazione Utenti Ferrovia Chivasso Ivrea Aosta
    - Comitato Pendolari Torino Savona
    - Comitato Pendolari Alessandria Ovada
    - Comitato Pendolari Torre Pellice Pinerolo Torino
    - Comitato Pendolari Alta Val Susa
    - Comitato Pendolari Vercelli
    - Comitato Pendolari Arona Santhià Torino
    - Comitato Pendolari Alessandria Mortara Milano
    - Comitato Pendolari Asti Torino
    - Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo Torino
    - Comitato Pendolari Bra ed Alba
    - Comitato Spontaneo Pendolari Torino Milano
    - Comitato Pendolari Brandizzo
    - Comitato Spontaneo Savigliano Saluzzo Cuneo
    - Comitato Pendolari Casale Vercelli

    Torino, 22 Marzo 2011

    Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte

    2011-03-22 - Si sono dimenticati dei pendolari

    Potranno chiedere la pensione con tre anni di anticipo, rispetto agli altri lavoratori dipendenti, i lavoratori impegnati in lavori usuranti: è quanto prevede lo schema di decreto legislativo attuativo della delega conferita dall’articolo 1 della legge 183/2010. Tale disposizione riguarda: - i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti in galleria, lavori nelle cave, ad alte temperature, lavorazione del vetro, i lavoratori subordinati notturni, i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena” che, nell’ambito di un processo produttivo in serie, svolgano lavori caratterizzati dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, i conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone. Per godere del beneficio pensionistico è necessario che le attività usuranti vengano svolte al momento dell’accesso al pensionamento e che siano state svolte per almeno sette anni negli ultimi 10, nel caso di decorrenza entro il 31 dicembre 2017, mentre dal 2018 bisognerà aver effettuato lavori faticosi per metà della propria vita lavorativa. Specifiche norme concernono gli obblighi dei datori di lavoro in ordine alla produzione della documentazione volta a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio pensionistico. Nel caso di erogazione dei benefici sulla base di documentazione non veritiera il datore di lavoro che l’ha fornita è tenuto al pagamento di una sanzione in favore degli istituti previdenziali eroganti. Questa la descrizione generica dell’articolo 1 della legge 183/2010 – Manca secondo noi, gli utenti pendolari delle Ferrovie dello Stato costretti ogni giorno a viaggiare in situazioni a volte drammatiche e lo stress accumulato in anni e anni di viaggi, dovrebbe garantire loro di andare in pensione con la 183/2010 – Ma forse, chi ha proposto questa legge, non è mai salito su un treno dei pendolari.

    2011-03-21 - I pendolari non sono tutti uguali: dai comitati l’attacco ai treni veloci

    Fonte della notizia: www.quotidianopiemontese.it
    I pendolari non sono tutti uguali: dai comitati l’attacco ai treni veloci
    L’alta velocità non piace ai pendolari. Sembra un paradosso, ma basta fare una passeggiata all’interno di una qualsiasi grande stazione italiana per scoprire che il mondo si divide in due: chi apprezza i treni veloci e chi li vede con il fumo negli occhi. Anche i profili dei tifosi sono abbastanza riconoscibili. Stanno con le Frecce di Trenitalia i manager in giacca e cravatta, tacchi e cartella in versione femminile; parteggiano invece per i treni lumaca studenti, operai e pendolari comuni. E non tanto per scelta ma perchè a loro l’alta velocità ha complicato la vita. Se è vero, infatti, che i due tipi di treno viaggiano su binari separati è altrettanto vero che le stazioni sono in comune, quasi sempre, e quindi l’accesso ai nodi, ovvero alle città, si è complicato. Basta sommare i treni lenti, che ci sono sempre stati, ai nuovi veloci per avere un’idea dell’intasamento che potenzialmente si crea nelle stazioni man man che aumentano le linee alta velocità. Capita quotidianamente tra Torino e Milano, con un’aggravante su cui i pendolari son pronti a mettere la mano sul fuoco. “Per organizzazione aziendale – sostengono i comitati – i treni veloci passano davanti a quelli dei pendolari penalizzando ulteriormente i viaggiatori che devono quasi ogni giorno fare i conti con ritardi pressochè strutturali, rotture e disagi di ogni tipo”.
    Secondo una relazione messa a punto dai pendolari e elaborata in base ai dati di ViaggiaTreno, il monitoraggio on line disponibile sul sito delle Ferrovie dello Stato, i sorpassi avverrebbero tra Santhià e Chivasso, per la tratta in direzione Torino, e tra Magenta e Novara verso Milano. Un esempio? Il 24 gennaio, ad esempio, due treni, alle 18.20 e alle 21.20, avrebbero subito lo stesso trattamento. I due convogli viaggiano fino a Santhià erano in perfetto orario e poi, a causa del sorpasso in una delle stazioni intermedie tra Santhià e Chivasso, accumulano rispettivamente 8’ e 12’ minuti di ritardo.
    Una “tecnica” che servirebbe a salvaguardare dal rischio ritardo i treni veloci su cui l’azienda punta nelle sue strategie di mercato. Negano tutto le Ferrovie dello Stato che smentiscono qualsiasi disposizione in questo senso “anche perchè – sottolineano – sui regionali in ritardo paghiamo le penali e non ci converrebbe. In più, il traffico è gestito da Rfi che ha sotto controllo tutta la rete e spesso far viaggiare un treno veloce in ritardo spesso ha effetti peggiori e a catena su larga scala rispetto allo stop di qualche minuto di un treno regionale”. Insomma non è vero secondo Ferrovie ciò che sostengono i viaggiatori, si tratta al massimo di iniziative eccezionali e sempre nell’ottica “del bene comune e dell’equilibrio generale”.
    Non basta ai pendolari, che mostrano esempi su esempi e parlano di tecnica diffusa: “I sorpassi capitano regolarmente e non possono essere considerati occasionali” commenta Cesare Carbonari leader degli utenti della Torino - Milano.
    Oltre al ritardo indotto ci sarebbe poi il ritardo “costruito”: quando, ogni sei mesi, gli orari dei treni regionali vengono rivisti, si allungano anche i tempi di percorrenza. Solo pochi minuti, uno o due, ma importanti per le Ferrovie che in questo modo agevolano il transito dei treni di categoria superiore, velocizzandoli, a danno del servizio pubblico. E di chi un abbonamento mensile da più di 300 euro per fare 100 chilometri non può permetterselo.

    2011-03-13 - DOPO OLTRE 15 ANNI HO POTUTO VIAGGIARE SUL TRENO DI ARENA WAYS

    Cliccando QUI potete leggere l'esperienza di viaggio di una persona disabile sui treni di Arena Ways

    2011-03-13 - Chiediamo alla Regione Piemonte di bloccare gli aumenti previsti nei prossimi mesi

    Chiediamo alla Regione Piemonte di bloccare gli aumenti previsti nei prossimi mesi

    Leggendo l’articolo di Luca DE VITO su Repubblica emerge una situazione paradossale in cui versa il servizio ferroviario regionale in Lombardia, nonostante i vari aumenti spalmati nel corso di questi ultimi anni e oggi in aggiunta a quelli previsti dai tagli del Governo sui trasferimenti alle Regioni. La Regione Piemonte, su richiesta di tutti i comitati pendolari, aveva posticipato gli aumenti previsti anche in Piemonte, ma solo fino a giugno 2011 – Noi crediamo che questa data debba essere rinviata, anche in merito alle risposte che i pendolari attendendo, come il rinnovo del contratto di servizio, le gare internazionali sospese, il piano di investimenti regionali per il trasporto ferroviario, apertura ai nuovi gestori.
    (Cesare Carbonari) Torino - Milano

    2011-03-13 - Berlino, prossima tappa Arenaways

    Fonte notizia www.agenfax.it
    Berlino, prossima tappa Arenaways
    Scritto il 11 marzo 2011.
    Fra un anno i treni Autozug e Autoslaap gestiti da Arenaways aggiungeranno, a quelle già abituali in Germania e in Olanda, la destinazione Berlino. Alessandria sempre più «porta» del Nord Europa, dunque. L’ha detto ieri Giuseppe Arena, l’«ad» di Arenaways, ascoltato in commissione consiliare del Comune di Alessandria. Poi, già quest’anno, oltre al periodo aprile-ottobre, il servizio auto più treno si ripeterà anche fra novembre e marzo: tenterà di intercettare gli appassionati di sci stranieri che vorranno raggiungere le montagne piemontesi. Ad Alessandria si movimenteranno insomma più treni in un anno dei 77 della scorsa stagione sui quali hanno viaggiato 25 mila passeggeri. Lo stesso servizio garantito da Arenaways, sempre da quest’anno, sarà esteso anche al Nord Est, utilizzando le stazioni ferroviarie di Trieste, Verona e Bolzano. «L’idea di favorire gli sciatori del Nord Europa e indirizzarli verso Alessandria per raggiungere le località sciistiche piemontesi – dice Arena – ci è venuta osservando quanto accade per le Dolomiti dove il turismo prosegue per tutto l’anno».Poi in commissione si è passati alle note dolenti, alla guerra fra Trenitalia e Arenaways sulla cancellazione delle fermate intermedie lungo la Torino-Milano e più in generale, secondo Arena, al tentativo dell’azienda di Stato di impedire la libera concorrenza. Arena ha poi sottolineato lo scarso coraggio delle forze politiche che non si mobilitano abbastanza contro Ferrovie e dovrebbero fare più sistema. «Cosa si può fare?», ha chiesto Paolo Bellotti, Italia dei valori. «Sermplice. Una lettera indirizzata all’Ufficio regolazioni servizio ferroviario firmata da tutti i consiglieri regionali, in cui si chieda di ripristinare le fermate intermedie». Tra l’altro proprio ieri l’« ad» di Arenaways avrebbe dovuto incontrare l’assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino: riunione rinviata. Enrico Mazzone, Pd, ha rilanciato l’idea di un consiglio comunale aperto, dove invitare, parlamentari della provincia, consiglieri regionali e provinciali e formulare un documento che impegni, sì a quel punto, la Regione a richiedere lo sblocco della situazione. Lo ha definito: «Un passaggio istituzionale fondamentale». In commissione era presenta anche Fabio Petrocchi, pendolare della Alessandria-MortaraMilano, che ha invitato i consiglieri comunali a svestire la casacca di partito e davvero a battersi per il potenziamento del servizio passeggeri della provincia. Gesto distensivo su questo punto è stato compiuto da Mario Bocchio, Pdl, che ha riconosciuto il lavoro fin qui svolto dall’assessore provinciale ai Trasporti, Giancarlo Caldone, Sinistra e libertà, che sta cercando di coinvolgere in questa battaglia tutti i sindaci del territorio alessandrino. Questi temi si spera possano essere affrontati lunedì, alle 9,30, in Provincia, in un incontro nella sala riunione di via Galimberti 2 ad Alessandria, alla presenza dello stesso sottosegretario Giachino, al quale sono stati invitati i sindaci del territorio.

    2011-03-13 - Arenaways il futuro e le difficoltà. Incontro con on.Giachino

    Fonte notizia www.Giornal.it L’informazione indipendente on-line

    Arenaways il futuro e le difficoltà. Incontro con on.Giachino
    di rem

    La Commissione Consiliare Politiche dello Sviluppo, presieduta dal Consigliere Comunale Stefano Foglino, su espressa richiesta del Consigliere Comunale Mario Bocchio, ha svolto l’audizione dei vertici dell’azienda privata di trasporto ferroviario “Arenaways”.

    “Fra un anno i treni Autozug e Autoslaap gestiti da noi, aggiungeranno, a quelle già abituali in Germania e Olanda, la destinazione Berlino. Alessandria diventerà quindi sempre più “porta” del Nord Europa - ha annunciato Giuseppe Arena, l’Amministratore Delegato di “Arenaways” - Poi, già quest’anno, oltre al periodo aprile-ottobre, il servizio auto più treno si ripeterà anche fra novembre e marzo: tenterà di intercettare gli appassionati di sci stranieri che vorranno raggiungere le montagne piemontesi. Ad Alessandria si movimenteranno insomma più treni in un anno dei 77 gestiti della scorsa stagione sui quali hanno viaggiato 25 mila passeggeri”.

    Lo stesso servizio garantito da “Arenaways, sempre da quest’anno, sarà esteso anche al Nord Est, utilizzano le stazioni ferroviarie di Trieste, Verona e Bolzano. L’idea di favorire gli sciatori del Nord Europa e indirizzarli verso Alessandria per raggiungere le località sciistiche piemontesi è venuta a Mr. Arena osservando quanto accade per le Dolomiti dove il turismo prosegue per tutto l’anno.

    Poi la Commissione ha ascoltato le dolenti noti della “guerra” fra Trenitalia e “Arenaways” sulla cancellazione delle fermate intermedie lungo la Torino - Milano e sul percorso che interessa anche Novi Ligure e Alessandria.

    “Più in generale - secondo il Consigliere Comunale Bocchio - siamo davanti al tentativo dell’Azienda di Stato di impedire la libera concorrenza. Ci vuole più coraggio da parte di tutte le forze politiche, che devono fare più sistema per richiedere lo sblocco della situazione del trasporto ferroviario regionale”. Intanto, lunedì 14 marzo p.v., alle ore 9,30, in Provincia (nella sala riunioni di via Galimberti), ci sarà l’ incontro con il Sottosegretario ai Trasporti, l’ On. Bartolomeo Giachino, al quale sono stati invitati tutti i Sindaci dell’Alessandrino.
    13/3/2011



    2011-03-01 - Pubblicato il REGOLAMENTO STATUTARIO

    E' stato pubblicato il "REGOLAMENTO STATUTARIO". Lo potete trovare nella sezione "Chi Siamo" dopo gli Obiettivi del Coordinamento.

    2011-02-19 - Documento Rimborsi BONUS 2010

    Cliccando QUI potete vedere i dettagli e le istruzioni per il ritiro dei Bonus della Regione Piemonte per l'anno 2010

    2011-02-16 - Lettera di Cesare Carbonari al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti

    Oggetto: Informativa sulla situazione da oltre 15 anni del servizio pubblico ferroviario regionale in Piemonte e nel resto del Paese.

    Gentile Sig. Ministro, c'e' una parte di questo Paese che ogni giorno si muove in treno per recarsi al lavoro e a scuola, che da oltre 15 anni attende delle risposte dalla classe politica. Sono i quasi 3 milioni di pendolari italiani, lavoratori e studenti, che due volte al giorno utilizzano i treni del servizio regionale nel Nord, come nel Sud o nel Centro Italia. Tutti, hanno tre cose in comune, i treni in perfetto ritardo, sporchi e sempre piu' vecchi. Materiale rotabile con problematiche generali, anche molto serie, come quelle che riguardano il tema della sicurezza. Molti convogli, nonostante le denunce da parte degli stessi pendolari e le varie inchieste forse ancora aperte, non hanno mai portato alla risoluzione definitiva del problema ad esempio delle porte "Fuori Servizio" - Fino allo scorso anno, era possibile trovare porte bloccate con filo di ferro o cavetti di plastica ferma filo. Oggi nel 2011, le Ferrovie dello Stato hanno sostituito questi rudimentali sistemi, con catene e chiavistelli. Una brutta immagine, offerta non solo a noi italiani, ma anche ai milioni di turisti che ogni anno vengono nel nostro Paese, per visitare le bellezze delle nostre citta', trascorrere le vacanze estive o sciare in inverno sulle nostre montagne olimpiche. Sentiamo spesso i vertici delle Ferrovie annunciare miglioramenti e soprattutto dire che nelle regioni dove il contratto di servizio e' stato rinnovato per altri 12 anni, le condizioni sono decisamente migliorate. Per rendersi conto che la realta' e' invece un'altra, oltre a salire sui treni di qualsiasi regione nelle fasce orarie pendolari, basta collegarsi ogni mattina sul sito delle Ferrovie dello Stato e attraverso Viaggia Treno, controllare in tempo reale i movimenti dei treni regionali e scoprire che in Piemonte, come in Toscana, nelle Marche come, nel Lazio, oppure scendendo nelle regioni del profondo sul, la musica e' sempre la stessa. Ogni giorno circa 3 milioni di pendolari di questo Paese, non riescono ad andare al lavoro in orario, a meno che non partano dalla stazione della propria citta' almeno un ora prima dell'orario previsto. Solo cosi' moltissimi pendolari, sono riusciti a risolvere le controversie con i propri datori di lavoro, per non rischiare di perdere il posto. Milioni di pendolari di questo Paese, ogni giorno accumulano una piccola dose di stress, grazie ad un sistema di trasporti ormai unico in Europa. Vecchi convogli, non piu' idonei a trasportare nelle fasce orarie pendolari, un numero sempre maggiore di utenti. Treni con problematiche di tutti i generi, che non stiamo ad elencare perche' a conoscenza ormai di tutti. Abbiamo appreso dagli organi di stampa di un suo improvviso viaggio verso il Sud, a bordo di un treno Intercity viaggiando in incognita tra gli utenti della 2a classe e sembra che lei abbia riscontrato alcuni disservizi come l'assenza di acqua nelle toilette. Dalle notizie che abbiamo, sembra che lei abbia voluto sincerarsi di persona della qualita' del servizio ferroviario nel profondo Sud probabilmente in vista di forti stanziamenti per opere prioritarie in tal senso. Con tutto il rispetto per i pendolari del meridione, che dai rapporti pubblicati dai loro comitati, fanno emergere realta' ancora piu' drammatiche, con la seguente informativa, la invitiamo fin d'ora a viaggiare alcuni giorni sulle nostre tratte ferroviarie del Piemonte, dove potra' incontrare i nostri pendolari che ogni mattina salgono sulle vecchie carrette, a volte con le carrozze fredde, a volte surriscaldate, con le stesse problematiche da lei incontrate sull'Intercity, ma quello che piu' li preoccupano, riguarda il sistema di sicurezza al blocco porte applicato dalle Ferrovie dello Stato, porte sigillate con catene e chiavistelli d'acciaio, con segnalazioni scritte a mano, che in caso di discesa la porta funzionante e' quella vicina.
    Sig. Ministro, un vecchio progetto giace in un cassetto di qualche Ministero, e' quello dei "1000 treni per i pendolari" e attraverso questa informativa, le chiediamo di fare uno sforzo e far decollare tale progetto, reperendo il denaro necessario consultandosi con le varie forze politiche di maggioranza e opposizione, perche' il grave problema dei pendolari non e' ne di sinistra ne di destra. I circa 3 milioni di pendolari italiani che ogni giorno utilizzano il treno, sono quelli che pur avendo ognuno, una diversa idea politica, ogni mattina si ritrovano a viaggiare tutti insieme sullo stesso treno con gli stessi problemi. Sono problemi che possono essere risolti non con un viaggio a sorpresa a bordo di un Intercity da Roma a Palermo, ma con un piano nazionale di finanziamenti diretti a migliorare l'intero sistema ferroviario regionale in tutto il Paese, migliorando le infrastrutture, acquistando materiale rotabile moderno ed efficiente, raddoppiando i binari di quelle linee oggi a binario unico, elettrificando quelle linee oggi servite con vecchi locomotori diesel. In Piemonte, abbiamo inaugurato il passante ferroviario, ma non abbiamo i locomotori per portare i pendolari da Torino ad Aosta, perche' da Torino a Ivrea, la linea e' elettrificata e da Ivrea ad Aosta possono circolare solo locomotori diesel. Peccato che nel passante ferroviario i vecchi deasel non possono piu' circolare, perche' inquinano e lasciano gas di scarico nocivi alla salute dei viaggiatori e di chi in quella stazione ci lavora 8 ore al giorno.
    Un cordiale saluto e un ringraziamento da parte di tutti i pendolari, per l'impegno che sono certo prendera' a difesa della nostra causa.
    Grazie.

    Cesare Carbonari portavoce comitato spontaneo pendolari Torino Milano

    2011-02-17 - Risposta del Ministro Tremonti a Cesare Carbonari

    Cliccando QUI potete leggere la risposta del Ministro Tremonti....

    2011-02-14 - COMUNICAZIONE UFFICIALE TRENITALIA ROMA

    A seguito della soppressione dal 12 febbraio 2011 dei due treni IC 514 e 517 Genova-Torino e vv., e' stato autorizzato, in via eccezionale, il rimborso senza trattenute, delle Carte Tutto Treno Piemonte e degli abbonamenti IC settimanali e mensili per le relazioni comprese nella tratta servita dai treni in oggetto con le seguenti specifiche.

    Rimborso della Carta Tutto Treno Piemonte

    Ai possessori della Carta Tutto Treno Piemonte non utilizzata per la soppressione dei suddetti IC deve essere accordato il rimborso senza trattenute per la quota parte non utilizzata, considerando anche il mese di febbraio come mese intero non utilizzato.

    Il rimborso puo' essere richiesto fino al 28 febbraio 2011, esclusivamente dal titolare della Carta dietro esibizione di un valido documento di riconoscimento presso le biglietterie della Regione Piemonte che dovranno provvedere al rimborso integrale a vista.

    Rimborso dell'abbonamento IC

    Ai possessori di abbonamento IC, valido per il mese di febbraio 2011, per le relazioni interessate dalla tratta Torino-Genova e v.v., deve essere accordato il rimborso integrale della quota parte residua non utilizzata (si specifica che per gli abbonamenti mensili la quota parte deve essere calcolata in ventottesimi).

    2011-02-06 - Lettera all'Assessore all'Istruzione, Sport e Turismo Alberto Cirio

    Gentile Assessore Cirio,
    le immagini allegate sono quelle di un treno regionale da me personalmente utilizzato il giorno 5 febbraio sulla linea Torino Susa.
    Come confermato dal capotreno, il materiale era arrivato nella mattinata da Bardonecchia per cui si presume che sia uno dei tanti materiali rotabili che trasportano in questo periodo migliaia di turisti.
    Scrivo a lei perche' so del suo suo impegno in un settore a me tanto caro. In 34 anni di lavoro (10 in una grande Agenzia di Viaggi e 24 in una compagnia aerea spagnola a Milano) ho imparato che solo con un sistema di trasporti efficiente, si puo' incrementare nuove forme di turismo. C'e' bisogno di avere un sistema di trasprti che preveda l'interconnessione tra i vari servizi BUS - TRENO - AEREO mentre al momento noi ci troviamo di fronte ad una disorganizzazione che tutti possono verificare.
    Treni in ritardo, materiale rotabile fatiscente, collegamenti con lo scalo di Caselle possibile solo con Taxi o BUS nonostante una linea ferroviaria esistente, non siamo ancora riusciti a fare un collegamento diretto partendo da una delle due maggiori stazioni di Torino.
    Mi scusi se ho scritto a lei ma volevo che fosse a conoscenza della situazione nel pieno di un evento molto importante come il 150mo dell'Unita' d'Italia, dove centinaia di migliaia di turisti verranno a Torino a visitare la prima capitale d'Italia, con i suoi importanti musei, verranno a sciare sulle nostre montagne e a mangiare nelle trattorie delle terre produttrici di vini, formaggi e tartufi.
    Il Piemonte puo' offrire al turista questo e molto di piu', peccato che l'unica nota stonata sia un sistema di trasporti molto scadente, che negli ultimi 10 anni nonostante alle ferrovie siano stati trasferiti dallo Stato, 10 miliardi di euro, la Regione Piemonte non e' riuscita a far migliorare.

    Un cordiale saluto.
    Cesare Carbonari

    2011-02-10 - Lettera aperta a Giuseppe Arena - ArenaWays

    Egregio dott. Arena,

    Gli IC 514 e 517 non sono inseriti nel Contratto di Servizio del trasporto universale stipulato fra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia e quindi sono a tutti gli effetti considerati da Trenitalia "treni mercato", cioe' che ricavano risorse esclusivamente attraverso il mercato.
    E' gravissimo che il governo non abbia inserito questi treni nel Contratto e che quindi Trenitalia abbia carta bianca per cancellarli motivando tali decisioni sulla non copertura dei costi di questi treni. E' ancor piu' grave che in generale il trasporto universale (IC e ESCity) assolutamente necessario per migliaia di pendolari, sia sotto scacco a causa dei pochissimi finanziamenti del governo a questa tipologia di servizio.
    In particolare la soppressione di 514 e 517 generera' gravi sofferenze per i pendolari di Novi Ligure e di Alessandria che lavorano a Genova e per i pendolari genovesi che lavorano ad Alessandria o Novi Ligure. La soppressione del 517 genera un buco d'orario di 2 ore (dalle 15.05 alle 17.05, entrambi R) da Torino verso Genova.
    A seguito della soppressione del 514, chi termina il lavoro alle 18.30 avra' il primo treno utile alle 19.20, con cambio ad Arquata e arrivo a Novi alle 20.20 (sperando bene...), anziche' alle 19.42 come avviene attualmente.
    Ma, fortunatamente, potrebbe esserci un'alternativa: la sua impresa ferroviaria, ovvero ArenaWays.
    In questo caso ne RFI, ne Trenitalia, ne l'Assessore ai trasporti della regione Piemonte Bonino, ne l'Assessore ai trasporti della regione Liguria Vesco potrebbero obiettarle alcun che'. Queste tracce lasciate libere dall'ex monopolista Trenitalia non interferirebbero con la circolazione dei regionali dei CdS piemontesi e liguri.
    Compatibilmente alla disponibilita' di nuovi locomotori e nuove carrozze (che sappiamo ha ordinato) le chiediamo pertanto di rilevare da RFI le tracce di 514 e 517 magari soltanto sul percorso Alessandria-Genova-Alessandria garantendo cosi' adeguata mobilita' ai pendolari genovesi e novesi.
    ArenaWays puo' diventare nel tempo una seria alternativa a Trenitalia nel nordovest.
    Ci auguriamo che colga al volo questa nostra richiesta.
    In attesa di riscontro, cordiali saluti.

    Enrico Pallavicini
    GenovaMilanoNewsletter